{"id":204144,"date":"2022-09-07T15:42:34","date_gmt":"2022-09-07T13:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=204144"},"modified":"2022-09-11T22:25:36","modified_gmt":"2022-09-11T20:25:36","slug":"barocco-festival-tra-napoli-e-vienna-nel-cuore-nobile-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-tra-napoli-e-vienna-nel-cuore-nobile-della-musica\/","title":{"rendered":"\u201cBarocco Festival\u201d: tra Napoli e Vienna nel cuore nobile della musica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Pierre-Mortier-secolo-XVIII-Veduta-di-Napoli-a-volo-duccello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Pierre-Mortier-secolo-XVIII-Veduta-di-Napoli-a-volo-duccello-300x140.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"140\" class=\"alignleft size-medium wp-image-204146\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Pierre-Mortier-secolo-XVIII-Veduta-di-Napoli-a-volo-duccello-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Pierre-Mortier-secolo-XVIII-Veduta-di-Napoli-a-volo-duccello-768x357.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Pierre-Mortier-secolo-XVIII-Veduta-di-Napoli-a-volo-duccello.jpg 939w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d supera i confini provinciali e venerd\u00ec 9 settembre, alle ore 21, approda a Lecce nella chiesa di Sant\u2019Anna con il concerto \u201cSulla strada da Napoli a Vienna\u201d del trio romano \u201cS\u00e9ikilos\u201d. Biglietti disponibili nel luogo del concerto. Ticket euro 3 &#8211; Info T. 347 060 4118. Intensi furono i rapporti culturali che unirono nel Settecento Napoli e Vienna, entrambe capitali di regni, poste culturalmente a confronto. Un vivace intreccio di scambi letterari e pittorici, oltre che teatrali e musicali, leg\u00f2 Napoli all\u2019Austria raggiungendo l\u2019apice nel periodo di Maria Carolina, regina di Napoli e figlia di Maria Teresa. Protagonista del programma il clarinetto barocco, proposto sui palcoscenici d\u2019Europa dalle operose botteghe napoletane, che Vivaldi e Telemann conoscevano bene e utilizzarono in diversi lavori. <\/p>\n<p>Nei primi tre decenni del Settecento si compie a Napoli una svolta radicale nella cultura, nel gusto e nelle arti. Un mutamento che ha origine nel ribaltamento istituzionale che si verifica a partire dal 1707, quando alla dominazione spagnola subentra quella austriaca, relativamente pi\u00f9 libera e progressista. Quando nel 1734 termina il dominio austriaco e viene creato un regno autonomo sotto la guida illuminata di Carlo III di Borbone, si accelera il ritmo del cambiamento e Napoli diventa uno dei centri culturali pi\u00f9 importanti del continente europeo, dove si affermano riforme amministrative ed economiche di segno spiccatamente antifeudale e anticuriale. Un analogo fervore investe anche l\u2019arte, nella quale si recuperano nuovi contenuti che si riallacciano alla ricca letteratura dialettale seicentesca, in grado di generare una svolta salutare anche in campo musicale. <\/p>\n<p>La musica cessa cos\u00ec di essere appannaggio di una cerchia chiusa e ristretta, aprendosi a una pi\u00f9 ampia fruizione. Lo attesta il rapido sorgere di nuovi teatri che, se da un lato soddisfano l\u2019esigenza di uno spazio scenico nel quale il sovrano possa celebrare se stesso e la sua corte, come il San Carlo di Napoli, dall\u2019altro con luoghi di minor fasto e prestigio, come il Teatro dei Fiorentini, il Teatro Nuovo o il Teatro della Pace, vengono incontro alla passione sempre pi\u00f9 dilagante per la commedia per musica, che pu\u00f2 considerarsi il simbolo di una nuova visione estetica in cui si condensano e sintetizzano le nuove istanze culturali.<\/p>\n<p>Non ci sono soltanto strade, autostrade, rotaie che uniscono l\u2019Italia all\u2019Austria. Un canale speciale di comunicazione \u00e8 quello culturale, prova ne \u00e8 lo stato di forte contaminazione tra i linguaggi d\u2019arte dei due Paesi. Una strada \u00e8 offerta dalla musica, la cui tensione supera persino le barriere linguistiche e pu\u00f2 essere compresa senza difficolt\u00e0 da una parte e dall\u2019altra del confine. Prima della straordinaria fioritura artistica poi mitizzata nel termine \u201cclassicismo\u201d, Vienna era ancora \u201cprovincia italiana\u201d: sotto Ferdinando II la maggior parte dei musicisti della Hofmusikkapelle proveniva dall\u2019Italia. La banda di corte fior\u00ec sotto i successivi imperatori fino al 1740 circa, finch\u00e9 Maria Teresa e Giuseppe II decisero di limitarne l\u2019uso alla musica sacra, e Antonio Salieri, che insegn\u00f2 a Beethoven, fu l\u2019ultimo direttore di corte italiano. Nell\u2019ultimo trentennio del Settecento il ruolo dell\u2019Italia come fulcro dell\u2019Europa musicale si avvi\u00f2 al declino contestualmente all\u2019ascesa della triade viennese &#8211; Haydn, Mozart e Beethoven &#8211; che non era isolata ma rappresentava la punta pi\u00f9 avanzata di molteplici esperienze musicali e di un\u2019intera generazione di autori, in parte provenienti dalla cosiddetta scuola di Mannheim, in parte attivi come pianisti e compositori nella capitale austriaca. L\u2019attivismo frenetico della Vienna della seconda met\u00e0 del Settecento si specchiava nella disponibilit\u00e0 dei mecenati e nell\u2019intensa presenza esecutiva dei concerti pubblici, in particolare di quelli organizzati nel periodo di Natale. <\/p>\n<p>\u2022 Venerd\u00ec 9 settembre ore 21.00<br \/>\nChiesa di Sant\u2019Anna \u2022 Lecce<br \/>\nSulla strada da Napoli a Vienna<br \/>\nI salotti musicali<\/p>\n<p>Trio S\u00e9ikilos<br \/>\nRodolfo La Banca clarinetto storico<br \/>\nMarco Ceccato violoncello<br \/>\nChiara Tiboni clavicembalo<\/p>\n<p>Geolocalizzazione chiesa di Sant\u2019Anna<br \/>\nrebrand.ly\/ChiesaSantAnna<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<br \/>\nwww.baroccofestival.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d supera i confini provinciali e venerd\u00ec 9 settembre, alle ore 21, approda a Lecce nella chiesa di Sant\u2019Anna con il concerto \u201cSulla strada da Napoli a Vienna\u201d del trio romano \u201cS\u00e9ikilos\u201d. 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