{"id":206358,"date":"2023-01-23T15:50:47","date_gmt":"2023-01-23T14:50:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=206358"},"modified":"2023-01-23T15:50:47","modified_gmt":"2023-01-23T14:50:47","slug":"a-ceglie-la-cerimonia-di-commemorazione-del-carabiniere-angelo-petracca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/a-ceglie-la-cerimonia-di-commemorazione-del-carabiniere-angelo-petracca\/","title":{"rendered":"A Ceglie la cerimonia di commemorazione del Carabiniere Angelo Petracca"},"content":{"rendered":"<p>Alle 11.00 di stamane, alla presenza del Vicario del Prefetto di Brindisi, Dottoressa Maria Antonietta Olivieri, del Sindaco di Ceglie Messapica, Angelo Palmisano e del Comandante Provinciale Carabinieri di Brindisi, Colonnello Leonardo Acquaro, ha avuto luogo in Ceglie Messapica la cerimonia di commemorazione del Carabiniere Ausiliario Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare Angelo Petracca. Alla cerimonia ha partecipato anche una rappresentanza dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Nel corso della commemorazione \u00e8 stata data lettura della motivazione della Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare, resi gli onori ai Caduti e deposta una corona di alloro nei pressi di una targa commemorativa gi\u00e0 presente sul luogo dell\u2019eccidio, benedetta dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri \u201cPuglia\u201d, Don Antonio Cassano.<\/p>\n<p>Angelo Petracca nasce a Casarano (LE) il 6 gennaio 1970 \u2013 oggi avrebbe avuto 53 anni \u2013 e sin da piccolo si distingue per bont\u00e0 d\u2019animo, generosit\u00e0, altruismo e tanto coraggio. Era un ragazzone alto un metro e 90, dal fisico possente, amico di tutti, mite, sempre sereno e solare. \u00c8 morto nell\u2019adempimento del proprio dovere, alle 13.30 di 33 anni fa, rispondendo all\u2019imperativo etico di garantire la sicurezza delle popolazioni a lui affidate. Era libero dal servizio, si trovava in caserma a pranzare, ancorch\u00e9 fruisse di una giornata di riposo. In realt\u00e0, per\u00f2, stava lavorando. E dire che suo fratello Massimo, la sera prima, gli aveva chiesto di accompagnarlo a un colloquio di lavoro a Bari. Ciononostante, Angelo va incontro al suo destino e, insieme a due colleghi risponde senza alcuna esitazione a una chiamata di aiuto da parte di alcuni cittadini che avevano visto quattro uomini incappucciati e armati di fucili a pompa e revolver, mentre tentavano di irrompere nella sede della Banca Popolare di Lecce. Sapeva benissimo Angelo che sarebbe potuto andare incontro alla morte, infatti quelli erano anni bui per Ceglie Messapica: circolava tanta droga e poi le rapine, spesso con sparatorie, erano purtroppo frequenti: poco meno di un anno prima, era stato ferito il Comandante di quella Stazione, il Maresciallo Vincenzo Gallo, che era riuscito a sventare l\u2019ennesima rapina in banca e a ferire e arrestare uno dei quattro rapinatori, nel corso di un violento conflitto a fuoco. Angelo sapeva tutto questo ma non ha esitato a indossare il giubbetto antiproiettile, imbracciare una mitraglietta e seguire il Brigadiere Raffaele Iacuzio e il collega Oronzo Spagnolo. Giunti sul posto, i Carabinieri vengono sin da subito fatti segno di una violenta azione di fuoco da parte dei malviventi che facevano \u201cda palo\u201d a quello che stava tentando di sfondare il vetro blindato della banca con una pesante mazza di ferro. Nella circostanza, il Carabiniere Spagnolo, nello spostarsi per meglio sostenere l\u2019azione di fuoco del Brigadiere Iacuzio, cade a terra colpito alle gambe. A questo punto, Angelo, resosi conto che i rapinatori continuavano cinicamente a sparare in direzione del commilitone ferito, senza un attimo di esitazione, pur conscio del gravissimo rischio cui egli stesso era costretto a esporsi, esce di corsa allo scoperto, attirandosi il fuoco dei malviventi, contrastandoli con ripetute raffiche di mitra, consentendo cos\u00ec al Carabiniere Spagnolo di trascinarsi al riparo. Poi per\u00f2, colpito selvaggiamente alla testa da una scarica di pallettoni, stramazza al suolo, pur non rinunciando a un estremo tentativo di reazione armata. Reazione che ha il Brigadiere Iacuzio, il quale, nonostante avesse gi\u00e0 esaurito il munizionamento, attraversa precipitosamente la strada per sottrarre Angelo alla furia dei malviventi che, da diverse direzioni, continuavano a sparare. Raggiuntolo e resosi conto della gravit\u00e0 delle sue condizioni, dopo aver chiesto a un vicino esercente di chiamare un\u2019ambulanza e sfilata la pistola mitragliatrice imbracciata da Angelo, il Brigadiere Iacuzio ingaggia una nuova azione di fuoco contro i malviventi, attingendo il lunotto e la portiera anteriore sinistra della loro autovettura, facendoli prima indietreggiare e poi fuggire codardamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle 11.00 di stamane, alla presenza del Vicario del Prefetto di Brindisi, Dottoressa Maria Antonietta Olivieri, del Sindaco di Ceglie Messapica, Angelo Palmisano e del Comandante Provinciale Carabinieri di Brindisi, Colonnello Leonardo Acquaro, ha avuto luogo in Ceglie Messapica la cerimonia di commemorazione del Carabiniere Ausiliario Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare Angelo Petracca. Alla cerimonia ha partecipato anche una rappresentanza dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Nel corso della commemorazione \u00e8 stata data lettura della motivazione della Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare, resi gli onori ai Caduti e deposta una corona di alloro nei pressi di una targa commemorativa gi\u00e0 presente sul luogo dell\u2019eccidio, benedetta dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri \u201cPuglia\u201d, Don Antonio Cassano. Angelo Petracca nasce a Casarano (LE) il 6 gennaio 1970 \u2013 oggi avrebbe avuto 53 anni \u2013 e sin da piccolo si distingue per bont\u00e0 d\u2019animo, generosit\u00e0, altruismo e tanto coraggio. 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