{"id":206400,"date":"2023-01-26T12:06:14","date_gmt":"2023-01-26T11:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=206400"},"modified":"2023-01-26T14:38:17","modified_gmt":"2023-01-26T13:38:17","slug":"dio-e-morto-e-neanchio-mi-sento-tanto-bene-tullio-solenghi-al-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dio-e-morto-e-neanchio-mi-sento-tanto-bene-tullio-solenghi-al-verdi\/","title":{"rendered":"Dio \u00e8 morto e neanch\u2019io mi sento tanto bene: Tullio Solenghi al Verdi"},"content":{"rendered":"<p>\u201cDio \u00e8 morto e neanch\u2019io mi sento tanto bene\u201d \u00e8 il titolo del nuovo spettacolo di Tullio Solenghi, in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi domenica 5 febbraio, con sipario alle ore 18. Biglietti disponibili in botteghino, dal luned\u00ec al venerd\u00ec ore 11-13 e 16.30-18.30, e online su <a href=\"https:\/\/rebrand.ly\/Solenghi\">Vivaticket<\/a>. Info T. 0831 562 554 e <a href=\"mailto:botteghino@nuovoteatroverdi.com\">botteghino@nuovoteatroverdi.com<\/a>. Lo spettacolo \u00e8 un connubio di prosa e musica in cui Solenghi diletta gli spettatori con la lettura di alcuni esilaranti brani tratti dai libri di Woody Allen, accompagnato dalle musiche che hanno caratterizzato i suoi film pi\u00f9 significativi, eseguite dal vivo dal Nidi Ensemble, diretto al pianoforte da Alessandro Nidi e formato da Giulia Di Cagno al violino, Filippo Nidi al trombone, Massimo Ferraguti al clarinetto, Tea Pagliarini al corno e da Sebastiano Nidi alle percussioni.<\/p>\n<p>Il gruppo, con un singolare montaggio musicale, accompagna le letture scelte da Tullio Solenghi rendendole ancora pi\u00f9 originali. Sul palco le parole del fine dicitore trascinano il pubblico in una sintassi di emozioni intrecciandosi alla musica Jazz degli anni dai Trenta ai Cinquanta, protagonista di tantissimi film, a cominciare da Gershwin, Tommy Dorsey e Dave Brubeck. Uno speciale ricordo \u00e8 dedicato al mentore di Woody Allen, il sommo Groucho Marx, evocato dalla musica Klezmer. L\u2019allestimento, che ha per sottotitolo \u201cLe parole del genio Woody Allen immerse nella sua musica\u201d, propone estratti da due dei libri pi\u00f9 famosi di Allen, \u201cWithout feathers\u201d e \u201cGetting even\u201d, pubblicati in Italia negli anni Settanta rispettivamente come \u201cCitarsi addosso\u201d e \u201cSaperla allunga\u201d, poi riediti nel 2004 a cura di Daniele Luttazzi &#8211; con i titoli originali \u201cSenza piume\u201d e \u201cRivincite\u201d -, insieme a \u201cEffetti collaterali\u201d.<\/p>\n<p>In rapida successione si alternano suoni e voci, musica e racconto in un continuo rimando di primi piani a comporre un \u2018montaggio\u2019 divertente ed ipnotico. Lo spettacolo \u00e8 una efficace unione di prosa e musica in cui Solenghi legge, interpreta e commenta celie e arguzie uscite dalla genialit\u00e0 di Allen: \u201cDio \u00e8 morto e neanch\u2019io mi sento bene\u201d \u00e8 una lettura che appassiona avvincendo lo spettatore al narratore in scena: centinaia di battute che l\u2019attore, scrittore e regista newyorkese ha disseminato nei suoi lavori e che sono entrate ormai nel linguaggio comune anche di noi italiani. Una passione che viene da lontano, da quando Solenghi era ragazzo e nei viaggi in treno che lo portavano a Roma, dove sognava ammirato il mondo dello spettacolo, leggeva i testi di Woody Allen: \u00abMi faceva morire dal ridere ma per non farmi vedere dagli altri passeggeri mi nascondevo nel bagno del treno dove potevo ridere liberamente. Posso dire di avere un ricordo indimenticabile di me e di Allen in quello spazio anomalo che era la toilette\u00bb.<\/p>\n<p>Alla base dello spettacolo l\u2019irrefrenabile passione per il genio di Manhattan, uno di quei (invero pochi) registi divenuti iconograficamente celebri in tutto il mondo non soltanto per la loro opera ma per la loro stessa immagine, capace di indagare e interpretare come nessun altro i tic della societ\u00e0 attraverso personaggi e battute che ormai fanno parte della storia del cinema. \u00abCondivido con il pubblico la mia infatuazione per Woody Allen. Gli argomenti propongono quelli che sono i \u2018totem\u2019 per Allen, ossia la psicanalisi, la religione e il rapporto con l\u2019universo femminile. Ho selezionato le parti pi\u00f9 condivisibili da ogni tipo di pubblico: di solito, ridono tutti e si lasciano docilmente coinvolgere. Certamente \u00e8 un tipo di comicit\u00e0 che tiene svegli i neuroni, qualcosa di salutare in periodi in cui spesso si scade nel becero e nel volgare. Allen, come noi del Trio, gioca molto sul surreale e spazia su qualsiasi terreno. Attraverso l\u2019alternanza di parole e musica restituisco la sua ironia con il coinvolgimento del pubblico come se ci trovassimo direttamente a casa sua. Allen mi ha aperto la mente, ha giocato un ruolo non secondario nel mio percorso di formazione artistica. Il suo umorismo ha segnato una svolta surreale, distinguendosi, quando quel tipo di comicit\u00e0 non era ancora diffusa. Una genialit\u00e0 immensa, capace di colpire con le sue freddure o con un semplice aforisma\u00bb.<\/p>\n<p>Non mancher\u00e0 una tra le canzoni italiane preferite dal maestro newyorchese, \u201cNon dimenticar le mie parole\u201d, di Emilio Livi, uno dei tenori leggeri italiani pi\u00f9 popolari degli anni Trenta, incisa nel 1937 con il Trio Lescano e l\u2019orchestra Barzizza. \u00abIl genio di Allen \u00e8 trasversale &#8211; ha concluso Solenghi -, ha attraversato le epoche, gli stili, le mode. Come una sorta di vino doc che resiste al tempo e anzi migliora: nelle sue poliedriche vesti di regista, attore, cineasta, sia pure classico, sar\u00e0 sempre attuale, non passer\u00e0 mai di moda. La vera abilit\u00e0 di un comico \u00e8 dare la sensazione che tutto stia avvenendo nell\u2019istante della battuta. In realt\u00e0 a monte c\u2019\u00e8 un lavoro di lacrime e sangue, la costruzione su carta di un linguaggio comico che poi deve essere tradotto per la scena e diventare materiale da interpretare e recitare: tutto questo ha a che fare con la matematica, con i tempi comici, con l\u2019esattezza di un effetto. \u00c8 un processo che riconosco in Woody Allen e che appartiene anche al mio modo di fare comicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDio \u00e8 morto e neanch\u2019io mi sento tanto bene\u201d \u00e8 il titolo del nuovo spettacolo di Tullio Solenghi, in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi domenica 5 febbraio, con sipario alle ore 18. Biglietti disponibili in botteghino, dal luned\u00ec al venerd\u00ec ore 11-13 e 16.30-18.30, e online su Vivaticket. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. 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