{"id":206550,"date":"2023-01-29T11:56:40","date_gmt":"2023-01-29T10:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=206550"},"modified":"2023-01-29T11:56:40","modified_gmt":"2023-01-29T10:56:40","slug":"cobas-martedi-31-gennaio-sit-in-per-alfredo-cospito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cobas-martedi-31-gennaio-sit-in-per-alfredo-cospito\/","title":{"rendered":"Cobas: Marted\u00ec 31 Gennaio sit in per Alfredo Cospito"},"content":{"rendered":"<p>Il Sindacato Cobas organizza un sit in Marted\u00ec 31 Gennaio a partire dalle ore 17,00 davanti la sede Cobas viale Commenda 74 a Brindisi.<br \/>\nMorire di pena, piattaforma per l\u2019abolizione di ergastolo e 41bis.<br \/>\nDal 20 ottobre l\u2019anarchico Alfredo Cospito, detenuto in 41bis, ha rinunciato ad alimentarsi, utilizzando il suo corpo come unica arma possibile per protestare contro il regime di detenzione speciale a cui \u00e8 sottoposto nel carcere di Sassari e contro l\u2019istituto dell\u2019ergastolo ostativo. Il 6 luglio scorso il reato di \u201cstrage contro la pubblica incolumit\u00e0\u201d per cui era stato condannato \u00e8 stato riqualificato dalla Cassazione in \u201cstrage contro la sicurezza dello Stato\u201d, nonostante le azioni di cui \u00e8 accusato avessero uno scopo prettamente dimostrativo, e non abbiano causato feriti n\u00e9 morti.<br \/>\nLo sciopero della fame di Cospito ha avviato una discussione su questi temi anche tra settori della societ\u00e0 solitamente prudenti su questo genere di questioni, denunciando l\u2019accanimento dello Stato nei suoi confronti persino sui media mainstream, puntando per\u00f2, per lo pi\u00f9, sull\u2019ambiguo tema della \u201cnon proporzionalit\u00e0\u201d della pena applicata nel singolo caso.<br \/>\nLa battaglia che Cospito sta portando avanti ha tuttavia la forza per aprire faglie pi\u00f9 ampie nel sistema e un dibattito reale sulla necessit\u00e0 di superamento di due istituti inumani come l\u2019ergastolo e il 41bis, oltre che dell\u2019intero sistema dei circuiti speciali di detenzione. Altre letture rischiano di diventare strumentali al mantenimento dello status quo, e incapaci di rendere giustizia alla lotta che il detenuto anarchico sta portando avanti, mettendo a rischio la propria vita.<br \/>\nFin dalla sua nascita, che trova radice nelle legislazioni speciali degli anni Ottanta e Novanta, il 41bis si \u00e8 mostrato come uno strumento di ricatto per spingere i detenuti e le detenute alla collaborazione con la magistratura, fondato su pratiche di vera e propria tortura. Le condizioni inumane e prive di ogni logica previste da questo istituto si concretizzano in isolamento in celle di pochi metri quadri, limitazioni all\u2019ora d\u2019aria, sorveglianza continua, limitazione o eliminazione dei colloqui con i familiari, controllo della posta, limitazione di oggetti in cella persino come penne, quaderni e libri. Un progressivo annientamento che provoca danni incalcolabili nel corpo e nella psiche delle persone detenute.<br \/>\nL\u2019ergastolo, assimilabile in tutto e per tutto alla pena di morte, \u00e8 invece l\u2019istituto con il quale lo Stato prende possesso del corpo di un individuo, arrogandosi la prerogativa di decidere discrezionalmente se, come e quando restituirgliela attraverso la \u201clibert\u00e0 condizionale\u201d per \u201cbuona condotta\u201d, senza che questi possa venire a conoscenza dei tempi e dei modi del suo eventuale rientro nel consesso sociale. Al netto della inumanit\u00e0 di una punizione a vita, che cancella nell\u2019individuo le idee stesse di \u201csperanza\u201d e di possibile reinserimento nella comunit\u00e0, l\u2019ergastolo \u00e8 incompatibile con l\u2019idea di \u201crieducazione\u201d del condannato.<br \/>\nUn dibattito limitativo rischia di essere in questo senso quello sulla possibile abolizione del solo istituto dell\u2019ergastolo ostativo, ovvero quello che \u2013 nel caso di alcuni specifici reati \u2013 non prevede la possibilit\u00e0 di liberazione condizionale e di altri benefici, a meno che la persona condannata non collabori con gli organi inquirenti. Con la recente legge approvata dal parlamento, inoltre, la possibilit\u00e0 di liberazione condizionale viene spostata a trent\u2019anni di pena scontata invece di ventisei, senza contare che altre misure rendono altamente improbabile la possibilit\u00e0 di affrancamento dalla pena fino alla morte. Il vero tema \u00e8 quindi quello dell\u2019abolizione dell\u2019ergastolo in toto, nell\u2019ottica di un futuro superamento dell\u2019intera istituzione carceraria, mero strumento di confinamento della marginalit\u00e0 e della povert\u00e0 (basta vedere da chi \u00e8 oggi costituita la grande maggioranza della popolazione carceraria, e quali sono i reati di cui questi detenuti sono accusati) nonch\u00e9 di controllo e repressione rispetto a tutte le potenziali conflittualit\u00e0 sociali, politiche e sindacali.<br \/>\nMORIRE DI PENA. PER L\u2019ABOLIZIONE DI ERGASTOLO E 41BIS \u00e8 una piattaforma di sensibilizzazione e rivendicazione che punta all\u2019abolizione di questi due istituti e dei circuiti speciali di detenzione. La piattaforma nasce a seguito di un\u2019assemblea svoltasi a Napoli che ha visto protagoniste tutte le realt\u00e0 militanti e sociali in lotta contro il carcere o per la tutela dei diritti dei detenuti, coinvolgendone poi altre sul territorio nazionale. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di allargare la consapevolezza \u2013 attraverso iniziative di analisi e discussione, e azioni mediatiche e politiche \u2013 rispetto alla necessaria eliminazione di ergastolo e 41bis, sollecitando anche i pi\u00f9 prudenti settori sociali citati nella prima parte di questo documento a prendere esplicitamente posizione. Un percorso che immaginiamo lungo e difficile, ma possibile, considerando le fratture che gli accadimenti recenti hanno reso oltremodo visibili.<br \/>\n\u00c8 possibile, a livello individuale e collettivo, sottoscrivere questo documento e mettersi in rete con le realt\u00e0 che da qui ai prossimi mesi proveranno a portare avanti la piattaforma, scrivendo all\u2019indirizzo mail: sottoscrizione@abolizioneergastoloe41bis.it. Inviato con Tiscali Mail per iOS.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sindacato Cobas organizza un sit in Marted\u00ec 31 Gennaio a partire dalle ore 17,00 davanti la sede Cobas viale Commenda 74 a Brindisi. Morire di pena, piattaforma per l\u2019abolizione di ergastolo e 41bis. Dal 20 ottobre l\u2019anarchico Alfredo Cospito, detenuto in 41bis, ha rinunciato ad alimentarsi, utilizzando il suo corpo come unica arma possibile per protestare contro il regime di detenzione speciale a cui \u00e8 sottoposto nel carcere di Sassari e contro l\u2019istituto dell\u2019ergastolo ostativo. Il 6 luglio scorso il reato di \u201cstrage contro la pubblica incolumit\u00e0\u201d per cui era stato condannato \u00e8 stato riqualificato dalla Cassazione in \u201cstrage contro la sicurezza dello Stato\u201d, nonostante le azioni di cui \u00e8 accusato avessero uno scopo prettamente dimostrativo, e non abbiano causato feriti n\u00e9 morti. 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