{"id":207006,"date":"2023-02-22T12:48:45","date_gmt":"2023-02-22T11:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=207006"},"modified":"2023-02-22T12:49:53","modified_gmt":"2023-02-22T11:49:53","slug":"207006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/207006\/","title":{"rendered":"&#8220;Talenti all&#8217;organo&#8221;: domenica il primo concerto a San Vito"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Barocco Festival Leonardo Leo<\/strong> integra <strong>quattro appuntamenti tra febbraio e marzo<\/strong>, un progetto giunto alla III edizione &#8211; denominato \u201c<strong>Talenti all\u2019organo<\/strong>\u201d &#8211; pensato dal direttore artistico del Festival, <strong>Cosimo Prontera<\/strong>, per valorizzare giovani esecutori e il patrimonio organario storico (e non) del territorio, oltre che per divulgare la conoscenza della musica organistica. \u00ab<em>Quando ho pregato il Signor Stein di poter suonare sui suoi organi, essendo l\u2019organo la mia passione, si \u00e8 profondamente meravigliato e mi ha detto: come, un uomo come lei, un esecutore della tastiera cos\u00ec bravo, vuole suonare su uno strumento privo di morbidezza, di espressivit\u00e0, di piano e di forte ma su cui sembra tutto uguale? L\u2019organo per i miei occhi e per le mie orecchie \u00e8 il re degli strumenti<\/em>\u00bb. \u00c8 cos\u00ec che il 17 ottobre 1777 <strong>Mozart<\/strong> descriveva, in una lettera al padre, la sua passione per l\u2019organo. E forte di tanta meraviglia, tra le pagine polifoniche dei maestri tedeschi, i giochi coloristici degli autori italiani e il repertorio \u201csinfonico\u201d, il programma restituisce attenzione all\u2019organaria e invita a un\u2019ulteriore conoscenza dei tanti preziosi strumenti che arricchiscono la nostra terra. <strong>L\u2019ingresso \u00e8 libero. Info T. 347 060 4118.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>L\u2019entusiasmo e la volont\u00e0 indomabile dei giovani concertisti<\/em> &#8211; ha detto <strong>Cosimo Prontera<\/strong> &#8211; <em>ci hanno spinto a dare ulteriore fiducia alla minirassegna che accende i riflettori sul patrimonio organaro della nostra terra. Tutto questo grazie ai parroci che hanno messo a disposizione questi strumenti indiretti custodi della nostra storia. La responsabilit\u00e0 del Festival sta nell\u2019offrire una giusta vetrina e opportunit\u00e0 concrete ai nostri giovani su cui spesso si teorizza mettendoli di fronte ad un pubblico e chiedendo loro di offrire un omaggio alla bellezza. \u201cFatti non foste per vivere come bruti &#8230;\u201d. \u00c8 quasi una esortazione del Poeta ma al contempo anche un ammonimento. Tutti abbiamo il dovere di offrire il nostro contributo alla bellezza: nel contemplarla, nel tentare di produrla, nel parteciparla. Non \u00e8 vero che \u00e8 bello ci\u00f2 che piace perche il bello \u00e8 per sempre ed \u00e8 per tutti, ma deve essere conquistato e pi\u00f9 \u00e8 bello pi\u00f9 necessita di concentrazione, di comprensione, di conoscenza, in una parola, di studio. I giovani musicisti di questa rassegna spero si cimentino nella &#8220;sublime gara&#8221; intuendo che la loro intelligenza, sensibilit\u00e0, unita alla tecnica, saranno i mezzi per veicolare Musica: Arte con cui i compositori come Bach, Franck, Leo, Buxtehude e gli altri si sono misurati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia <strong>domenica 26 febbraio<\/strong>, con inizio alle <strong>ore 10.30<\/strong>, nella <strong>chiesa dell\u2019Ospedale a San Vito dei Normanni<\/strong>: protagonista il savese <strong>Mattia Greco<\/strong> per le musiche di <strong>Girolamo Frescobaldi<\/strong>, <strong>Jan Pieterszoon Sweelinck<\/strong>,<strong> Johann Caspar Ferdinand Fischer<\/strong>, <strong>Giovanni Battista Ferrini<\/strong>, <strong>Leonardo Leo<\/strong>, <strong>Gaetano Valeri<\/strong> e <strong>Dietrich Buxtehude<\/strong>, autori attivi tra il Cinquecento e l\u2019Ottocento. Nel XVI secolo fior\u00ec in Italia e in Europa una notevole produzione di musica destinata all&#8217;organo in funzione della liturgia. I maestri del tempo composero infatti alcuni brani (ricercari, toccate, canzoni) da alternare al canto all\u2019interno delle azioni liturgiche. Si stabil\u00ec che l&#8217;organo potesse intervenire, alternandosi al canto, in vari punti della celebrazione della messa. Un grande sviluppo ebbe anche tra il XVI e il XVII secolo la cosiddetta \u00ab<strong>Messa d\u2019organo<\/strong>\u00bb, una vasta composizione nella quale l\u2019organo si alternava alla esecuzione dei versetti e che ebbe una particolare fortuna in Francia. Nei Paesi protestanti la musica d\u2019organo crebbe pi\u00f9 che nei Paesi cattolici e fu utilizzato per accompagnare corali e cantate durante le funzioni, ma ebbe anche un importante ruolo extraliturgico attraverso i concerti che ne esaltarono le straordinarie possibilit\u00e0 tecniche e musicali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il concerto di domenica prossima lambisce la ricchissima produzione di <strong>Girolamo Frescobaldi<\/strong>, certamente il pi\u00f9 grande organista italiano del primo Seicento. Copioso compositore di brani per strumenti a tasto destinati all\u2019uso liturgico (<strong>Frescobaldi<\/strong> fu per lungo tempo organista della <strong>Basilica di San Pietro a Roma<\/strong>), il maestro ferrarese seppe far tesoro delle possibilit\u00e0 espressive dell\u2019organo italiano destinando a questo strumento celebri toccate, canzoni, capricci e le raccolte dei \u00ab<strong>Fiori musicali<\/strong>\u00bb. L\u2019influenza di <strong>Frescobaldi<\/strong> nella musica organistica fu tale che i maestri italiani delle generazioni successive sentirono fortissimo il rigore del suo insegnamento. Tra questi anche <strong>Leonardo Leo<\/strong>, il quale tuttavia non scrisse in modo specifico per organo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La letteratura organistica ebbe esponenti eletti nei Paesi del vecchio continente con incidenza in <strong>Germania<\/strong> e in <strong>Francia<\/strong>. La scuola organistica tedesca, che prese avvio da <strong>Sweelinck<\/strong>, ispir\u00f2 anche la tradizione organistica della Germania settentrionale con il genio di <strong>Buxtehude<\/strong>. Nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento l\u2019astro musicale di <strong>Bach<\/strong> rappresent\u00f2 il culmine della letteratura organistica europea. Nella sua messe di composizioni dedicate all&#8217;organo &#8211; strumento prediletto dal maestro &#8211; <strong>Bach<\/strong> oper\u00f2 una straordinaria sintesi tra l\u2019antico e il moderno che i contemporanei non seppero comprendere. Non a caso il secondo Settecento sancisce la decadenza della musica organistica e dell\u2019organo in generale. Dall\u2019epoca romantica ad oggi si \u00e8 assistito alla rinascita della musica d&#8217;organo e, sulla scia della rivalutazione di <strong>Bach<\/strong>, artisti come <strong>Mendelssohn<\/strong>, <strong>Brahms<\/strong> e <strong>Liszt<\/strong> hanno composto musica da destinare al mai dimenticato \u00ab<strong>re degli strumenti<\/strong>\u00bb, come lo definiva <strong>Mozart<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Barocco Festival Leonardo Leo integra quattro appuntamenti tra febbraio e marzo, un progetto giunto alla III edizione &#8211; denominato \u201cTalenti all\u2019organo\u201d &#8211; pensato dal direttore artistico del Festival, Cosimo Prontera, per valorizzare giovani esecutori e il patrimonio organario storico (e non) del territorio, oltre che per divulgare la conoscenza della musica organistica. \u00abQuando ho pregato il Signor Stein di poter suonare sui suoi organi, essendo l\u2019organo la mia passione, si \u00e8 profondamente meravigliato e mi ha detto: come, un uomo come lei, un esecutore della tastiera cos\u00ec bravo, vuole suonare su uno strumento privo di morbidezza, di espressivit\u00e0, di piano e di forte ma su cui sembra tutto uguale? 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