{"id":207057,"date":"2023-02-28T09:28:27","date_gmt":"2023-02-28T08:28:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=207057"},"modified":"2023-02-28T09:28:27","modified_gmt":"2023-02-28T08:28:27","slug":"pri-azione-brindisi-a-colori-casa-dei-liberali-e-senso-civico-una-alleanza-per-lo-sviluppo-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pri-azione-brindisi-a-colori-casa-dei-liberali-e-senso-civico-una-alleanza-per-lo-sviluppo-di-brindisi\/","title":{"rendered":"PRI, Azione, Brindisi a colori, Casa dei liberali e Senso Civico: &#8220;una Alleanza per lo sviluppo di Brindisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Mancano oramai meno di tre mesi allo svolgimento delle consultazioni elettorali per l\u2019elezione del Sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale.<br \/>\nIn questi mesi ci siamo confrontati con diverse forze politiche e movimenti civici per giungere alla elaborazione di un programma capace di far uscire la citt\u00e0 dalle secche in sui si trova.<br \/>\nRiteniamo che Brindisi abbia bisogno di una Alleanza per lo sviluppo capace di superare steccati e barriere ideologiche, che ponga finalmente al centro del proprio agire le persone.<br \/>\nCon questo spirito abbiamo condiviso con Azione, Brindisi a Colori, Casa dei liberali e Senso Civico alcune linee programmatiche che intendiamo offrire al contributo di altre forze politiche e movimenti civici, che intendano operare per restituire alla citt\u00e0 una propria identit\u00e0, fondata sulla solidariet\u00e0 generazionale, la partecipazione e la possibilit\u00e0 per tutti di esprimere la propria unicit\u00e0.<br \/>\nNella prossima settimana apriremo la discussione sulla possibile figura del candidato Sindaco che individueremo in colui o colei che riterremo sappia interpretare al meglio tutti questi propositi.<\/p>\n<p>Da troppo tempo Brindisi \u00e8 priva di una sua identit\u00e0, stretta tra l\u2019esigenza di individuare un nuovo modello di sviluppo e la nostalgia per un passato colmo di aspettative.<br \/>\nUna citt\u00e0 con una storia millenaria, ricca di cultura, tradizione, testimonianze architettoniche, storiche ed artistiche, sembra aver smarrito il suo cammino.<br \/>\nGli stessi cittadini paiono aver perso ogni fiducia nelle istituzioni preferendo il rifugio nel privato e la rinuncia ad una partecipazione attiva alla vita politica e sociale.<br \/>\nLo testimonia la scarsa partecipazione alle consultazioni elettorali che ha consentito, anche nel recente passato, ad una esigua minoranza di poter reggere le sorti della citt\u00e0.<br \/>\nI firmatari del presente documento sono invece animati dalla convinzione che qualunque cittadino, senza distinzione di censo, et\u00e0, convinzioni politiche o religiose possa contribuire alla crescita della comunit\u00e0 in cui vive.<br \/>\nRiteniamo che sia giunto il momento di consentire a chiunque di svolgere un ruolo attivo in questa funzione di servizio, mettendo a disposizione la propria professionalit\u00e0, le proprie conoscenze, le proprie esperienze, nella convinzione che l\u2019inizio di un percorso comune funger\u00e0 da stimolo affinch\u00e9 altri si riconoscano in questo cammino.<br \/>\nCrediamo nella politica quale massima espressione della democrazia: la politica \u00e8 impegno, dedizione, passione, lealt\u00e0, attenzione verso il cittadino con i suoi sogni, le sue aspettative, i suoi bisogni.<br \/>\nSiamo animati dalla convinzione che privilegiare il merito, la capacit\u00e0, le competenze professionali sia il miglior modo per far emergere una classe dirigente all&#8217;altezza del compito arduo che la attende.<br \/>\nCon questi obiettivi le forze politiche ed i movimenti civici di Azione, Brindisi a colori, Casa dei Liberali, Partito Repubblicano Italiano e Senso Civico hanno elaborato degli spunti programmatici con l\u2019obiettivo di fare invertire rotta a Brindisi.<br \/>\nUn programma che si vuole partecipato, che si arricchisca con suggerimenti dal basso e sia aperto al contributo di altre forze politiche per dare vita ad una Alleanza per lo sviluppo della nostra citt\u00e0.<br \/>\nIn quest\u2019ottica sar\u00e0 avviata una campagna di ascolto in tutti i quartieri cittadini e si aprir\u00e0 un confronto con le espressioni organizzate della societ\u00e0 civile: associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, ordini professionali e mondo del volontariato.<br \/>\nIntendiamo porre al centro dell&#8217;attenzione amministrativa la valorizzazione ed il pieno utilizzo delle infrastrutture di cui Brindisi dispone, il rilancio delle attivit\u00e0 produttive e delle iniziative in campo industriale, il corretto utilizzo della fascia costiera, lo sviluppo del turismo, la difesa del commercio locale, la riscoperta dell&#8217;agricoltura,  la salvaguardia dell&#8217;ambiente e della salute, una adeguata assistenza sanitaria, l&#8217;attenzione ai problemi della terza et\u00e0, la tutela dei diversamente abili, la promozione di opportunit\u00e0 di lavoro e di autoimpiego per i giovani, il corretto utilizzo dei beni comuni e la promozione del territorio.<br \/>\nSono percorsi ed obiettivi che ci sentiamo di condividere e per il conseguimento dei quali intendiamo spenderci, animati esclusivamente da uno spirito di servizio che confidiamo possa essere condiviso da una comunit\u00e0 crescente di cittadine e cittadini di Brindisi.<br \/>\nLe forze politiche di Azione, Brindisi a colori, Partito Repubblicano Italiano e Senso Civico hanno affidato all\u2019Avvocato Gianluca SERRA il compito di coordinare il programma e di integrarlo con i suggerimenti che verranno dalle altre forze politiche, dalle Associazioni datoriali, alle Organizzazioni Sindacali e dal mondo del volontariato<br \/>\nUNA CITTA&#8217; APERTA<\/p>\n<p>Vogliamo che Brindisi sia una citt\u00e0 aperta e solidale, disponibile ad ospitare nuovi investimenti, rispettosa delle sue tradizioni agricole ed industriali, in cui i giovani possano costruire il loro progetto di vita e gli anziani abbiano cittadinanza. Una citt\u00e0 capace di attrarre nuovi investimenti, di aprirsi al nuovo, di disegnare finalmente un nuovo modello di sviluppo che sappia coniugare ambiente ed industria. Una citt\u00e0 che valorizzi le proprie infrastrutture, che sappia fare sistema, in cui tutti gli attori politici ed istituzionali lavorino per lo sviluppo.<br \/>\nObiettivo fondamentale sar\u00e0 far accrescere la partecipazione dei cittadini anche attraverso bilanci partecipativi per Co-progettare parte delle politiche pubbliche.<br \/>\nSi continuer\u00e0 a rendere fruibili per chiunque i beni del patrimonio comunale, si socializzeranno le spese per chi far\u00e0 attivit\u00e0 sociali e di aggregazione, si trarranno utili dagli immobili se gli stessi saranno usati in maniera imprenditoriale.<br \/>\nNella assegnazioni sar\u00e0 usata la massima trasparenza ed attenzione.<br \/>\nBisogner\u00e0 accellerare l&#8217;obiettivo di giungere ad un efficiente sistema di gestione digitalizzata della Pubblica Amministrazione. Solo un sistema moderno, attuale, in sintonia con i processi di trasformazione digitale nazionali, sar\u00e0 capace di sviluppare l\u2019Agenda Digitale per la semplificazione e l\u2019erogazione dei servizi ai cittadini e imprese del territorio. <\/p>\n<p>UNA CITTA&#8217; MODERNA E SOSTENIBILE<\/p>\n<p>Il Piano Urbanistico Generale cui pensiamo non deve prevedere nuove zone di espansione, salvo la valorizzazione a fini turistici della costa nord. Il territorio non \u00e8 uno spazio infinito da occupare selvaggiamente. Vogliamo riempire i vuoti urbani, collegare i quartieri, puntare sulla rigenerazione urbana. Nell\u2019attesa della formazione del nuovo Piano Urbanistico Generale vanno riadottati tutti i piani particolareggiati, scaduti da tempo, ispirandosi a criteri di riqualificazione urbana.<br \/>\nNel PUG dovranno organicamente essere inseriti i piani particolareggiati relativi  alle contrate oggetto di variante di recupero. In particolare si provveder\u00e0 alla redazione del PIRT (Piano di Intervento di Recupero Territoriale) richiesto dalla Regione Puglia per l\u2019approvazione definitiva della variante relativa a Contrada Betlemme.<br \/>\nAncora si accetter\u00e0 l\u2019offerta di SNAM per provvedere a proprie cure e spese alla realizzazione delle opere di urbanizzazione in Contrada Torre Rossa. Infine si proceder\u00e0 ad una rivisitazione degli oneri di urbanizzazione dovuti con lo scomputo delle opere realizzate non con fondi comunali.<br \/>\nFondamentale sar\u00e0 il ruolo dell&#8217;Amministrazione comunale nella pianificazione delle aree di interazione citt\u00e0-porto cos\u00ec come individuate dal DPSS dall&#8217;Autorit\u00e0 di sistema portuale.<br \/>\nAndr\u00e0 assolutamente riqualificata la zona antistante al porticciolo turistico con zone di parcheggio miste a verde e si tratter\u00e0 con l&#8217;autorit\u00e0 di sistema portuale il recupero di tutte le strutture sul demanio presenti in zona, compresa una riqualificazione delle banchine antistanti il castello Alfonsino.<br \/>\nPer il porto interno si proceder\u00e0 d&#8217;intesa con l&#8217;autorit\u00e0 di sistema portuale coerentemente con i finanziamenti gi\u00e0 ottenuti.<\/p>\n<p>UNA CITTA&#8217; DEI SERVIZI<\/p>\n<p>Nonostante la spesa per i servizi sociali sia notevole (circa 14 milioni di euro all\u2019anno), i servizi erogati appaiono inesistenti. La gestione approssimativa e la mancanza di un organo di controllo per la verifica della qualit\u00e0, dell\u2019efficienza e della soddisfazione dell\u2019utenza ha determinato uno status quo tale da rendere impercettibili gli stessi servizi.<br \/>\nDa qui la necessit\u00e0 di riformare il sistema attuale verso un Welfare non pi\u00f9 riparativo ed assistenziale ma sistemico avvalendosi del prezioso aiuto della societ\u00e0 civile e del Terzo Settore. Quanto affermato \u00e8 possibile solo attraverso una strategia di co-programmazione e co-progettazione con gli enti del Terzo Settore.<br \/>\nUn nuovo Welfare deve essere costruito secondo un modello sistemico, comunitario ed integrato con le politiche del lavoro, urbanistiche e abitative il cui obiettivo \u00e8 il raggiungimento del benessere dell\u2019individuo come soggetto visto nella sua dimensione bio-psico-sociale.<br \/>\nRiformare i servizi sociali territoriali significa utilizzare criteri di organizzazione, garantendo  certamente i (LEA) Livelli Essenziali di Assistenza ma anche i LEPS (Livelli essenziali di Protezione Sociale) che ormai tutti i recenti indirizzi normativi inquadrano come imprescindibili rispetto alla salvaguardia della dignit\u00e0 di ogni persona e del rispetto dei propri diritti. \u00c8 fondamentale valorizzare le buone pratiche attraverso la co-progettazione soprattutto per far fronte a nuovi bisogni emergenti.<br \/>\nSi rende necessaria pertanto la modifica dello Statuto vigente del Consorzio dei Servizi sociali, con un CDA tecnico ed un direttore con comprovate competenze, per renderlo pi\u00f9 coerente alle nuove necessit\u00e0 ed in continuit\u00e0 con gli interventi verso la prossimit\u00e0 della sanit\u00e0 territoriale, in linea con la logica seguita dal PNRR. Imprescindibile sar\u00e0 un\u2019analisi dei fabbisogni di ciascun quartiere ed in particolare quelli periferici, per garantire servizi e superare l\u2019attuale diseguaglianza di accesso.<br \/>\nSarebbe auspicabile la costituzione di un TAVOLO PERMANENTE per la concertazione con le cooperative sociali, le associazioni di volontariato, il forum terzo settore, i patronati di assistenza, i sindacati di categoria e le associazioni dei familiari, e la attivazione di un NUMERO VERDE di pronto intervento sociale ed antiviolenza, nonch\u00e9 uno SPORTELLO SOCIALE in ogni quartiere ad alta densit\u00e0 di abitanti per indirizzare ai:<br \/>\n&#8211; Servizi alla famiglia e minori (assistenza prima infanzia progetto 0-6, centro diurno per minori a rischio, ludoteche estive, affido familiare, adozione nazionale ed internazionale, centro per la famiglia): il cui compito \u00e8 di programmare interventi e servizi rivolti ai bisogni dei minori e delle famiglie, in costante dialogo con i consultori presenti sul territorio.<br \/>\n&#8211; Servizi per l\u2019inclusione (assistenza domiciliare, centri socio-educativi, centro diurno integrato per disabili psichici, eliminazione barriere architettoniche per disabili fisici, trasporto) : promuovere l\u2019inclusione attivando processi di welfare in grado di superare o abbattere tutte quelle barriere che impediscono la piena realizzazione della persona con disabilit\u00e0 all\u2019interno della comunit\u00e0, creare i servizi programmati seguendo il criterio della gestione associata nella prospettiva del miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi stessi, provvedendo, inoltre, al mantenimento e alla qualificazione dell\u2019integrazione socio-sanitaria in un\u2019ottica di servizio globale alla persona. Sviluppo dell\u2019informazione e della partecipazione attiva alla realizzazione degli interventi da parte degli utenti e delle loro associazioni.<br \/>\nPer le persone colpite da disabilit\u00e0 fisiche si proceder\u00e0 con la individuazione e la eliminazione dei principali ostacoli che limitano la mobilit\u00e0 e la fruizione degli spazi cittadini, anche, tra l\u2019altro, dotando gli impianti semaforici di adeguati sistemi di segnalazione, e si favorir\u00e0 la creazione di ambienti e servizi idonei a favorire la socializzazione s\u00ec che Brindisi diventi una citt\u00e0 senza barriere, generando ricadute positive anche dal punto di vista economico oltre che sociale.<br \/>\n&#8211; Servizi di contrasto alla poverta\u2019: assicurarsi che chi versa in condizioni di povert\u00e0 assoluta abbia accesso non solo ai servizi di sostegno presenti sul territorio ma che abbiano accesso ai trattamenti assistenziali e previdenziali previsti dal nostro ordinamento.<br \/>\n&#8211; Servizi per le dipendenze: negli ultimi anni si \u00e8 assistito ad un maggiore disagio diffuso tra i nostri giovani adolescenti. Gli interventi avranno come finalit\u00e0 principale quella di favorire percorsi di prevenzione, recupero e inclusione dei soggetti in condizione di dipendenza, di prevenire e limitare l\u2019espandersi di tali fenomeni, attraverso la rimozione dei fattori di rischio e favorire il reinserimento sociale, scolastico e lavorativo degli stessi.<br \/>\n&#8211; Servizi agli anziani (assistenza domiciliare, telesoccorso\/ telecontrollo) : garantire una rete di servizi e sostegno rivolti alla persona anziana ed alla sua famiglia al fine di evitare l\u2019istituzionalizzazione e l\u2019ospedalizzazione impropria, garantendo la permanenza della persona anziana presso il domicilio, curandone la qualit\u00e0 della vita, sollecitando la responsabilit\u00e0 della famiglia senza peraltro sostituirsi ad essa.<br \/>\n&#8211; Servizi agli anziani (partecipazione, integrazione sociale)<br \/>\nLa pandemia da COVID 19 ha colpito soprattutto la popolazione anziana. Tra le misure restrittive che furono adottate dal Governo per evitare la diffusione del virus vi fu anche la chiusura temporanea dei centri anziani. Le conseguenze che queste restrizioni hanno prodotto sugli anziani sono state particolarmente gravi con la riduzione delle interazioni sociali ed un impatto negativo non solo sullo stato di funzione fisica ma anche sul tono dell\u2019umore e sulle performance cognitive. Cessata l\u2019emergenza i centri anziani della citt\u00e0 di Brindisi sono rimasti inspiegabilmente chiusi. La nostra Amministrazione disporr\u00e0 l\u2019immediata riapertura dei centri anziani del quartiere di Brindisi e della frazione di Tuturano prevedendo la gestione in capo al Comune e garantendo la presenza di personale qualificato cos\u00ec come disposto dal Regolamento adottato dal Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale con deliberazione n. 35 del 9 maggio 2018. Sar\u00e0 inoltre rilanciato il ruolo del Comitato di gestione, previsto dallo stesso Regolamento e che vede la partecipazione diretta degli anziani secondo una esperienza di autogestione che non va dispersa.<\/p>\n<p>UNA CITTA&#8217; PER LO SVILUPPO ECONOMICO<\/p>\n<p>INDUSTRIA E PORTO<br \/>\nBrindisi vive una situazione delicatissima, se non drammatica, in ambito industriale, aggravata da una quasi completa assenza di investimenti.<br \/>\nUna ottima occasione per la ripresa del settore pu\u00f2 derivare dall\u2019essere Brindisi ricompresa nella Zona Economica Speciale Adriatica, che assicura agevolazioni di carattere fiscale e previdenziale in aggiunta agli incentivi messi in campo dalla Regione Puglia e che \u00e8 stata istituita con l\u2019obiettivo di superare ritardi ed inefficienze del sistema portuale e logistico e favorire la valorizzazione e la riconversione industriale delle aree retro portuali, compatibilmente con la tutela del paesaggio, degli interporti e delle piattaforme logistiche e di attrarre gli investimenti di grandi gruppi nazionali od internazionali che consentano di assorbire la manodopera in uscita da settori in crisi o soggetti a pesanti ristrutturazioni, come nel caso del settore energetico, e rafforzare settori che gi\u00e0 dispongono di una consistente base produttiva quali quello dell\u2019agroalimentare, della logistica, della farmaceutica, della chimica e dell\u2019aeronautica, nonch\u00e9 delle piccole e medie imprese locali nei settori di riferimento dell\u2019economia regionale quali l\u2019agroalimentare, l\u2019automotive, la meccanica, il packaging, l\u2019ICT, i servizi, la grande distribuzione ed il turismo. Il Comune, nella nostra visione, deve garantire procedure di autorizzazioni rapide ed incentivi di carattere economico per le aziende che vengano ad insediarsi nei territori compresi nelle ZES e si deve dotare di un proprio kit localizzativo che preveda un insieme di misure di promozione, incentivazione, sgravio fiscale e semplificazione amministrativa con forme di esenzione, totale o parziale, dal pagamento della TASI e della TARI.<br \/>\nGrande attenzione deve essere dedicata al processo di decarbonizzazione che porter\u00e0 indubbiamente benefici all\u2019ambiente e la finalit\u00e0 di tale processo, pertanto, \u00e8 assolutamente condivisibile e nulla dovr\u00e0 essere fatto per frenarlo. Occorre tenere presente, per\u00f2, che ai ridimensionamenti della forza lavoro diretta all\u2019interno della centrale Enel &#8216;Federico II&#8217; e alla scontata diminuzione dell\u2019indotto andranno ad aggiungersi ripercussioni gravissime per l\u2019intera economia portuale di questo territorio.  Lo sviluppo della nostra Citt\u00e0 \u00e8 sempre stato legato all&#8217;importanza del suo porto, tra i pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 sicuri di tutto il Mediterraneo. Purtroppo il mancato ammodernamento dell&#8217;infrastruttura (fondali e messa in sicurezza delle banchine) e la strettissima relazione dei traffici e del tonnellaggio della merce in transito legato all&#8217;approvvigionamento di carbone, determiner\u00e0 una quasi irreversibile crisi del porto brindisino: resta pertanto fondamentale il completamento delle opere portuali gi\u00e0 programmate, oggetto di variante e finanziate (con i PON 2014-2020 prima ed ora dai fondi del PNNR). Brindisi pu\u00f2 essere anche protagonista nella produzione e nella distribuzione dell&#8217;idrogeno e dei nuovi carburanti divenendo una Hydrogen Valley. La Regione Puglia \u00e8 stata la prima Regione del Paese ad aver approvato una legge (la n. 34 del 23 luglio 20197) che intende \u201cfavorire e sostenere una economia basata sull\u2019idrogeno prodotto mediante l\u2019utilizzo di energia da fonte rinnovabile attraverso una programmazione strategica che favorisca la domanda e l\u2019offerta di idrogeno sul territorio regionale; sostenere l\u2019attivit\u00e0 di ricerca e l\u2019industria a essa collegata; promuovere la conoscenza dell\u2019economia basata sull\u2019idrogeno prodotto da energia da fonti rinnovabili\u201d. L\u2019idrogeno rappresenta una soluzione di decarbonizzazione lungo tutta la filiera dell\u2019energia ed \u00e8 un vettore energetico strategico per la completa decarbonizzazione entro il 2050. Ma l\u2019azione di rilancio del nostro patrimonio industriale deve anche passare attraverso la valorizzazione dei poli gi\u00e0 esistenti, ossia quello chimico, aeronautico e farmaceutico. La nostra Amministrazione avvier\u00e0 un confronto con le aziende chimiche insediate nel nostro territorio per far si che anche nel petrolchimico brindisino siano avviate forme di produzione di quella che comunemente viene chiamata \u201cchimica verde\u201d. Del resto nei programmi di ENI \u00e8 prevista la lavorazione di materie prime vegetali rinnovabili da sviluppare in siti in buona parte deindustralizzati come quello di Brindisi e dando vita a processi di economia circolare e rigenerazione territoriale. E\u2019 nostra convinzione, infatti, che ogni azione di rilancio della zona industriale brindisina deve fondarsi sulla concezione dei terreni destinati ad attivit\u00e0 produttive come \u201cspazio finito\u201d, di cui va incentivato il risanamento ed il riuso. Per avere una idea dell\u2019impatto positivo che avrebbe l\u2019insediamento nel petrolchimico di impianti di chimica verde attraverso il riutilizzo delle aree dismesse va considerato che ancora oggi il petrolchimico costituisce una importante componente dell\u2019economia brindisina che garantisce reddito ed occupazione anche se la sua rilevanza \u00e8 stata messa in discussione dai profondi processi di ristrutturazione e riconversione produttiva attivati dalle aziende presenti nell\u2019area e dalla dismissione di impianti produttivi verificatisi nell\u2019ultimo ventennio. L\u2019obiettivo che intende porsi la nostra Amministrazione \u00e8 quello di recuperare lo spirito dell\u2019Accordo di programma firmato nel 2006 tra Ministero delle Attivit\u00e0 Produttive, Ministero del Lavoro, Regione Puglia, Sviluppo Italia e Confindustria per la individuazione di nuove iniziative produttive in grado di corrispondere a requisiti di stabilit\u00e0 nel medio e lungo periodo e di qualificazione tecnologica in uno con la capacit\u00e0 di determinare il possibile riutilizzo dei siti industriali dismessi. La chimica verde rappresenta, da questo punto di vista, una opportunit\u00e0 che va perseguita visto che utilizza materie prime rinnovabili, valorizza l\u2019integrazione con il territorio e si basa sulla ricerca e sull\u2019innovazione. La nostra Amministrazione avvier\u00e0, pertanto, un nuovo tavolo sulla chimica chiamando ad un confronto serrato le aziende della galassia ENI ed utilizzando anche le opportunit\u00e0 offerte dalla Zona Economica Speciale. E\u2019 questo il nuovo modello di sviluppo che immaginiamo per la nostra citt\u00e0 basato sulla rigenerazione del territorio dal punto di vista economico, sociale ed ambientale, generando importanti investimenti in ricerca ed innovazione. Brindisi pu\u00f2 anche diventare un hub dei carburanti carbon neutral. Il termine &#8220;carburanti (netti) a zero emissioni di carbonio&#8221; include biocarburanti e carburanti sintetici derivati da idrogeno climaticamente neutro, come ammoniaca, idrogeno, metanolo. Il trasporto marittimo dovr\u00e0 essere protagonista per il raggiungimento della neutralit\u00e0 del carbonio non solo come primo utilizzatore di tali carburanti ma soprattutto come fornitore di capacit\u00e0 di trasporto per questi combustibili. Brindisi ha tutte le potenzialit\u00e0 per divenire l&#8217;approdo privilegiato per il rifornimento e la distribuzione dei nuovi carburanti. Affermarne la centralit\u00e0 attirerebbe investimenti impensabili e rilevantissimi, con la creazione di nuova occupazione. Del resto anche l\u2019essere Sito di Interesse Nazionale pu\u00f2 costituire una opportunit\u00e0 e non pi\u00f9 un limite.<br \/>\nSettore di rilevanza strategica, anche in area ZES, \u00e8 la canieristica navale: l&#8217;amministrazione comunale dovr\u00e0 favorire e promuovere  il \u201cPolo per l&#8217;industria del mare\u201d; Brindisi ha una grande tradizione di costruzione e manutenzione di yacht e grandi yaht e gli imprenitori del settore hanno dimostrato grandissima vivacit\u00e0 nell&#8217;organizzarsi e coordinarsi. Andr\u00e0 dato pieno sostegno agli investimenti ed alla formazione dei giovani che vorranno affacciarsi a tale settore oltre che alla promozione del settore con eventi quali il \u201cSalone Nautico di Puglia\u201d, per puntare realmente ad essere uno tra i pi\u00f9 importanti centri di Blue Economy italiano.<br \/>\nIl Sito di Interesse Nazionale di Brindisi (cosiddetto SIN) comprende anche una vastissima area agricola posta a ridosso della centrale ENEL Federico II in cui non \u00e8 possibile effettuare coltivazioni di specie destinate alla alimentazione umana ma solo produzione di energia mediante conversione fotovoltaica o produzione di biomasse. La nostra Amministrazione favorir\u00e0 il riutilizzo di quelle aree per la produzione di energia da fonte rinnovabile, secondo la tecnologia dell\u2019agrivoltaico che consente la prosecuzione della produzione agricola, incentivando la coltivazione della canapa e del fico d\u2019india, e, ad un tempo, la generazione di energia pulita, e disporr\u00e0 la creazione di una sezione dedicata nel portale online del Comune di Brindisi per la acquisizione di informazioni da parte delle imprese interessate. Un altro obiettivo da perseguire sar\u00e0 quello di favorire l\u2019insediamento sul territorio di una azienda produttrice di pannelli fotovoltaici. Tanto anche grazie alla realizzazione di una piastra logistica nel porto. Il Porto di Brindisi deve diventare, infatti,  una Piastra Logistica per venire incontro alla domanda espressa dal Grande Salento, dai corridoi paneuropei, medio-orentali, ed intercettare i traffici del canale di Suez, e deve potenziarsi lo scalo passeggeri del porto Medio per invogliare le principali compagnie crocieristiche a rafforzare la loro presenza presso le banchine della Citt\u00e0,  e l&#8217;approdo  diportistico e per grandi yacht nel porto interno. Anche tale tipo di traffico potr\u00e0 essere favorito dalla connessione intermodale aereo-nave, fino a costituire un Home Port che oggi solo pochi luoghi al mondo possono vantare. Il porto, quindi, andr\u00e0 inserito in un sistema di FAST CORRIDOR INTERNAZIONALI, che sono infrastrutture immateriali, che permettono di trasferire merci allo stato estero  senza emissione del documento doganale di transito T1 e che andrebbero realizzate con un impegno comune tra la comunit\u00e0 locale, il consorzio ASI e l&#8217;Autorit\u00e0 di Sistema Il e l&#8217;approdo  diportistico e per grandi yacht nel porto interno.<br \/>\nTURISMO E PORTO<br \/>\nLa nostra citt\u00e0 dovr\u00e0 uscire da un concetto confuso di turismo ed individuare ci\u00f2 che pu\u00f2 ed offrire  in tale strategico settore.<br \/>\nLa presenza di due infrastrutture strategiche come il porto e l&#8217;aereoporto rendono Brindisi punto di approdo per buona parte dei turisti che poi si riversano nell&#8217;intero territorio salentino.<br \/>\nSe ne deve cogliere l&#8217;occasione non solo per intercettare il c.d. Turismo di passaggio ma per diventare meta di turisti che cercano in Brindisi il luogo di conoscenza e scoperta.<br \/>\nVa promosso il turismo culturale valorizzando il patrimonio monumentale con azioni precise e mirate che ne esaltino la storia, che raccontino storie suggestive di un passato importante come quello romano e quello che nel medioevo vide Brindisi punto di partenza di crociati e pellegrini:<br \/>\n&#8211; avviare il restauro per la valorizzazione di alcuni monumenti simbolo della citt\u00e0 come il tempio di San Giovanni al Sepolcro;<br \/>\n&#8211; rafforzare la collaborazione tra tutti gli Enti proprietari dei beni (Comune, Sovrintendenza, Arcivescovado) al fine di consentire una visita coordinata dell&#8217;intero patrimonio culturale della citt\u00e0;<br \/>\n&#8211; individuare punti di raccolta dei turisti (ad esempio l&#8217;info point dell&#8217;autorit\u00e0 di sistema portuale o la casa del turista) per guidarli poi lungo percorsi che raccontino la storia millenaria di questa citt\u00e0;<br \/>\n&#8211; rendere fruibili App (gi\u00e0 esistenti) che consentano ai turisti, in piena autonomia, di muoversi per la citt\u00e0 e scoprirne i monumenti e la storia.<br \/>\n&#8211; promuovere iniziative culturali di livello nazionale ed internazionale che valorizzino la nostra tradizione e la nostra storia.<br \/>\nAmbire ad una presenza turistica che crei economia in citt\u00e0 non pu\u00f2 prescindere dal turismo enogastronomico e ci\u00f2 potr\u00e0 avvenire solo valorizzando il mondo agricolo e creando sinergie tra produttori, operatori turistici e risoratori.<br \/>\nBrindisi resta anche una localit\u00e0 di mare e non pu\u00f2 non ambirsi dal proporsi anche come meta  turistica balneare attraverso la valorizzazione della costa nord.<br \/>\nI passaggi per tale ambizioso obiettivo non possono presnidere da:<br \/>\n&#8211; posa in opera dei frangiflutti che consentano un importante ripascimento dell&#8217;intera costa;<br \/>\n&#8211; ridiscussione del Piano Paesagistico Regionale al fine di consentire l&#8217;insediemanto di strutture ricetivve e spiaggie attrezzate nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente costiero, utilizzando quanto presente gi\u00e0 sul territorio come l&#8217;hotel del complesso di acque chiare e la struttura di \u201cBabylandia\u201d;<br \/>\nIl nostro porto  \u00e8 una infrastruttura indipensabile anche per il turismo:<br \/>\n&#8211; il turismo crocieristico potr\u00e0 avere uno sviluppo importante per la nostra citt\u00e0 dopo il banchinamento di Sant&#8217;Apollinare e la costruzione di una stazione marittima degna di tale nome;<br \/>\n&#8211; il diporto nel porto interno (destinato a piccole navi da crociera, grandi yacht e yacht), da affiancare alle strutture gi\u00e0 esistenti come il \u201cBocche di Puglia\u201d, andr\u00e0 favorito ed incoraggiato garantendo tutti i servizi in banchina necessari ai diportisti attraverso un intervento coordinato dell&#8217;autorit\u00e0 di sistema portuale, dell&#8217;amministraziazione comunale e dei privati, da inserirsi nel pi\u00f9 ampio progetto di Polo per l&#8217;Industria del mare\u201d.<br \/>\nBrindisi, quindi, deve tornare ad essere conosciuta in Italia e nel mondo. Le opportunit\u00e0 insediative vanno adeguatamente promozionate attraverso un\u2019 azione di marketing costante nel tempo. La promozione del territorio e il suo rilancio economico \u00e8 un processo che richiede la partecipazione dell\u2019Amministrazione Comunale, dei cittadini, delle imprese e delle associazioni con la quali stabilire obiettivi comuni e tempistiche reali, basando il processo su quelli che sono i principi fondamentali della \u201cComunicazione e del Marketing Territoriale\u201d. Si tratter\u00e0, allora, di individuare una missioni che definisca in modo chiaro gli obiettivi a medio e lungo termine. Andr\u00e0 individuato un brand evitando il ricorso ad inglesismi. Si dovr\u00e0 individuare un target di riferimento cui rivolgere l\u2019azione di marketing territoriale.<br \/>\nAGRICOLTURA E TURISMO<br \/>\nL\u2019attenzione allo sviluppo del porto, alle nuove tecnologie, alla produzione di energia da fonte rinnovabile non deve farci trascurare settori economici ancora importanti come quello dell\u2019agricoltura. Brindisi \u00e8 la citt\u00e0 pugliese, dopo Foggia, con l\u2019agro pi\u00f9 esteso. Eppure il settore agricolo \u00e8 rimasto a lungo privo di considerazioni e di attenzione. Si tratta quindi di valorizzare le sue tradizionali produzioni in uno con la bellezza del paesaggio per ripensare anche in questo modo il futuro della nostra citt\u00e0.<br \/>\nLa citt\u00e0 di Brindisi con il suo esteso territorio agricolo ha storicamente vocazioni specifiche determinate dalla presenza di colture autocnone.<br \/>\nNe va sostenuta la produzione e le filiere di trasformazione (vino, carciofo, ecc.).<br \/>\nBrindisi deve recuperare e credere nelle sue potenzialit\u00e0 agricole e vitivinicole per dare cos\u00ec anche un contributo ad un suo nuovo e pi\u00f9 sostenibile sviluppo.<br \/>\nL&#8217;amministrazione comunale deve avviare una stretta collaborazione con i produttori agricoli, gli operatori turistici, il mondo della ristorazione e associazioni culturali per creare una offerta non solo propduttiva ma anche attrattiva.<br \/>\nSar\u00e0 neccessario creare organi di consultazione permanente tra tutti gli operatori coinvolti in cui anche le scelte urbanistiche non mortifichino ma valorizzino la produzione agricola e ne esaltino la sua attrattivit\u00e0 turistica perch\u00e8 l&#8217;agrioltura pu\u00f2 podurre ricchezza, unire il territorio ed attrarre turisti e competenze.<br \/>\nUNIVERSITA\u2019<br \/>\nA breve la citt\u00e0 di Brindisi disporr\u00e0 di spazi importanti da dedicare alla Universit\u00e0. Il recupero dell\u2019ex palazzo delle finanze, della scuola elementare di via Maglie, dell\u2019Istituto Marconi costituisce una opportunit\u00e0 unica per rivendicare la possibilit\u00e0 che Brindisi ospiti corsi universitari capaci di dare occupazione. L\u2019Universit\u00e0 costituisce una importante occasione di crescita e consente ai nostri giovani di spendere i loro saperi sul territorio senza andare ad arricchirne degli altri.<br \/>\nL&#8217;amministrazione comunale dovr\u00e0 impegnarsi al fine di svincolare la citt\u00e0 dalla sua posizione di marginalit\u00e0 rispetto ai poli universitari barese e leccese.<br \/>\nBrindisi dovr\u00e0 puntare alla specializzazione in settori che ne caratterizzano l&#8217;economia e la vita e per questo di dovr\u00e0 riallacciare il dialogo con l&#8217;intero mondo universitatio nazionale per valorizzare settori come l&#8217;economia del mare.<br \/>\nIMPRENDITORIA GIOVANILE<br \/>\nLa citt\u00e0 di Brindisi ha registrato nell\u2019ultimo decennio un preoccupante calo demografico. Ad abbandonare la nostra citt\u00e0 per realizzare altrove il proprio progetto di vita sono stati soprattutto i giovani, per i quali \u00e8 d\u2019obbligo una precisazione. Fino agli anni ottanta venivano considerati giovani coloro che avevano un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 15 ed i 24 anni. Col tempo, per\u00f2, i risultati emersi dalle ricerche hanno mostrato un progressivo differimento delle tradizionali tappe di passaggio dall&#8217;adolescenza all&#8217;et\u00e0 adulta. Ci\u00f2 ha necessariamente imposto uno slittamento semantico e la fascia di et\u00e0 che definisce i &#8220;giovani&#8221; \u00e8 stata ampliata fino a 29 anni per arrivare, nel nuovo millennio, a 35 anni. Per favorire la permanenza in citt\u00e0 di questa ampia fascia di popolazione la nostra Amministrazione si adoperer\u00e0 per incentivare forme di autoimprenditorialit\u00e0, in armonia con le direttive comunitarie in materia. La Strategia Europa 2020, infatti, individua nell\u2019autoimpiego e nella micro-imprenditorialit\u00e0 due strumenti di politica attiva del lavoro che possono favorire l\u2019occupabilit\u00e0 di coloro che sono privi di un lavoro. Tra le azioni per migliorare l\u2019accesso al credito dei soggetti pi\u00f9 vulnerabili sul mercato del lavoro si inserisce l\u2019esigenza di rafforzare le competenze dei giovani NEET (dall&#8217;acronimo inglese &#8220;not in education, employment o training&#8221;) per la creazione d\u2019impresa e l\u2019accesso alle misure di finanza agevolata. In tale contesto promuoveremo la firma di una convenzione tra il Comune di Brindisi  e l\u2019Ente Nazionale Microcredito (ENM) finalizzato alla formazione ed all\u2019accompagnamento all\u2019autoimpiego ed all\u2019autoimprenditorialit\u00e0 dei giovani NEET. Oggi, del resto, vi sono numerose opportunit\u00e0 per quanti vogliono avviare una propria iniziativa imprenditoriale utilizzando gli strumenti di finanza agevolata quali il bando regionale NIDI (Nuove Iniziative d\u2019Impresa) o quello nazionale Resto al sud. L\u2019ostacolo che spesso si trovano a dover superare quanti intendono accedere a queste agevolazioni \u00e8 la necessit\u00e0 di disporre di proprie risorse per far fronte all\u2019IVA sugli investimenti finanziati e da realizzare. La nostra Amministrazione promuover\u00e0 intese con gli Istituti di credito per la concessione di \u201cprestiti IVA\u201d a tasso zero a beneficio di quanti sono destinatari di misure agevolative. Tanto a fronte della cessione del credito IVA maturato sugli investimenti, come consentito dalla normativa vigente. Infine metteremo a disposizione dei giovani che intendono avviare iniziative imprenditoriali i locali comunali non utilizzati, prevedendo l\u2019esonero dal pagamento del canone di locazione per i primi tre anni di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>UNA CITTA&#8217; PER L&#8217;AMBIENTE<\/p>\n<p>Intendiamo dedicare grande attenzione all\u2019ambiente in uno con l\u2019aumento della attrattivit\u00e0 della nostra zona industriale incentivando processi virtuosi di ambientalizzazione delle aziende gi\u00e0 operanti sul territorio. Per favorire la partecipazione dei cittadini a questi processi proporremo la realizzazione di un \u201cManifesto della comunicazione pubblica in campo ambientale\u201d. Tanto per ascoltare i cittadini, conoscerne i bisogni, favorirne la partecipazione quali protagonisti delle scelte in materia di ambiente. Lo strumento sul quale fare affidamento \u00e8 la leva dell\u2019innovazione, della produttivit\u00e0 compatibile, del progresso tecnologico, dell\u2019uso efficiente delle risorse, della gestione efficace delle \u201ccatene di valore\u201d (infrastrutture, management, ecc). A tutto ci\u00f2 soccorre la politica comunitaria che proietta l\u2019innovazione ed il progresso tecnologico quale fonte principale di competitivit\u00e0 per l\u2019industria, stimolando gli investimenti nell\u2019innovazione e nella ricerca (Programma Orizzonte 2020, ecc.); inoltre, l\u2019adozione di un nuovo quadro finanziario pone a disposizione per gli Stati membri, fondi strutturali e di investimento europei (fondi ESI) per altri 100 miliardi di euro da dedicare agli investimenti innovativi.<br \/>\nIl \u201csistema\u201d territoriale, ecologico ed industriale, non \u00e8 un sistema \u201cchiuso\u201d ma \u00e8 in continua evoluzione dinamica che produce trasformazioni ed adattamenti che, nel nostro caso, hanno bisogno di essere riattivati e riequilibrati, con il concorso di tutti ed in particolare con la programmazione e la volont\u00e0 politica, senza differenze di colori e questa Coalizione di forze politiche si propone a tale scopo. Per tale motivo \u00e8 necessario che il Consiglio comunale abbia la coscienza di vivere un momento topico, non pi\u00f9 traslabile nel tempo e capace di innescare \u201cprocessi\u201d in grado di ripristinare l\u2019equilibrio del \u201csistema\u201d.<br \/>\nE\u2019 evidente che le bonifiche delle \u201cmatrici ambientali\u201d assumono un ruolo fondamentale, cos\u00ec come, con estrema oggettivit\u00e0, deve riconoscersi, sinteticamente, che vi \u00e8 una continua riduzione del consumo energetico ed in particolare di quello prodotto dal settore termoelettrico che, nella valutazione mensile di Terna, \u00e8 comprensivo anche delle biomasse ad uso cogenerativo che, nello stesso settore, sono in forte incremento; vi \u00e8 quindi una forte riduzione di energia prodotta da combustibili fossili ed in particolare dal carbone. Accanirsi, quindi, in dietrologie politiche sulla centrale di Cerano, perde di significato nel momento in cui la stessa diventa sempre meno competitiva sul mercato energetico ed \u00e8 destinata, entro il 2025 a chiudere.<br \/>\nE\u2019 possibile ripartire creando le condizioni di ripristino dei processi di quello equilibrio dinamico al quale si faceva riferimento e nel quale ha notevole valenza l\u2019occupazione, nuova e di ritorno.<br \/>\nLo strumento sul quale fare affidamento \u00e8 la leva dell\u2019innovazione, della produttivit\u00e0 compatibile, del progresso tecnologico, dell\u2019uso efficiente delle risorse, della gestione efficace delle \u201ccatene di valore\u201d (infrastrutture, management, ecc).<br \/>\nA tutto ci\u00f2 soccorre la politica comunitaria che proietta l\u2019innovazione ed il progresso tecnologico quale fonte principale di competitivit\u00e0 per l\u2019industria, stimolando gli investimenti nell\u2019innovazione e nella ricerca (Programma Orizzonte 2020, ecc.); inoltre, l\u2019adozione di un nuovo quadro finanziario pone a disposizione per gli Stati membri, fondi strutturali e di investimento europei (fondi ESI) per altri 100 miliardi di euro da dedicare agli investimenti innovativi.<br \/>\nUn elemento essenziale nel nuovo \u201cprogramma quadro\u201d consiste nell\u2019unione delle forze con il settore privato, attraverso partenariati pubblico-privati in particolari settori innovativi (agrivoltaico, idrogeno, termodinamico, cogenerazione, rifiuti zero, ecc.) al fine di stimolare ulteriori investimenti privati.<br \/>\nE\u2019 questa la strada che Brindisi deve necessariamente intraprendere attivando una program-mazione politica, nella zona industriale, incisiva ed in grado di cogliere le opportunit\u00e0 offerte.<br \/>\nIn questa logica i documenti che usciranno dal Consiglio comunale potranno costituire la base essenziale di una programmazione che veda il Comune unito in un protagonismo di crescita economica, di miglioramento dell\u2019assetto industriale e di miglioramento e riduzione di quella \u201cimpronta ecologica negativa\u201d che tanto ci penalizza ed intacca la nostra salute.<br \/>\nRIFIUTI<br \/>\nSe i cittadini di Brindisi sono costretti a pagare la TARI pi\u00f9 alta d\u2019Italia ci\u00f2 \u00e8 dovuto soprattutto all\u2019alta incidenza del costo di trasporto e trattamento dei rifiuti.<br \/>\nVa sostenuta la raccolta differenziata pretendendo dal gestore costanti campagne di sensibilizzazione e consegna dei sacchetti porta a porta.<br \/>\nIl mancato raggiungimento degli obiettivi regionali circa la percentuale di raccolta differenziata, con danno economico notevole (trasporto, conferimento ad impianti di recupero e pagamento Ecotassa), impongono una riorganizzazione del servizio, utile e necessario per la riduzione della TA.RI.<br \/>\nE\u2019 nostro intendimento portare a realizzazione tutti gli impianti di trattamento gi\u00e0 finanziati (RE.MAT e COMPOSTAGGIO), riportandone la gestione nell\u2019alveo delle competenze comunali o massimizzando le compensazioni economiche, affinch\u00e9 quella che oggi \u00e8 una voce di costo in ricavi per l\u2019Amministrazione Comunale. Nella gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti andr\u00e0 coinvolta la Multiservizi in modo da garantire la sopravvivenza della societ\u00e0 partecipata facendo leva su affidamenti che non incidano sul bilancio comunale.<br \/>\nLa discarica di Contrada Autigno di propriet\u00e0 comunale, invece, esce dalla gestione diretta dell\u2019AGER (Agenzia Regionale Gestione dei Rifiuti) e pu\u00f2, in maniera potenziale, essere economicamente attrattiva per le risorse comunali; tale aspetto deriva dal fatto che vi sono ancora circa 750.000-800.000 mc di volumi disponibili ad accogliere solo rifiuti biostabilizzati (non odorigeni) di difficoltosa e\/o nulla possibilit\u00e0 di ulteriore recupero.<br \/>\nAl momento la discarica \u00e8 una voce passiva nelle casse comunali e pertanto occorre conciliare le opere di messa in sicurezza e bonifica con un utilizzo economicamente conveniente che porti ad una chiusura.<br \/>\nL\u2019utilizzo adeguato della discarica, prima della sua definitiva chiusura, passa attraverso:<br \/>\n&#8211; il completamento delle opere di salvaguardia della sottostante falda e, quindi, il completamento delle attivit\u00e0 previste per la procedura di MISE (messa in Sicurezza d\u2019Emergenza);<br \/>\n&#8211; la realizzazione di un sistema definitivo e permanente di \u201cbarriera idraulica\u201d costituita da un emungimento in continuo delle acque di falda, da un successivo trattamento di bonifica e reimmissione delle acque depurate in falda (pump &#038; treat);<br \/>\n&#8211; la realizzazione di un impianto di trattamento chimico delle acque in grado, non solo di trattare le acque contaminate emunte dalla sottostante falda, ma di depurare anche il percolato che in grandi quantit\u00e0 di forma.<br \/>\n&#8211; altri minori interventi di gestione della \u201cmessa in sicurezza\u201d, fra cui l\u2019utilizzo, ormai residuale della \u201ctorcia di estrazione del biogas\u201d, con produzione di energia elettrica.<br \/>\nInoltre, appare necessario riportare che \u00e8 urgente completare le opere richiamate al fine di ottenere:<br \/>\n&#8211; la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), senza la quale \u00e8 impossibile la gestione operativa della discarica;<br \/>\n&#8211; l\u2019AIA permetterebbe di richiedere la modifica all\u2019attuale Piano Regionale dei Rifiuti che disconosce Autigno come discarica di servizio; del resto, non potrebbe essere diversamente in virt\u00f9 del mancato completamento del pro-getto di MISE.<br \/>\nLa riattivazione della discarica di Autigno, con il completamento delle attivit\u00e0 di MISE, permetterebbe al Comune di Brindisi di risparmiare grandi quantit\u00e0 di risorse, oggi destinate al trasporto dei rifiuti prodotti, al trasporto del percolato prodotto, allo smaltimento e\/o conferimento presso altre discariche e\/o impianti di recupero.<br \/>\nDi certo tali interventi comporterebbero benefici economici destinati, per norma, solo ed esclusivamente al computo della Tassa Rifiuti (TA.RI) e quindi all\u2019intera comunit\u00e0 amministrata.<br \/>\nRimane di propriet\u00e0 del Comune di Brindisi un piccolo impianto di recupero degli inerti, sito sempre in zona industriale a Brindisi; tale impianto che, evidentemente non interessa alla gestione di AGER, ha la necessit\u00e0 di essere adeguatamente ammodernato e potenziato costituendo un importante elemento del ciclo dei rifiuti utile al miglioramento ambientale, economico e sociale per gli obiettivi che \u00e8 in grado di raggiungere e che di seguito, succintamente, si accennano:<br \/>\n&#8211; Liberare le campagne dagli sfridi di materiali edili in stato di abbandono;<br \/>\n&#8211; Permettere ai piccoli artigiani di conferire, a prezzo concordato e sostenibile, gli sfridi di demolizione presso l\u2019impianto che provveder\u00e0 al trattamento ed al successivo riutilizzo;<br \/>\n&#8211; Permettere risparmi economici per i lavori stradali del Comune, riportando nei capitolati d\u2019appalto, l\u2019utilizzo dei materiali inerti recuperati dall\u2019impianto comunale.<br \/>\nUn piccolo contributo utile alla produzione di un reale \u201cbeneficio ambientale e sociale\u201d.<\/p>\n<p>UNA CITTA&#8217; SICURA<\/p>\n<p>Tra gli obiettivi principali di ogni Amministrazione Locale vi \u00e8 quello migliorare la qualit\u00e0 della vita, favorire l\u2019inclusione sociale e la riqualificazione socio-culturale del territorio.<br \/>\nTale obiettivo pu\u00f2 essere perseguito attraverso interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti pi\u00f9 degradati, eliminazione dei fattori di marginalit\u00e0 e di esclusione sociale, prevenzione della criminalit\u00e0 e repressione (anche attraverso una sempre maggiore la collaborazione tra le Forze di polizia e la Polizia locale), promozione del rispetto della legalit\u00e0, promozione di pi\u00f9 elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile,<br \/>\nA tal fine \u00e8 necessario valorizzare il \u201cPatto per l&#8217;attuazione della sicurezza urbana\u201d e la collegata  Cabina di Regia, composta dai rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia locale, con il compito di monitorare lo stato di attuazione del Patto, con cadenza semestrale, anche ai fini della predisposizione, da parte del Prefetto, della relazione informativa all\u2019Ufficio per il coordinamento e pianificazione della Forze di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, individuato quale punto di snodo delle iniziative in materia di sicurezza urbana.<br \/>\nIl Comune di Brindisi dovr\u00e0, sempre con pi\u00f9 determinazione:<br \/>\npromuovere, patrocinare e sostenere iniziative di promozione della Cultura della Legalit\u00e0 all&#8217;interno delle scuole e dei quartieri anche nell&#8217;ambito del Comitato Provinciale per l\u2019Ordine e la Sicurezza Pubblica;<br \/>\npromuovere e sostenere, con apposito protocollo di intesa con la Prefettura, un progetto di \u201ccontrollo di vicinato\u201d, che attraverso referenti, adeguatamente formati, crei tra i cittadini reti di segnalazione dei reati e delle situazioni di rischio anche attraverso l&#8217;uso di semplici strumenti tecnologici (gruppi whatsapp, facebook, ecc.).<br \/>\npromuovere e sostenere la partecipazione dei cittadini e delle imprese ad una \u201cCentrale Operativa Unica di Videosorveglianza\u201d attraverso la riduzione dell&#8217;imposizione fiscale comunale;<br \/>\nsostenere e finanziare l&#8217;installazione di nuove telecamere nei quartieri al fine di giungere alla copertura totale del territorio comunale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mancano oramai meno di tre mesi allo svolgimento delle consultazioni elettorali per l\u2019elezione del Sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale. In questi mesi ci siamo confrontati con diverse forze politiche e movimenti civici per giungere alla elaborazione di un programma capace di far uscire la citt\u00e0 dalle secche in sui si trova. Riteniamo che Brindisi abbia bisogno di una Alleanza per lo sviluppo capace di superare steccati e barriere ideologiche, che ponga finalmente al centro del proprio agire le persone. Con questo spirito abbiamo condiviso con Azione, Brindisi a Colori, Casa dei liberali e Senso Civico alcune linee programmatiche che intendiamo offrire al contributo di altre forze politiche e movimenti civici, che intendano operare per restituire alla citt\u00e0 una propria identit\u00e0, fondata sulla solidariet\u00e0 generazionale, la partecipazione e la possibilit\u00e0 per tutti di esprimere la propria unicit\u00e0. Nella prossima settimana apriremo la discussione sulla possibile figura del candidato Sindaco che individueremo in colui o colei che riterremo sappia interpretare al meglio tutti questi propositi. 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