{"id":207434,"date":"2023-03-28T11:21:36","date_gmt":"2023-03-28T09:21:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=207434"},"modified":"2023-03-28T15:48:23","modified_gmt":"2023-03-28T13:48:23","slug":"prc-i-sindaci-il-silenzio-la-autonomia-regionale-differenziata-e-la-morte-del-servizio-sanitario-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/prc-i-sindaci-il-silenzio-la-autonomia-regionale-differenziata-e-la-morte-del-servizio-sanitario-pubblico\/","title":{"rendered":"PRC: &#8220;I Sindaci, il silenzio, la autonomia Regionale differenziata e la morte del Servizio Sanitario Pubblico&#8221;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Vogliamo riflettere sulle politiche sanitarie che si intendono adottare nei prossimi anni nelle nostre<br \/>\nRegioni, peraltro in odore di Autonomia Differenziata, tenendo presente sia la domanda di salute che parte<br \/>\ndai territori e che non sia gravemente ridimensionato il Servizio Sanitario pubblico, mettendo pertanto<br \/>\nl\u2019attenzione questa volta su quale debba essere il ruolo dei Sindaci, i rappresentanti istituzionali di tutti i<br \/>\ncittadini dei comuni, che nell\u2019esercizio delle Loro prerogative di Autorit\u00e0 Sanitaria Locale (vedi art. 32 della<br \/>\nlegge 833\/1978, art. 117 del DL 112\/1998, , dall\u2019art. 50 del DL 267\/2000, dal DL 24 dell\u20198 marzo 2017 sulla<br \/>\n\u201cSicurezza delle cure\u201d) si dovrebbero far carico dei bisogni di salute, bene comune, dei propri concittadini.<\/p>\n<p>Ogni Sindaco si pu\u00f2 avvalere dei Servizi della ASL di competenza intesi quali organi consultivi, propositivi,<br \/>\noperativi e di vigilanza in materia igienico-sanitaria ed ambientale ed esige che riferiscano su tutto quanto<br \/>\nabbia connessione o incidenza con la tutela della pubblica salute e costituisca situazione di emergenza,<br \/>\nrischio, pericolo nel campo della sanit\u00e0 e dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Si consolida infatti la funzione e la responsabilit\u00e0<br \/>\ndei Sindaci ai sensi della legge 24 dell\u20198 marzo 2017, sulla \u201cSicurezza delle cure\u201d. Ai sensi della citata legge i<br \/>\nSindaci devono far seguire le procedure per \u201cavviare, trasformare, ampliare o utilizzare in modo diverso<br \/>\nstrutture sanitarie\u201d come gli ospedali (ed altro), prima di rilasciare l\u2019autorizzazione all\u2019esercizio, acquisito il<br \/>\nparere tecnico del Dipartimento di Prevenzione della ASL. La legge 24\/2017, entrata in vigore dal 01 Aprile<br \/>\n2017, all\u2019art. 1 richiama l\u2019importanza della prevenzione di \u201ceventi avversi\u201d, attraverso il rispetto dei requisiti<br \/>\nstrutturali, tecnologici ed organizzativi nella erogazione delle prestazioni sanitarie.<\/p>\n<p>La legge si dovrebbe applicare ai tanti Ospedali con i loro Pronto Soccorso e reparti in sofferenza (come evidenziato dai tanti servizi di cronaca in varie regioni d\u2019Italia sia del Sud che del Nord) per un eccessivo ricorso alle strutture ospedaliere, iperaffollamento, mancanza di posti letto per acuti (nella nostra Provincia contro la media nazionale prevista dal DM 70\/2015 di 3,7 posti letto per 1000 abitanti vi sono 2,76 pp.ll. x 1000, 2,37 per acuti + 0,39 per post acuzie), carenza di personale Medico ed Infermieristico per varie specialit\u00e0 ecc..<\/p>\n<p>Come mai queste sofferenze? I Sindaci hanno verificato il possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed<br \/>\norganizzativi di Ospedali e dei Pronto Soccorso? I Sindaci hanno valutato se ad esempio \u00e8 aumentato il<br \/>\nbacino di utenza e\/o il volume delle prestazioni e hanno dato la autorizzazione all\u2019esercizio alla struttura<br \/>\nsanitaria collocata nel proprio ambito territoriale? Ma non c\u2019\u00e8 solo il problema degli ospedali.<\/p>\n<p>Bisogna affrontare il problema delle liste d\u2019attesa, che ormai, come se fosse fatto normale, superano sempre pi\u00f9 spesso i tempi massimi di attesa per le prestazioni differibili, che devono essere 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli accertamenti diagnostici. Il tema \u00e8 complesso ed \u00e8 sistemico e chiediamo che ogni Sindaco<br \/>\nvigili su alcuni aspetti:<\/p>\n<p>\u2022 da un lato che il Management della ASL rispetti ed attui quanto previsto dal \u201cPiano Nazionale<br \/>\nGestione delle Liste d\u2019Attesa\u201d (intesa Governo \/Regioni e Province Autonome del 10 ottobre 2010 e<br \/>\nsuccessivo di febbraio 2019) e prevedere le misure da adottare in caso di superamento dei tempi massimi<br \/>\nstabiliti per le prenotazioni differibili, senza oneri aggiuntivi a carico degli assistiti se non quelli dovuti come<br \/>\nticket. Il Piano Nazionale prevede ad esempio prestazioni erogate in regime libero professionale dai<br \/>\nprofessionisti in favore dell\u2019ASL.<\/p>\n<p>\u2022 Dall\u2019altra parte chiediamo che ogni Sindaco vigili sul potenziamento dei servizi territoriali e<br \/>\ndistrettuali perch\u00e9 sia garantito un iter diagnostico terapeutico valido e rapido, riducendo i tempi biblici<br \/>\ndelle liste di attesa, anche a scopo di prevenzione e per ridurre i costi sociali delle malattie invalidanti,<br \/>\nattuando cos\u00ec nel tempo un risparmio reale sui costi della Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>\u2022 I Sindaci dovrebbero vigilare sulla applicazione della legge 194\/78, in particolar modo in quelle<br \/>\nRegioni dove risulta che non viene praticata la interruzione volontaria di gravidanza perch\u00e9 il personale<br \/>\nsanitario \u00e8 obiettore di coscienza. Bisogna trovare con il Management ASL soluzioni organizzative che<br \/>\ngarantiscano alle donne la possibilit\u00e0 di una scelta libera e consapevole. Serve comunque un welfare<br \/>\nattento a cogliere i bisogni delle donne (pari attivit\u00e0 lavorative e salariali, asili nido pubblici&#8230;) e il<br \/>\npotenziamento dei consultori.<\/p>\n<p>\u2022 Esercitare il controllo sul Registro Tumori (vedi DGR 1197\/2013) quale strumento per iniziative di<br \/>\nprevenzione primaria e secondaria, vigilando anche che siano attuati reali interventi sull\u2019ambiente<br \/>\ngravemente inquinato da carbone ed agenti chimici, causa di patologie tumorali, alcune delle quali in<br \/>\nespansione in territori a rischio per inquinamento ambientale, ma anche che siano potenziati i servizi<br \/>\nterritoriali per la prevenzione primaria e secondaria dei tumori del seno, utero, colon, prostata.<\/p>\n<p>\u2022 Ogni Sindaco poi dovrebbe vigilare sulla integrazione fra ambito sanitario e sociale, con attenzione<br \/>\nai bisogni delle fasce pi\u00f9 deboli (portatori di disabilit\u00e0, malati mentali, immigrati, carcerati&#8230;) e ai bisogni<br \/>\nlegati all\u2019invecchiamento della popolazione ed alle cronicit\u00e0. Il Sindaco potrebbe chiedere, ad esempio, alla<br \/>\nASL la apertura di ambulatori a gestione infermieristica per l&#8217;assistenza ai pazienti con le principali patologie<br \/>\ncroniche, con la collaborazione dei Medici di MG. Si potrebbero sviluppare soprattutto attivit\u00e0 di<br \/>\nprevenzione e di gestione territoriale e domiciliare, secondo il Chronic Care Model (prevenzione, stili di vita,<br \/>\nscreening popolazione a rischio).<\/p>\n<p>La difesa delle fasce deboli passa attraverso il potenziamento dei Servizi territoriali come i Dipartimenti<br \/>\nSalute Mentale, i Ser.D., ma anche la lotta allo stigma e la attivazione di progettualit\u00e0 per inserimento<br \/>\nlavorativo (borse lavoro, piani di zona, cooperativismo di tipo B,&#8230;). Particolare rilievo deve avere la lotta<br \/>\nalle dipendenze, sia da sostanze, ivi compreso l\u2019alcool, che dal gioco patologico, che si stanno diffondendo<br \/>\ntra i giovani con effetti devastanti sia sulla salute che sociali. Per la dipendenza da Gioco d\u2019Azzardo<br \/>\nPatologico chiediamo che si vigili sulla distanza (almeno 300 metri) dei punti gioco dai siti definiti sensibili<br \/>\n(come scuole, parrocchie, palestre, luoghi di aggregazione giovanile), o che abbiano le vetrate oscurate o<br \/>\nche non siano di intralcio alla viabilit\u00e0 o sulla eventuale presenza di pubblicit\u00e0 ingannevole, o che le sale<br \/>\nnon siano frequentate da minori, ecc. Utili in questi ambiti l\u2019attivazione di programmi di prevenzione e di<br \/>\ninformazione nelle scuole.<\/p>\n<p>Insomma il ruolo dei Sindaci diventa sempre pi\u00f9 importante e bisogna capire che sta accadendo per trovare<br \/>\nsoluzioni, ma anche chiedere che siano rispettate leggi, norme, regolamenti nazionali e regionali.<br \/>\nI Sindaci si impegnino affinch\u00e9 sia difeso il diritto COSTITUZIONALE (art. 32) dei cittadini alle cure migliori<br \/>\npossibili, anche di quei cittadini che non potranno ricorrere alle cure private, che non possono pagarsi di<br \/>\ntasca propria, n\u00e9 direttamente n\u00e9 attraverso le assicurazioni e\/o che non possono fare i \u201cviaggi della<br \/>\nsperanza\u201d verso le strutture sanitarie di eccellenza o delle cosiddette \u201cRegioni Virtuose\u201d, anche perch\u00e9 nei<br \/>\ncosti della MOBILITA&#8217; PASSIVA si devono includere oltre a quelli per prestazioni e ricoveri, anche quelli per il trasporto del paziente e le spese di trasporto soggiorno e produttivit\u00e0 per l&#8217;accompagnatore, cio\u00e9 i costi<br \/>\nSOCIALI per i nostri concittadini.<\/p>\n<p>Il Sindaco vigila perch\u00e9 siano garantiti adeguati livelli assistenziali, recuperando risorse attraverso la lotta, si<br \/>\nauspica insieme agli organi preposti sia Regionali che locali nelle ASL, agli sprechi, alla corruzione, alla<br \/>\nmobilit\u00e0 passiva, attraverso il controllo della spesa farmaceutica, della appropriatezza prescrittiva e<br \/>\npolitiche di riconversione e riqualificazione della spesa.<\/p>\n<p>Ogni SINDACO deve vigilare perch\u00e9 siano prese decisioni di buon senso da parte della Regione e Direzione<br \/>\nASL, e che le scelte siano fatte tenendo conto dei riferimenti epidemiologici, degli indicatori di esito e<br \/>\nappropriatezza organizzativa, non solo, ma attraverso opportune iniziative di sensibilizzazione, quale pu\u00f2<br \/>\nessere anche la \u201cAssemblea della Salute\u201d (anche di livello provinciale), ai sensi dell&#8217;art. 3 della Costituzione,<br \/>\nquale strumento per la partecipazione attiva dei cittadini nel processo di valutazione e riorganizzazione del<br \/>\nsistema sanitario pubblico nei nostri territori, vera e propria sfida epocale che ci attende nel prossimo<br \/>\nfuturo), favorisca il cambiamento culturale necessario affinch\u00e9 i cittadini siano parte attiva nei processi di<br \/>\nmiglioramento delle condizioni ambientali, per la prevenzione, per il diritto alla salute: un movimento<br \/>\nproattivo verso le \u201cCITTA\u2019 per la SALUTE\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dott. Fulvio Picoco &#8211; Resp.Sanit\u00e0 PRC Brindisi<br \/>\nIvano Valente &#8211; Segr. PRC Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo riflettere sulle politiche sanitarie che si intendono adottare nei prossimi anni nelle nostre Regioni, peraltro in odore di Autonomia Differenziata, tenendo presente sia la domanda di salute che parte dai territori e che non sia gravemente ridimensionato il Servizio Sanitario pubblico, mettendo pertanto l\u2019attenzione questa volta su quale debba essere il ruolo dei Sindaci, i rappresentanti istituzionali di tutti i cittadini dei comuni, che nell\u2019esercizio delle Loro prerogative di Autorit\u00e0 Sanitaria Locale (vedi art. 32 della legge 833\/1978, art. 117 del DL 112\/1998, , dall\u2019art. 50 del DL 267\/2000, dal DL 24 dell\u20198 marzo 2017 sulla \u201cSicurezza delle cure\u201d) si dovrebbero far carico dei bisogni di salute, bene comune, dei propri concittadini. Ogni Sindaco si pu\u00f2 avvalere dei Servizi della ASL di competenza intesi quali organi consultivi, propositivi, operativi e di vigilanza in materia igienico-sanitaria ed ambientale ed esige che riferiscano su tutto quanto abbia connessione o incidenza con la tutela della pubblica salute e costituisca situazione di emergenza, rischio, pericolo nel campo della sanit\u00e0 e dell&#8217;ambiente. 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