{"id":208074,"date":"2023-05-28T09:54:44","date_gmt":"2023-05-28T07:54:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=208074"},"modified":"2023-05-28T15:15:48","modified_gmt":"2023-05-28T13:15:48","slug":"alla-ricerca-della-san-pietro-perduta-di-ernesto-musio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/alla-ricerca-della-san-pietro-perduta-di-ernesto-musio\/","title":{"rendered":"Alla ricerca della San Pietro perduta. Di Ernesto Musio"},"content":{"rendered":"<p>Non ricordo periodi che abbiano visto la citt\u00e0 divisa in due come una mela al pari di oggi, a seguito di una campagna elettorale apparsa stancamente ripetitiva e in una sorta di \u201cstand by politico\u201d, divisa a met\u00e0 tra votanti e non votanti e divisa pressoch\u00e9 a met\u00e0 tra chi ha vinto e chi ha perso.<\/p>\n<p>Gli \u00e8 che da molti anni la politica sampietrana si \u00e8 immiserita nella contrapposizione pi\u00f9 che nella proposizione, al di l\u00e0 di questa o quell\u2019opera meritoriamente realizzata (e che va riconosciuta dall\u2019avversario) o dell\u2019accusa di ci\u00f2 che non si \u00e8 realizzato o lasciato in abbandono, (che pur deve essere riconosciuta, se vera o giusta, da chi la subisce). Questa mancata reciprocit\u00e0 di riconoscimenti, immiserito nel malato antagonismo del \u201co con me o contro di me, perch\u00e9 tutto quel che fa l\u2019avversario, anzi il nemico, \u00e8 sbagliato\u201d \u00e8, in ogni caso, insufficiente a rianimare una citt\u00e0 con il suo defibrillatore pi\u00f9 potente, costituito da quel sentimento identitario di comunit\u00e0, che pure ho sentito declamare, il cui smarrimento \u00e8 alla radice di un disamore cittadino sul quale sono germogliati opportunismi, trasformismi, trasversalismi, galleggiamenti del tipo \u201cFranza o Spagna, purch\u00e8 se magna!\u201d e nel quale gli opposti fanatismi sono stati e sono speculari alla riproduzione e alla riproposizione di un avvilente esistente.<\/p>\n<p>Di fronte a questo spettacolo che dura da anni, non proviamo forse un tuffo al cuore quando rivediamo cartoline, volti, personaggi, luoghi, degli anni 80, 70, 60, 50, cio\u00e8 dei tempi della nostra migliore giovent\u00f9?<\/p>\n<p>Se chiudiamo gli occhi, non ne risentiamo l\u2019odore, non ne riviviamo le emozioni, non naufraghiamo nel ricordo di una struggente bellezza e nella nostalgia di un tempo ormai ingiallito e perduto?<\/p>\n<p>Non ci fanno amare di pi\u00f9 la San Pietro di quando essa era il centro invidiato di un crocevia di economia, servizi, politica, cultura, il cuore pulsante di vita sociale attrattiva a cavallo tra Brindisi e Lecce, nella quale l\u2019asprezza dell\u2019infuocata battaglia politica, scevra dal fanatismo irrespirabile e volgare odierno, non deprimeva rispetto e civilt\u00e0 dei rapporti politici, sociali, umani?<\/p>\n<p>Gli \u00e8 che l\u2019ospedale, la Pretura, le marine, l\u2019economia agricola, gli uffici pubblici, lo sport, la Biblioteca e gli istituti culturali pubblici e privati, pullulavamo di vita sociale e civile, erano il nostro vanto e orgoglio, avevano forgiato un sentimento comunitario che si sarebbe perduto nei decenni successivi, nonostante iniziative e realizzazioni anche meritevoli e notevoli, da qualunque Sindaco o Amministrazione prodotte.<br \/>\nPerch\u00e9? Cos\u2019\u00e8 accaduto? Che ne \u00e8 stato di questa storia?<\/p>\n<p>Ovviamente sarebbe sterile e fuori tempo massimo ricercare colpe divisive che vanno consegnate e lasciate all\u2019involuzione della storia politica e culturale del paese\u2026nonch\u00e9 alla coscienza di ciascuno di noi.<br \/>\nN\u00e9 sono puerilmente in discussione provvedimenti nazionali di governo cui poco o nulla potevano e possono le amministrazioni locali. Sarebbe vano andare, come novelli Proust, alla ricerca di un tempo perduto che sappiamo non torner\u00e0 pi\u00f9. E\u2019 cambiato il mondo e, con esso, \u00e8 cambiata la nostra vita.<br \/>\nEppure ritengo utile cercare le radici di una perdita e di un disamore, in quanto senza passato non pu\u00f2 comprendersi il presente n\u00e9 tantomeno avere e immaginarsi un\u2019idea credibile di futuro, di una visione progettuale. Gi\u00e0, di un \u201cDomani\u201d, idoneo anche a svelenire il clima politico e sociale odierno.<\/p>\n<p>Rivedendo il film dall\u2019inizio dei miei ricordi, credo di poter dire che un corale sussulto di vitalit\u00e0 cittadina degno di menzione lo si \u00e8 avuto, ad esempio, con la storica manifestazione contro la criminalit\u00e0 locale, che rest\u00f2 incredula e ammutolita dinnanzi all\u2019inaspettato oceano popolare di reazione al crimine che avvolgeva il paese in un clima di omert\u00e0 e che veniva denunciato da alcuni temerari giovani comunisti di belle speranze e da un paio di coraggiosi giornalisti del Quotidiano (Italo Poso e Marcello Orlandini).<br \/>\nDi segni di identit\u00e0 cittadina degni di memoria, in seguito, trovo traccia anche nella vasta reazione popolare, tramite la capillare raccolta di migliaia di firme, casa per casa, negozio per negozio, a tappeto in tutto il paese, contro il Porto Industriale che si voleva creare a Cerano, aggravandolo esponenzialmente di un inquinamento ambientale ancor pi\u00f9 insostenibile, organizzato dal comitato 8Giugno negli anni duemila.<\/p>\n<p>Ovviamente si accettano ben volentieri altre segnalazioni ed esempi, involontariamente sfuggiti, che concorrano a rintracciare quel senso comunitario identitario che oggi appare smarito.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo occorre riconoscere autocriticamente che anche negli anni \u201ceroici\u201d si \u00e8 sbagliato qualcosa che ha concorso al medioevo odierno: 1) Nell\u2019inseguimento di un travagliatissimo Piano Regolatore di mera sanatoria che, per il dimensionamento raggiunto, ha impedito e impedisce tuttora uno sviluppo urbanistico diverso e qualitativamente pi\u00f9 vivibile del paese; 2) in una zona Artigianale il cui Piano \u00e8 rimasto chiuso nel cassetto per una decina d\u2019anni -cosa che il compianto assessore socialista di sinistra Norberti avrebbe pubblicamente rimpianto; 3) nella centrale a carbone di Cerano che, bench\u00e8 avversata dal PCI di San Pietro, in quanto il componente locale del Comitato Federale, Luigi Zonno, su mandato dell\u2019allora giovane segretario di Sezione, vot\u00f2 contro quell\u2019insediamento, che fu approvato invece dal restante organismo provinciale, in un contesto, occorre riconoscerlo, di \u201cdebole e flebile\u201d contrasto istituzionale, a differenza di quanto fece Carovigno, che combatt\u00e9 strenuamente, vincendo, contro l\u2019insediamento di una centrale nucleare, al posto della quale ci ritrovammo in sostituzione la nostra centrale a carbone!<br \/>\nMa a queste non uniche radici \u201cantiche\u201d, nei decenni successivi, se ne sono innestate altre \u201cpi\u00f9 moderne\u201d.<\/p>\n<p>Innanzitutto una degenerazione del costume politico nazionale di quel che restava dei partiti, i quali sono diventati disinvolte porte girevoli e culla di ogni inimmaginabile trasformismo e opportunismo, con la conseguente scomparsa di ogni elementare deontologia politica. Abbiamo visto tutto e il contrario d tutto, figli dei tempi\u2026 e di un sovraprezzo politico locale.<br \/>\nPu\u00f2 ad esempio disconoscersi che il nostro Ospedale, e non per sciocco campanilismo, ma per la sua baricentricit\u00e0 tra Brindisi e Lecce, per la quantit\u00e0 degli spazi, ma soprattutto per i tanti reparti guidati da un fior fiore di famosi ed eccellenti primari, avrebbe potuto e dovuto conoscere, con una oculata e avveduta, non ragionieristica, programmazione sanitaria e ammodernamento infrastrutturale e urbanistico, e con una pi\u00f9 accurata selezione e formazione del personale, un futuro non come quello che oggi si delinea, e idoneo anche a prevenire e a sgravare l\u2019inevitabile ingolfamento del Perrino cui assistiamo?<br \/>\nLa Stessa \u201cprivatizzazione\u201d della gestione cimiteriale nonch\u00e9 la \u201desternalizzazione\u201d del servizio fiscale, al netto delle travagliatissime e dolorose vicende amministrative e giudiziarie innestatesi, non hanno forse fatto inevitabilmente lievitare i costi a carico del cittadino e contribuito a depotenziare l\u2019offerta qualitativa della macchina comunale?<br \/>\nLe marine poi meriterebbero una riflessione molto pi\u00f9 amara e articolata.<\/p>\n<p>Ovviamente, qui non si pretende di avere presuntuosamente l\u2019esclusiva della ragione, ma semplicemente si propone di aprire con tutti indistintamente, e collettivamente come comunit\u00e0, una discussione su ci\u00f2 che pu\u00f2 non essere andato del nostro passato, per non riprodurne gli errori, e ci\u00f2 che si pu\u00f2 e si deve perseguire per il futuro, indipendentemente dalle responsabilit\u00e0 e dal colore amministrativo, oltre ogni deresponsabilizzante e spesso volgare tifo da curva sud o nord che siano, di destra, di centro o di sinistra !<br \/>\nDa inguaribile amante della lezione di Gramsci che cerca di ragionare sulle cose e da berlingueriano impenitente, estraneo a ogni via armocromatica al socialismo, continuo a ritenere, da anni senza la tessera del mio partito, che la sostanza sia pi\u00f9 utile e duratura della forma o dell\u2019immagine, fuggevoli come sono.<br \/>\nLa vita dei cittadini, oggi come ieri, non vive di apparenze, post, like e twit, ma di condizioni materiali, non di meta vita, ma di vita reale, come il crescente inarrestabile astensionismo dovrebbe insegnare!<br \/>\nSan Pietro sembra aver perduto le sue chiavi identitarie. Le \u00e8 rimasto solo il meritevole gruppo musicale \u201cSantu Pietru cu tutte le chiai\u201d, grazie a Mimino Gialluisi che continua a ravvivare un sentimento perduto!<\/p>\n<p>Eppure, ricominciare \u00e8 sempre possibile, a patto che si prenda coscienza che occorre ripartire dalla promozione di una rigenerazione morale e civile occorrente alla nostra comunit\u00e0, cominciando ad esempio a utilizzare nella squadra di governo, con le prerogativa dell\u2019autonoma sindacale, le migliori energie per qualit\u00e0, competenza, affidabilit\u00e0, senza il manualetto \u201ccencelli\u201d della bisogna. Sarebbe una svolta!<\/p>\n<p>La citt\u00e0 lo chiede soprattutto a quelle giovani e a quei giovani del nuovo assetto istituzionale, qualunque esso sia, negli occhi dei quali desideriamo intravedere i nostri occhi ventenni accesi unicamente dalla speranza e dalla voglia di rendersi utili alla comunit\u00e0. Ad essi ci sentiamo di aprire e accordare il nostro credito di fiducia, affinch\u00e9 l\u2019Oggi non disilluda il Domani di Lucia Argentieri, la quale lodevolmente afferma di voler riunire una citt\u00e0 divisa, per il cui condivisibile obiettivo questo \u00e8 un disponibile, umile contributo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ernesto Musio<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ricordo periodi che abbiano visto la citt\u00e0 divisa in due come una mela al pari di oggi, a seguito di una campagna elettorale apparsa stancamente ripetitiva e in una sorta di \u201cstand by politico\u201d, divisa a met\u00e0 tra votanti e non votanti e divisa pressoch\u00e9 a met\u00e0 tra chi ha vinto e chi ha perso. Gli \u00e8 che da molti anni la politica sampietrana si \u00e8 immiserita nella contrapposizione pi\u00f9 che nella proposizione, al di l\u00e0 di questa o quell\u2019opera meritoriamente realizzata (e che va riconosciuta dall\u2019avversario) o dell\u2019accusa di ci\u00f2 che non si \u00e8 realizzato o lasciato in abbandono, (che pur deve essere riconosciuta, se vera o giusta, da chi la subisce). Questa mancata reciprocit\u00e0 di riconoscimenti, immiserito nel malato antagonismo del \u201co con me o contro di me, perch\u00e9 tutto quel che fa l\u2019avversario, anzi il nemico, \u00e8 sbagliato\u201d \u00e8, in ogni caso, insufficiente a rianimare una citt\u00e0 con il suo defibrillatore pi\u00f9 potente, costituito da quel sentimento identitario di comunit\u00e0, che pure ho sentito declamare, il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":119547,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-208074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208074"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":208085,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208074\/revisions\/208085"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}