{"id":20816,"date":"2014-08-28T16:04:16","date_gmt":"2014-08-28T14:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=20816"},"modified":"2014-08-29T23:24:39","modified_gmt":"2014-08-29T21:24:39","slug":"in-puglia-si-consuma-solo-il-13-dellenergia-prodotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/in-puglia-si-consuma-solo-il-13-dellenergia-prodotta\/","title":{"rendered":"In Puglia si consuma solo il 13% dell&#8217;energia prodotta"},"content":{"rendered":"<p>L\u201986,9 per cento dell\u2019energia prodotta in Puglia risulta in eccedenza.<\/p>\n<p>Il fabbisogno dei pugliesi si ferma a 18.961,2 gigawatt ma dagli impianti idroelettrici, termoelettrici, eolici e fotovoltaici, installati su tutto il territorio regionale, sono stati prodotti ben 35.431,3 gigawatt (un gigawatt corrisponde ad un milione di chilowatt). Il bilancio del 2013 si chiude con 16.470,1 gigawatt in pi\u00f9 rispetto a quelli consumati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A rilevarlo \u00e8 il Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia che ha elaborato, per il secondo anno consecutivo, i dati Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale.<br \/>\nIn particolare, l\u2019industria pugliese ha \u00abbruciato\u00bb 7.711,7 gigawatt; l\u2019agricoltura ne ha \u00abassorbiti\u00bb 500,9; il terziario 4.426 e il settore domestico 4.124,3. Per un totale di 16.762,9 gigawatt.<\/p>\n<p>Bisogna aggiungere, poi, quelli delle Ferrovie dello Stato per la trazione dei propri mezzi (207,6 gigawatt), oltre alle perdite di trasmissione e distribuzione in rete, stimate in 1.990,7 gigawatt. Il fabbisogno dei pugliesi \u00e8 di 18.961,2 gigawatt.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Analizzando i singoli comparti, i consumi dell\u2019industria sono diminuiti del 12,6 per cento (da 8.827,7 gigawatt a 7.711,7); quelli dell\u2019agricoltura del 12,2 per cento (da 570,2 a 500,9); quelli del terziario del 2,1 per cento (da 4.732,3 a 4.633,6) e dell\u2019ambito domestico del 6,6 per cento (da 4.415,5 a 4.124,3). Pesa, in termini assoluti, l\u2019arretramento del manifatturiero (inglobato nel macro comparto dell\u2019industria).<br \/>\nQuesto il quadro per ciascun settore in Puglia: siderurgico (-21,8 per cento), metalli non ferrosi (-0,9), cartaria (-2,4), costruzioni (-12,2), alimentare (-1,5), tessile, abbigliamento e calzaturiero (-11,1), meccanica (-5,6), lavorazione della plastica e della gomma (-5,6), legno e mobilio (-11,2), energia ed acqua (-10,9), estrazione combustibili (-4,5), raffinerie e cokerie (-16,2), elettricit\u00e0 e gas (-6,1).<br \/>\nNon arretrano, anzi crescono il chimico (+3,6 per cento) e i materiali da costruzione (+6,5) e i mezzi di trasporto (+4,9).<br \/>\n<strong> Ecco i consumi nelle singole province pugliesi<\/strong><br \/>\nLa provincia pi\u00f9 energivora \u00e8 <strong>Taranto<\/strong>. Consuma 5.679,4 gigawatt, di cui 4.315,1 per l\u2019industria, 666,3 per il terziario, 622 per il settore domestico e 76 per l\u2019agricoltura. Impressiona il siderurgico che, da solo, \u00abrisucchia\u00bb ben 3.634,6 gigawatt. Complessivamente, nel tarantino, la flessione si attesta al 18 per cento.<br \/>\nSegue la provincia di <strong>Bari<\/strong> con 4.015 gigawatt, di cui 1.519,1 per il terziario, 1.268 nelle abitazioni private, 1.076,5 per l\u2019industria e 151,3 per l\u2019agricoltura. Al terzo posto c\u2019\u00e8 la provincia di Lecce con 2.193,9 gigawatt, di cui 870,2Segue la provincia di Bari con 4.015 gigawatt, di cui 1.519,1 per il terziario, 1.268 nelle abitazioni private, 1.076,5 per l\u2019industria e 151,3 per l\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>Al terzo posto c\u2019\u00e8 la provincia di <strong>Lecce<\/strong> con 2.193,9 gigawatt, di cui 870,2 nelle case, 840,5 per il terziario, 416,8 per l\u2019industria e 66,4 per l\u2019agricoltura.<br \/>\nDopo viene <strong>Brindisi<\/strong> con 2.003 gigawatt, di cui 1.122,6 per l\u2019industria, 428,7 nell\u2019ambito domestico, 409,4 per il terziario e 42,3 per l\u2019agricoltura.<br \/>\nLa provincia di<strong> Foggia<\/strong> \u00e8 quinta con 1.826,7 gigawatt, di cui 642,2 per il terziario, 566,5 per il settore domestico, 516,1 per l\u2019industria e 101,9 per l\u2019agricoltura. La meno energivora \u00e8 la provincia di Barletta-Andria-Trani con 1.044,7 gigawatt, di cui 368,8 in abitazioni private, 348,5 per il terziario, 264,5 per l\u2019industria, e 63 per l\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abI dati elaborati dal nostro Centro studi regionale \u2013 commenta Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia \u2013 sono rappresentativi del trend che coinvolge il sistema produttivo pugliese. I consumi energetici \u2013 spiega il presidente \u2013 costituiscono un indicatore rilevante della vitalit\u00e0 delle imprese e dell\u2019andamento della produzione. Il loro cospicuo e trasversale arretramento per il secondo anno consecutivo sta a significare che la ripresa \u00e8 in ritardo pi\u00f9 o meno in tutti i settori. Certo, su questa flessione pesa in maniera molto significativa la situazione del siderurgico tarantino, ma destano altrettanta preoccupazione lo stato dell\u2019edilizia, del legno-arredo ed anche del Tac: le piccole imprese di questi settori sono state fra le pi\u00f9 falcidiate dalla crisi economica, con l\u2019interessamento di una platea di lavoratori non certo inferiore a quella dell\u2019Ilva\u00bb.<br \/>\n\u00abOccorre comprendere \u2013 conclude Sgherza \u2013 che il mondo dell\u2019impresa diffusa e dell\u2019artigianato \u00e8 ancora attanagliato dalla crisi. Il numero degli imprenditori e dei lavoratori che ne fanno parte impone pari attenzione anche rispetto a casi di pi\u00f9 eclatante evidenza giornalistica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u201986,9 per cento dell\u2019energia prodotta in Puglia risulta in eccedenza. Il fabbisogno dei pugliesi si ferma a 18.961,2 gigawatt ma dagli impianti idroelettrici, termoelettrici, eolici e fotovoltaici, installati su tutto il territorio regionale, sono stati prodotti ben 35.431,3 gigawatt (un gigawatt corrisponde ad un milione di chilowatt). Il bilancio del 2013 si chiude con 16.470,1 gigawatt in pi\u00f9 rispetto a quelli consumati. &nbsp; A rilevarlo \u00e8 il Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia che ha elaborato, per il secondo anno consecutivo, i dati Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale. In particolare, l\u2019industria pugliese ha \u00abbruciato\u00bb 7.711,7 gigawatt; l\u2019agricoltura ne ha \u00abassorbiti\u00bb 500,9; il terziario 4.426 e il settore domestico 4.124,3. Per un totale di 16.762,9 gigawatt. Bisogna aggiungere, poi, quelli delle Ferrovie dello Stato per la trazione dei propri mezzi (207,6 gigawatt), oltre alle perdite di trasmissione e distribuzione in rete, stimate in 1.990,7 gigawatt. 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