{"id":209,"date":"2013-11-12T11:18:23","date_gmt":"2013-11-12T10:18:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seltest.info\/brun\/?p=209"},"modified":"2013-11-22T20:19:57","modified_gmt":"2013-11-22T19:19:57","slug":"209","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/209\/","title":{"rendered":"Appalti truccati alla Asl: 22 arresti"},"content":{"rendered":"<table width=\"10\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"1\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#003399\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/public\/auslsede.JPG\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>OPERAZIONE VIRUS \u2013 OPERAZIONE MERCADET<\/strong><br \/>\nNelle prime ore del mattino il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi ed il N.A.S. dei Carabinieri di Taranto hanno eseguito un\u2019ordinanza con cui il G.I.P, del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, ha disposto l\u2019applicazione di 22 misure cautelari personali nei confronti di alcuni pubblici dipendenti della Asl di Brindisi \u2013 Area gestione tecnica e di vari imprenditori, a seguito di complesse e penetranti indagini che hanno fatto emergere l\u2019esistenza all\u2019interno dell\u2019Area Gestione tecnica dell\u2019Azienda Sanitaria di Brindisi, di una associazione per delinquere che, con il concorso di numerosi imprenditori, interessati a partecipare a turno alla spartizione, pilotava le gare di appalto con modalit\u00e0 fraudolente in maniera da aggiudicare l\u2019esecuzione di lavori pubblici ad un vincitore predeterminato in anticipo.<\/p>\n<p><strong>LE PERSONE INDAGATE<\/strong><br \/>\nSono indagate 133 persone, di cui 17 donne. Undici sono state quelle attinte dalla misura cautelare personale della custodia in carcere ed altrettante undici dalla misura cautelare personale degli arresti domiciliari; analoga misura non \u00e8 stata eseguita nei confronti di un ulteriore indagato, nel frattempo deceduto.<\/p>\n<p><strong>LE PERSONE ARRESTATE<\/strong><br \/>\nIn carcere sono finiti Giovanni Borromeo, Roberto Braga, Antonio Camassa, Vincenzo Corso, Antonio Ferrari, Vittorio Marra, Cesarino Perrone, Emilio Piliego, Adolfo Rizzo, Giuseppe Rossetti, Tommaso Vigneri.<br \/>\nI benefici degli arresti domiciliari sono stati concessi a: Claudio Annese, Cosimo Bagnato, Grazia Cito, Mauro De Feudis, Giovanni De Nuzzo, Daniele Di Campi, Ivo Grifoni, Armando Mautarelli, Francesco Perrino, Salvatore Perrino, Gianluca Pisani.<\/p>\n<p><strong>I FATTI CONTESTATI<\/strong><br \/>\nSono stati contestati i reati di associazione per delinquere, turbativa d\u2019asta, falso in atti pubblici, corruzione, frode in pubbliche forniture, violazione del segreto d\u2019ufficio in un periodo di tempo compreso fra gli anni 2006 e 2011.<br \/>\nI Carabinieri del NAS hanno individuato gravi indizi di reit\u00e0 per 17 gare, per un valore complesivo di 11 milioni di euro. La Guardia di Finanza per 19 gare, per un valore complessivo di 23 milioni di euro.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha fatto emergere un datato ed allarmante \u201csistema\u201d di malaffare all\u2019interno dell\u2019Area gestione tecnica dell\u2019Azienda Sanitaria di Brindisi, per truccare le gare di appalto con sistemi illeciti, realizzato dai responsabili della predetta Area con la interessata partecipazione di vari imprenditori.<\/p>\n<p>Il modus operandi prevedeva, per le gare di valore superiore ai 50.000 euro, l\u2019apertura segreta (e successivo risugellamento) da parte di un esperto faccendiere dei plichi contenenti le offerte presentate dalle ditte partecipanti alla gara, per prendere visione delle loro offerte, in modo da individuare e suggerire al vincitore predeterminato quale avrebbe dovuto essere la sua offerta per conseguire l\u2019aggiudicazione.<br \/>\nIl sistema descritto \u00e8 stato accertato mediante intercettazioni di conversazioni telefoniche e fra presenti, riprese video, accertamenti tecnici sulle buste contenenti le offerte.<\/p>\n<p>Per le gare di valore inferiore ai 50.000 euro venivano invitate a partecipare 5 ditte \u201camiche\u201d, 4 delle quali, per\u00f2, fungevano da mere comparse, in quanto, seguendo le istruzioni ricevute dall\u2019Area gestione tecnica, non presentavano offerte, oppure presentavano offerte superiori a quella del vincitore predeterminato, in attesa che venisse il loro turno per l\u2019aggiudicazione di altri lavori.<br \/>\nPer agevolare il buon esito dell\u2019illecito la commissione aggiudicatrice delle gare era composta dagli stessi appartenenti all\u2019Area gestione tecnica, alcuni dei quali avevano anche costituito delle imprese (di cui erano titolari parenti o prestanome) per poter partecipare alla spartizione con le forme apparenti del sub-appalto.<\/p>\n<p>Varie le utilit\u00e0 conseguite dei pubblici ufficiali indagati: Quote societarie di un albergo, affidamento di lavori in sub \u2013 appalto a ditte intestate a familiari e prestanome, titolarit\u00e0 di un\u2019agenzia immobiliare, mobili, viaggi, preziosi.<br \/>\nE\u2019 emerso anche un episodio di frode in pubbliche forniture per avere l\u2019aggiudicatario fornito a lungo materiale (pannoloni per incontinenti) di qualit\u00e0 inferiore rispetto a quella promessa.<\/p>\n<p>In una poco edificante conversazione telefonica captata nel corso delle indagini uno degli indagati si paragona a Mercadet, personaggio di una commedia ottocentesca di Honor\u00e8 de Balzac, il quale utilizzava il denaro degli altri per i propri loschi scopi.<\/p>\n<p><strong>LA QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEI FATTI<\/strong><br \/>\nSono stati contestati i seguenti reati:<br \/>\n-) associazione per delinquere;<br \/>\n-) turbata libert\u00e0 degli incanti e rivelazione di segreti d\u2019ufficio per aver manomesso fraudolentemente le buste contenenti le offerte economiche delle ditte concorrenti, prima della loro apertura ufficiale, al fine di rilevarne il contenuto e comunicarlo poi alle imprese prescelte per l\u2019aggiudicazione;<br \/>\n-) falso ideologico commesso da pubblici ufficiali in atti pubblici, per aver falsamente attestato, nei verbali di gara, di aver verificato l\u2019integrit\u00e0 dei plichi risultati, in verit\u00e0 preventivamente aperti;<br \/>\n-) falso ideologico per induzione commesso da pubblici ufficiali in atti pubblici, per aver redatto false relazioni istruttorie, relative al regolare espletamento delle gare risultate turbate e proponendo l\u2019assunzione dei relativi atti deliberativi, traendo cos\u00ec in inganno il Direttore Generale dell\u2019ASL di Brindisi, che adottava le false ed illecite delibere di aggiudicazione definitive;<br \/>\n-) corruzione per atti contrari ai doveri d\u2019ufficio commessa al fine di favorire l\u2019aggiudicazione di alcune gare risultate turbate, percependo utilit\u00e0 varie;<\/p>\n<p><strong>LE INDAGINI<\/strong><br \/>\nSono state svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi e dai Carabinieri del NAS di Taranto, con una sinergia che, grazie anche al coordinamento svolto da questa Procura della Repubblica, ha moltiplicato l\u2019efficacia e l\u2019incisivit\u00e0 degli accertamenti.<\/p>\n<p>Sono stati utilizzati vari strumenti investigativi:<\/p>\n<p>-) acquisizione ed esame di una monumentale documentazione relativa alle gare di appalto, che ha evidenziato diversi profili di opacit\u00e0 anche nelle gare per cui non \u00e8 stata formulata una imputazione;<br \/>\n-) accertamenti sulle movimentazioni bancarie;<br \/>\n-) servizi di osservazione, controllo e pedinamento, con rilievi fotografici degli incontri pi\u00f9 significativi fra le persone di interesse investigativo;<br \/>\n-) indagini tecniche, captazione di conversazioni telefoniche e fra presenti, riprese video in interni, di notevole valenza dimostrativa;<br \/>\n-) accertamenti tecnico scientifici sulla manomissione dei plichi contenenti le offerte delle ditte partecipanti alle varie gare;<br \/>\n-) esame di persona informate sui fatti<\/p>\n<p><em><strong>FONTE: COMUNICATO STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BRINDISI<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OPERAZIONE VIRUS \u2013 OPERAZIONE MERCADET Nelle prime ore del mattino il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi ed il N.A.S. dei Carabinieri di Taranto hanno eseguito un\u2019ordinanza con cui il G.I.P, del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, ha disposto l\u2019applicazione di 22 misure cautelari personali nei confronti di alcuni pubblici dipendenti della Asl di Brindisi \u2013 Area gestione tecnica e di vari imprenditori, a seguito di complesse e penetranti indagini che hanno fatto emergere l\u2019esistenza all\u2019interno dell\u2019Area Gestione tecnica dell\u2019Azienda Sanitaria di Brindisi, di una associazione per delinquere che, con il concorso di numerosi imprenditori, interessati a partecipare a turno alla spartizione, pilotava le gare di appalto con modalit\u00e0 fraudolente in maniera da aggiudicare l\u2019esecuzione di lavori pubblici ad un vincitore predeterminato in anticipo. LE PERSONE INDAGATE Sono indagate 133 persone, di cui 17 donne. 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