{"id":210404,"date":"2023-07-26T14:05:51","date_gmt":"2023-07-26T12:05:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=210404"},"modified":"2023-07-27T10:53:13","modified_gmt":"2023-07-27T08:53:13","slug":"necropoli-di-torre-guaceto-trovati-la-tomba-di-un-uomo-di-rango-e-tracce-della-birra-delleta-del-bronzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/necropoli-di-torre-guaceto-trovati-la-tomba-di-un-uomo-di-rango-e-tracce-della-birra-delleta-del-bronzo\/","title":{"rendered":"Necropoli di Torre Guaceto: trovati la tomba di un uomo di rango e tracce della birra dell&#8217;et\u00e0 del Bronzo"},"content":{"rendered":"<p>La campagna di scavi archeologici 2023 di Torre Guaceto \u00e8 stata un successo. Tra le importanti novit\u00e0 che giungono dalla necropoli a cremazione ci sono il ritrovamento della tomba del primo uomo di ceto elevato e vasi per cerimonie funebri contenenti bevande fermentate a base di cereali, la birra dell\u2019et\u00e0 del Bronzo.<br \/>\nLe indagini si sono concluse solo da qualche settimana, e anche se gli archeologi non hanno ancora iniziato a lavorare sui materiali appena rinvenuti, gli entusiasmi e i mormorii che gi\u00e0 filtravano nel corso degli ultimi giorni di scavo cominciano a trasformarsi in vere e proprie anticipazioni di un proficuo quadro generale.<br \/>\nLa campagna di scavo 2023 della necropoli a cremazione dell\u2019et\u00e0 del Bronzo di Torre Guaceto \u00e8 stata davvero un successo se si considerano anche solo i dati numerici. Nel mese di giugno \u00e8 stato infatti possibile raddoppiare il numero complessivo di tombe scoperte nel corso delle due annate precedenti, che raggiunge le 65 unit\u00e0.<br \/>\n\u201cNon si tratta solo di una questione di numeri\u201d come sottolinea il direttore dello scavo, il professore Teodoro Scarano del Dipartimento di Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, che con il supporto del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, nel 2019 ha scoperto la necropoli e dal 2021 conduce le ricerche in regime di concessione ministeriale in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Culture e Civilt\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna e con l\u2019Istituto Archeologico Austriaco di Vienna, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi. <\/p>\n<p>\u201cLa Soprintendenza \u00e8 coinvolta in tutti gli aspetti che concernono la tutela dello straordinario contesto paesaggistico e culturale che Torre Guaceto rappresenta &#8211; ha commentato la Soprintendente, Francesca Riccio -, le campagne di scavo della riserva stanno arricchendo notevolmente le conoscenze sulla storia del territorio e del suo patrimonio, ponendo le basi per la sua piena valorizzazione. L\u2019importanza e la centralit\u00e0 di Torre Guaceto \u00e9 testimoniata dalla sua presenza in diversi progetti di tutela e valorizzazione a scala nazionale e internazionale &#8211; a partire dal suo coinvolgimento insieme ad altri contesti del territorio brindisino nella candidatura della \u201cVia Appia\u201d alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO\u201d &#8211; progetti che richiedono una capacit\u00e0 di fare rete e di realizzare iniziative di sistema\u201d.<br \/>\nLe indagini hanno consentito di accertare che, nonostante le trasformazioni ambientali avvenute nel corso degli ultimi millenni, soprattutto a causa dell\u2019innalzamento del livello del mare, ampi tratti della necropoli a cremazione sono ancora ben conservati sia al di sotto della duna, sia della vegetazione costiera retrostante. Sebbene spesso le tombe risultino danneggiate nella porzione superiore da interventi condotti dall\u2019uomo nei secoli successivi all\u2019abbandono della necropoli, et\u00e0 Ellenistica, e poi forse anche in tempi molto pi\u00f9 recenti a causa delle attivit\u00e0 connesse con la piantumazione delle tamerici, in qualche caso la perseveranza degli archeologici \u00e8 stata premiata.<br \/>\nEccezionale \u00e8 infatti il rinvenimento di alcune tombe che presentano sia l\u2019urna, sia la ciotola di copertura ancora integralmente conservate all\u2019interno del pozzetto di deposizione e che, in almeno due casi, vedono l\u2019urna riccamente adornata con motivi decorativi ad impressione e solcature.<br \/>\n\u201cSi tratta di deposizioni funerarie che si collocano in una fase avanzata dell\u2019et\u00e0 del Bronzo (XII-XI secolo a.C.) \u2013 sottolinea Scarano &#8211; e che sono da attribuire con ogni probabilit\u00e0 ad individui di rango cos\u00ec come dimostra, almeno nel caso della tomba numero 38, il rinvenimento di un rasoio bitagliente in bronzo tipo Pertosa che, diversamente dagli ornamenti femminili in bronzo e ambra sin qui scoperti, suggerirebbe per la prima volta la presenza di un individuo di sesso maschile tra le tombe con corredi di pregio\u201d.<br \/>\nLe singole tombe, con il loro contenuto di resti umani combusti e di oggetti di corredo, costituiscono per\u00f2 solo una parte di quello che lo scavo archeologico sta portando alla luce. Spesso attorno alle urne, ad esempio, sono stati rinvenuti i cosiddetti vasi accessori che, sulla base delle analisi chimiche sin qui effettuate, sembrerebbero aver contenuto bevande fermentate a base di cereali, l\u2019odierna birra, che testimoniano lo svolgimento di libagioni connesse con la deposizione funeraria.<br \/>\nOltre alle tombe, inoltre, quest\u2019ultima campagna di scavo ha notevolmente arricchito anche il repertorio di deposizioni a carattere cultuale gi\u00e0 saltuariamente identificate negli anni precedenti in quest\u2019area e che documentano lo svolgimento di azioni rituali forse avvenute in un momento precedente all\u2019avvio delle pratiche funerarie.<br \/>\nSi tratta perlopi\u00f9 di fosse colmate di materiali combusti e di pozzetti sul cui fondo sono deposti vasi miniaturistici, coppe capovolte o macine e che potrebbero occupare degli spazi sacri delimitati da recinti e palizzate.<br \/>\n\u201cNei prossimi mesi \u2013 ha dichiarato il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Rocky Malatesta &#8211; gli archeologi saranno impegnati nelle attivit\u00e0 di microscavo del contenuto delle urne e poi nel restauro delle ceramiche e dei manufatti in bronzo, e nelle analisi dei resti umani, dei resti vegetali e di quelli animali, cos\u00ec come nelle datazioni radiocarboniche. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di raccontare le storie di questi uomini e di queste donne vissuti pi\u00f9 di 3mila anni fa a Torre Guaceto, raccontare quel mondo di miti, simboli e ideologie che appartengono alla sfera del sacro. Stiamo studiando come realizzare un potenziamento del nostro laboratorio archeologico, anche in chiave museale, affinch\u00e9 il racconto della nostra storia sia accessibile a tutti\u201d.<br \/>\nIl video https:\/\/youtu.be\/HUKw&#8211;i8U-8<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO &#8211;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La campagna di scavi archeologici 2023 di Torre Guaceto \u00e8 stata un successo. Tra le importanti novit\u00e0 che giungono dalla necropoli a cremazione ci sono il ritrovamento della tomba del primo uomo di ceto elevato e vasi per cerimonie funebri contenenti bevande fermentate a base di cereali, la birra dell\u2019et\u00e0 del Bronzo. Le indagini si sono concluse solo da qualche settimana, e anche se gli archeologi non hanno ancora iniziato a lavorare sui materiali appena rinvenuti, gli entusiasmi e i mormorii che gi\u00e0 filtravano nel corso degli ultimi giorni di scavo cominciano a trasformarsi in vere e proprie anticipazioni di un proficuo quadro generale. La campagna di scavo 2023 della necropoli a cremazione dell\u2019et\u00e0 del Bronzo di Torre Guaceto \u00e8 stata davvero un successo se si considerano anche solo i dati numerici. 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