{"id":210470,"date":"2023-07-27T09:50:17","date_gmt":"2023-07-27T07:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=210470"},"modified":"2023-07-27T19:33:46","modified_gmt":"2023-07-27T17:33:46","slug":"solazzo-cisl-accelerare-il-dialogo-sociale-sullimpatto-della-transizione-energetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/solazzo-cisl-accelerare-il-dialogo-sociale-sullimpatto-della-transizione-energetica\/","title":{"rendered":"Solazzo (Cisl): &#8220;accelerare il dialogo sociale sull&#8217;impatto della transizione energetica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 26 luglio si \u00e8 tenuto il primo incontro da remoto del Comitato di Coordinamento ex Art. 24\/bis (Decreto legge 50\/22), preseduto dalla Sottosegretaria di Stato al Ministero delle imprese e del Made in Italy Fausta Bergamotto, cui abbiamo partecipato come Cisl sostenendo che il processo di transizione che dovr\u00e0 affrontare il sistema industriale di Brindisi &#8211; storicamente al servizio del territorio e del Paese &#8211;  determiner\u00e0 una trasformazione economica, produttiva e sociale inedita, con particolare riguardo al processo di decarbonizzazione e non solo.<br \/>\nAbbiamo evidenziato, a tal proposito, la necessit\u00e0 di organizzare tavoli dedicati alle specificit\u00e0 dei territori interessati, ovvero Brindisi e Civitavecchia, dove insistono le due centrali a carbone di Enel, rispettivamente la Federico II e quella di Torrevaldaliga Nord.<br \/>\nEd abbiamo anche sostenuto che lo stesso Comitato, per il cui insediamento si sono particolarmente spesi i parlamentari D\u2019Attis e Battilocchio, deve svolgere un lavoro operativo, in quanto siamo gi\u00e0 in una fase avanzata di transizione energetica che non consente altri ritardi, per cui \u00e8 necessario entrare nel merito delle questioni, a cominciare da investimenti, lavoro, occupazione, nuove competenze, nuove professionalit\u00e0.<br \/>\nOvviamente continueremo a seguire con particolare attenzione lo sviluppo dei lavori del Comitato in questione, per dare il nostro contributo propositivo, come sempre in chiave di partecipazione e di dialogo sociale.<br \/>\nPi\u00f9 volte come Cisl ci siamo espressi sul polo energetico brindisino, che \u00e8 stato fondamentale per il sistema produttivo ed occupazionale del territorio; un sistema che coinvolge imprese, indotto, circa 900 tra lavoratori diretti e indiretti della Centrale elettrica Federico II e che vorremmo si confermasse riferimento sostenibile sia di carattere produttivo che occupazionale.<br \/>\nAbbiamo dato atto all\u2019Enel della disponibilit\u00e0 dimostrata con la sottoscrizione di un verbale di accordo, per la formazione di 120 lavoratori dell\u2019appalto come installatori di pannelli fotovoltaici; un investimento esclusivamente a suo carico e, ad oggi, l\u2019unica azione concreta sulla strada della transizione che si \u00e8 potuta realizzare a Brindisi.<br \/>\nAnche su questo versante della formazione e della riqualificazione del personale, sosteniamo che la misura GOL (Garanzia di Occupabilit\u00e0 dei Lavoratori), per cui il PNRR ha assegnato una prima tranche di 69 ml alla Regione Puglia, potrebbe essere utile per tali cause; ma resta una priorit\u00e0 che \u00e8 quella di avere oggi puntuale contezza dei piani industriali dell\u2019Azienda Enel, cos\u00ec come del restante sistema produttivo che deve esercitare la propria responsabilit\u00e0 sociale nei confronti del territorio, con piani industriali propedeutici a tutto ci\u00f2 che sar\u00e0 materia di confronto, anche in sede di suddetto Comitato e, in particolar modo, con tutti i grossi player dell\u2019energia che sono presenti a Brindisi.<br \/>\nPi\u00f9 volte ci sono stati illustrati gli investimenti sui parchi fotovoltaici, sulla logistica con enel logistics, sull\u2019insediamento di aziende come Act Blade e Standex, rispettivamente sulla filiera di pale eoliche innovative e su produzione di moduli fotovoltaici da riciclo della plastica, cos\u00ec come gli investimenti di Renantis sulla filiera di costruzione di pale eoliche e di Alboran sull\u2019idrogeno e sui progetti di A2A, il deposito Edison di Gnl; ma avere contezza su fabbisogni di professionalit\u00e0 e di posti di lavoro \u00e8 propedeutico rispetto al resto.<br \/>\nNon poche volte siamo intervenuti, anche di recente, evidenziando come la dismissione del carbone non debba essere dismissione del polo energetico, quanto invece opportunit\u00e0 per attirare ulteriori investimenti miranti, ad esempio, alla costruzione di impianti di stoccaggio di energia, di cattura della CO2, di produzione di idrogeno e  riguardanti tecnologie innovative .<br \/>\nCrediamo, infatti, che Brindisi possa candidarsi per accogliere un\u2019altra 3Sun\u00a0Gigafactory, societ\u00e0 del gruppo Enel che a Catania produce moduli fotovoltaici di nuova generazione, avendo tutte le carte in regola anche dal punto di vista infrastrutturale, se pensiamo al porto, alla Zes, alla Zfd.<br \/>\nAnche la piattaforma territoriale che a suo tempo sottoscrivemmo come OO.SS. confederali in sede di Confindustria andava nella direzione di creare sviluppo e non certo decrescita.<br \/>\nPeraltro, la decisione negativa di Terna in merito alla  necessit\u00e0 di  una centrale turbogas in sostituzione di quella a carbone, ha sollevato le nostre perplessit\u00e0, in quanto valutazione  a nostro avviso confliggente con i programmi europei e nazionali.<br \/>\nE ci\u00f2, anche considerato che il Pniec che dovr\u00e0 essere approvato entro giugno 2024, prevede il gas come fonte energetica di transizione.<br \/>\nSi consideri che, per alleviare il danno del deficit di produzione idroelettrica a seguito della siccit\u00e0 di questa stagione estiva, si \u00e8 dovuto anche far ricorso alla produzione termoelettrica e soprattutto a quella da carbone; per questo crediamo che il turbogas dal punto di vista ambientale avrebbe dato una risposta diversa a Brindisi e non solo.<br \/>\nPerci\u00f2 abbiamo condiviso la posizione delle federazioni confederali di categoria, in merito alla bont\u00e0 di realizzare una centrale a Gas in sostituzione di quella a carbone, che per di pi\u00f9 sarebbe funzionale senza dubbio alla sicurezza energetica del Paese e con ricadute positive aggiuntive sul sistema produttivo e occupazionale del territorio.<br \/>\nE\u2019 noto, anche ai non addetti ai lavori, che in tema di crisi energetica, bisogna liberarsi definitivamente dalla dipendenza russa, tanto che si stanno realizzando accordi con altri Paesi, nonostante alcuni di essi non siano proprio caratterizzati da stabilit\u00e0 politica; cos\u00ec come si intende aumentare la disponibilit\u00e0 di impianti di rigassificatori galleggianti, come quelli di Ravenna e di Piombino.<br \/>\nLe numerosissime interruzioni di energia elettrica che stanno interessando il Paese, in questi mesi di forte calura, la dicono lunga sulla  perdurante necessit\u00e0  delle Centrali termoelettriche, chiarendo che per quanto attiene alle rinnovabili, sulle quali puntare decisamente, \u00e8 solo nelle filiere produttive che possono crearsi spazi di occupazione aggiuntiva.<br \/>\nSosteniamo, da tempo, che per il delicato e imprescindibile processo di decarbonizzazione che interesser\u00e0 il territorio, con sostanziali ripercussioni sul sistema economico e occupazionale, sia utile realizzare una banca dati che dia contezza del fabbisogno di professionalit\u00e0 del sistema produttivo di Brindisi, specie per i tanti lavoratori e lavoratrici che al momento vivono esclusivamente di ammortizzatori sociali.<br \/>\nUna banca dati frutto di un protocollo di intesa tra associazioni imprenditoriali, sindacati confederali, Enti bilaterali, con il monitoraggio di Arpal e coinvolgendo eventualmente altri Enti come l\u2019Inps, l\u2019Inail, l\u2019Itl, per fornire risposte alle conseguenze del processo di decarbonizzazione ma anche alle vertenze che attualmente non vedono soluzione (emblematica quella del Gruppo Dema, nel settore aeronautico).<br \/>\nAd oggi l\u2019Accordo di programma per Brindisi del 2018, per cui risultano risorse a disposizione non spese, il rifinanziamento del fondo per la crescita sostenibile e per i contratti di sviluppo rivenienti dalla Legge di Bilancio 2022, potrebbero essere ulteriore montante a disposizione del Comitato di Coordinamento ex Art. 24\/bis, finalmente insediato e  che deve essere operativo, in quanto siamo gi\u00e0 in una fase avanzata di transizione energetica che non consente altri ritardi.<br \/>\nNon ci appassiona  pi\u00f9 di tanto denominare questo territorio \u201carea di sviluppo\u201d anzich\u00e9 \u201carea di crisi\u201d; giacch\u00e9 siamo esclusivamente interessati a contrattare quali impatti occupazionali determiner\u00e0 il processo di decarbonizzazione a Brindisi, quali saranno le nuove necessit\u00e0 produttive industriali, quali prospettive interesseranno gli altri grandi player industriali che operano gi\u00e0 sul territorio, quali impatti positivi avranno tutti i fattori evocati sull\u2019occupazione in specie giovanile.<\/p>\n<p>Gianfranco Solazzo<br \/>\nSegretario Generale Cisl Taranto Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 26 luglio si \u00e8 tenuto il primo incontro da remoto del Comitato di Coordinamento ex Art. 24\/bis (Decreto legge 50\/22), preseduto dalla Sottosegretaria di Stato al Ministero delle imprese e del Made in Italy Fausta Bergamotto, cui abbiamo partecipato come Cisl sostenendo che il processo di transizione che dovr\u00e0 affrontare il sistema industriale di Brindisi &#8211; storicamente al servizio del territorio e del Paese &#8211; determiner\u00e0 una trasformazione economica, produttiva e sociale inedita, con particolare riguardo al processo di decarbonizzazione e non solo. Abbiamo evidenziato, a tal proposito, la necessit\u00e0 di organizzare tavoli dedicati alle specificit\u00e0 dei territori interessati, ovvero Brindisi e Civitavecchia, dove insistono le due centrali a carbone di Enel, rispettivamente la Federico II e quella di Torrevaldaliga Nord. Ed abbiamo anche sostenuto che lo stesso Comitato, per il cui insediamento si sono particolarmente spesi i parlamentari D\u2019Attis e Battilocchio, deve svolgere un lavoro operativo, in quanto siamo gi\u00e0 in una fase avanzata di transizione energetica che non consente altri ritardi, per cui \u00e8 necessario entrare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":182991,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-210470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":210471,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210470\/revisions\/210471"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}