{"id":210726,"date":"2023-08-02T15:46:26","date_gmt":"2023-08-02T13:46:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=210726"},"modified":"2023-08-02T15:46:26","modified_gmt":"2023-08-02T13:46:26","slug":"dal-5-agosto-al-castello-di-carovigno-le-opere-di-shozo-shimamoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dal-5-agosto-al-castello-di-carovigno-le-opere-di-shozo-shimamoto\/","title":{"rendered":"Dal 5 Agosto al Castello di Carovigno le opere di Shozo Shimamoto"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Martina Cavallarin<br \/>\nCo-curatela Antonio Caruso<br \/>\nOrganizzazione Unlike Unconventional Events<br \/>\nPromozione Associazione Le Colonne<br \/>\nCoordinamento culturale e scientifico Christian Leo Comis<br \/>\nIdentit\u00e0 visiva Federico Arcuri<br \/>\nIn collaborazione con Associazione Shozo Shimamoto e Fondazione Morra di Napoli<br \/>\nCon il Patrocinio di:<br \/>\nComune di Carovigno<br \/>\nDyaloghi, Universit\u00e0 degli Studi di Padova<br \/>\nGrazie al contributo di:<br \/>\nNever Before &#8211; Blum<br \/>\nVilplastik<br \/>\nMAG Broker di assicurazioni<br \/>\nVilla Agreste, Ostuni<br \/>\nCANNEBIANCHE_ LIFESTYLE HOTEL, Fasano<br \/>\nIngrame Tours<br \/>\nGH Dimora Sant\u2019Anna, Carovigno<br \/>\nCastello di Carovigno<br \/>\n5 agosto &#8211; 29 ottobre 2023<br \/>\nOpening 4 agosto, 18.00 &#8211; 21.00<\/p>\n<p>In occasione della mostra antologica del 2011 dedicata a Shozo Shimamoto, uno dei protagonisti dell\u2019arte contemporanea internazionale, membro e fondatore del Gruppo Gutai, Achille Bonito Oliva dichiarava: \u201cNelle sue opere pittoriche e performative, Shozo Shimamoto utilizza la distanza per andare a bersaglio con la pittura, vero oggetto del suo processo creativo.\u201d E SHOZO SHIMAMOTO, a bersaglio con la pittura \u00e8 il titolo scelto per accompagnare il visitatore a esperire l\u2019incontro con le opere del grande artista giapponese, per la prima volta ospitate in terra di Puglia. <\/p>\n<p>Il castello di Carovigno si fa suggestivo teatro che pone in dialogo lo spettatore con le installazioni, le sculture e i dipinti di Shozo Shimamoto. L\u2019esposizione costruisce uno spazio scenico nel quale ricercare i dettagli, scovare i particolari, lasciarsi inabissare in cromie e forme, per ricondurre l\u2019azione libera del colore sul piano dell\u2019esistenza fondata sull\u2019esperienza totalizzante dell\u2019arte Gutai. L\u2019approccio poetico e artistico di Shimamoto \u00e8 multiculturale e interdisciplinare, soggettivo e intimo quanto relazionale e partecipato.<br \/>\nSHOZO SHIMAMOTO, a bersaglio con la pittura \u00e8 un evento promosso dall\u2019Associazione Le Colonne &#8211; impegnata nella promozione e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale locale e gestore del castello &#8211; e diretto e organizzato da Unlike Unconventional Events, societ\u00e0 di eventi non convenzionali, workshop, festival, urban art, mostre, temporary shop. Si svolge in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli e l\u2019Associazione Shozo Shimamoto che ha sede nel settecentesco Palazzo Spinelli di Tarsia a Napoli e nasce con lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca artistica di Shozo Shimamoto attraverso la pubblicazione di cataloghi, video e documentari e la realizzazione di mostre ed eventi.<\/p>\n<p>La mostra<br \/>\nIl percorso espositivo si fa territorio magico dell\u2019incontro tra soggettivit\u00e0, esperienze e culture. Ne \u00e8 simbolo e cuore l\u2019emblematica pedana, posta nel cortile del Castello, che invita il visitatore a entrare in sintonia con la pratica artistica di Shimamoto e svolgere fisicamente un\u2019azione lanciando delle bottiglie, che infrangendosi a terra vanno a espandere colore &#8211; rosso, blu, verde, giallo. A proposito di tale pratica artistica, assunta da Shimamoto fin dai suoi esordi come leitmotiv della sua intera opera, Lorenzo Mango in un suo testo intitolato \u201cPer una forma libera del colore\u201d ricorda \u00ab[&#8230;] Nel 1957 Shimamoto formuler\u00e0 questa sua convinzione in un articolo\/manifesto dal titolo emblematico, Per una messa al bando del pennello, in cui sostiene che la tecnica \u201ctradizionale\u201d (di tutte le tradizioni idealmente riunite nell\u2019esempio del Rinascimento) ha finito per mortificare la qualit\u00e0 materiale e autonomamente espressiva del colore, piegandola a fini estranei alla sua natura. \u201cIo credo &#8211; scriveva &#8211; che la prima cosa da fare sia liberare il colore dal pennello. Se in procinto di creare non si getta via il pennello non c\u2019\u00e8 speranza di emancipare le tinte\u201d, che era, invece, quanto si riprometteva di fare dando al colore ci\u00f2 che \u00e8 del colore, vale a dire il suo essere cosa materiale della luce. L\u2019atto trasgressivo di Shimamoto, il tradimento verso tecnica e convenzioni poteva prendere strade totalmente eccentriche rispetto alla pittura, come abbiamo visto negli esempi appena citati, ma soprattutto divent\u00f2 ipotesi di una nuova strategia della pratica pittorica, che si tradusse in una modalit\u00e0 di lavoro alternativa al pennello. Nel 1956, per la prima volta, Shimamoto compie l\u2019azione di scagliare bottiglie riempite di colore su una tela. \u00c8 un gesto che ripeter\u00e0 infinite volte negli anni e che caratterizza tutt\u2019oggi l\u2019atto del suo \u201cdipingere\u201d. Con quel gesto Shimamoto reagiva a tutte le forme possibili di pittura, a tutti i modelli costruiti di forma. Lanciare le bottiglie di colore e farle esplodere contro la superficie di una tela distesa a terra, il \u201cbottle crash\u201d, determina una situazione imprevedibile, un evento di cui si pu\u00f2 dirigere, progettare, meditare e finanche pianificare l\u2019impostazione, ma che poi, nel momento del suo accadere, \u00e8 totalmente libero. [&#8230;]\u00bb<br \/>\nLe opere di Shimamoto selezionate per la mostra percorrono un vasto arco temporale, per una sintesi densa e approfondita della sua pratica artistica e della sua poetica concettuale. Le due pedane \u201cPrego camminare sopra\u201d risalgono al 1955; \u201cA Weapon for peace\u201d del 2006 \u00e8 un importante acrilico su tela; le quattro pitture ad acqua su feltro, \u201cFelissimo\u201d, sono del 2007; del 2008 le due sculture in acrilico su statua in gesso \u201cPsiche di Capua\u201d e \u201cVenus\u201d. Sempre del 2008 tre imponenti e variopinti acrilici su tela: \u201cPunta Campanella 32\u201d, \u201cFerretto 12\u201d, \u201cFerretto 14\u201d; dell\u2019anno seguente risale la serie \u201cRed\u201d, che presenta dieci lavori riassemblati cos\u00ec come essi nascevano all\u2019origine della performance.<br \/>\nQuello che si attiva con questo progetto \u00e8 un\u2019effettiva grammatica di condivisione e scambio, diacronico e sincronico, tra diverse storie e lontane geografie. SHOZO SHIMAMOTO, a bersaglio con la pittura \u00e8 un\u2019esposizione d\u2019arte contemporanea che attraverso le opere esposte costruisce una nuova realt\u00e0 architettata mediante esperimenti ed elaborazioni di processi creativi che si muovono nello spazio della mostra e percorrono il tempo dell\u2019esposizione e il tempo d\u2019incontro tra spettatore e opera, nel tentativo di sviluppare un luogo d\u2019incontro in cui mettere in discussione le regole del gioco.<\/p>\n<p>HOZO SHIMAMOTO BIOGRAFIA<br \/>\nShozo Shimamoto nasce nel 1928 ad Osaka, in Giappone.<br \/>\n1947 Inizia ad interessarsi all\u2019arte e a frequentare lo studio del maestro Jiro Yoshihara, dove realizza le sue prime<br \/>\nopere, gli Ana (Buchi).<br \/>\n1948 Insieme ad altri giovani artisti prossimi al maestro Yoshihara, partecipa all\u2019esposizione \u201cSette artisti<br \/>\nd\u2019avanguardia\u201d tenutasi presso i grandi magazzini Kintetsu di Osaka.<br \/>\n1950 Si diploma all\u2019 Universit\u00e0 Kansai Gakuin.<br \/>\n1953 Ottiene il Premio Asahi all\u2019esposizione d\u2019arte All-Kansai e il Premio dell\u2019Associazione all\u2019esposizione<br \/>\ndell\u2019Associazione di arte moderna. Partecipa alla \u201cPrima Esposizione del Gruppo Genbi\u201d, il movimento nato sotto<br \/>\nl\u2019impulso di Muramatsu Hiroshi ma di cui Yoshihara \u00e8 il vero animatore. L\u2019iniziativa, tenuta presso la Galleria Asahi<br \/>\nBiru di Kobe, riunisce il gruppo di giovani artisti che da l\u00ec a poco fonderanno il Gruppo Gutai.<br \/>\n1954 Sotto la guida di Yoshihara, Shimamoto e gli altri allievi del maestro fondano il Movimento d\u2019Arte Concreta<br \/>\nGutai per il quale Shimamoto suggerisce il nome e mette a disposizione la sua casa, che diventa sede ufficiale del<br \/>\ngruppo. Da l\u00ec vengono stampati e distribuiti i bollettini \u201cGutai\u201d, la rivista ufficiale dell\u2019Associazione.<br \/>\n1955 Viene pubblicato il primo bollettino \u201cGutai\u201d: al suo interno sono riprodotte alcune immagini di opere degli<br \/>\nartisti del gruppo, tra cui una di Shimamoto. I membri del Gutai, associatisi con i componenti del Gruppo Zero<br \/>\n(Zero-Kai) (Tanaka, Shiraga, Murakami, Kanayama), partecipano alla \u201cVII esposizione degli Indipendenti Yomiuri\u201d,<br \/>\nmanifestazione che il Museo Metropolitano di Tokyo ospita a scadenza annuale allo scopo di dare ai giovani artisti<br \/>\nuna platea. In questa occasione le loro opere sono firmate Gutai. Durante la \u201cPrima Esposizione d\u2019arte moderna<br \/>\nall\u2019aperto: sfida al sole di mezza estate\u201d, prima riunione autonoma del Gruppo Gutai tenuta presso la pineta della<br \/>\ncitt\u00e0 di Ashiya, Shimamoto espone una lamiera frammentata da piccoli buchi dipinta da un lato di bianco e dall\u2019<br \/>\naltro di blu. Durante la sera una lampada illumina la lamiera da dietro creando un effetto simile a quello di un cielo<br \/>\nstellato. Nello stesso anno Shimamoto partecipa alla \u201cPrima mostra Gutai\u201d tenuta al chiuso, all\u2019Ohara Kaikan di<br \/>\nTokyo: per l\u2019occasione presenta l\u2019opera \u201cPrego, camminate qui sopra\u201d realizzata con una serie di assi di legno<br \/>\nmontate su un sistema di molle che rendono il percorso del visitatore precario e instabile.<br \/>\n1956 In occasione della \u201cSeconda Esposizione d\u2019arte moderna all\u2019aperto\u201d Shimamoto mette in scena la<br \/>\n\u201cPerformance della Distruzione\u201d in cui sperimenta una nuova tecnica: il lancio di sacchetti pieni di colore tramite<br \/>\nun cannone accompagnato da un sottofondo musicale. Nell\u2019ottobre del 1956 il Gutai tiene la seconda mostra<br \/>\nall\u2019Ohara Kaikan di Tokyo: Shimamoto colloca una grande tela sul pavimento al centro della quale posiziona un<br \/>\nmasso contro cui lancia bottiglie con pigmenti di differenti colori. \u00c8 il primo esperimento del bottle crash, la tecnica<br \/>\nche caratterizzer\u00e0 in maniera significativa il suo lavoro futuro. La rivista \u201cLife\u201d riprende una performance di<br \/>\nShimamoto (il servizio non venne mai pubblicato).<br \/>\n1957 Partecipa alla prima esposizione \u201cArte Gutai sulla scena\u201d al Center Sankei di Osaka: qui mette in mostra i<br \/>\nsuoi pionieristici lavori video e sonori. Interviene alla \u201cPrima esibizione di giovani talenti dell\u2019Asahi\u201d, ai grandi<br \/>\nmagazzini Takashimaya di Osaka.<br \/>\n1958 Durante la seconda esibizione \u201cArte Gutai sulla scena\u201d alla Asahi Kaikan proietta contemporaneamente sullo<br \/>\nstesso schermo due diverse pellicole realizzate da lui stesso. Cos\u00ec dichiara in una sua testimonianza: \u00abPer questo<br \/>\nevento decisi di fare qualcosa chiamato Il Film mai visto al mondo\u00bb. Su una pellicola usata di 35 mm, cedutagli da<br \/>\nun suo ex alunno, e poi lavata nell\u2019aceto dallo stesso Shimamoto disegna punti e linee. La seconda serata di \u201cArte<br \/>\nGutai sulla scena\u201d \u00e8 parte di un evento, il \u201cFestival Internazionale di Osaka\u201d, che include l\u2019esposizione \u201cL\u2019 Arte<br \/>\nInternazionale di una nuova epoca. Informale e Gutai\u201d presso i grandi magazzini Takashimaya. Qui il Gruppo Gutai<br \/>\ncorrobora il legame con il critico francese Michel Tapi\u00e9, cominciato un anno prima in occasione di un suo soggiorno<br \/>\naccompagnato dall\u2019artista Georges Mathieu.<br \/>\n1959 La BBC gli dedica un reportage mentre realizza presso la scuola Toyosaki un\u2019azione di action painting: l\u2019opera<br \/>\nprende vita dal lancio di bottiglie di vetro piene di colori. In occasione del Festival Internazionale di Torino viene<br \/>\norganizzata una manifestazione, \u201cArte Nuova\u201d, a Palazzo Granieri: sono esposte un centinaio di tele di artisti<br \/>\neuropei, americani e giapponesi (Gutai e informali).<br \/>\n1961 Promossa da Tapi\u00e9 viene allestita una mostra \u201cContinuit\u00e9 et avantgarde au Japon\u201d presso l\u2019International<br \/>\nCenter of Aesthetic Research di Torino.<br \/>\n1962 Shimamoto tiene la sua prima personale alla Pinacoteca Gutai, inaugurata nel settembre dello stesso anno<br \/>\na Osaka.<br \/>\n1965 Partecipa all\u2019esposizione \u201cNul Negentienhonderd vijf en Zegtig\u201d tenuta allo Stedelijk Museum di Amsterdam.<br \/>\n1966 Interviene al \u201cII Salon International des Galeries Pilotes\u201d al Mus\u00e9e Cantonal des Beaux Arts di Losanna in<br \/>\nSvizzera.<br \/>\n1969 Prende parte alla \u201cIX Exposition d\u2019art japonais contemporain\u201d nel Museo di Tokyo.<br \/>\n1972 Tiene due personali: alla Galeria Sobrad di S\u00e3o Paulo e alla Muramatsu di Tokyo. Con la morte di Yoshihara<br \/>\nil Gruppo Gutai si scioglie. Shimamoto inizia a interessarsi alla Mail Art.<br \/>\n1975-1976 Aderisce alle iniziative dell\u2019Unione degli Artisti (Artists\u2019 Union Group), del quale viene eletto segretario<br \/>\ncapo, diventando uno dei massimi rappresentanti della Mail Art e sviluppando una nuova e personalissima<br \/>\nconcezione dell\u2019uomo-artista e dell\u2019opera come prodotto di un lavoro sociale e collettivo.<br \/>\n1976 Partecipa all\u2019esposizione \u201cL\u2019attuale concezione dello spazio\u201d presso la Galleria municipale d\u2019arte di<br \/>\nYokohama e alla mostra retrospettiva \u201c18 anni di arte Gutai\u201d alla Galleria d\u2019arte della prefettura di Osaka. Crea<br \/>\nuna strada composta da 10.000 pagine di giornali presso la riva del fiume Mukogawa.<br \/>\n1979 Espone 10.000 giornali quotidiani al \u201cWorld Symposium Invitation Show\u201d di Alberta, in Canada. Fa parte della<br \/>\ncollettiva \u201cDopo Yoshihara e il Gutai\u201d presso il Museo di Arte Moderna di Kobe.<br \/>\n1981 Viene organizzata una personale di Shimamoto presso il Centro di Arte Contemporanea di Osaka.<br \/>\nNello stesso anno espone nella mostra \u201cDirezioni nell\u2019arte giapponese 1 \u2013 Gli anni \u201950 \u2013 Tenebre e raggi di luce\u201d<br \/>\norganizzata nel Museo di Arte Moderna di Tokyo e partecipa alla mostra collettiva \u201cWestkunst \u2013 Eine Ausstellung,<br \/>\nveranstaltet von den Museen der Stadt K\u00f6ln\u201d.<br \/>\n1982 Interviene con sue opere a \u201cVerso il Museo del domani \u2013 Il teatro dell\u2019Arte viva\u201d nel Museo di Arte Moderna<br \/>\ndi Kobe.<br \/>\n1983 Viene eletto sindaco del Villaggio Internazionale d\u2019Arte Ryuijin. Assieme a cinque artisti presenzia<br \/>\nall\u2019esposizione \u201c6 Artisti Gutai \/ Artists\u2019 Union\u201d presso la Galleria municipale d\u2019arte di Itami.<br \/>\n1984 Tiene una performance nella Hundertmark Gallery di Colonia e allo Studio Morra di Napoli partecipa alla<br \/>\nmostra \u201cOpere Gutai: Shiraga, Motonaga, Murakami, Uemae, Kanayama ed altri\u201d.<br \/>\n1985 Espone ad Anversa e a Osaka. Va a Oxford per intervenire alla retrospettiva \u201cReconstructions: Avant-Garde<br \/>\nArt in Japan 1945-1965\u201d allestita nel Museo di Arte Moderna. Sempre nel 1985 viene invitato a Madrid in<br \/>\noccasione della mostra \u201cGrupo Gutai: Pintura y Acci\u00f3n\u201d tenuta nel Museo Spagnolo di Arte Contemporanea, e<br \/>\nsuccessivamente portata a Belgrado nel Muszej Savremene Umetnosti e a Kobe nel Museum of Modern Art.<br \/>\n1986 In occasione del \u201cFirst Osaka Sister-City Festival\u201d Shimamoto invita Guglielmo Achille Cavellini, il principale<br \/>\nmail artist italiano. Da questa data in poi Shimamoto continuer\u00e0 a utilizzare la sua testa rasata come mezzo per le<br \/>\nsue attivit\u00e0 di Mail Art partecipando alla \u201cPeace Run\u201d attraverso l\u2019Europa organizzata dall\u2019American Indian Group.<br \/>\nPartecipa all\u2019esposizione \u201cJapon des avant gardes\u201d tenuta presso il Centre Georges Pompidou in occasione della<br \/>\nquale presenta i suoi lavori audio.<br \/>\n1987 Invitato dal Museo di Dallas mette in scena una performance sul centenario della nascita di Marcel Duchamp:<br \/>\nmessaggi di pace e spezzoni di film vengono proiettati sulla sua testa rasata.<br \/>\n1990 La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, in occasione dell\u2019inaugurazione della mostra \u201cGiappone<br \/>\nall\u2019avanguardia. II Gruppo Gutai negli anni Cinquanta\u201d, invita Shimamoto a riprodurre la performance realizzata nel<br \/>\n1956 durante la \u201cSeconda mostra all\u2019Ohara Kaikan\u201d di Tokyo apportandovi nuovi significati legati alla filosofia del<br \/>\nNetwork: Shimamoto invita i mail artists a inviargli piccoli oggetti da inserire nelle bottigliette contenenti il colore.<br \/>\nLa tela, di grande formato, prende vita dal Network e si compone di colore, chicchi di riso, conchiglie, sabbia e<br \/>\naltri materiali simili.<br \/>\n1991 \u00c8 invitato a partecipare alla mostra \u201cGutai Japanische Avantgarde 1954- 1965\u201d organizzata dall\u2019Institude<br \/>\nMathildenhohe di Darmstadt con dieci grandi lavori. L\u2019immagine di una sua performance viene pubblicata su \u201cFlash<br \/>\nArt International\u201d.<br \/>\n1993 \u00c8 invitato alla 45a Biennale di Venezia come membro del Gutai dove presenta un\u2019azione di bottle crash.<br \/>\n1994 Espone nella mostra curata da Alexandra Munroe: \u201cJapanese Art after 1945: scream against the sky\u201d<br \/>\ntenutasi al Guggenheim Museum di New York.<br \/>\n1996 Per le sue attivit\u00e0 pacifiste dopo l\u2019incontro in Giappone con il Fisico nucleare Bern Porter, che ha partecipato<br \/>\nalla messa a punto della bomba nucleare sganciata su Hiroshima, viene proposto come candidato al premio Nobel<br \/>\nper la pace.<br \/>\n1997 Tiene una mostra personale con una performance: \u201cShozo Shimamoto, Gutai-Works\u201d all\u2019Hundertmark<br \/>\nGallery di Colonia.<br \/>\n1998 In occasione della mostra \u201cOut of Actions: Between Performance and the Object, 1949-1979\u201d, organizzata<br \/>\nnel Museum of Contemporary Art (MoCA) di Los Angeles la sua opera \u201cHoles\u201d del 1950 \u00e8 esposta nella stessa<br \/>\nsala di Pollock, Cage e Fontana. L\u2019esposizione viene portata, successivamente, a Vienna all\u2019Osterreichisches<br \/>\nMuseum fur angewandte Kunst, a Barcellona al Museu d\u2019Art Contemporani e al Tokyo City Museum of Art.<br \/>\n1999 Viene invitato nuovamente alla Biennale di Venezia. A Verona e a Milano partecipa allo \u201cShozo Shimamoto<br \/>\nItalian Festival\u201d: sono esposte opere degli anni \u201950-\u201960 installazioni di grande formato e documentazioni sulla mail<br \/>\nart. Presso la Galerie Nationale du Jeu de Paume, Parigi, espone nella retrospettiva collettiva \u201cGutai\u201d.<br \/>\n2000 Realizza una performance su grande scala in Francia, sponsorizzata dal Museo Felissimo, creando<br \/>\nun\u2019immensa superficie di giornali provenienti da tutto il mondo che colpisce con palloncini pieni di colore lanciati<br \/>\nda una mongolfiera. Una delle opere risultato della performance \u00e8 esposta a Parigi nella sede dell\u2019Unesco. Al<br \/>\nNishinomiya Yacht Harbour inizia l\u2019opera \u201cDimostrazione di Pace\u201d, che sar\u00e0 monumento del luogo per 100 anni.<br \/>\n2001 Viene invitato al \u201cJapan Year\u201d di Londra; alcune sue opere vengono acquisite dal Tate Modern. Prende parte,<br \/>\npresso la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, alla mostra \u201cLe Trib\u00f9 dell\u2019Arte\u201d curata da Achille Bonito<br \/>\nOliva.<br \/>\n2002 Partecipa a Londra all\u2019evento artistico \u201cWho\u2019s Norma Jeane?\u201d organizzato dalla Galleria Primrose.<br \/>\n2003 Invitato alla 50\u00b0 Biennale di Venezia presenta il \u201cBrain Academy Apartment International Project\u201d. Sempre in<br \/>\nItalia partecipa alla collettiva \u201cSkin Deep\u201d presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea \u2013 MART di Rovereto<br \/>\ne a \u201cLiving Theatre. Labirinti dell\u2019Immaginario\u201d a cura di Lorenzo Mango e Giuseppe Morra presso il Castel<br \/>\nSant\u2019Elmo di Napoli.<br \/>\n2004 Si esibisce in una performance con un elicottero organizzata dalla \u201cAssociazione bbcc Onlus (ABCOnlus)\u201d<br \/>\ned \u00e8 stata curata dall\u2019Architetto Luigi de Marchi, come pre-evento in vista della successiva Biennale di Venezia del<br \/>\n2005.<br \/>\n2005 A Trevi realizza per la seconda volta in Italia in una performance durante la quale getta i colori da un elicottero<br \/>\ne gli viene dedicata una mostra personale presso il Flash Art Museum, a cura di Guglielmo Di Mauro. In maggio,<br \/>\npersonale presso l\u2019Atelier 25 di Reggio Emilia, in collaborazione con l\u2019associazione Pari&#038;Dispari. Partecipa alla<br \/>\nmostra \u201cUn cuscino per sognare\u201d, promossa dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con l\u2019Archivio<br \/>\nPari&#038;Dispari.<br \/>\n2006 Viene invitato a partecipare con dieci suoi lavori e due ricostruzioni del suo lavoro \u201cPrego, camminate qui<br \/>\nsopra\u201d alla collettiva \u201cZero. Avant-garde Internationale des ann\u00e9es 1950-60\u201d, allestita presso il Museum Kunst<br \/>\nPalast di D\u00fcsseldorf e del Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne de Saint Etienne. Realizza a Napoli nella storica piazza Dante,<br \/>\nl\u2019evento-performance \u201cUn\u2019arma per la Pace\u201d: sollevato dal braccio di una gru tiene in mano una sfera piena di<br \/>\ncolori che con gesto serafico getta su una tela. L\u2019azione viene accompagnata musicalmente da Charlemagne<br \/>\nPalestine. La performance \u00e8 organizzata in collaborazione con L\u2019archivio Storico Pari&#038;Dispari di Rosanna Chiessi<br \/>\ne seguita dall\u2019esposizione \u201cShozo Shimamoto. Opere anni \u201950-\u201990\u201d presso la Fondazione Morra. Viene invitato dal<br \/>\ngoverno cinese a tenere una performance a Pechino e a Chang Xing.<br \/>\n2007 Presso il Fashion Museum di Kobe tiene la performance Felissimo WHITE PROJECT; le opere realizzate<br \/>\nvengono esposte allo Hyogo Prefectural Diplomatic Estabilishment e al Kobe Fashion Museum. Presenzia al \u201cP3<br \/>\nProject\u201d per la Biennale di Venezia; qui realizza una performance, \u201cBottle Crash\u201d, nel Chiostro di San Nicol\u00f2. Alcuni<br \/>\ndei suoi lavori pi\u00f9 rappresentativi vengono esposti nella collettiva \u201cArtetempo\u201d organizzata da Mattijs Visser e Axel<br \/>\nVervoordt nel Palazzo Fortuny di Venezia.<br \/>\n2008 Il 7 maggio realizza una performance a Punta Campanella, Napoli, coinvolgendo un gruppo di danzatrici<br \/>\nvestite da spose con la testa ricoperta da bicchieri saturi di colore. Il 9 maggio fa una performance nel chiostro<br \/>\ndella Certosa di San Giacomo di Capri lanciando il colore su otto tele disposte a terra e su due contrabbassi<br \/>\ndisposti a lato delle tele, ricoperti da spartiti musicali e sorretti da due giovani donne. Sempre alla Certosa di San<br \/>\nGiacomo di Capri espone alcuni suoi lavori nella mostra \u201cVento d\u2019Oriente\u201d. Presso il Museo Magi \u2018900 di Pieve di<br \/>\nCento (BO) si tiene la mostra Shozo Shimamoto \/ Yasuo Sumi \u2013 I colori della pace, con una performance nella sala<br \/>\nModigliani del Museo. Il 13 novembre 2008 presso il Museo d\u2019Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova \u201cShozo<br \/>\nShimamoto. Samurai, acrobata dello sguardo\u201d, curata da Achille Bonito Oliva.<br \/>\n2009 In occasione di \u201cRoma. Road to Contemporary Art\u201d, sono esposte sue opere in diverse mostre: Palazzo<br \/>\nBarberini, \u201cCose mai viste II\u201d a cura di Achille Bonito Oliva, dedicata alle opere delle collezioni private degli artisti;<br \/>\nPalazzo delle Esposizioni, in collaborazione con la Fondazione Morra, l\u2019Archivio Pari&#038;Dispari e l\u2019Associazione<br \/>\nShozo Shimamoto. Viene invitato, insieme agli altri artisti Gutai, alla 53\u00b0 Biennale di Venezia \u201cFare mondi\u201d.<br \/>\nPartecipa alla mostra collettiva \u201cMadre Coraggio: L\u2019arte\u201d a cura di Achille Bonito Oliva che si tiene all\u2019interno del<br \/>\nFestival di Ravello. Tiene una mostra personale presso la galleria \u201cVV8 arte contemporanea\u201d di Reggio Emilia, in<br \/>\ncollaborazione con l\u2019Associazione Shozo Shimamoto, dal titolo \u201cLa danza del colore\u201d, in occasione della quale ha<br \/>\nluogo una performance del coreografo Mauro Bigonzetti e quattro ballerini della Fondazione Nazionale della Danza<br \/>\nAterballetto che animano gli abiti da sposa realizzati da Shimamoto nell\u2019azione di Punta Campanella.<br \/>\n2011 Sculture e grandi tele provenienti dalle performance di Venezia, Punta Campanella, Capri e Genova sono<br \/>\nesposte nella Basilica di Santo Stefano di Bologna in occasione di \u201cArte Fiera OFF\u201d in una mostra a cura di Achille<br \/>\nBonito Oliva. Mostra personale presso la Fondazione Morra di Napoli. Assieme a opere di grandi dimensioni sono<br \/>\nproiettati due video di Mario Franco che documentano le performance di Piazza Dante a Napoli (2006) e Punta<br \/>\nCampanella. Viene invitato a condurre due performance presso il Moderna Museet di Stoccolma in Svezia in<br \/>\noccasione dell\u2019evento \u201cAN EXPERIMENTAL CONFERENCE ON ART AND SCIENCE TO CHALLENGE THE MID-<br \/>\nSUMMER SUN\u201d dove reinterpreta la performance con il cannone del 1956 e quella su palcoscenico del 1957.<br \/>\n2012 Dal 14 marzo al 5 maggio 2012 la mostra personale \u201cSHOZO SHIMAMOTO\u201d presso la Axel Vervoordt<br \/>\nGallery di Anversa, Belgio.<br \/>\n2013 Il 25 gennaio del 2013 Shozo Shimamoto muore ad Osaka. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Associazione continua in suo nome,<br \/>\ntutelando e promuovendo l\u2019immagine del maestro.<br \/>\nwww.unilke.events<br \/>\nwww.castellodicarovigno.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Martina Cavallarin Co-curatela Antonio Caruso Organizzazione Unlike Unconventional Events Promozione Associazione Le Colonne Coordinamento culturale e scientifico Christian Leo Comis Identit\u00e0 visiva Federico Arcuri In collaborazione con Associazione Shozo Shimamoto e Fondazione Morra di Napoli Con il Patrocinio di: Comune di Carovigno Dyaloghi, Universit\u00e0 degli Studi di Padova Grazie al contributo di: Never Before &#8211; Blum Vilplastik MAG Broker di assicurazioni Villa Agreste, Ostuni CANNEBIANCHE_ LIFESTYLE HOTEL, Fasano Ingrame Tours GH Dimora Sant\u2019Anna, Carovigno Castello di Carovigno 5 agosto &#8211; 29 ottobre 2023 Opening 4 agosto, 18.00 &#8211; 21.00 In occasione della mostra antologica del 2011 dedicata a Shozo Shimamoto, uno dei protagonisti dell\u2019arte contemporanea internazionale, membro e fondatore del Gruppo Gutai, Achille Bonito Oliva dichiarava: \u201cNelle sue opere pittoriche e performative, Shozo Shimamoto utilizza la distanza per andare a bersaglio con la pittura, vero oggetto del suo processo creativo.\u201d E SHOZO SHIMAMOTO, a bersaglio con la pittura \u00e8 il titolo scelto per accompagnare il visitatore a esperire l\u2019incontro con le opere del grande artista giapponese, per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":210727,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-210726","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210726"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210726\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":210728,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210726\/revisions\/210728"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}