{"id":21094,"date":"2014-09-01T12:22:36","date_gmt":"2014-09-01T10:22:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=21094"},"modified":"2014-09-01T19:05:16","modified_gmt":"2014-09-01T17:05:16","slug":"dipietrangelo-lelezione-del-prossimo-consiglio-provinciale-non-sia-unoccasione-persa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dipietrangelo-lelezione-del-prossimo-consiglio-provinciale-non-sia-unoccasione-persa\/","title":{"rendered":"Dipietrangelo: &#8221; L&#8217;elezione del prossimo consiglio provinciale non sia un&#8217;occasione persa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ho avuto modo,anche assieme con altri, di richiamare l&#8217;attenzione sul prossimo appuntamento elettorale che se pur in maniera indiretta elegger\u00e0 il prossimo consiglio provinciale. C&#8217;\u00e8 bisogno ancora di maggiore chiarezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo passaggio,previsto per il 18 ottobre, sembra dettato a Brindisi e in qualche altro territorio della Puglia da approssimazioni(tipiche dell&#8217;epoca che stiamo vivendo), da logiche di vecchia politica(dati i protagonisti si pu\u00f2 dire!) e dalle ambizioni di quanti vogliono occupare questa postazione solo con lo spirito di gestire i poteri e le funzioni residuali delle vecchie province e in funzione di posizionamenti individuali per le prossime elezioni regionali.<\/p>\n<p>Addirittura i rappresentanti brindisini del Nuovo Centro Destra avevano tentato di far rientrare questa scadenza nel gioco delle alleanze regionali con Forza Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il patto,in fase di discussione a Brindisi tra pd e FI, anche aldil\u00e0 della sua indigeribile valenza politica, sembra pensato, gestito e proposto, senza aver approfondito o letto le norme che regolano la stessa elezione del consiglio provinciale e del presidente.<\/p>\n<p>Si ricorda che si vota separatamente presidente e consiglieri provinciali, che il voto dei singoli elettori si calcola in maniera ponderata sulla base degli abitanti dei rispettivi comuni, che non si vota la lista (niente nominati!) ma i singoli candidati proposti dalle liste e risulteranno eletti i pi\u00f9 suffragati. E sono eleggibili oltre che i sindaci e i consiglieri comunali anche i consiglieri dell&#8217;ultimo consiglio provinciale, sciolto e commissariato a seguito di sconsiderate dimissioni dell&#8217;allora presidente della provincia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Invece di costruire un percorso di nuova organizzazione istituzionale e territoriale, di snellimento e semplificazione,di riduzione della invadenza dei &#8220;politici&#8221;, di ripensare il ruolo della citt\u00e0 e dei comuni senza la provincia,ci si \u00e8 affrettati a riproporre vecchi schemi di schieramenti interni ai e tra i partiti.<\/p>\n<p>Senza un dibattito trasparente e dialettico sul futuro e sugli strumenti del governo dei territori che tra qualche tempo non avranno pi\u00f9 la provincia,senza un coinvolgimento dei comuni e dei loro sindaci,si rischia di assistere passivamente ad accordicchi di potere e di mero posizionamento.<\/p>\n<p>Il tutto teso solo a piazzare qualche amico consigliere,qualche scontento,escludere qualche riottoso e ad assecondare pi\u00f9 la sete di potere di qualcuno,che le esigenze di un ripensamento istituzionale complessivo che la riforma delle province determina.<\/p>\n<p>Insomma l&#8217;esatto contrario delle motivazioni contenute in questa riforma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Invece quale migliore occasione per istituzionalizzare il confronto tra gli stessi partiti (tutti) e i rappresentanti delle tante liste civiche che reggono le amministrazioni locali,coinvolgendo i sindaci, proprio per costruire con loro il percorso della composizione di un consiglio provinciale transitorio e provvisorio?<\/p>\n<p>Poteva e pu\u00f2 essere questa la via per giudicare anche le candidature alla presidenza e il programma con cui si vuole gestire questa fase.<\/p>\n<p>Poteva e pu\u00f2 essere l&#8217;occasione per iniziare a disegnare associazioni e unioni di comuni che dovranno assumersi i nuovi compiti di governo di territorio senza pi\u00f9 le province.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una intesa politica su questi presupposti sarebbe certamente pi\u00f9 credibile,pi\u00f9 utile e pi\u00f9 innovativa ed anche pi\u00f9 coerente con le finalit\u00e0 della stessa riforma.<\/p>\n<p>E chi meglio dei sindaci pu\u00f2 rappresentare e gestire questo passaggio? Non certamente i consiglieri comunali,aspiranti consiglieri provinciali,che,in quanto tali,sono solo rappresentativi di parti e non certamente delle intere cittadinanze amministrate nei vari comuni. C&#8217;\u00e8 da augurarsi che l&#8217;intesa di cui si legge sui giornali non produca un accordicchio di potere teso solo a sistemare o ad accontentare qualcuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ballo e&#8217; il futuro di un nuovo modo di intendere la collaborazione e il coordinamento dei nostri Comuni per obiettivi strategici di sviluppo(agroalimentare,infrastrutturale,industriale,turistico) e di servizi ai cittadini in aree sovracomunali o di area vasta. Su questi temi e sul futuro della Provincia Left Brindisi sviluppo&#8217; a suo tempo un dibattito storico,culturale e amministrativo e lo mise a disposizione attraverso una pubblicazione dei Quaderni Brindisini.<\/p>\n<p>I contenuti di quel dibattito sono ancora attuali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine e&#8217; da sperare che a fronte delle attese e delle aspirazioni dei singoli, la (ex)citt\u00e0 capoluogo non venga ulteriormente mortificata da accordi sottoscritti da chi lontano dalla stessa e da ci\u00f2 che essa rappresenta (e non solo per il territorio brindisino) dal punto di vista produttivo,infrastrutturale e di servizi, e&#8217; interessato a equilibri per far quadrare i conti &#8220;politici&#8221;.<\/p>\n<p>Non si capirebbe per esempio l&#8217;assenza dal consiglio provinciale dei sindaci delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti e di quello della citt\u00e0 di Brindisi.<br \/>\nUn suggerimento ai protagonisti di eventuali accordi e ai pretendenti alla carica di presidente e di consiglieri provinciali: leggetevi la legge 56 del 7aprile del 1014 e la circolare del ministero degli interni n.32 con la quale si indicono le elezioni che,tra l&#8217;altro non si svolgono pi\u00f9 il 28 settembre bens\u00ec il 18 ottobre. Le candidature quindi sono spostate al 28 settembre e non pi\u00f9 l&#8217;8 settembre(20 giorni prima delle elezioni). C&#8217;\u00e8 tempo ancora per riparare alle frettolose improvvisazioni e ad eventuali errori politici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><br \/>\n<strong> Presidente Left Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho avuto modo,anche assieme con altri, di richiamare l&#8217;attenzione sul prossimo appuntamento elettorale che se pur in maniera indiretta elegger\u00e0 il prossimo consiglio provinciale. C&#8217;\u00e8 bisogno ancora di maggiore chiarezza. &nbsp; Questo passaggio,previsto per il 18 ottobre, sembra dettato a Brindisi e in qualche altro territorio della Puglia da approssimazioni(tipiche dell&#8217;epoca che stiamo vivendo), da logiche di vecchia politica(dati i protagonisti si pu\u00f2 dire!) e dalle ambizioni di quanti vogliono occupare questa postazione solo con lo spirito di gestire i poteri e le funzioni residuali delle vecchie province e in funzione di posizionamenti individuali per le prossime elezioni regionali. Addirittura i rappresentanti brindisini del Nuovo Centro Destra avevano tentato di far rientrare questa scadenza nel gioco delle alleanze regionali con Forza Italia. &nbsp; Il patto,in fase di discussione a Brindisi tra pd e FI, anche aldil\u00e0 della sua indigeribile valenza politica, sembra pensato, gestito e proposto, senza aver approfondito o letto le norme che regolano la stessa elezione del consiglio provinciale e del presidente. 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