{"id":211271,"date":"2023-08-17T16:20:30","date_gmt":"2023-08-17T14:20:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=211271"},"modified":"2023-08-17T19:23:51","modified_gmt":"2023-08-17T17:23:51","slug":"edison-associazioni-deposito-di-gnl-di-torce-e-di-bog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/edison-associazioni-deposito-di-gnl-di-torce-e-di-bog\/","title":{"rendered":"Edison, Associazioni: &#8220;deposito di GNL, di torce e di BOG&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Brindisi svenduta per 30 danari. Non sono proprio 30 danari come nel racconto biblico di Giuda, ma sono i 30 posti di lavoro quelli prospettati dal Progetto definitivo Edison per il deposito GNL a Brindisi: e un anno fa si parlava di sviluppo della citt\u00e0 col deposito, flottiglie di marinai delle metaniere che avrebbero invaso i ristoranti del centro, centinaia di occupati.<br \/>\nInvece, Edison avr\u00e0 anche uno sconto sulle royalties, mentre il Comune di Brindisi, indebitato, sta proponendo di aumentare l\u2019addizionale comunale dell\u2019IRPEF a tutti i residenti.<br \/>\nE non c\u2019era la torcia di 45 metri nella revisione 2 del progetto di settembre 2022, quello approvato dal Ministero dell\u2019Ambiente, come si chiamava allora.<br \/>\nUn unico impianto di questo genere \u00e8 al momento esistente e operativo in Italia, il Deposito GNL di Ravenna, di propriet\u00e0 della societ\u00e0 DIG (progetto pag. 14). Poi nel progetto ci sono 10 pagine di \u201cEsperienza storica relativa a incidenti\u201d.<\/p>\n<p>Contro questo progetto scellerato e improvvisato, tre volte modificato proprio per ragioni di rischio di incidente rilevante, ci mobilitiamo e invitiamo le istituzioni, i partiti, il mondo delle associazioni di cittadinanza attiva, i cittadini, la societ\u00e0 civile a partecipare ad un incontro di protesta e di informazione programmato per il prossimo 24 agosto alle 18.30 in Piazza Vittorio Emanuele II (sotto la sede dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale) a Brindisi.<\/p>\n<p>Il problema vero dell\u2019impianto e delle varie modifiche \u00e8 il BOG, boil-off gas, per cui l\u2019allora sindaco di Brindisi Rossi aveva fatto ricorso al TAR, poi annullato dall\u2019attuale sindaco.<br \/>\nIl BOG \u00e8 GNL che scaldandosi dai -162\u00b0C, si decomprime, si gonfia tornando allo stato gassoso e pu\u00f2 essere esplosivo: per ogni grado in pi\u00f9, il gas raddoppia il suo volume.<br \/>\nIl GNL \u00e8 ottenuto frantumando le rocce per estrarre molecole di gas, poi convogliate in pozzi di estrazione: una operazione ad alta incidenza ambientale con uso di sostanze chimiche e inquinanti, pratica vietata in Italia.<br \/>\nIl deposito di Brindisi dovrebbe rifornire bettoline che non si sa dove andranno e a fare cosa: forse a rifornire navi a GNL che non ci sono ancora. Altro GNL verrebbe caricato su autocisterne per rifornire camion a GNL che non ci sono ancora, e neanche le stazioni di servizio a GNL: le avete mai viste? Tutto in nome dell\u2019ambiente: ma \u00e8 gas fossile, che combusto, produce CO2, proprio quelle emissioni che dovremmo ridurre del 55% entro il 2030, tra pochi anni.<\/p>\n<p>Il GNL, ossia gas metano sporco estratto dal fracking, \u00e8 compresso 600 volte raffreddandolo a -162 gradi. Le navi lo trasportano a quella temperatura, poi arriva al deposito a Brindisi che deve tenere il GNL a tale temperatura fino al trasbordo alle bettoline o alle autocisterne. Tutto a -162\u00b0C. Ogni grado in pi\u00f9 aumenta la pressione del gas. E\u2019 metano, \u00e8 esplosivo: si pu\u00f2 avere il pool fire (pozze a seguito di ignizione), il jet fire (vaporizzazione del prodotto), e il flash fire, quello pi\u00f9 pericoloso (dispersione del gas evaporato con formazione di nube infiammabile).<\/p>\n<p>Edison dice che il rischio si limiterebbe tutto nel raggio di 50 metri nelle ipotesi di incidente, secondo il progetto uscito in questi giorni, detto appunto Rapporto Preliminare di Sicurezza per la fase di Nulla Osta di Fattibilit\u00e0 ai sensi del D.Lgs. 105\/15, decreto che detta le disposizioni finalizzate a prevenire incidenti rilevanti connessi a determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per la salute umana e per l&#8217;ambiente, appunto la Direttiva UE Seveso, per evitare il disastro che successe a Seveso nel 1976.<br \/>\nTutto ok, sembrerebbe.<br \/>\nMa il problema del BOG non \u00e8 ancora risolto: nel rev1 del progetto c\u2019\u00e8 la torcia a terra che brucia tale gas in eccesso, liberato per diminuire la pressione ed evitare esplosioni. Nel rev2 di settembre 2022 si aggiungono 2 motori MCI che bruciano tale gas e immettono elettricit\u00e0 in rete, pi\u00f9 un impianto che lo ricongela a -162\u00b0, si chiama liquefazione, che potrebbe addirittura diventare bioGNL, perch\u00e9 immesso in rete dove altro metano viene prodotto dai reflui bovini negli allevamenti intensivi, perci\u00f2 bio.<br \/>\nScopriamo, dopo il ricorso al TAR, che per risolvere il problema del BOG che si crea lungo tutta la filiera, il bioGNL scompare, e si torna alla pi\u00f9 rassicurante torcia alta 45 metri stavolta (50 metri \u00e8 la distanza di sicurezza secondo la Direttiva Seveso) che brucia il BOG solo in casi di emergenza con una fiamma sempre accesa: nella normale operativit\u00e0 dell\u2019impianto, altra novit\u00e0 di rev2 del progetto, il BOG viene rigassificato e immesso in rete SNAM, cio\u00e8 viene aggiunto di azoto e purificato con cloro (poi scaricato in mare) per avere lo stesso potere calorifero del metano della rete, quello con cui ci facciamo il caff\u00e8 la mattina.<\/p>\n<p>Doveva essere un deposito GNL, invece:<br \/>\n\u2022 Una parte del BOG servir\u00e0 a produrre energia coi \u201cdue motori a combustione interna (MCI) da 630 kW ciascuno da immettere in rete elettrica\u201d<br \/>\n\u2022 una parte del BOG \u201csar\u00e0 compressa a una pressione di circa 6 barg ai fini dell\u2019invio in rete SNAM. Inoltre, l\u2019impianto dovr\u00e0 prevedere una sezione di correzione delle propriet\u00e0 calorifiche del BOG al fine di garantire quanto previsto dal codice di rete Snam (indice di Wobbe). Il sistema di correzione includer\u00e0 pompe booster e vaporizzatori per il GNL nel caso in cui sia necessario effettuare del blending del BOG\u201d (pag. 32 progetto)<br \/>\nCio\u00e8 dal progetto di deposito si hanno in rev2 queste \u201cvariazioni minori\u201d della torcia alta 45 metri, dei motori per produrre energia e dei vaporizzatori per rigassificare il GNL in metano da immettere in rete. Non \u00e8 pi\u00f9 solo un deposito\u2026.<\/p>\n<p>La torcia alta 45 metri si trova sulla rotta di atterraggio degli aerei, ma, assicura Edison, i \u201cvalori di irraggiamento e radiazione termica sono contenuti nei 50 metri in cui si prevede una portata di BOG scaricata in torcia di 43750 kg\/h\u201d, cio\u00e8 43 tonnellate l\u2019ora, \u201ccon 4,73 kW\/m2 come massimo valore di irraggiamento\u201d, ma<br \/>\nil livello di irraggiamento in prossimit\u00e0 della superficie di avvicinamento dell\u2019Aeroporto di Brindisi \u00e8 ammessa alla soglia di radiazione di 3 kW\/ m2.<br \/>\nMa \u00e8 tutto ok, secondo Edison.<br \/>\n\u201cPer ulteriori dettagli si rimanda al documento PA70CDYK400 \u201cRelazione di calcolo &#8211; Studio di dispersione, disponibile su richiesta.\u201d. Per la torcia. Ma come? E i valori ambientali e di inquinamento? \u201cLa detonazione della sostanza non \u00e8 possibile nelle normali condizioni di processo\u201d (ci mancherebbe, pag. 9 Appendice A) e ancora: \u201cLa sostanza non ha comportamenti esplosivi in fase condensata\u201d, ma se stiamo parlando di BOG gassoso! E ancora: \u201cIn caso di rilascio, possibile formazione di miscela infiammabile\u201d. Per le emissioni della torcia, Edison ammette a pag. 106 del Progetto: \u201cnel caso in cui si bruci gas naturale si avr\u00e0, a seguito della combustione, emissione di anidride carbonica, vapore acqueo e monossido di carbonio.\u201d<br \/>\nE Edison non sa neanche quanto inquiner\u00e0 la torcia in termini di emissioni e inquinamento ambientale, perch\u00e9 \u201cInoltre, in fase di ingegneria di dettaglio saranno indicati al Fornitore del package tutti i requisiti necessari al fine di ridurre le emissioni in atmosfera derivanti dalla combustione.\u201d. Non si sa.<\/p>\n<p>Coi limiti dei 50 metri di irraggiamento, secondo Edison, non ci sarebbe neanche pericolo di cumulabilit\u00e0 del rischio con gli altri 11 siti ad alto rischio di incidente rilevante della zona: oltre al deposito GNL di Edison, \u00e8 stata prorogata l\u2019autorizzazione al deposito benzina e gasolio di Brundisium sempre a Costa Morena con tutto il suo traffico di autocisterne e bettoline, poi abbiamo a pochi metri il pi\u00f9 grande deposito di GPL d\u2019Europa, di IPEM, la centrale elettrica A2A, e la centrale a turbogas di EniPower, il petrolchimico Eni Versalis, poi Basell, Syndial, poi sempre l\u00ec la pi\u00f9 grande discarica industriale d\u2019Europa di Micorosa, 60 ettari mai bonificati, che proprio Edison aveva fatto ricorso allo Stato per non pagare la bonifica di quando era MontEdison ed aveva prodotto tale bomba ecologica, poi la megacentrale a carbone di Cerano che continua in silenzio a bruciare carbone al massimo delle sue potenzialit\u00e0, poi la centrale a biomasse di SFIR, noto solo come zuccherificio, che invece brucia olio di palma per produrre energia; a Matagiola arriva il gasdotto TAP e dovrebbe arrivare il nuovo gasdotto Poseidon,<br \/>\nInoltre esiste un Piano di Emergenza esterna della Prefettura del 2021 solo sul polo petrolchimico di Brindisi e per il deposito GPL della IPEM: gli altri siti non sono ancora contemplati.<\/p>\n<p>E intanto nel marzo di quest\u2019anno, sono stati diffusi i risultati del sesto Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento SENTIERI, dai quali si rileva un aumento delle anomalie congenite, dei tumori maligni e un eccesso del\u00a0rischio di ospedalizzazione\u00a0nella comunit\u00e0 residente,\u00a0dimostrando una evidenza scientifica del ruolo dei siti industriali contaminanti.<br \/>\nMa come sempre, Brindisi non pensa al suo sviluppo e alle sue potenzialit\u00e0, ma sar\u00e0 sacrificata nel nome \u201cdell\u2019interesse strategico nazionale\u201d delle solite multinazionali, e anche questa volta senza nessuna compensazione o vantaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Angelo Gagliani per<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Emergenzaclimatica.it<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Campagna Nazionale Per il Clima, Fuori dal Fossile<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>No TAP\/SNAM Brindisi<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Medicina Democratica<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Salute Pubblica<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Confederazione Cobas Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brindisi svenduta per 30 danari. Non sono proprio 30 danari come nel racconto biblico di Giuda, ma sono i 30 posti di lavoro quelli prospettati dal Progetto definitivo Edison per il deposito GNL a Brindisi: e un anno fa si parlava di sviluppo della citt\u00e0 col deposito, flottiglie di marinai delle metaniere che avrebbero invaso i ristoranti del centro, centinaia di occupati. Invece, Edison avr\u00e0 anche uno sconto sulle royalties, mentre il Comune di Brindisi, indebitato, sta proponendo di aumentare l\u2019addizionale comunale dell\u2019IRPEF a tutti i residenti. E non c\u2019era la torcia di 45 metri nella revisione 2 del progetto di settembre 2022, quello approvato dal Ministero dell\u2019Ambiente, come si chiamava allora. Un unico impianto di questo genere \u00e8 al momento esistente e operativo in Italia, il Deposito GNL di Ravenna, di propriet\u00e0 della societ\u00e0 DIG (progetto pag. 14). Poi nel progetto ci sono 10 pagine di \u201cEsperienza storica relativa a incidenti\u201d. 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