{"id":211509,"date":"2023-08-25T12:57:17","date_gmt":"2023-08-25T10:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=211509"},"modified":"2023-08-25T13:00:28","modified_gmt":"2023-08-25T11:00:28","slug":"san-vito-dei-normanni-il-barocco-festival-celebra-alessandro-scarlatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/san-vito-dei-normanni-il-barocco-festival-celebra-alessandro-scarlatti\/","title":{"rendered":"San Vito dei Normanni: il &#8220;Barocco Festival&#8221; celebra il genio di Alessandro Scarlatti"},"content":{"rendered":"<p>Il \u201c<strong>Barocco Festival<\/strong> <strong>Leonardo Leo<\/strong>\u201d torna a <strong>San Vito dei Normanni<\/strong> <strong>domenica 27 agosto<\/strong> alle <strong>ore 21<\/strong> e incontra &#8211; nel <strong>chiostro dei Domenicani<\/strong> &#8211; la musica di un genio assoluto della <strong>scuola musicale napoletana del XVIII secolo<\/strong>. Protagonisti \u201c<strong>I <\/strong><strong>Solisti dell\u2019Orchestra Barocca Siciliana<\/strong>\u201d con un programma dal titolo \u201c<strong>Il Siciliano<\/strong>\u201d, dall\u2019appellativo di <strong>Alessandro Scarlatti<\/strong>, considerato uno\u00a0dei pi\u00f9 prolifici fra i grandi compositori di ogni tempo, la cui musica racconta magistralmente lo stile italiano e napoletano, centro del mondo musicale nel <strong>Settecento<\/strong>. Biglietti disponibili nel luogo del concerto. <strong>Ticket euro 3 &#8211; Info T. 347 060 4118<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al centro della serata la produzione di un gigante del periodo barocco (1660-1725), la cui influenza si \u00e8 fatta sentire ovunque abbia esercitato il suo genio musicale. Dalla corte della Regina di Svezia alla maestria nella cappella vicereale e nel teatro di corte a Napoli, ai plausi e alle critiche ricevute per la sua musica \u201cdifficile\u201d e \u201ccomplicata\u201d da <strong>Ferdinando III de\u2019 Medici<\/strong> nella sua villa di Pratolino a Firenze, <strong>Scarlatti<\/strong> ha lasciato un\u2019impronta indelebile. Un critico contemporaneo del \u201cSiciliano\u201d, il conte <strong>Francesco Maria Zambeccari<\/strong>, acuto indagatore dei costumi musicali e attento interprete dei gusti del pubblico, individu\u00f2 per primo (1709) il principale motivo che port\u00f2 alla progressiva e inesorabile scomparsa dal repertorio della quasi totalit\u00e0 della sterminata opera di <strong>Alessandro Scarlatti<\/strong>: \u00ab<em>Scarlatti \u00e8 un grand\u2019uomo, e per essere cos\u00ec buono, riesce cattivo perch\u00e9 le compositioni sue sono difficilissime e cose da stanza, che in teatro non riescono, in primis chi s\u2019intende di contrapunto le stimar\u00e0; ma in un\u2019udienza d\u2019un teatro di mille persone, non ve ne sono venti che l\u2019intendono\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il concerto offre un viaggio attraverso le diverse fasi della carriera e le molteplici sfaccettature della produzione musicale di <strong>Scarlatti<\/strong>, che ancora oggi sorprende per la qualit\u00e0, la quantit\u00e0 e l\u2019audacia compositiva. Inizia con un estratto da \u201cPompeo\u201d, opera rappresentata al Teatro Colonna di Roma nel 1683. Il lavoro, gi\u00e0 rifacimento di \u201cPompeo Magno\u201d di Minato-Cavalli, rappresentato quasi vent\u2019anni prima a Venezia, segna idealmente il passaggio di <strong>Scarlatti<\/strong> da Roma a Napoli, che era gi\u00e0 avvenuto di fatto in autunno con \u201cAldimiro\u201d e \u201cPsiche\u201d, rappresentate al Palazzo Reale. Il 30 gennaio 1684 \u201cPompeo\u201d and\u00f2 in scena con lievi modifiche presentando un cast eccezionale di artisti voluti espressamente dal compositore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel decennio successivo, <strong>Scarlatti<\/strong> produsse opere per <strong>Napoli<\/strong> e <strong>Roma<\/strong>, ottenendo una catena di successi come \u201cPirro e Demetrio\u201d del 1694, definito da <strong>Edward Joseph Dent<\/strong> come \u00ab<em>forse la migliore tra le prime opere napoletane<\/em>\u00bb. Il lavoro fu replicato lo stesso anno al Teatro Capranica di Roma e in seguito in piazze come Milano, Livorno, Firenze, anche in Germania e Inghilterra, seguitando fino al Settecento. In questo contesto, l\u2019aria \u201c<strong>La Tortorella<\/strong>\u201d \u00e8 stata selezionata per il concerto, un topos frequentemente utilizzato dai compositori barocchi. L\u2019aria \u00e8 tratta da una silloge manoscritta dell\u2019epoca, destinata all\u2019uso domestico, in cui le arie pi\u00f9 belle e note di ogni opera sono presentate in partitura per canto, uno strumento obbligato e il basso continuo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto alla produzione operistica, <strong>Scarlatti<\/strong> dimostr\u00f2 un notevole interesse per l\u2019oratorio. Nell\u2019estratto da \u201c<strong>Cain<\/strong>\u201d, Abel appare ai genitori per offrire loro consolazione dopo l\u2019omicidio brutale del fratello. L\u2019aria \u00e8 accompagnata dall\u2019oboe, che suona all\u2019unisono assieme ai violini. Le cantate di <strong>Alessandro Scarlatti<\/strong>, pi\u00f9 numerose delle opere e degli oratori, presentano sfide nella datazione e collocazione. Tra queste, \u201c<strong>Clori mia, Clori bella<\/strong>\u201d spicca per la sua adattabilit\u00e0 alla sonorit\u00e0 dell\u2019oboe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La produzione strumentale di <strong>Scarlatti<\/strong> \u00e8 variegata e complessa. Accanto ai \u201c<strong>Concerti a sette parti<\/strong>\u201d e alle raccolte di \u201c<strong>Toccate per tastiera<\/strong>\u201d, si trovano pezzi di grande fattura come le variazioni sulla \u201c<strong>Follia<\/strong>\u201d che, sebbene attribuite a <strong>Scarlatti<\/strong>, hanno suscitato dubbi tra gli studiosi riguardo alla loro effettiva paternit\u00e0. Un esempio \u00e8 la \u201c<strong>Sonata per violoncello in Re minore<\/strong>\u201d, seguita da altre due sonate di cui non si conosce l\u2019occasione di composizione o il destinatario. La \u201c<strong>Sonata in Sol maggiore<\/strong>\u201d \u00e8 in realt\u00e0 una suite di danze brevi per uno strumento solista e basso continuo, forse composte negli anni Ottanta del Seicento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In apertura di concerto anche un omaggio a <strong>Leonardo Leo<\/strong>, con una sonata per flauto e basso continuo, che pu\u00f2 essere adattata anche all\u2019oboe. Il programma offre nel complesso una prospettiva esclusiva sulla ricca eredit\u00e0 di <strong>Alessandro Scarlatti<\/strong> e sulla sua continua rilevanza nella musica barocca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domenica 27 agosto ore 21.00<br \/>\nChiostro dei Domenicani \u2022 San Vito dei Normanni<br \/>\n<strong>Il Siciliano. Il Cavalier Alessandro Scarlatti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lia Battaglia<\/strong> <em>soprano <\/em><\/p>\n<p><strong>I Solisti dell\u2019Orchestra Barocca Siciliana<br \/>\n<\/strong><strong>Fabio D\u2019Onofrio<\/strong> <em>oboe<br \/>\n<\/em><strong>Fabio De Leonardis<\/strong> <em>violoncello<br \/>\n<\/em><strong>Luca Ambrosio <\/strong><em>maestro di concerto al cembalo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d torna a San Vito dei Normanni domenica 27 agosto alle ore 21 e incontra &#8211; nel chiostro dei Domenicani &#8211; la musica di un genio assoluto della scuola musicale napoletana del XVIII secolo. 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