{"id":211968,"date":"2023-09-04T13:01:05","date_gmt":"2023-09-04T11:01:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=211968"},"modified":"2023-09-15T16:27:39","modified_gmt":"2023-09-15T14:27:39","slug":"barocco-festival-a-brindisi-il-virtuosissimo-violino-di-stefano-montanari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-a-brindisi-il-virtuosissimo-violino-di-stefano-montanari\/","title":{"rendered":"Barocco Festival: a Brindisi il virtuosissimo violino di Stefano Montanari"},"content":{"rendered":"<p>La XXVI edizione del \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d prosegue mercoled\u00ec 6 settembre, alle ore 21, nella Basilica Cattedrale a Brindisi con il concerto \u201cCorelli, Bach e Vivaldi. L\u2019arte e il virtuosismo violinistico del XVIII secolo\u201d. Ospite Stefano Montanari, tra i pi\u00f9 autorevoli e innovativi interpreti italiani di musica antica dell\u2019ultima generazione, accompagnato al cembalo da Cosimo Prontera, con un programma dedicato a tre grandi musicisti dell\u2019et\u00e0 barocca: Johann Sebastian Bach,\u00a0Corelli e Vivaldi. Unica tappa al Sud per il violinista tra i pi\u00f9 esperti conoscitori della musica del Seicento e del Settecento, che tuttavia non disdegna Pink Floyd e motori, dal prossimo gennaio direttore stabile dell\u2019orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari. Quando un solista d\u2019eccezione come Stefano\u00a0Montanari\u00a0&#8211; trascendentale virtuoso del violino barocco &#8211; incontra la passione e la tecnica di Cosimo Prontera, il risultato non pu\u00f2 che suonare per raffinati uditori. A differenza dei due protagonisti della serata, Bach e Vivaldi non si conobbero mai personalmente. Eppure la musica del \u201cPrete Rosso\u201d influenz\u00f2 profondamente il giovane Johann Sebastian che, negli anni 1713 e 1714, lavorava alle dipendenze del Principe di Weimar. Fu proprio presso la corte di Weimar che Bach ebbe modo di studiare e apprezzare la musica vivaldiana creando capolavori che resero omaggio alla musica italiana tanto di moda nella Germania dell\u2019epoca.\u00a0Per il concerto si applica la formula del \u201cbiglietto rovesciato\u201d. Il ticket si paga alla fine: l\u2019importo \u00e8 discrezionale con un minimo di 3 euro &#8211; Info T. 347 060 4118.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cO Fortuna, velut luna statu variabilis\u201d, ossia: \u201cO Sorte, come la luna tu sei variabile\u201d. Cosa favor\u00ec il recupero storico di giganti della musica come Bach e Vivaldi? Due tra i pi\u00f9 grandi musicisti di sempre che, a seguito della morte, hanno conosciuto, insieme alla propria musica, il secolare oblio, la totale dimenticanza da parte di pubblico e critica. Nel mese di luglio del 1741, Vivaldi moriva nella pi\u00f9 totale miseria e affetto da una violenta infezione. Il corpo veniva gettato\u00a0in una squallida fossa comune, stessa sorte che esattamente mezzo secolo pi\u00f9 tardi toccava a\u00a0Wolfgang Amadeus Mozart. A differenza di Mozart, la cui fama, senza interruzione alcuna, crescer\u00e0 post mortem in misura esponenziale, la musica e il genio di Vivaldi, eccezion fatta per un lieve strascico negli ambienti musicali francese e tedesco, conosceranno quasi due secoli di totale oblio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pochissime esecuzioni, nessun onore per l\u2019arte di un monumento in grado non solo di riformare la musica dell\u2019epoca ma di incidere notevolmente su una larga schiera di musicisti suoi coevi, primo fra tutti\u00a0Johann Sebastian Bach\u00a0che, gi\u00e0 venticinquenne, dei suoi concerti faceva numerose trascrizioni. Ebbene, bisogner\u00e0 attendere il 1905 e la trattazione di\u00a0Arnold Schering\u00a0perch\u00e9 alla musica di Vivaldi si riconoscesse il ruolo centrale che tuttora detiene nella storia della musica. Secondo infatti lo stesso Schering, \u00abnella formazione del concerto per violino Vivaldi ha un ruolo altrettanto esemplare di quello di Corelli per quanto riguarda la sonata\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019interesse per Vivaldi andr\u00e0 progressivamente crescendo fino a culminare nella fondazione, nel 1947, dell\u2019Istituto Italiano Antonio Vivaldi. Compito dell\u2019Istituto, portato a termine nel 1972, fu quello di realizzare l\u2019edizione completa della musica strumentale del compositore-violinista veneziano. Analoga sorte, sebbene a fronte di una vita forse pi\u00f9 appagante da un punto di vista professionale, tocc\u00f2 a un altro gigante della musica barocca, Johann Sebastian Bach. Dopo la morte la sua musica dovr\u00e0 attendere quasi ottant\u2019anni per ricevere le dovute attenzioni, e questo grazie all\u2019esecuzione, ad opera di\u00a0Felix Mendelssohn Bartholdy, della \u201cPassione secondo Matteo\u201d. Anche Mozart, senza conoscerlo, aveva avuto modo di ascoltarlo nella stessa chiesa nella quale Bach era stato Cantor et Director Musices,\u00a0San Tommaso a Lipsia, occasione a seguito della quale il wunderkind salisburghese pare afferm\u00f2: \u00abQui c\u2019\u00e8 qualcosa da cui possiamo imparare!\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La musica di Arcangelo Corelli, permeata da una idea filosofica forte e da richiami \u201ccartesiani\u201d, ha dato un deciso impulso alla composizione successiva. La sua musica \u00e8 uno dei punti pi\u00f9 alti del barocco italiano: il compositore di Fusignano infatti concentr\u00f2 in appena 72 composizioni tutta la ricchezza della tecnica violinistica pi\u00f9 alta in circolazione nell\u2019Italia del suo tempo, rimasta forse insuperata come ispirazione alla pari con Antonio Vivaldi. La \u201cFollia\u201d \u00e8 un tema popolare tra i pi\u00f9 celebri\u00a0e pi\u00f9 variati e amati dai compositori barocchi: l\u2019opera consiste in una serie di variazioni sul tema, in cui si inseriscono brillanti scatti di virtuosismo del violino. Per questo \u00e8 divenuta un must per i solisti del barocco, tra cui lo stesso Montanari. Le sonate per violino di Corelli segnano il culmine del suo sforzo virtuosistico, nonostante la costruzione armonica abbia tutt\u2019altro che semplice funzione di accompagnamento. Le sonate rimasero famose ben oltre la morte del compositore, che spesso era anche esecutore unico all\u2019epoca, e rappresentano &#8211; come ha sottolineato il critico James Mannheim &#8211; un buon esempio di ornamenti liberi, non scritti e lasciati per quanto possibile alla discrezionalit\u00e0 del solista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 mercoled\u00ec 6 settembre ore 21.00<br \/>\nBasilica Cattedrale \u2022 Brindisi<br \/>\nCorelli, Bach e Vivaldi<br \/>\nL\u2019arte e il virtuosismo violinistico del XVIII secolo<\/p>\n<p>Stefano Montanari violino solista<br \/>\nCosimo Prontera\u00a0cembalo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>www.baroccofestival.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La XXVI edizione del \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d prosegue mercoled\u00ec 6 settembre, alle ore 21, nella Basilica Cattedrale a Brindisi con il concerto \u201cCorelli, Bach e Vivaldi. 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