{"id":211995,"date":"2023-09-04T00:01:52","date_gmt":"2023-09-03T22:01:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=211995"},"modified":"2023-09-05T00:10:19","modified_gmt":"2023-09-04T22:10:19","slug":"scatta-fermo-pesca-a-strascico-fino-al-3-ottobre-coldiretti-sara-sempre-possibile-trovare-prodotto-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/scatta-fermo-pesca-a-strascico-fino-al-3-ottobre-coldiretti-sara-sempre-possibile-trovare-prodotto-italiano\/","title":{"rendered":"Scatta fermo pesca a strascico fino al 3 ottobre, Coldiretti: &#8220;sar\u00e0 sempre possibile trovare prodotto italiano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Stop al pesce fresco a tavola per l\u2019avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attivit\u00e0 della flotta italiana dallo Ionio al Tirreno, in Puglia nel tratto di costa da Brindisi fino a Taranto, che va ad aggiungersi a quello gi\u00e0 attivo in tutto l\u2019Adriatico. A darne notizia \u00e8 Coldiretti Impresapesca Puglia, nel sottolineare che il blocco durer\u00e0 dal 4 settembre fino al 4 ottobre, mentre le attivit\u00e0 nell\u2019Adriatico &#8211; precedentemente bloccato &#8211; verranno riprese in alcuni tratti del litorale solo il 9 settembre..<\/p>\n<p>Come lo scorso anno \u2013 spiega Coldiretti Impresapesca \u2013 in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di fermo a seconda della zona di pesca e del tipo di risorsa pescata. Nonostante l\u2019interruzione dell\u2019attivit\u00e0 sulle tavole delle regioni interessate \u2013 precisa Coldiretti Impresapesca \u2013 sar\u00e0 comunque possibile trovare prodotto italiano, dal pesce azzurro come le alici e le sarde, al pesce spada, ed inoltre a spigole, orate, sogliole, cannocchie, vongole e cozze provenienti dalle barche della piccola pesca, dalle draghe e dall\u2019acquacoltura. Il consiglio \u00e8 dunque quello di verificare bene le informazioni in etichetta sui banchi di pescherie e supermercati, ma per assicurare reale trasparenza occorrerebbe arrivare all\u2019etichettatura obbligatoria dell\u2019origine anche al ristorante.<\/p>\n<p>Il settore della pesca e dell\u2019acquacoltura in Puglia \u2013 dice Coldiretti Puglia \u2013 vale 225milioni di euro, secondo i dati CREA, con una flotta operante lungo le coste pugliesi costituita da 1.455 battelli che rappresenta il 12,3% del totale nazionale, il 10,5% del tonnellaggio e il 12% della potenza motore, con le aree vocate di  Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato pi\u00f9 importante \u00e8 costituito da gamberi, scampi, merluzzi, oltre agli allevamenti in mare aperto di spigole, ombrine e orate.<\/p>\n<p>Intanto, quasi 8 pesci su 10 che arrivano sulle tavole sono stranieri \u2013 dice Coldiretti Impresa Pesca Puglia &#8211; spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa della mancanza dell\u2019obbligo dell\u2019indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall\u2019estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy. Per questo nei Mercati di Campagna Amica si organizzano eventi di informazione per far conoscere caratteristiche, qualit\u00e0 ed aiutare a fare scelte di acquisto consapevoli, soprattutto di pesce dei nostri mari a miglio0.<\/p>\n<p>Una crisi quella del settore ittico tricolore che si trascina da 30 anni \u2013 rileva Coldiretti Puglia \u2013 in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre pi\u00f9 in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall\u2019attivit\u00e0 della pesca \u00e8 da anni in calo e quella dell\u2019acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell\u2019attivit\u00e0 tradizionale di cattura.<\/p>\n<p>Il fermo cade quest\u2019anno in un momento difficile \u2013 denuncia Coldiretti Impresapesca \u2013 con la spada di Damocle delle nuove linee di indirizzo del Commissario alla Pesca ed all\u2019Ambiente Virginijus Sinkevicius che pende sulla Flotta Italia. La misura pi\u00f9 dirompente \u00e8 il divieto del sistema di pesca a strascico. Ma le nuove linee prevedono anche la restrizione delle aree di pesca con tagli fino al 30% di quelle attuali, denuncia Coldiretti Impresapesca, con scadenze ravvicinate nel 2024, 2027 per concludersi nel 2030.<\/p>\n<p>Resta poi il problema che \u2013 spiega Coldiretti Impresapesca \u2013 l\u2019assetto del fermo pesca 2023 non in tutti gli areali risponde ancora alle esigenze delle aziende n\u00e9 a quelle di sostenibilit\u00e0 delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato di alcune risorse che il fermo vorrebbe tutelare, in una delicata fase di vita, nei 38 anni di fermo pesca non \u00e8 gran che migliorato nonostante gli sforzi e le restrizioni messe in atto dalla flotta nazionale che ha visto una contrazione perdendo circa il 33% delle unit\u00e0 da pesca e 18000 posti di lavoro.<\/p>\n<p>Il fermo \u2013 conclude Coldiretti Impresapesca \u2013 non deve essere una mera restrizione dei tempi di pesca, misure gi\u00e0 abusate dai regolamenti comunitari, ma deve avere come obiettivo quello di tutelare le risorse target nelle fasi biologiche pi\u00f9 importanti quali la nascita e l\u2019 accrescimento dei giovanili, una fase di tutela che non pu\u00f2 essere disgiunta dalla attenzione alla sostenibilit\u00e0 economica delle imprese di pesca coinvolte alla misura di fermo e dalla sostenibilit\u00e0 sociale per la tenuta dei territori costieri e delle tante economie collegate alla produzione ittica quali il commercio,) la ristorazione, il turismo, la cantieristica.<\/p>\n<p>Il consiglio di Coldiretti Impresapesca \u00e8 di verificare sul bancone l\u2019etichetta, che per legge deve prevedere l\u2019area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Per quanto riguarda il pesce congelato c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di indicare la data di congelamento e nel caso di prodotti ittici congelati prima della vendita e successivamente venduti decongelati, la denominazione dell\u2019alimento \u00e8 accompagnata dalla designazione \u201cdecongelato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stop al pesce fresco a tavola per l\u2019avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attivit\u00e0 della flotta italiana dallo Ionio al Tirreno, in Puglia nel tratto di costa da Brindisi fino a Taranto, che va ad aggiungersi a quello gi\u00e0 attivo in tutto l\u2019Adriatico. A darne notizia \u00e8 Coldiretti Impresapesca Puglia, nel sottolineare che il blocco durer\u00e0 dal 4 settembre fino al 4 ottobre, mentre le attivit\u00e0 nell\u2019Adriatico &#8211; precedentemente bloccato &#8211; verranno riprese in alcuni tratti del litorale solo il 9 settembre.. Come lo scorso anno \u2013 spiega Coldiretti Impresapesca \u2013 in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di fermo a seconda della zona di pesca e del tipo di risorsa pescata. Nonostante l\u2019interruzione dell\u2019attivit\u00e0 sulle tavole delle regioni interessate \u2013 precisa Coldiretti Impresapesca \u2013 sar\u00e0 comunque possibile trovare prodotto italiano, dal pesce azzurro come le alici e le sarde, al pesce spada, ed inoltre a spigole, orate, sogliole, cannocchie, vongole e cozze provenienti dalle barche della piccola pesca, dalle draghe&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":211996,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-211995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=211995"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211995\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":211997,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211995\/revisions\/211997"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/211996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=211995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=211995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=211995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}