{"id":212170,"date":"2023-09-07T19:12:58","date_gmt":"2023-09-07T17:12:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=212170"},"modified":"2023-09-08T10:17:13","modified_gmt":"2023-09-08T08:17:13","slug":"basell-macchia-cgil-ennesima-emergenza-del-territorio-pretendiamo-lattenzione-del-governo-per-creare-lavoro-e-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/basell-macchia-cgil-ennesima-emergenza-del-territorio-pretendiamo-lattenzione-del-governo-per-creare-lavoro-e-sviluppo\/","title":{"rendered":"Basell, Macchia (Cgil): \u00abennesima emergenza del territorio, pretendiamo l&#8217;attenzione del governo per creare lavoro e sviluppo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La crisi di Basell \u00e8 l&#8217;ennesimo esempio che mette in luce la fragilit\u00e0 del sistema industriale ed economico del territorio, apre una nuova e drammatica vertenza che rischia non solo di rimanere circoscritta nell&#8217;ambito della stessa azienda, ma di rivelarsi come un effetto domino che potrebbe portare addirittura all&#8217;azzeramento di uno dei nostri pilastri economici: il mondo della chimica. <\/p>\n<p>E&#8217; triste tuttavia dover constatare che non solo che la classe dirigente e quella politica non siano stati ancora capaci di imparare dagli errori del passato, ma che siano totalmente incapaci di tracciare una azione prospettica che guardi al futuro con una progettualit\u00e0 che porti ad uno sviluppo ecosostenibile, armonico, capace di creare filiere produttive in pi\u00f9 settori avviando un ciclo virtuoso di rinnovamento del tessuto industriale, del mantenimento e rafforzamento dei suoi pilastri, di connetterlo alla filiera del mondo della conoscenza, e di creare terreno fertile per favorire nuove iniziative che portassero alla creazione di lavoro buono, contrattualizzato e giustamente remunerato.<\/p>\n<p>L&#8217;annunciata chiusura del P9T \u2013 cosa che ovviamente rispediamo al mittente \u2013 \u00e8 la nuova cartina al tornasole di una serie di ingiustificabili fallimenti. L&#8217;ennesima punta di un iceberg dell&#8217;incapacit\u00e0 di progettare ed avere una visione del futuro, oltre che della totale assenza di una politica industriale da parte dei governi nazionali che si sono succeduti, l&#8217;attuale compreso. E&#8217; perfettamente noto infatti, che ogni impianto industriale viva in funzione del mercato, ma che abbia anche necessit\u00e0 di investire per adeguare, migliorare e innovare la tecnologia. E&#8217; possibile, quindi, avviare un piano industriale per rilanciarsi. La scusa della Basell relativa all&#8217;obsolescenza degli impianti \u00e8 inaccettabile quanto emblematica. Ci si accorge oggi che gli impianti sono vecchi e che tra quattro mesi si deve chiudere? E perch\u00e9 in questi anni non si \u00e8 investito nell&#8217;implementazione e l&#8217;adeguamento delle tecnologie (cosa che avrebbe portato a nuovo sviluppo e occupazione), lo sviluppo di nuovi mercati e alternative nel reperimento delle materie prime e dell&#8217;approvvigionamento energetico? <\/p>\n<p>Dalla chimica all&#8217;energia il passo \u00e8 breve, e anche qui drammatico, perch\u00e9 a Brindisi la decarbonizzazione \u2013 se qualcuno ancora non se ne \u00e8 accorto \u2013 \u00e8 gi\u00e0 iniziata da un pezzo. Solo lo scorso luglio \u2013 ad un anno circa dalla sua approvazione -, tuttavia, abbiamo assistito all&#8217;insediamento del Comitato di coordinamento per la riconversione delle centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia, ringraziamo per questo, ma \u00e8 troppo poco. E si viaggia con troppa lentezza dal momento che non solo non si capisce quali e quanti siano i fondi da destinare a Brindisi, non \u00e8 noto ancora se Brindisi sar\u00e0 sede della gigafactury di Enel sul modello Catania, ma non sono nemmeno noti i tempi dello sblocco delle autorizzazioni richieste da Enel per i suoi numerosi progetti per la riconversione del sito. <\/p>\n<p>In questi anni la Camera del lavoro ha sempre sollecitato progetti e investimenti per Brindisi, siamo stati spesso e volentieri i soli a denunciare uno stato di cose che avrebbe meritato sicuramente una maggiore coesione territoriale in tutte le sue declinazioni.<\/p>\n<p>Abbiamo battuto i pugni per l&#8217;esclusione dai fondi del Just transition fund; cos\u00ec come per la perdita dell&#8217;investimento dell&#8217;Intel; o ancora del progetto Awhero (per la costruzione di un elicottero senza pilota che Leonardo ha voluto sviluppare su Pisa nel 2019); ci battiamo per lo sviluppo della Cittadella della ricerca, dell&#8217;Universit\u00e0 e dell&#8217;economia della conoscenza; delle battaglie per la salute a cominciare dalla richiesta di posti letto in linea con la media regionale, dell&#8217;edilizia sanitaria, delle liste d&#8217;attesa ecc; dell&#8217;allarme sullo spopolamento di questo territorio e via discorrendo.<\/p>\n<p>Ricordiamo sinteticamente alcune delle nostre proposte e i nostri S\u00ec per la creazione di un polo delle energie rinnovabili; ricordiamo che siamo sta i primi a parlare di Hydrogen valley; fotovoltaico eolico e delle creazione di filiere in connessione col mondo della ricerca e dell&#8217;Universit\u00e0; di comunit\u00e0 energetiche; di un porto che diventi la piattaforma logistica del Mediterraneo; di alta velocit\u00e0 e alta capacit\u00e0; di bonifiche; di un nuovo welfare: asili nido, Universit\u00e0 e formazione, della industria della cultura e della creativit\u00e0, di tutta la partita relativa ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. <\/p>\n<p>La vicenda Basell, anche per le implicazioni che pu\u00f2 avere a livello nazionale sull&#8217;industria chimica, deve necessariamente avere l&#8217;attenzione del governo nazionale e regionale. Cos\u00ec come deve averla la fase di decarbonizzazione. Brindisi non pu\u00f2 pi\u00f9 assistere ad effimere passerelle, l&#8217;impegno del governo deve essere concreto e immediato.<br \/>\nDa anni abbiamo lanciato l&#8217;allarme sullo Tsunami demografico in questa provincia, siamo la maglia nera di Puglia per il pi\u00f9 alto tasso di cervelli in fuga con il -17,6% di giovani che tra i 17 e i 34 anni (-16.854 unit\u00e0) hanno abbandonato Brindisi. E non solo solo i giovani a partire desertificando sempre di pi\u00f9 questa provincia. <\/p>\n<p>La Cgil di Brindisi si mobiliter\u00e0 \u2013 gi\u00e0 da domani essendo accanto ai lavoratori della Basell &#8211; per aprire una \u201cVertenza Brindisi\u201d, richiamando forte l&#8217;attenzione di tutti i livelli istituzionali e politici del territorio per chiamare ad un impegno, concreto, tangibile e veloce per questo territorio, impedendo intanto la chiusura dell\u2019impianto P9T di Basell che \u00e8 fondamentale per il futuro della chimica del nostro territorio.<\/p>\n<p>\t\t\t\tAntonio Macchia<br \/>\n\t\t\t\tSegretario Generale\t\t\t\tCgil Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi di Basell \u00e8 l&#8217;ennesimo esempio che mette in luce la fragilit\u00e0 del sistema industriale ed economico del territorio, apre una nuova e drammatica vertenza che rischia non solo di rimanere circoscritta nell&#8217;ambito della stessa azienda, ma di rivelarsi come un effetto domino che potrebbe portare addirittura all&#8217;azzeramento di uno dei nostri pilastri economici: il mondo della chimica. E&#8217; triste tuttavia dover constatare che non solo che la classe dirigente e quella politica non siano stati ancora capaci di imparare dagli errori del passato, ma che siano totalmente incapaci di tracciare una azione prospettica che guardi al futuro con una progettualit\u00e0 che porti ad uno sviluppo ecosostenibile, armonico, capace di creare filiere produttive in pi\u00f9 settori avviando un ciclo virtuoso di rinnovamento del tessuto industriale, del mantenimento e rafforzamento dei suoi pilastri, di connetterlo alla filiera del mondo della conoscenza, e di creare terreno fertile per favorire nuove iniziative che portassero alla creazione di lavoro buono, contrattualizzato e giustamente remunerato. L&#8217;annunciata chiusura del P9T \u2013 cosa che ovviamente rispediamo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":107784,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-212170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":212173,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212170\/revisions\/212173"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}