{"id":213163,"date":"2023-09-28T15:49:45","date_gmt":"2023-09-28T13:49:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=213163"},"modified":"2023-09-28T15:49:48","modified_gmt":"2023-09-28T13:49:48","slug":"barocco-festival-leonardo-leo-a-brindisi-il-ponte-musicale-tra-napoli-e-lisbona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-leonardo-leo-a-brindisi-il-ponte-musicale-tra-napoli-e-lisbona\/","title":{"rendered":"Barocco Festival Leonardo Leo: a Brindisi il ponte musicale tra Napoli e Lisbona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-leonardo-leo-a-brindisi-il-ponte-musicale-tra-napoli-e-lisbona\/joao-paulo-janeiro-maestro-di-concerto-e-cembalo\/\" rel=\"attachment wp-att-213165\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-213165\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Joao-Paulo-Janeiro-Maestro-di-concerto-e-cembalo-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Joao-Paulo-Janeiro-Maestro-di-concerto-e-cembalo-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Joao-Paulo-Janeiro-Maestro-di-concerto-e-cembalo-1024x669.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Joao-Paulo-Janeiro-Maestro-di-concerto-e-cembalo-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Joao-Paulo-Janeiro-Maestro-di-concerto-e-cembalo.jpg 1262w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d torna a Brindisi sabato 30 settembre alle ore 20.30 nel Chiostro di San Benedetto con il concerto \u201cDa Napoli a Lisbona. Il Barocco trionfante\u201d, a cura dell\u2019ensemble Concerto Ib\u00e9rico, per la direzione al cembalo di Jo\u00e3o Janeiro. Al centro la musica come vettore di contaminazione e l\u2019eredit\u00e0 della scuola compositiva napoletana nella penisola iberica, con la figura di Domenico Scarlatti e quella di altri compositori a lui coevi, attivi a Napoli e a Lisbona, come Carlos Seixas che ne avvert\u00ec l\u2019influenza pur mantenendo uno spiccato accento lusitano, galante e raffinato. Per il concerto vale la formula del \u201cbiglietto rovesciato\u201d: il ticket si paga alla fine &#8211; costo 3 euro &#8211; Info T. 347 060 4118.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo al potere di Dom Jo\u00e3o V, nel 1706, diede il via a un grande cambiamento culturale in Portogallo che in campo musicale si tradusse in una profonda rottura con la tradizione ereditata. Il nuovo gusto musicale, promosso dalla regina Maria Anna d\u2019Austria, introdusse i modelli del barocco italiano e della Scuola Napoletana predominanti in tutta Europa, ponendo stilisticamente la musica portoghese alla pari con altri Paesi. Il repertorio della Real Cappella di Lisbona fu quasi interamente distrutto durante il terremoto che sconvolse la capitale nel 1755 e che disintegr\u00f2 la straordinaria biblioteca musicale del re Jo\u00e3o IV, conosciuta come una delle pi\u00f9 grandi e complete collezioni di musica del tempo. La prima parte del catalogo di quella biblioteca, fortunatamente superstite, testimonia l\u2019impressionante impronta cosmopolita della corte portoghese.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 1720 un giovane compositore parte dall\u2019Italia per arrivare a Lisbona, alla corte di re Jo\u00e3o V. Comincia cos\u00ec l\u2019avventura umana e musicale di Domenico Scarlatti, figlio del grande Alessandro. Uomo mite e tormentato, per nulla sicuro del suo talento, capace di stare un passo indietro a tutto, anche a s\u00e9 stesso. Il suo compito a corte \u00e8 insegnare musica alla figlia del re, un\u2019allieva di sorprendente talento, Maria B\u00e1rbara di Bragan\u00e7a, che andr\u00e0 poi in sposa a Fernando di Borbone diventando regina di Spagna. Il rapporto tra Domenico Scarlatti e questa donna durer\u00e0 per tutta la vita. E sar\u00e0 la vera linfa, il vero snodo del talento del compositore napoletano. Le sue celebri Sonate, eseguite dai pi\u00f9 grandi pianisti del Novecento, nascono come esercizi per le mani dell\u2019infanta. Lo scambio tra maestro e allieva si concluder\u00e0 solo con la morte del musicista: un sodalizio in nome della musica che \u00e8 anche il racconto di un\u2019epoca di guerre, rivalit\u00e0 tra famiglie reali europee, poteri contrapposti, e anche di commistioni culturali e musicali in particolare. Morendo nel 1758 (un anno dopo il Maestro), Maria B\u00e1rbara lascer\u00e0 in eredit\u00e0 quelle sonate a stampa a Farinelli, il grande castrato, che le porter\u00e0 in Italia. Ora i ricchi volumi sono conservati nella Biblioteca Marciana di Venezia e nella Palatina di Parma, esempio memorabile di mecenatismo al femminile.<\/p>\n<p>Quando Scarlatti arriv\u00f2 a Lisbona, la piccola la Maria B\u00e1rbara gi\u00e0 attingeva a un repertorio italiano: Corelli, Monteverdi, Albinoni. Anche la musica sacra in Portogallo nel Settecento sub\u00ec l\u2019influenza italiana: compositori come Jo\u00e3o Rodrigues Esteves e Ant\u00f3nio Teixeira adottarono elementi dello stile napoletano nella loro musica sacra, introducendo nuove armonie e melodie nel genere musicale. Allo stesso modo, numerose produzioni italiane di opere teatrali sbarcavano in Portogallo consentendo al pubblico lusitano di godere e di apprezzare il gusto e la bellezza in tendenza nei maggiori centri culturali degli stati italici. Anche la musica da camera e la musica strumentale in Portogallo furono influenzate dalla tradizione musicale italiana. Compositori come Carlos Seixas, che ebbe modo di collaborare con Domenico Scarlatti, mostravano chiaramente una declinazione italiana nelle loro composizioni per strumenti come il clavicembalo. Altri, come Sousa Carvalho studiarono in Italia. L\u2019ascendente italiano fu ancor pi\u00f9 evidente nell\u2019opera e nella musica vocale del Settecento, che nella seconda met\u00e0 del secolo conquistarono una chiara prevalenza nella vita musicale portoghese rispetto alla musica strumentale: si ricordano, oltre al citato Carvalho, Francisco de Almeida e Marcos Portugal, il maggiore operista portoghese.<\/p>\n<p>La permeabilit\u00e0 del sistema culturale portoghese fu in ogni caso favorita dalla apertura promossa dal sovrano in carica. Un\u2019autentica primavera segnata dal forte impulso a cultura e scienza. Non vi sono dubbi sul fascino che la cultura italiana esercitava su Dom Jo\u00e3o V e conosciuta \u00e8 la passione del monarca portoghese per la musica sacra italiana. Anche l\u2019opera in musica divenne prassi nelle maggiori occasioni celebrative, affiancandosi alle rappresentazioni di musica sacra e richiamando dall\u2019Italia cantanti e musicisti.<\/p>\n<p>\u2022 sabato 30 settembre ore 20.30<br \/>\nChiostro di San Benedetto \u2022 Brindisi<\/p>\n<p>Da Napoli a Lisbona. Il Barocco trionfante<\/p>\n<p>I solisti dell\u2019Orquestra barroca Concerto Ib\u00e9rico<br \/>\nFilipa Oliveira, flauto<br \/>\nLorenzo Colitto e Lisa Ferguson, violini<br \/>\nIn\u00eas Coelho, violoncello<br \/>\nJo\u00e3o Janeiro, maestro di concerto e cembalo<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d<br \/>\nwww.baroccofestival.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d torna a Brindisi sabato 30 settembre alle ore 20.30 nel Chiostro di San Benedetto con il concerto \u201cDa Napoli a Lisbona. 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