{"id":214415,"date":"2023-10-21T17:22:07","date_gmt":"2023-10-21T15:22:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=214415"},"modified":"2023-10-22T17:24:33","modified_gmt":"2023-10-22T15:24:33","slug":"vendemmia-2023-la-regione-puglia-ha-riconosciuto-le-eccezionali-avversita-atmosferiche-e-i-danni-arrecati-adesso-spetta-al-governo-nazionale-intervenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vendemmia-2023-la-regione-puglia-ha-riconosciuto-le-eccezionali-avversita-atmosferiche-e-i-danni-arrecati-adesso-spetta-al-governo-nazionale-intervenire\/","title":{"rendered":"Vendemmia 2023: la Regione Puglia ha riconosciuto le eccezionali avversit\u00e0 atmosferiche e i danni arrecati, adesso spetta al governo nazionale intervenire"},"content":{"rendered":"<p>La vendemmia 2023 in Italia come in Puglia e a Brindisi sar\u00e0 ricordata da gran parte dei viticoltori come un\u2019annata tremenda e dovr\u00e0 rappresentare certamente un passaggio cruciale per il futuro del settore vitivinicolo chiamato ad una necessaria capacit\u00e0 di reazione e di innovazione. L\u2019annata ha  scontato soprattutto il cambiamento climatico che per i nostri vigneti, abituati a ben altro clima(quantit\u00e0 e periodo di pioggia,umidit\u00e0, caldo) sta diventando un problema strutturale che richiede una adeguata consapevolezza nei trattamenti, nelle coltivazioni e nei prodotti.<br \/>\nNon vanno pertanto sottovalutate la quantit\u00e0 e le conseguenze strutturali \u00a0dei danni sul nostro territorio provinciale la cui superficie agraria per circa 10.000 ettari \u00e8 impegnata da vigneti da uva di vino e dei quali circa 3.500 ettari ricadano nel solo territorio di Brindisi e Mesagne che tra l\u2019altro costituiscono l\u2019areale della Brindisi Doc.<br \/>\nLa peronospora la cui aggressivit\u00e0 a memoria del settore non ha avuto precedenti \u00e8 anche la conseguenza di questo mutamento. La peronospora ha colpito in gran parte delle regioni viticole italiane dalla Sicilia, alla Puglia per arrivare al Molise all\u2019Abruzzo, alle Marche, all\u2019Umbria. Ci sono zone dove addirittura si \u00e8 rinunciato alla vendemmia.Non si tratta di mal comune mezzo gaudio, ma questa \u00e8 stata la vendemmia per molte realt\u00e0 e territori.L\u2019Italia quest\u2019anno perder\u00e0 a favore della Francia il primato della maggiore produzione di vino.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, l\u2019impegno e la professionalit\u00e0 di molti produttori ha mitigato parte degli effetti negativi e la qualit\u00e0 delle uve salvate. Ma se \u00e8 diminuita notevolmente la produzione e la qualit\u00e0 delle uve rimaste e vendemmiate \u00e8 stata buona, i prezzi delle uve e del vino in giacenza sono stati e sono ancora troppo bassi a tal punto da far pensare a qualche fenomeno speculativo.La qualit\u00e0 comunque va detto non compensa,per molti dei produttori, la quantit\u00e0 di prodotto perso.<br \/>\nLa nostra azienda, per esempio, ha subito un calo produttivo attorno al 60% ben oltre le previsioni negative fatte prima della vendemmia. Il caldo eccessivo e continuo, oltre ai danni della peronospora, ha ridotto il peso delle uve.<br \/>\nLe difficolt\u00e0 create dalla peronospora hanno richiesto grande impegno e maggiori costi per cercare di salvare l\u2019annata. Costi e impegni notevolmente e ulteriormente aumentati per chi pratica, come noi, viticoltura biologica che risulta la pi\u00f9 colpita.<br \/>\nI danni rimangono pesanti e hanno avuto  una ripercussione sull\u2019economia dei territori, sui redditi delle famiglie impegnate nel settore e gi\u00e0 compromessi per i prezzi bassi dalla scorsa annata, sull\u2019occupazione e sull\u2019indotto che anche nel territorio come il nostro hanno una certa importanza. Meno reddito e meno occupazione. Gli agricoltori ci mettono tutti i loro sacrifici, si accollano rischi crescenti, vanno avanti nonostante tutto e tutti, ma diventa sempre pi\u00f9 difficile fare fronte senza conseguenze ad una annata come questa. Rimarr\u00e0 la soddisfazione di fare degli ottimi vini che per\u00f2 non ripagheranno dei sacrifici e dei lavori fatti per portare a termine questa difficile annata.Ma se non bisogna abbattersi bisogna essere consapevoli che sono necessari interventi di sostegno pubblico e finanziario se non si vogliono pregiudicare le stesse prospettive del settore<br \/>\nL\u2019attenzione da parte delle istituzioni locali, del Governo nazionale e regionale anche dopo la delibera regionale del 25 settembre relativa alla \u201cProposta urgente al Ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste di declaratoria delle eccezionali avversit\u00e0 atmosferiche. Piogge persistenti Aprile-Giugno 2023. Territori di comuni delle province di Foggia, Bari\/BAT, Taranto, Brindisi e Lecce:accesso al Fondo di Solidariet\u00e0\u201d, non pu\u00f2 esaurire il loro impegno.<br \/>\nLa regione Puglia ha quantificato nella provincia di Brindisi, per le uve da vino, una mancata produzione del 60% e un danno economico per i produttori di circa 30.000.000 di euro con queste motivazioni:<br \/>\n\u201c Per i vigneti di uva da vino si registra un notevole decremento produttivo a causa dei severi attacchi della peronospora favorita dall\u2019andamento climatico piovoso. Le infezioni continue hanno provocato in molti areali la perdita dei grappolini gi\u00e0 nella fase di fioritura, per proseguire poi con la forma \u201clarvata\u201d sui grappoli in accrescimento. In molti casi le foglie e i tralci risultano compromessi con ripercussioni sull\u2019annata successiva. Diversi giovani impianti non ancora in produzione sono stati perduti. I vigneti condotti con il metodo di coltivazione \u201cbiologico\u201d, sono i pi\u00f9 danneggiati e in molti casi lo risultano totalmente.\u201d<br \/>\nCi vogliono allora misure conseguenti. Il governo nazionale deve attivare subito le procedure che riconoscano la calamit\u00e0 eccezionale richiesta dalla Regione e non semplici palliativi e dichiarazioni di solidariet\u00e0. Sono necessari interventi a sostegno dei redditi, dei crediti bancari e garantirli con tempestivit\u00e0. Le associazioni di categoria, i consorzi di tutela assieme ai produttori,  dovrebbero vigilare e se necessario lottare perch\u00e9 ci siano le necessarie e adeguate risposte e risorse da parte del governo. E questo non solo per fronteggiare l\u2019emergenza ma anche e soprattutto per dare forza e sostegno ad un settore ancora dalle grandi potenzialit\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p>Carmine Dipietrangelo<br \/>\nTenute Lu spada <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vendemmia 2023 in Italia come in Puglia e a Brindisi sar\u00e0 ricordata da gran parte dei viticoltori come un\u2019annata tremenda e dovr\u00e0 rappresentare certamente un passaggio cruciale per il futuro del settore vitivinicolo chiamato ad una necessaria capacit\u00e0 di reazione e di innovazione. L\u2019annata ha scontato soprattutto il cambiamento climatico che per i nostri vigneti, abituati a ben altro clima(quantit\u00e0 e periodo di pioggia,umidit\u00e0, caldo) sta diventando un problema strutturale che richiede una adeguata consapevolezza nei trattamenti, nelle coltivazioni e nei prodotti. Non vanno pertanto sottovalutate la quantit\u00e0 e le conseguenze strutturali \u00a0dei danni sul nostro territorio provinciale la cui superficie agraria per circa 10.000 ettari \u00e8 impegnata da vigneti da uva di vino e dei quali circa 3.500 ettari ricadano nel solo territorio di Brindisi e Mesagne che tra l\u2019altro costituiscono l\u2019areale della Brindisi Doc. La peronospora la cui aggressivit\u00e0 a memoria del settore non ha avuto precedenti \u00e8 anche la conseguenza di questo mutamento. 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