{"id":215196,"date":"2023-11-07T19:17:57","date_gmt":"2023-11-07T18:17:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=215196"},"modified":"2023-11-07T19:17:57","modified_gmt":"2023-11-07T18:17:57","slug":"deposito-edison-le-associazioni-scrivono-ad-emiliano-ed-ai-vigili-dei-fuoco-sospendere-immediatamente-la-procedura-per-il-rilascio-del-nof","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/deposito-edison-le-associazioni-scrivono-ad-emiliano-ed-ai-vigili-dei-fuoco-sospendere-immediatamente-la-procedura-per-il-rilascio-del-nof\/","title":{"rendered":"Deposito Edison, le Associazioni scrivono ad Emiliano ed ai Vigili dei Fuoco: &#8220;sospendere immediatamente la procedura per il rilascio del NOF&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Deposito costiero di GNL della societ\u00e0 Edison nel porto di Brindisi \u00e8 all&#8217;oggetto di una lettera aperta inviata a Michele Emiliano,<br \/>\nPresidente Giunta regionale pugliese, e a Giampietro Boscaino, Direttore Regionale Vigili del fuoco, dalle associazioni Legambiente, Italia Nostra, WWF, No Al carbone, Forum Ambiente salute e sviluppo, ANPI, Puliamoilmare e I remuri.<\/p>\n<p>Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:<\/p>\n<p><em><br \/>\nVenerd\u00ec 27 ottobre il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 una mozione con la quale CHIEDE:<br \/>\n\u2022 Al Ministero dell\u2019Ambiente e Sicurezza Energetica al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il riesame dell\u2019autorizzazione interministeriale n. 17487 del 22\/08\/2022, \u201calla luce delle criticit\u00e0 emerse\u201d<br \/>\n\u2022 Alla Regione Puglia, \u201cprevia adozione dei provvedimenti intermedi necessari\u201d il riesame della delibera di Giunta Regionale n. 859 del 15\/06\/2022, con la quale ha rilasciato l\u2019intesa Stato-Regione relativa al deposito GNL Edison.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\nIl Presidente della Giunta Regionale pugliese, come riportato da organi di informazione, ha dichiarato: \u201cValuteremo giuridicamente se sia possibile revocare un\u2019intesa col Governo\u201d.<br \/>\nLe sottoscritte Associazioni, hanno accolto con soddisfazione la parte descrittiva e quella dispositiva della mozione sopra citata anche perch\u00e9 accoglie le richieste associative e l\u2019individuazione delle criticit\u00e0 ben rappresentate in interventi di consiglieri comunali nel corso del dibattito.<br \/>\nRicordiamo che, i fatti di queste ultime settimane, soprattutto le gravi criticit\u00e0 evidenziate nell&#8217;esame del progetto del deposito costiero, non possono consentire atteggiamenti pilateschi a livello istituzionale, provando a lasciare al Comitato Tecnico regionale il compito di assumere la decisione in merito al rilascio del Nullaosta di Fattibilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\nLe decisioni relative al progetto di deposito costiero comportano responsabilit\u00e0 precise istituzionali ed anche individuali, ma comportano anche responsabilit\u00e0 dirette, collettive e individuali del Comitato Tecnico Regionale.<br \/>\nInfatti, non \u00e8 possibile pensare di chiudere l&#8217;esame del progetto, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti inerenti l&#8217;impatto ambientale e la sicurezza, con l&#8217;emissione di prescrizioni che per nulla assolvono gli autori dell&#8217;atto emesso rispetto alle rispettive responsabilit\u00e0.<br \/>\nSi pensi, ad esempio, alla paradossale scelta di prescrivere che si ricorra ad un piano di sicurezza in merito all&#8217;evidente incompatibilit\u00e0 fra l&#8217;impianto e i tre binari e il tronchino esistenti nello scalo intermodale soltanto qualora la linea ferroviaria venga attivata e, a quanto sembra, addirittura attribuendo la responsabilit\u00e0 del piano di sicurezza a Rete Ferroviaria Italiana e al titolare dello scalo intermodale.<br \/>\nLa societ\u00e0 Edison ha presentato un progetto che prevede una capacit\u00e0 di stoccaggio appena inferiore ai 20.000 m\u00b3 che impongono la Valutazione di Impatto Ambientale, mentre a Napoli ha presentato un progetto per una capacit\u00e0 di 20.000 m\u00b3 e ha accettato la VIA che \u00e8 risultata negativa. Il giudizio di compatibilit\u00e0 ambientale negativo per il progetto a Napoli e l&#8217;istanza rigettata dal Ministero, contengono elementi assolutamente simili a quanto riferito al progetto per Brindisi.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\nIn un&#8217;area SIN vanno ridotti gli impatti ambientali e non possono essere inseriti impianti che li aumentano e per di pi\u00f9 a Brindisi, il decreto del Presidente della Repubblica dell\u2019agosto 1998, che ha approvato il piano di risanamento per l&#8217;area ad elevato rischio di crisi ambientale, ha disposto la chiusura dell&#8217;impianto di Agip covengas a ridosso del porto.<br \/>\nLe aree previste nei due progetti per Napoli e Brindisi avevano in comune nel piano regolatore del porto una diversa destinazione e, quindi, non era possibile automaticamente prevedere l&#8217;istallazione di questi impianti.<br \/>\nLa movimentazione di gasiere e le attivit\u00e0 di scarico e carico nel porto, comportano gravi effetti indiretti interdittivi sulle altre attivit\u00e0 e la violazione di precise norme del codice della navigazione.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\nL&#8217;impossibilit\u00e0 di garantire misure e distanze di sicurezza rispetto alla linea ferroviaria stanno comportando palleggiamenti di responsabilit\u00e0 fra istituzioni, anche perch\u00e9 rappresentano un gravissimo rischio di incidente rilevante. Tanto pi\u00f9 se si desse corso alla realizzazione al di sotto della linea ferroviaria di un gasdotto per far pervenire il GNL all\u2019impianto di stoccaggio. Sottrarsi alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale comporta anche il sottrarsi alla rigorosa applicazione della direttiva Seveso e delle norme italiane conseguenti per quel che riguarda gli effetti diretti, indiretti e cumulativi delle attivit\u00e0 dell&#8217;impianto, in un territorio che ha gi\u00e0 11 impianti ad alto rischio di incidente rilevante.<br \/>\nEdison ha presentato un progetto per un deposito costiero di GNL nel territorio di Oristano, e in una revisione dell\u2019istanza ha prospettato un aumento della capacit\u00e0 di stoccaggio da 10.000 m3 ai 19.5000 m3 autorizzati a Brindisi. La Regione Sardegna, dopo l\u2019esame del proprio Comitato Tecnico Regionale, ha evidenziato che essendo prevista nel progetto la rigassificazione di GNL e l\u2019immissione in rete, non ricorrono pi\u00f9 i criteri valutativi disposti dall\u2019allegato 8 del D.lgs. 152\/2006, ma quanto disposto dall\u2019allegato 1 con obbligo di verifica di assoggettabilit\u00e0 a VIA.<br \/>\nIn considerazione delle richieste contenute nella mozione del consiglio comunale di Brindisi e delle gravi criticit\u00e0 evidenziate anche in questa breve descrizione, si CHIEDE:<br \/>\nAl Presidente della Giunta Regionale pugliese di far sospendere immediatamente l\u2019esame del progetto del deposito costiero Edison da parte del Comitato Tecnico Regionale, anche affinch\u00e9 non si ripeta il ricorso a prescrizioni generiche non condivisibili e discutibili come nel caso del riferimento all\u2019effetto interdittivo del deposito costiero sulla preesistente rete ferroviaria, sui tre binari presenti in banchina e sul tronchino dello scalo intermodale che si definisce inattivo rimandando a momenti successivi, rispetto all\u2019autorizzazione del deposito costiero un improbabile e sostanzialmente inefficace esame della compatibilit\u00e0 ambientale e di un piano di sicurezza.<br \/>\nAl Presidente della Giunta Regionale pugliese si CHIEDE, come riportato nella mozione sopra citata, l\u2019adozione dei provvedimenti intermedi necessari, nell\u2019ambito del riesame che possa portare alla revoca dell\u2019intesa con il Governo citata dal Dott. Emiliano.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\nLe sottoscritte Associazioni, CHIEDONO altres\u00ec al direttore regionale del Comando pugliese dei Vigili del Fuoco, di sospendere immediatamente la procedura per il rilascio del Nullaosta di Fattibilit\u00e0, in presenza della richiesta di riesame formulata all\u2019unanimit\u00e0 dal consiglio comunale di Brindisi e delle gravi criticit\u00e0 procedurali e tecniche in parte sopra descritte.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\nLe sottoscritte Associazioni si riservano di documentare e puntualizzare le proprie considerazioni tecniche e giuridiche, al fine di evitare che possano prodursi ed essere portati a conseguenze ulteriori danni ambientali, sanitari, economici e contabili oggi riscontrabili.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Deposito costiero di GNL della societ\u00e0 Edison nel porto di Brindisi \u00e8 all&#8217;oggetto di una lettera aperta inviata a Michele Emiliano, Presidente Giunta regionale pugliese, e a Giampietro Boscaino, Direttore Regionale Vigili del fuoco, dalle associazioni Legambiente, Italia Nostra, WWF, No Al carbone, Forum Ambiente salute e sviluppo, ANPI, Puliamoilmare e I remuri. Di seguito ne riportiamo integralmente il testo: Venerd\u00ec 27 ottobre il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 una mozione con la quale CHIEDE: \u2022 Al Ministero dell\u2019Ambiente e Sicurezza Energetica al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il riesame dell\u2019autorizzazione interministeriale n. 17487 del 22\/08\/2022, \u201calla luce delle criticit\u00e0 emerse\u201d \u2022 Alla Regione Puglia, \u201cprevia adozione dei provvedimenti intermedi necessari\u201d il riesame della delibera di Giunta Regionale n. 859 del 15\/06\/2022, con la quale ha rilasciato l\u2019intesa Stato-Regione relativa al deposito GNL Edison. Il Presidente della Giunta Regionale pugliese, come riportato da organi di informazione, ha dichiarato: \u201cValuteremo giuridicamente se sia possibile revocare un\u2019intesa col Governo\u201d. 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