{"id":21621,"date":"2014-09-09T01:49:58","date_gmt":"2014-09-08T23:49:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=21621"},"modified":"2014-09-09T01:49:58","modified_gmt":"2014-09-08T23:49:58","slug":"cantine-due-palme-in-winegraft-la-ricerca-per-combattere-le-criticita-dei-terreni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cantine-due-palme-in-winegraft-la-ricerca-per-combattere-le-criticita-dei-terreni\/","title":{"rendered":"Cantine Due Palme in Winegraft, la ricerca per combattere le criticit\u00e0 dei terreni"},"content":{"rendered":"<p>Anticipare i soldi per garantire il proseguimento di una ricerca, prevedere un rientro dall\u2019investimento iniziale con l\u2019incasso di royalty dalla vendita dei prodotti, e prevedere che, una volta raggiunto l\u2019obiettivo, met\u00e0 dei guadagni restino alla societ\u00e0 e agli investitori, e l\u2019altra met\u00e0 tornino nuovamente alla ricerca, in un incontro fruttuoso (e raro) tra accademia ed impresa: \u00e8 l\u2019obiettivo di \u201cWinegraft\u201d, costituita da griffe del vino italiano come Ferrari, Zonin, Bertani Domains, Banfi, Cantina Due Palme, Cantine Settesoli, Castellare, Armani Albino e Claudio Quarta, insieme a Fondazione Venezia e a Bioverde Trentino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dal 2016 si potrebbero avere i primi vini, frutto di una ricerca che potrebbe essere la novit\u00e0 del secolo, la creazione di nuovi portinnesti che risponderebbero alle criticit\u00e0 che spesso mettono a rischio le produzioni: carenza idrica, salinit\u00e0 dei suoli e calcare attivo. L\u2019apparato radicale della vite, cos\u00ec, diventerebbe centro di controllo per la pianta.<\/p>\n<p>Un obiettivo ambizioso che \u00e8 frutto di una ricerca guidata dal professor Attilio Scienza dell\u2019Universit\u00e0 di Milano e che ha visto il sostegno fattivo di aziende private.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, le imprese vinicole a sostegno della ricerca e la ricerca al servizio dello sviluppo delle imprese.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il senso di <em>Winegraft<\/em>, questo il nome del progetto che coinvolge le pi\u00f9 importanti griffe italiane nel mondo del vino tra le quali\u00a0la salentina <strong>Cantine Due Palme<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo raccolto l\u2019appello del professor Attilio Scienza, coordinatore del progetto con lo spin-off IpadLab, dell\u2019ateneo milanese, credendo fortemente nella strategicit\u00e0 dei programmi di ricerca e sviluppo al servizio della crescita delle nostre aziende vitivinicole\u00bb commenta Angelo Maci. Uno sforzo importante per la cooperativa di Cellino san Marco che entra di diritto in un panorama di grande peso scientifico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Winegraft<\/em> potr\u00e0 caratterizzare portainnesti selezionati e resistenti alle diverse condizioni biotiche e abiotiche, selezionare nuovi genotipi resistenti, valutare gli effetti dei nuovi portainnesti sulla funzionalit\u00e0 generale della pianta, individuare marcatori molecolari per il miglioramento genetico assistito (MAS). Il portinnesto, nato come mezzo per difendere la pianta dalla fillossera, ha\u00a0 grazie alla ricerca \u00e8 diventato soprattutto elemento di mediazione tra l\u2019ambiente con tutte le sue caratteristiche climatiche\u00a0 e le\u00a0 caratteristiche varietali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 negli anni \u201980 all\u2019universit\u00e0 di Milano si era dato il via a un progetto teso al miglioramento genetico della vite finalizzato alla produzione di portinnesti che fossero in grado di tollerare la siccit\u00e0 resistendo, tra l\u2019altro, ad alti tenori di calcare presenti nel terreno. \u00abIl progetto \u2013 ha spiegato il professor Scienza a <em>Winenews<\/em> &#8211;\u00a0 ha inoltre evidenziato alcuni marcatori molecolari che consentiranno di accelerare in futuro la valutazione di nuovi semenzali da incrocio attualmente in osservazione\u00bb. L\u2019ultimo passaggio per rendere la ricerca universitaria efficace era proprio il collegamento con il mondo dell\u2019impresa. Un gap che \u00e8 stato colmato con la fondazione di <em>Winegraft<\/em>\u00a0 un esempio virtuoso di collaborazione tra il privato e la scienza con una reciprocit\u00e0 di intenti e di obiettivi. Una prassi che per Cantine Due Palme \u00e8 una costante nell\u2019iniziativa aziendale visti i consolidati contatti e le collaborazioni con tutte le universit\u00e0 pugliesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anticipare i soldi per garantire il proseguimento di una ricerca, prevedere un rientro dall\u2019investimento iniziale con l\u2019incasso di royalty dalla vendita dei prodotti, e prevedere che, una volta raggiunto l\u2019obiettivo, met\u00e0 dei guadagni restino alla societ\u00e0 e agli investitori, e l\u2019altra met\u00e0 tornino nuovamente alla ricerca, in un incontro fruttuoso (e raro) tra accademia ed impresa: \u00e8 l\u2019obiettivo di \u201cWinegraft\u201d, costituita da griffe del vino italiano come Ferrari, Zonin, Bertani Domains, Banfi, Cantina Due Palme, Cantine Settesoli, Castellare, Armani Albino e Claudio Quarta, insieme a Fondazione Venezia e a Bioverde Trentino. &nbsp; Gi\u00e0 dal 2016 si potrebbero avere i primi vini, frutto di una ricerca che potrebbe essere la novit\u00e0 del secolo, la creazione di nuovi portinnesti che risponderebbero alle criticit\u00e0 che spesso mettono a rischio le produzioni: carenza idrica, salinit\u00e0 dei suoli e calcare attivo. 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