{"id":216393,"date":"2023-11-30T20:37:11","date_gmt":"2023-11-30T19:37:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=216393"},"modified":"2023-12-16T19:19:01","modified_gmt":"2023-12-16T18:19:01","slug":"i-mille-sensi-di-viale-domenico-mennitti-di-roberto-romeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-mille-sensi-di-viale-domenico-mennitti-di-roberto-romeo\/","title":{"rendered":"I mille sensi di Viale Domenico Mennitti. Di Roberto Romeo"},"content":{"rendered":"<p>Articolo ripreso dal settimanale <strong><a href=\"https:\/\/www.agendabrindisi.it\/unanime-tributo-consiliare-i-mille-sensi-di-viale-domenico-mennitti\/\">Agenda Brindisi<\/a><\/strong> dell&#8217;1 dicembre 2023<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La proposta di intitolare a Domenico Mennitti via del Mare, presentata dal consigliere Roberto Quarta, rappresenta ben pi\u00f9 di un tributo postumo; \u00e8 un riconoscimento simbolico dell\u2019impronta lasciata da una figura storica che ha sapientemente tessuto il filo del sogno e della conoscenza nell\u2019ordito della citt\u00e0. Un gesto, condiviso da tutti i gruppi consiliari, che racchiude mille significati, mai banalmente evocativi, che esorbitano dal senso di un nome inciso sopra una lastra di marmo.<\/p>\n<p>Domenico Mennitti non era solo un uomo politico, ma un intellettuale la cui visione andava oltre la mera gestione amministrativa o lo sviluppo infrastrutturale; piuttosto, vedeva la citt\u00e0 come un palcoscenico vivente per un dialogo pi\u00f9 ampio tra storia, cultura e futuro. La sua politica era intrisa di un profondo senso comune e di un\u2019immanente consapevolezza del ruolo unico di Brindisi come crocevia culturale e porta sul Mediterraneo. La sua era una visione che attingeva tanto al passato quanto guardava strenuamente al futuro. Un uomo che, ancor prima della declinazione politica del suo pensiero, credeva nella potenza dei sogni. Perch\u00e9 si parte sempre da un sogno. Ancor prima delle idee e dei progetti ci sono i sogni. E ogni volta che qualcuno ingaggia una battaglia in nome dei propri ideali azzarda una piccola rivoluzione.<\/p>\n<p>Come quella di restituire il mare alla citt\u00e0, di liberarla dalle finte facciate, o di scommettere sulla conoscenza e sulla competizione delle idee e dei talenti, o infine di affermare che cambiando la forma della citt\u00e0 si finisce per cambiare anche il modo di viverla. Ma quello di Mennitti\u00a0non \u00e8 soltanto un lascito, la finitura di ricordi scoloriti, ma la pratica rigorosa di una passione irrefrenabile, di un istinto a voler fare senza sosta, a proporre e dare seguito, a studiare, a scrivere, a sprigionare entusiasmo, a riconciliare storia e verit\u00e0, a contagiare l\u2019amore per il giornalismo. Un portatore sano di amore per la vita.\u00a0Si pensi all\u2019idea di istituire l\u2019Istituto Studi Meridionali, per il quale aveva mobilitato tante personalit\u00e0, studiosi e intellettuali sul tema aperto della \u201cquestione meridionale\u201d, o a quella di istituire a Brindisi master post-universitari. Dunque, qualcosa in pi\u00f9 che un pezzo di storia.<\/p>\n<p>Mennitti rileggeva con perseveranza l\u2019essenza di Brindisi, una citt\u00e0 che da secoli guarda verso il mare, non solo come via di commercio o strada per guerre e conquiste, ma come fonte di vita, di scambio culturale e di continua rinascita. La sua politica di rigenerazione urbana e ambientale era infatti una metafora di questa comprensione: ogni parco, ogni area riqualificata, ogni progetto di rinnovamento urbano non era solo un miglioramento fisico, ma un atto di riconnessione con l\u2019anima portuale di Brindisi. La riapertura del Nuovo Teatro Verdi, sotto la sua guida va letta al di l\u00e0 della rinascita fisica di uno spazio, come atto fortemente simbolico di rinascita culturale e sociale. Nessun luogo di intrattenimento, piuttosto un forum per il dialogo, un sincretismo di storia e cultura che apriva ai cittadini un orizzonte concreto di partecipazione. Perch\u00e9 la cultura non \u00e8 un sepolcro da conservare ma un seminario di idee e visioni per il futuro.<br \/>\n\u00abQuando ho un pensiero nella testa, divento accanito\u00bb. Era l\u2019impeto delle idee che travolgeva l\u2019ordine costituito ma che, a differenza di altre esperienze politiche e amministrative, contagiava un inedito fervore. Che aveva in s\u00e9 tutto il rigore della conoscenza. Conoscenza che non sta solo nei libri, in quelli trovi al pi\u00f9 qualche risposta. La citt\u00e0 la si impara respirandola, osservandola, ripetendo i modi di dire &#8211; quelli del dialetto che illuminavano un sorriso familiare &#8211; o i gesti codificati, stringendo mani senza sapere o ricordare i nomi, e chi ne comprende appieno la bellezza sa anche come fare per migliorarla. La conoscenza non sta neanche nelle sale dei dotti che predicano e si compiacciono di se stessi.<\/p>\n<p>La proposta di rinominare via del Mare in onore di Mennitti trascende il puro riconoscimento per il suo contributo materiale alla citt\u00e0, come anche il riconoscimento del suo contributo immateriale: la lezione sta nella visione di Brindisi come una citt\u00e0 che, guardando al suo mare, istituisce un modo nuovo di apparecchiare il futuro. In un\u2019epoca nella quale tutte le citt\u00e0 del mondo riconsiderano il loro rapporto con l\u2019ambiente e la storia, la figura di Mennitti perdura quale esempio di come passato e futuro possano essere intrecciati in una visione coerente e sostenibile. \u00abDoveva arrivare un neoconsigliere come Roberto Quarta per fare questa proposta\u00bb, eccepiva qualcuno dai banchi dell\u2019opposizione. Perch\u00e9 in fondo non si tratta di un gesto di riconoscimento per un ex sindaco. Piuttosto di un invito alle future e ancora future generazioni a visitare la strada di un uomo che ha saputo vedere in Brindisi pi\u00f9 che una citt\u00e0, un microcosmo di sfide del mondo moderno. Sar\u00e0 pure il finale del suo sogno, ma quel viaggio lasciato a met\u00e0 non finisce. Non pu\u00f2 finire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Roberto Romeo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo ripreso dal settimanale Agenda Brindisi dell&#8217;1 dicembre 2023 &nbsp; La proposta di intitolare a Domenico Mennitti via del Mare, presentata dal consigliere Roberto Quarta, rappresenta ben pi\u00f9 di un tributo postumo; \u00e8 un riconoscimento simbolico dell\u2019impronta lasciata da una figura storica che ha sapientemente tessuto il filo del sogno e della conoscenza nell\u2019ordito della citt\u00e0. Un gesto, condiviso da tutti i gruppi consiliari, che racchiude mille significati, mai banalmente evocativi, che esorbitano dal senso di un nome inciso sopra una lastra di marmo. 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