{"id":217166,"date":"2023-12-15T22:57:59","date_gmt":"2023-12-15T21:57:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=217166"},"modified":"2023-12-15T22:57:59","modified_gmt":"2023-12-15T21:57:59","slug":"quali-prospettive-per-il-futuro-della-citta-il-documento-integrale-del-pd-di-mesagne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/quali-prospettive-per-il-futuro-della-citta-il-documento-integrale-del-pd-di-mesagne\/","title":{"rendered":"Quali prospettive per il futuro della Citt\u00e0: il documento integrale del PD di Mesagne"},"content":{"rendered":"<p>Premessa<br \/>\nPochi mesi ci separano, ormai, dal voto amministrativo per il rinnovo del Consiglio Comunale e l\u2019elezione del Sindaco di Mesagne. L\u2019approssimarsi di questo momento, cruciale nella vita di ogni comunit\u00e0, rende necessario, e a nostro avviso non pi\u00f9 rinviabile, l\u2019avvio di un dibattito pubblico sulle traiettorie di sviluppo, presenti e future, che la nostra citt\u00e0 dovr\u00e0 seguire in tutti gli ambiti che ne caratterizzano la vita comunitaria. Un confronto partecipato &#8211; sollecitato, incoraggiato e animato dalle diverse espressioni della politica locale-, che coinvolga esperienze, saperi, professionalit\u00e0 presenti nel corpo sociale della nostra citt\u00e0, pu\u00f2 e deve essere alla base delle scelte che delineeranno il profilo economico, sociale, culturale, urbanistico della Mesagne dei prossimi anni. <\/p>\n<p>Il passato: l\u2019origine del riscatto<br \/>\nNegli ultimi anni, la citt\u00e0 \u00e8 frequentemente balzata agli onori della cronaca regionale e nazionale come esempio di riscatto collettivo: da capitale della SCU a finalista nel concorso per il titolo di capitale italiana della cultura. Una esaltazione che ci rende certamente orgogliosi della realt\u00e0, che, tuttavia, non pu\u00f2 essere circoscritta ad una stagione, ma \u00e8 il frutto del cammino lungo e faticoso degli ultimi trent\u2019anni. Una storia iniziata negli anni in cui la politica, ancora rappresentata da partiti radicati, forti di un grande consenso popolare e quindi capaci di esprimere dirigenti e amministratori autorevoli, \u00e8 stata in grado di dare impulso al lodato percorso di rinascita. Un cammino virtuoso che ha liberato la citt\u00e0 dall\u2019asfissiante condizionamento della criminalit\u00e0 organizzata, che ha visto insieme le Istituzioni politiche, la Magistratura, la Chiesa, le Associazioni e la comunit\u00e0 cittadina, la quale, seppure non nella sua totalit\u00e0, ha partecipato, scegliendo con coraggio la via della legalit\u00e0, del riscatto, dell\u2019orgoglio per la propria storia e della difesa dell\u2019identit\u00e0 collettiva.<br \/>\nIn quegli anni e negli anni a seguire, tanti hanno lavorato su una idea fondamentale: la cultura come asse portante dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa. Era chiaro: il riscatto della Citt\u00e0 passava attraverso la riscoperta delle sue origini e di una storia millenaria, che aveva lasciato ovunque tracce indelebili.<br \/>\nIl Centro Storico, che versava in uno stato di dissesto e di grave degrado con immobili fatiscenti, strade puntellate, e che anche per questo veniva abbandonato dalla gran parte dei residenti, fu oggetto di un Piano di Recupero di cui oggi godiamo finalmente i frutti. Diversi i monumenti recuperati e valorizzati insieme alle aree archeologiche dentro e fuori dal centro: fu avviato e completato il restauro della Chiesa Madre, del Castello \u2013 per il quale parte dei lavori furono addirittura effettuati dagli LSU -, del Teatro Comunale, recuperato e finalmente restituito alla citt\u00e0. Con le poche risorse disponibili fu incentivato l\u2019associazionismo e furono realizzate tante iniziative come il Natale nel Cuore, l\u2019Estate Mesagnese, il \u201cCarnevale Mesagnese\u201d, che anno dopo anno portava a Mesagne migliaia di persone. Infatti, anche da paesi vicini, si cominciava ad apprezzare il dinamismo, la vivacit\u00e0 e la voglia di riscatto della Citt\u00e0.<br \/>\nPartendo poi dal recupero e dalla realizzazione di nuovi edifici scolastici, molta attenzione fu posta alle politiche sociali, che si materializzavano con l\u2019apertura di centri invernali ed estivi gratuiti per bambini e adolescenti, con straordinarie esperienze come la \u201ccitt\u00e0 dei sogni\u201d, con i soggiorni estivi e con l\u2019apertura del centro polivalente per anziani, allora unica struttura di quel tipo presente nel territorio provinciale e punto di riferimento per diversi comuni.<br \/>\nSul versante delle attivit\u00e0 produttive, un forte impulso allo sviluppo economico locale fu dato dalla realizzazione del Piano per gli Insediamenti Produttivi (PIP), consentendo a molte attivit\u00e0 di spostarsi dal certo abitato alla zona industriale e creando le condizioni per accogliere nuovi investimenti privati nel settore artigianale, industriale e commerciale.<br \/>\nRicordare percorsi e protagonisti degli ultimi trenta anni di storia politica e amministrativa locale non \u00e8 un esercizio teso a svilire e a scoraggiare l\u2019ultima generazione di amministratori, ma farlo \u00e8 necessario per impedire che venga spazzato via dalla memoria collettiva  l\u2019enorme lavoro compiuto &#8211; qui, per brevit\u00e0, ripercorso  solo parzialmente &#8211; per avere oggi la Mesagne candidata a capitale italiana della cultura e successivamente insignita del titolo di capitale pugliese della cultura.<br \/>\nSenza scelte lungimiranti, senza una classe dirigente \u2013 in particolare quella del centrosinistra che ha avuto responsabilit\u00e0 di governo per lunghi tratti nel corso degli ultimi decenni \u2013 la quale non era concentrata su un consenso immediato ed effimero, che fece della trasformazione della citt\u00e0 una vera e propria missione, fino a mettere a repentaglio, in qualche caso, la propria vita e la sicurezza delle proprie famiglie, oggi Mesagne non potrebbe ospitare la mostra di Caravaggio e il flusso di turisti e visitatori che ne deriva.<br \/>\nConsiderare questa storia come parte integrante del patrimonio politico e culturale della citt\u00e0, rifiutandone la rimozione, consapevole o inconsapevole che sia, \u00e8 utile per chi gi\u00e0 si cimenta con il governo locale, o si proporr\u00e0 di farlo tra qualche mese, a cui \u00e8 giusto evidenziare che \u00e8 questo l\u2019impegno sempre richiesto ad amministratori volenterosi di costruire oggi la citt\u00e0 che immaginiamo e progettiamo per il futuro. <\/p>\n<p>Il percorso politico per la costruzione di un nuovo centrosinistra<br \/>\nAncora oggi, i valori, gli ideali, le tradizioni politiche e culturali sono il nutrimento delle scelte amministrative anche a livello locale. Non ci sarebbe stato il \u201cmiracolo mesagnese\u201d senza amministratori attenti a garantire uguali opportunit\u00e0 e diritti per tutti, se non ci fossero stati Sindaci, Assessori, Consiglieri Comunali che consideravano la cultura elemento centrale nel percorso di riscatto e di crescita, anche economica, della Citt\u00e0, sensibili alla necessit\u00e0 di salvaguardare l\u2019ambiente, tanto dal punto di vista della tutela e della rigenerazione del territorio, quanto dal punto di vista della valorizzazione del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico della Citt\u00e0. \u00c8 stato questo il nucleo di idee, di valori e di progetti alla base delle scelte che il centrosinistra ha compiuto negli anni in cui \u00e8 stato al governo della citt\u00e0, determinandone l\u2019innegabile sviluppo ormai riconosciuto da tutti.<br \/>\nNel recente passato \u00e8 prevalsa, invece, l\u2019idea secondo cui sia possibile governare rinunciando ad avere riferimenti politici chiari.<br \/>\nIl PD locale non ha assecondato questa ondata, conservando l\u2019idea che identit\u00e0 politiche e culturali siano indispensabili per il buon governo di una citt\u00e0, in quanto, lungi dall\u2019essere elementi divisivi, possono alimentare confronti tra diversi punti di vista utili alla crescita di una collettivit\u00e0. Questa divergenza politica ha determinato divisioni nel centrosinistra, che, fino al 2015, aveva governato quasi ininterrottamente il Comune di Mesagne, ed ha visto il Pd all\u2019opposizione di raggruppamenti civici prima guidati da Pompeo Molfetta poi da Toni Matarrelli.<br \/>\nSulla base di questa esperienza, consapevoli delle sfide che aspettano la nostra citt\u00e0, dell\u2019evolvere in senso autoritario e populista della situazione nel nostro Paese, in Europa e nel mondo, riteniamo che oggi si richieda, anche a Mesagne, un ritorno alla politica e a un nuovo centrosinistra.<br \/>\nIl Sindaco Matarrelli ha di recente rilasciato un\u2019intervista al Fatto Quotidiano nella quale, intervistato nella veste di amministratore locale di centrosinistra, ha espresso il suo punto di vista su come riconnettere i partiti e le formazioni politiche progressiste al loro popolo di riferimento. Si \u00e8 inoltre soffermato sui rapporti con il PD e sulla volont\u00e0 di fare suo \u201cil destino che abbiamo scelto\u201d. Prendiamo atto di queste sue dichiarazioni, che a noi appaiono in discontinuit\u00e0 rispetto a scelte e percorsi del passato recente; tuttavia, precisiamo che, con il PD, il destino non \u00e8 stato ancora scelto e, affinch\u00e9 sia comune, \u00e8 necessario far seguire a queste impegnative dichiarazioni i fatti. Se c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di riportare la politica e i partiti da Roma alla periferia, come egli stesso afferma a chiusura della sua intervista, riscostruire una coalizione politica di centrosinistra a livello locale, \u00e8 anche una sua responsabilit\u00e0.<br \/>\nIl Partito Democratico di Mesagne, con piena autonomia e dignit\u00e0 politica, \u00e8 pronto a fare la sua parte e si dichiara aperto al confronto con tutte le espressioni politiche e civiche  che intendono impegnarsi nella ricostruzione di una coalizione, che senta suo il perimetro di un centrosinistra largo, plurale, aperto a tutte le istanze che provengono dal tessuto sociale cittadino, ma chiaramente alternativo al centrodestra che governa il Paese.<br \/>\nFermare l\u2019avanzata di una coalizione che propone l\u2019autonomia differenziata, una riforma costituzionale che priva di peso e funzione il Presidente della Repubblica e il Parlamento, avvicinando l\u2019Italia alle democrazie illiberali sempre pi\u00f9 diffuse nel mondo e allontanandola dai modelli di democrazia parlamentare a cui appartiene, che depenna sedici miliardi di risorse dal PNRR senza dare certezze ai comuni sulle fonti di finanziamento alternative, che vara una manovra facendo cassa sulle pensioni e riducendo gli investimenti nella sanit\u00e0 pubblica, rischiando di mandare definitivamente in frantumi il gi\u00e0 precario patto sociale tra i cittadini e lo Stato, \u00e8 un dovere persino morale anche di chi nei territori ritiene di non riconoscersi in un progetto che mina alle fondamenta l\u2019Italia repubblicana e intende riaffermare con determinazione i valori dell\u2019antifascismo da cui essa \u00e8 nata.<\/p>\n<p>Lo sviluppo della citt\u00e0<\/p>\n<p>Da questo impegno politico plurale, pu\u00f2 nascere una coalizione di governo capace di esprimere una rinnovata idea di sviluppo, che non lasci indietro nessuno, sia rispettosa del contesto urbano, valorizzandone  sempre pi\u00f9 la storia millenaria, tuteli il paesaggio e il territorio agricolo.<br \/>\nNegli ultimi venti anni la popolazione di Mesagne \u00e8 invecchiata di sette anni e si \u00e8 ridotta di 1500 abitanti, movimenti demografici certamente da contestualizzare e da considerare dentro tendenze pi\u00f9 generali che riguardano il Paese, ma che, nondimeno, ci possono indicare molto della situazione economica e sociale della citt\u00e0.<br \/>\nDa qui la necessit\u00e0 di riaffermare vocazioni produttive, favorire gli investimenti e l\u2019aumento di lavoro non precario, destagionalizzato, provando, con gli strumenti di cui un Comune pu\u00f2 disporre, a rendere pi\u00f9 solida la situazione economica delle famiglie e della citt\u00e0.<br \/>\nDalle attivit\u00e0 produttive all\u2019urbanistica, dalla migliore organizzazione della mobilit\u00e0 urbana al potenziamento della sanit\u00e0 pubblica, noi indichiamo qui alcuni possibili terreni di iniziativa per lo sviluppo della citt\u00e0 nel suo complesso e per il miglioramento delle condizioni materiali e non solo di tutti i cittadini.<br \/>\n\u00c8 necessario tornare ad occuparsi di agricoltura, partendo dalla crisi del settore della olivicoltura e della vitivinicoltura, ma avendo anche la capacit\u00e0 di utilizzare al meglio le potenzialit\u00e0 ancora inespresse di questo settore. 1300 ettari dell\u2019agro di Mesagne coltivati a vigneto ricadono nella zona della DOC Brindisi, ma sono pochissimi, ad oggi, gli ettari vitati registrati a DOC Brindisi. Insieme ai 2600 ettari ricadenti nell\u2019agro del Capoluogo, questa \u00e8 un\u2019area che tanto pu\u00f2 dare sia in termini di produzione, grazie ad una pi\u00f9 efficace politica di valorizzazione dei vitigni autoctoni, che da un punto di vista dello sviluppo del turismo enologico.<br \/>\nNell\u2019indifferenza generale, \u00e8 cambiata la propriet\u00e0 della cantina di Mesagne, storico riferimento dell\u2019economia agricola del territorio; stabilire un rapporto con la nuova propriet\u00e0, valutare sinergie e proposte di lavoro \u00e8 certamente un dovere della politica e delle istituzioni locali.<br \/>\nMesagne ricade, inoltre, nell\u2019area di produzione del Carciofo Brindisino IGP. Dopo alcune lodevoli iniziative promosse dal GAL Terra dei Messapi in collaborazione con l\u2019Amministrazione Comunale, produttori e ristoratori locali, \u00e8 fermo il percorso di valorizzazione e promozione della nostra specie di carciofi a cui \u00e8 riservata l\u2019indicazione geografica protetta. Incentivarne la produzione costruendo percorsi di collaborazione con l\u2019industria di trasformazione insistente sul territorio pu\u00f2 certamente portare enormi benefici al sistema di produzione agricola locale.<br \/>\nIl comune di Mesagne, ormai otto anni fa, ha approvato con una delibera del Consiglio Comunale l\u2019ampliamento della zona per gli insediamenti produttivi (P.I.P). Individuare procedure e risorse per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, rendendo disponibili nuovi  lotti, \u00e8 un obiettivo che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere ulteriormente procrastinato. Bisogner\u00e0 ripensare il modello di sviluppo della nostra zona industriale nell\u2019ambito della ZES unica per il sud Italia. Mesagne \u00e8 la citt\u00e0 che insiste tra due porti ed aeroporti (Brindisi e Taranto), che gi\u00e0 per collocazione geografica, certamente, \u00e8 portatrice in s\u00e9 di interessi economici. Lo sviluppo industriale ed artigianale, che l\u2019infrastrutturazione di quest\u2019area potrebbe stimolare, va di pari passo con lo sviluppo occupazionale e quindi con una crescita socioeconomica della Citt\u00e0. E\u2019 necessario ed urgente, inoltre, fare un\u2019attenta riflessione sul futuro dell\u2019area commerciale sorta nella nostra zona industriale, anche per evitare improvvise e possibili crisi.<br \/>\nLa questione dello sviluppo urbanistico della citt\u00e0 non pu\u00f2 limitarsi all\u2019ampliamento della zona P.I.P ma deve riguardare l\u2019intero territorio urbano. Il Piano regolatore generale approvato nel 2005, dopo un lungo iter di approvazione, contiene una previsione ormai datata, che nell\u2019ultima consiliatura ha richiesto diversi interventi in variante.  Il rischio \u00e8 che, senza un adeguamento dello strumento vigente o senza l\u2019approvazione di un piano urbanistico generale, lo sviluppo del territorio sfugga dal controllo del Comune e sia modellato da interessi e iniziative private e particolari, pur legittime, che di volta in volta emergono e richiedono modifiche allo strumento vigente. Una nuova pianificazione, che ridefinisca lo sviluppo urbanistico ma anche economico e sociale della citt\u00e0, \u00e8 quanto mai necessaria.<br \/>\nLa realizzazione della circonvallazione a Sud, finalmente terminata, \u00e8 una occasione unica per ripensare la mobilit\u00e0 urbana, con l\u2019obiettivo di decongestionare il traffico veicolare e ridurre al minimo l\u2019ingresso di mezzi pesanti nel centro urbano. Il tempo che \u00e8 trascorso per la sua realizzazione, per\u00f2, rende necessari oggi interventi che adeguino questa importante infrastruttura stradale alle attuali esigenze di sicurezza e di collegamento con altre importanti arterie. Eliminare i pericolosi incroci a raso con diverse strade comunali e collegare la circonvallazione con la SS7 sono due obiettivi da traguardare al pi\u00f9 presto per poter considerare questa opera definitivamente compita.<br \/>\nLa cura e la salute dei cittadini  \u00e8 una questione di cui \u00e8 giusto che anche il Comune si occupi, essendo peraltro il Sindaco la prima autorit\u00e0 sanitaria locale. La realizzazione dell\u2019Hospice nell\u2019ex Ospedale De Lellis, sulla quale abbiamo sempre nutrito forti perplessit\u00e0, non pu\u00f2 certamente essere considerato un risultato sufficiente e molto impegno, a nostro avviso, va profuso nel potenziamento del Presidio territoriale assistenziale e dell\u2019ospedale di comunit\u00e0: due strutture a servizio della medicina del territorio, che molto possono dare in termini di riduzione delle liste d\u2019attesa e accesso al sistema sanitario pubblico per tutti i cittadini, ma in particolare  per quanti non sono nelle condizioni di rivolgersi alla sanit\u00e0 privata.<br \/>\nSu questi e su molti altri argomenti, il PD di Mesagne \u00e8 pronto a fare la sua parte confrontandosi con le forze politiche e civiche del centrosinistra , nella convinzione che lo sviluppo economico e la crescita sociale della nostra Citt\u00e0 passi anche dal recupero di valori, idee ed identit\u00e0 politiche, come elementi qualificanti di un\u2019azione amministrativa che punti a traguardare nuovi e sfidanti obiettivi sul futuro dei giovani, sullo sviluppo economico, la crescita, la legalit\u00e0 e la sicurezza della nostra Citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il Partito Democratico di Mesagne<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa Pochi mesi ci separano, ormai, dal voto amministrativo per il rinnovo del Consiglio Comunale e l\u2019elezione del Sindaco di Mesagne. 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