{"id":217887,"date":"2023-12-29T08:30:17","date_gmt":"2023-12-29T07:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=217887"},"modified":"2023-12-29T09:34:19","modified_gmt":"2023-12-29T08:34:19","slug":"solazzo-cisl-brindisi-ritrovi-la-centralita-che-merita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/solazzo-cisl-brindisi-ritrovi-la-centralita-che-merita\/","title":{"rendered":"Solazzo (Cisl): &#8220;Brindisi ritrovi la centralit\u00e0 che merita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anno che sta per chiudersi ripropone per Brindisi, ancora  una volta, la questione-lavoro la quale per la Cisl costituisce emergenza assoluta che merita, mai come oggi, attenzione prioritaria a tutti i livelli istituzionali.<br \/>\nLa stessa priorit\u00e0, quanto meno, che fu ad essa conferita quando la si scelse come realt\u00e0 strategica sia per la chimica che per l\u2019energia, insediandovi uno degli stabilimenti pi\u00f9 importante della chimica nazionale, il  Petrolchimico della Montecatini e una delle centrali elettriche tra le pi\u00f9 grandi d\u2019Europa, la centrale Enel Federico II.<br \/>\nEntrambi i settori produttivi hanno contribuito sostanzialmente al PIL nazionale tanto che a cavallo degli anni 90 l\u2019Italia veniva definita la quarta potenza mondiale.<br \/>\nEsagerazione o meno, il nostro PIL era in auge.<br \/>\nOvviamente, tanto \u00e8 stato dato in termini di ricchezza al territorio, giacch\u00e9 solamente l\u2019industria ha fatto alzare sostanzialmente il reddito di famiglie e imprese e, tuttavia, non va sottaciuto come a loro volta gli stessi impianti hanno assorbito tanto, in termini di risorse umane ed ambientali in proporzione alla grandezza di stabilimenti costruiti quando l\u2019esigenza della crescita e dello sviluppo risultava essere la priorit\u00e0 del Paese.<br \/>\nBene, oggi alla vigilia del nuovo anno, gli ardori nazionali passati, per sviluppo e crescita, paiono cedere il posto a decrescita e depauperamento degli stessi impianti che pure hanno determinato, nel tempo, produttivit\u00e0, economia, occupazione e lavoro sul territorio.<br \/>\nLa chiusura di uno dei due siti della societ\u00e0 Lyondell Basell, il P9T, con relativo rischio di perdita occupazionale a Brindisi e l\u2019azzeramento della produzione della centrale Enel Federico II, come previsto dal programma nazionale del phase out dal carbone, rischiano di preludere a nostro avviso ad una preoccupante desertificazione occupazionale; la stessa che qui coinvolge gi\u00e0 il mondo dell\u2019appalto e dell\u2019indotto, assai pi\u00f9 di quello dei lavoratori diretti.<br \/>\nA nostro avviso, assecondare le criticit\u00e0 produttive del settore industriale, per produzioni non pi\u00f9 competitive o per ragioni di mercato, con la conseguente chiusura degli stessi impianti, anzich\u00e9 aggredire le novit\u00e0 e le transizioni in atto con investimenti in innovazione, ricerca, riconversioni tecnologiche e industriali, utilizzando anche incentivi pubblici nazionali ed europei, significa voler completamente snobbare il territorio, il suo sistema produttivo, i lavoratori e le lavoratrici e, persino, l\u2019intero sistema istituzionale locale.<br \/>\nBrindisi \u00e8, certamente, degna di essere ricompresa nelle reti transeuropee ma, prima ancora, merita essere riconsiderata nel quadro delle politiche industriali ed energetiche nazionali.<br \/>\nInsomma, prima ancora di rivendicare un posto in prima fila sulle reti TEN-T la citt\u00e0 deve risultare appetibile ed attrattiva dal punto di vista infrastrutturale, energetico, logistico, produttivo.<br \/>\nE, soprattutto, pi\u00f9 dinamica, aperta, flessibile dal punto di vista politico ed istituzionale.<br \/>\nEcco perch\u00e9 il nostro appello di fine anno alla politica senza distinzione di colori ed alle istituzioni, dai livelli locali a quelli nazionali, \u00e8 che non si dimostrino omissivi verso realt\u00e0 d\u2019impresa che intendessero oggi togliere il disturbo, dopo aver raccolto tutto ci\u00f2 potessero raccogliere, senza aver prima pensato ad un concreto progetto di reindustrializzazione che dia dignit\u00e0 al lavoro anzich\u00e9 denigrarlo o peggio ancora cancellarlo definitivamente e, paradossalmente,  programmando analoghi investimenti ma in altre parti del Paese.<br \/>\nCome Cisl, insieme con tutte le nostre categorie che associano lavoratrici e lavoratori diretti e dei sistemi indotto e appalto, tanto nella centrale di Enel quanto nel Petrolchimico, utilizzeremo tutte le iniziative possibili affinch\u00e9 a Brindisi ed al suo territorio  vengano riconosciute l\u2019attenzione e la dignit\u00e0 che meritano.<br \/>\n Specie a partire dai piani industriali che, semmai ce ne fossero, non dovranno mai danneggiare lavoratrici e lavoratori ma, anzi, determinare occupazione buona e aggiuntiva.<\/p>\n<p>     Gianfranco Solazzo<br \/>\nBrindisi, 29 dicembre 2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno che sta per chiudersi ripropone per Brindisi, ancora una volta, la questione-lavoro la quale per la Cisl costituisce emergenza assoluta che merita, mai come oggi, attenzione prioritaria a tutti i livelli istituzionali. La stessa priorit\u00e0, quanto meno, che fu ad essa conferita quando la si scelse come realt\u00e0 strategica sia per la chimica che per l\u2019energia, insediandovi uno degli stabilimenti pi\u00f9 importante della chimica nazionale, il Petrolchimico della Montecatini e una delle centrali elettriche tra le pi\u00f9 grandi d\u2019Europa, la centrale Enel Federico II. Entrambi i settori produttivi hanno contribuito sostanzialmente al PIL nazionale tanto che a cavallo degli anni 90 l\u2019Italia veniva definita la quarta potenza mondiale. Esagerazione o meno, il nostro PIL era in auge. Ovviamente, tanto \u00e8 stato dato in termini di ricchezza al territorio, giacch\u00e9 solamente l\u2019industria ha fatto alzare sostanzialmente il reddito di famiglie e imprese e, tuttavia, non va sottaciuto come a loro volta gli stessi impianti hanno assorbito tanto, in termini di risorse umane ed ambientali in proporzione alla grandezza di stabilimenti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":182991,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-217887","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217887"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":217890,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217887\/revisions\/217890"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}