{"id":218136,"date":"2024-01-22T18:04:37","date_gmt":"2024-01-22T17:04:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=218136"},"modified":"2024-02-02T20:22:47","modified_gmt":"2024-02-02T19:22:47","slug":"ginger-fred-al-verdi-lomaggio-di-monica-guerritore-a-federico-fellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ginger-fred-al-verdi-lomaggio-di-monica-guerritore-a-federico-fellini\/","title":{"rendered":"Ginger &#038; Fred: al Verdi l&#8217;omaggio di Monica Guerritore a Federico Fellini"},"content":{"rendered":"<p>Monica Guerritore porta in scena per la prima volta in teatro il capolavoro di Federico Fellini \u201cGinger &amp; Fred\u201d. Lo spettacolo, con l\u2019adattamento e la regia di Monica Guerritore che ne \u00e8 interprete con Pietro Bontempo e una compagnia di dieci attori, sar\u00e0 in scena a Brindisi nel Nuovo Teatro Verdi marted\u00ec 23 gennaio, con sipario alle ore 20.30. Biglietti disponibili online alla pagina di Vivaticket rebrand.ly\/GingerFred e presso la biglietteria del teatro, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, ore 11-13 e 16.30-18.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.<\/p>\n<p>In primo piano l\u2019amara rappresentazione della volgarit\u00e0 della televisione e della pubblicit\u00e0, che nel 1986 Federico Fellini port\u00f2 sul grande schermo con Giulietta Masina e Marcello Mastroianni. Amelia Bonetti e Pippo Botticella, in arte Ginger e Fred, due ex ballerini un tempo famosi, sono invitati a partecipare allo show di Natale di una televisione privata. Accettano nell\u2019idea di ritrovare la magia del palcoscenico e forse, almeno per Amelia, un sentimento negato in giovent\u00f9. Scaricati in un piazzale deserto davanti a un albergo a cui \u00e8 andata via la luce, si ritrovano insieme a un gruppo di sosia con cui pensano inizialmente di non avere nulla in comune. Prima che il teatro diventi lo studio dello show e il presentatore, come il domatore di un circo, la faccia entrare, questa piccola umanit\u00e0 di personaggi bizzarri si imporr\u00e0 intenerendo il pubblico per la realt\u00e0 delle loro vite fatte di solitudine, piccole ambizioni e basse aspirazioni.<\/p>\n<p>Un dedalo come un calderone indistinto, sul quale Fellini fa stagliare magnificamente la dolcissima e crepuscolare poesia dei due protagonisti. Un tempo era il loro talento a essere ammirato, a brillare sotto le luci dei riflettori, erano loro a effondere luce. Adesso sono l\u00ec per ritrovare quel filo nascosto che aveva tessuto la trama della loro coppia artistica e forse pure intima a cui, per et\u00e0 e convenzioni, Ginger aveva rinunciato lasciando Fred solo e spaesato. Si ritrovano e cercheranno di riannodare quel filo mentre Fellini fotografa con impressionante realismo la meccanica spietata del carrozzone televisivo. Cos\u00ec, ai due nostalgici protagonisti, non resta che quell\u2019ultima danza per sentirsi ancora vivi e non pi\u00f9 relitti di una societ\u00e0 che sprofonda nell\u2019indifferenza. Prima che la luce si spenga e la realt\u00e0 torni a essere un\u2019accolita di fantasmi.<\/p>\n<p>Ginger e Fred balleranno e per un momento saranno di nuovo insieme, come nel ricordo, in quel tempo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: tutto comico e tragico allo stesso tempo, nell\u2019esaltazione di un\u2019attesa che li porter\u00e0 per pochi attimi sotto le luci dei riflettori. \u00abLa mia &#8211; ha detto Monica Guerritore &#8211; non \u00e8 una mera trasposizione scenica ma una vera e propria rilettura \u2018politica\u2019 dell\u2019intuizione felliniana oggi pi\u00f9 che mai attuale. La battaglia di Fellini va oltre l\u2019interruzione di un racconto, un film, che \u00e8 un\u2019opera finita e per questo intoccabile, ma mette l\u2019accento soprattutto sulla potenza del bombardamento pubblicitario che trasforma lo spettatore in consumatore rendendolo ignoto anche a se stesso\u00bb. Perch\u00e9, mentre lo show continua sotto il peso greve di grandi e prevaricanti interessi, ai margini si stagliano come ombre viventi pezzi di umanit\u00e0 che aspirano a un attimo di felicit\u00e0 e una storia cui il palcoscenico restituisce dignit\u00e0, anche solo per un attimo. E quando parte la musica e lo spettacolo si interrompe per un blackout, Fellini fa dire a Fred quello che lui stesso vuole dire a noi, al pubblico, al mondo: \u00abSiamo due fantasmi che vengono dal buio e nel buio se ne vanno&#8230;\u00bb. Il loro mondo fatto di incanto, come la luna di carta che Fred ha chiesto al macchinista di far apparire magicamente durante il ballo, fatalmente declina e scompare. Scrive il filosofo Walter Benjamin: \u00abC\u2019era una volta l\u2019aura, l\u2019unicit\u00e0, l\u2019incanto. Oggi c\u2019\u00e8 lo shock, l\u2019urto, l\u2019impressione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl tempo costa in tv &#8211; ha aggiunto Monica Guerritore &#8211; e il tempo in tv rende. Fretta, fretta. Niente ha il tempo di generarsi, maturarsi, emergere: tutto \u00e8 di seconda mano, tutto \u00e8 approssimativo, tutto \u00e8 orecchiato. Da qui la mia scelta di immaginare lo show televisivo a cui parteciperanno come la serata dei sosia, una umanit\u00e0 minore, ribalda e affamata, che per esistere si rispecchia nella tv, ne assume l\u2019iconografia e il lessico. Non ci sono buoni e cattivi, Pippo e Amelia, Ginger e Fred, inizialmente fuori posto in quel gruppo di gente che assomiglia a qualcun altro, sono anche loro di seconda mano: ballano su passi creati da altri. Ma a loro non basta la luce dei riflettori, \u00e8 la magia portata dalla bellezza di quell\u2019attimo sul palco che vogliono ritrovare. Con questa aspettativa i due affrontano le ore che precedono la registrazione dello show, parte di un gruppo che non li conosce e nel quale, inizialmente estranei, durante l\u2019attesa si integrano\u00bb.<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019affresco felliniano un piccolo popolo, fatto di vite disvelate durante le ore di attesa che mostrano tutta la loro umanit\u00e0 prima di essere rubricate come \u2018caricature\u2019 e inviate al massacro. Il mondo di Fellini \u00e8 illusione e suggestione. La scena non descrive ma allude, indica uno spazio \u2018altro\u2019: le luci di una festa finita da tempo, le insegne di una discoteca riminese. \u00c8 quello il mondo che accoglie Ginger e Fred. E che ne racconta la fine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monica Guerritore porta in scena per la prima volta in teatro il capolavoro di Federico Fellini \u201cGinger &amp; Fred\u201d. Lo spettacolo, con l\u2019adattamento e la regia di Monica Guerritore che ne \u00e8 interprete con Pietro Bontempo e una compagnia di dieci attori, sar\u00e0 in scena a Brindisi nel Nuovo Teatro Verdi marted\u00ec 23 gennaio, con sipario alle ore 20.30. Biglietti disponibili online alla pagina di Vivaticket rebrand.ly\/GingerFred e presso la biglietteria del teatro, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, ore 11-13 e 16.30-18.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. 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