{"id":218217,"date":"2024-01-07T22:44:22","date_gmt":"2024-01-07T21:44:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=218217"},"modified":"2024-01-16T15:48:21","modified_gmt":"2024-01-16T14:48:21","slug":"fiera-del-disco-nella-prestigiosissima-sala-della-colonna-scoppiano-le-polemiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/fiera-del-disco-nella-prestigiosissima-sala-della-colonna-scoppiano-le-polemiche\/","title":{"rendered":"Fiera del Disco nella prestigiosissima sala della Colonna: scoppiano le polemiche"},"content":{"rendered":"<p>Si alza forte la polemica sulla Fiera del Disco tenuta il 6 e 7 gennaio nella sala della colonna di Palazzo Nervegna, ai piedi del Capitello originale, simbolo di Brindisi e della via Appia.<\/p>\n<p>A sollevare il polverone \u00e8 un articolo di Gianmarco Di Napoli, direttore di Senzacolonnenews.it nel quale si biasima la circostanza che la stanza che ospita il monumento sia stata trasformata in un mercato di vinili, magliette e gadget, con un dj che pompa musica ad alto volume all&#8217;ingresso.<\/p>\n<p>Il focus dell&#8217;articolo \u00e8 sulla mancanza di rispetto verso il Capitello e la via Appia, soprattutto considerando che in questi mesi l&#8217;Unesco stava valutando l&#8217;inserimento della via che collega Roma a Brindisi nell&#8217;elenco dei tesori del patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0, e il Capitello \u00e8 uno dei principali simboli.<br \/>\nSi sottolinea, inoltre, che il Comune di Brindisi aveva tante altre alternative al chiuso per ospitare la Fiera del Disco.<\/p>\n<p>Va rimarcato che la manifestazione \u00e8 stata autorizzata dalla Giunta Comunale nella riunione del 13 dicembre scorso (uniche assenti le avvocate Daniela Maglie e Ernestina Sicilia). Nell&#8217;atto di Giunta si approva l&#8217;adesione e la compartecipazione del Comune di Brindisi all\u2019organizzazione, si concede il Patrocinio del Comune di Brindisi e si esonera l\u2019organizzatore dal pagamento del ticket d\u2019uso della sala.<\/p>\n<p>Sul fatto sono intervenuti i consiglieri Roberto Quarta, Pasquale Luperti e Michelangelo Greco.<\/p>\n<p>Scrive <strong>Roberto Quarta,<\/strong> Consigliere comunale FDI:<\/p>\n<p><em>In qualit\u00e0 di Consigliere comunale di Brindisi, ritengo di non poter esimermi dall\u2019esprimere profonda indignazione per lo svolgimento della \u201cFiera del Disco\u201d che ha avuto luogo ieri e oggi nella sala della Colonna di Palazzo Granafei-Nervegna.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019evento, contrassegnato dalla partecipazione di venditori hobbisti e collezionisti di materiale discografico, avrebbe potuto rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 culturale significativa per la nostra citt\u00e0. Tuttavia, la realt\u00e0 si \u00e8 dimostrata amaramente diversa.<\/em><\/p>\n<p><em>La sala della Colonna non \u00e8 solamente uno spazio espositivo; ospita il capitello originale della Colonna Romana di Brindisi, un simbolo identitario che incarna secoli di storia e cultura. La scelta di utilizzare questo luogo quasi sacro per una fiera che si \u00e8 presto trasformata in un mercato rionale disordinato e caotico \u00e8, a mio avviso, una grave mancanza di rispetto per la nostra eredit\u00e0 culturale.<\/em><br \/>\n<em>La presentazione alla rinfusa delle mercanzie, pi\u00f9 adatta a un bazar che a un evento in un luogo cos\u00ec pregno di significato storico e culturale, si \u00e8 rivelata nei fatti una mera esposizione commerciale priva di qualsiasi sensibilit\u00e0 o apprezzamento per il contesto in cui si svolgeva. La fiera avrebbe potuto essere un&#8217;occasione per mostrare la ricchezza e la diversit\u00e0 della cultura musicale, un momento di condivisione e apprezzamento per un hobby che unisce generazioni e culture diverse. Invece, ci\u00f2 che abbiamo visto \u00e8 stata una presentazione dozzinale, priva di qualsiasi legame con il contesto culturale e storico del luogo.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo episodio rappresenta non solo un affronto alla dignit\u00e0 di Palazzo Granafei-Nervegna, ma anche un chiaro spregio per i valori e la storia della nostra citt\u00e0. In qualit\u00e0 di rappresentante dei cittadini di Brindisi, sento il dovere di biasimare fermamente l\u2019iniziativa e di far giungere il mio disappunto a chi ha contribuito alla sua realizzazione: \u00e8 nostro dovere salvaguardare i luoghi che rappresentano la nostra storia e la nostra identit\u00e0. Non possiamo permettere che vengano banalizzati o ridotti a mere location per attivit\u00e0 commerciali. Questo incidente deve servire da monito per il futuro: ogni evento organizzato in spazi di tale importanza deve essere attentamente valutato e pianificato con il rispetto che merita. Concludo ribadendo la mia profonda delusione e richiedendo che vengano prese tutte le misure necessarie per garantire che simili episodi non si ripetano. \u00c8 essenziale che ogni evento organizzato nei beni culturali della citt\u00e0 sia non solo in linea con il rispetto dovuto alla loro oggettiva rilevanza, ma anche che sia anche in grado di sollecitare il dialogo culturale e storico della nostra citt\u00e0. La nostra storia, la nostra cultura e i nostri simboli meritano il massimo rispetto&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo il comunicato di <strong>Pasquale Luperti e Michelangelo Greco:<\/strong><\/p>\n<p><em>Accade spesso, nel corso di questo primo scampolo di Amministrazione-Marchionna, di sentire i rappresentanti della maggioranza fare riferimento al compianto sindaco Mennitti, quasi a voler far intendere di agire in continuit\u00e0 con la giunta guidata proprio da uno dei personaggi politici pi\u00f9 illustri della storia di Brindisi.<\/em><\/p>\n<p><em>Eppure di Mennitti si sono tutti ampiamente dimenticati nel momento in cui hanno reso possibile la realizzazione di una \u201cFiera del disco\u201d nella Sala della Colonna, uno dei posti pi\u00f9 rappresentativi e prestigiosi della citt\u00e0 di Brindisi.<\/em><\/p>\n<p><em>Un \u201cmercato\u201d in cui \u00e8 stato possibile acquistare e vendere dischi: Nulla da obiettare sull\u2019iniziativa, ma aver permesso che si svolgesse in quella Sala \u00e8 la dimostrazione che questa Amministrazione non ha radici, non ha rispetto per la storia di Brindisi e non tiene in alcuna considerazione le scelte di chi l\u2019ha preceduta.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 gravissimo che si consenta ad un dirigente di Forza Italia di definire \u201cgiornalai\u201d i giornalisti che hanno chiesto che si faccia luce sull\u2019accaduto, evidenziando l\u2019assurdit\u00e0 di una autorizzazione concessa senza fermarsi un solo istante a riflettere su ci\u00f2 che si stava facendo. E\u2019 chiaro che, a questo punto, dovr\u00e0 intervenire il sindaco Marchionna per individuare i responsabili e per chiedere scusa alla citt\u00e0.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si alza forte la polemica sulla Fiera del Disco tenuta il 6 e 7 gennaio nella sala della colonna di Palazzo Nervegna, ai piedi del Capitello originale, simbolo di Brindisi e della via Appia. A sollevare il polverone \u00e8 un articolo di Gianmarco Di Napoli, direttore di Senzacolonnenews.it nel quale si biasima la circostanza che la stanza che ospita il monumento sia stata trasformata in un mercato di vinili, magliette e gadget, con un dj che pompa musica ad alto volume all&#8217;ingresso. 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