{"id":218626,"date":"2024-01-20T17:17:42","date_gmt":"2024-01-20T16:17:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=218626"},"modified":"2024-01-20T17:17:42","modified_gmt":"2024-01-20T16:17:42","slug":"serinelli-la-politica-recuperi-il-suo-primato-e-lurgenza-del-momento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/serinelli-la-politica-recuperi-il-suo-primato-e-lurgenza-del-momento\/","title":{"rendered":"Serinelli: &#8220;La Politica recuperi il suo Primato \u2026 \u00e8 l\u2019urgenza del momento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201c\u00a0La prima emergenza che oggi reclama la\u00a0Politica\u00a0\u00e8\u00a0recuperare il proprio Primato.<\/p>\n<p>La Politica infatti \u00e8 il modo pi\u00f9 nobile di servire la gente; organizza il convivere civile delle comunit\u00e0 umane.\u00a0Paolo VI\u00a0considerava la Politica: \u201cla forma pi\u00f9 alta della Carit\u00e0\u201d \u2026 \u00a0\u201cmaniera esigente di vivere l\u2019impegno cristiano al servizio degli altri\u201d.<\/p>\n<p>Dalle sue radici (libert\u00e0, verit\u00e0, giustizia, equit\u00e0 sociale, solidariet\u00e0, condivisione)\u00a0sono cresciute e formate intere generazioni che hanno speso la propria vita, servendo. Prima ancora che le idee, la differenza la fanno proprio le persone; sono queste infatti a rendere la Politica pi\u00f9 o meno credibile ed affidabile; molti, purtroppo, hanno sfruttato quelle radici \u2026 per servirsi ed asservire, pi\u00f9 che per servire.<br \/>\nAlcide De Gasperi sosteneva che il politico\u00a0(con la p minuscola)\u00a0pensa alle imminenti elezioni\u00a0(giusto per essere eletto);\u00a0il Politico (con la P. maiuscola), invece, statista, pensa alle future generazioni e in tale direzione spende le proprie energie e le proprie risorse morali e materiali. Sta tutta qui la differenza.<\/p>\n<p>Lo stile di chi pensa alle imminenti elezioni \u00e8 tipico di chi, a turno, ORFANO DEL VALORE DELLA IDENTITA\u2019 E DELLA COERENZA, scende in lista una volta col raggruppamento di centro destra, quella successiva col raggruppamento di sinistra \u2026 giusto per essere eletto e occupare il potere, ASSERVIRE PIU\u2019 CHE SERVIRE.<\/p>\n<p>Da tempo ormai la\u00a0Politica\u00a0\u00e8 in crisi. Dopo tangentopoli i partiti non sono stati pi\u00f9 quei laboratori che formavano e preparavano chi voleva spendersi in politica; troppi sono stati i cattivi esempi e i pessimi maestri che hanno infangato il valore della buona Politica. Troppi pi\u00f9 che servire la Politica\u00a0(il bene della Polis)\u00a0si sono serviti della Politica per curare i propri interessi. Ho conosciuto, soprattutto in periferia, persone che si son candidate solo per acquisire stabilit\u00e0 economica per s\u00e8 e per gli eredi, salvo poi essere assenti, apatici e semplici fruitori del potere, svendendo la propria dignit\u00e0 per un misero posto al sole o anche solo per indossare fasce nelle pubbliche cerimonie.<br \/>\nFare per\u00f2 di tutta l\u2019erba un fascio significherebbe far torto alla Verit\u00e0 e alla Storia.<\/p>\n<p>Rischieremmo infatti di gettare al lastrico con l\u2019acqua sporca anche il bambino; e ci\u00f2 non \u00e8 giusto perch\u00e9 abbiamo avuto persone che hanno saputo interpretare i valori della Politica, nobilitandola con la testimonianza della propria vita, servendo e amando il proprio paese, anche a rischio della propria incolumit\u00e0. Tanti Politici hanno contribuito a scrivere la storia del paese, prima ancora che la propria, interpretando la Politica per quel che veramente dovrebbe essere, indipendentemente dal proprio essere di destra, sinistra, centro o estreme, dal momento che non \u00e8 il luogo geografico che caratterizza e nobilita l\u2019impegno in politica, bens\u00ec il modo di esserlo e di interpretarlo; la qualcosa evidentemente reclama onest\u00e0 intellettuale, coerenza di vita tra quel che si proclama e il vissuto reale, virt\u00f9 essenziali per divenire punti di riferimento e modelli di comportamento affidabili e per attrarre i giovani all\u2019impegno sociale e politico.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio in nome e nel ricordo anche delle tante persone coerenti che occorre lavorare nella direzione del recupero del primato della Politica; diversamente saranno altri poteri a determinare, organizzare e condizionare il convivere civile, come accade oggi col potere economico che ha ormai il sopravvento su quello politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come fare, e soprattutto cosa fare, per recuperare quel primato? Occorre agire in almeno tre direzioni:<br \/>\n1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Ridurre sensibilmente il numero degli amministratori, dal Parlamento sino ai pi\u00f9 piccoli e sperduti consigli comunali. Il ruolo e le funzioni che le leggi oggi assegnano ai politici \u00e8 quello dell\u2019indirizzo e del controllo dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa; gli amministratori infatti hanno il compito di dare indicazioni e linee operative, lasciando agli organi burocratici il governo e la gestione dei problemi. Pertanto non ha senso mantenere e pagare eserciti di amministratori locali e truppe di assessori, soprattutto se si mostrano all\u2019altezza del compito solo nel \u201criscuotere le indennit\u00e0 spettanti\u201d\u2026 per legge.<br \/>\n2)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Ridurre, di conseguenza, le indennit\u00e0 e pi\u00f9 in generale abbattere i costi della politica, autentica questione morale che ha determinato la nascita, in ogni area geografica, di tanti \u201cindignados\u201d. Non si pu\u00f2 infatti chiedere sacrifici ai cittadini, quando poi si trattengono per s\u00e8 i privilegi. In tempi di vacche magre tutti devono fare sacrifici, in primis quelli che sono al vertice, chiamati perci\u00f2 a dare il buon esempio. E\u2019 ingiusto e immorale chiedere sacrifici sempre e solo ai cittadini, in particolare ai \u201cmeno protetti\u201d e pi\u00f9 bisognosi.<br \/>\nL\u2019impegno in Politica deve rimanere una libera scelta resa da chi ha passione civile e sociale; ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario recuperare quella passione, motivazione ideale cio\u00e8 tesa a spendere il proprio tempo a servizio degli altri, in vista del bene comune.<br \/>\nNegli ultimi anni stipendi da favola, retribuzioni assurde, pensioni da nababbo, indennit\u00e0 spesso immeritate, sprechi, lussi, vizi, sfizi hanno infangato la Politica \u2026\u00a0 gridano vendetta agli occhi di Dio e offendono la miseria degli uomini. Tutto ci\u00f2 a causa non solo della caduta verticale dei valori che ha messo in soffitta gli ideali che un tempo animavano la Politica e i Politici, ma anche per colpa della cultura dominante che ha fatto del relativismo etico il proprio humus e dell\u2019apparenza il valore trainante e premiante, che ha prodotto scandali costellati di \u201cveline\u201d e \u2026 \u00a0purtroppo anche di\u00a0\u201cvelati\u201d,\u00a0\u00a0gente cio\u00e8 da un lato\u00a0denigratori\u00a0della Politica, dall\u2019altro\u00a0spettatori apatici\u00a0o con gli occhi bendati.<br \/>\nSono personalmente convinto che riducendo le indennit\u00e0 vi sar\u00e0 una selezione e una riduzione naturale di persone disposte a spendersi per gli altri in nome della passione civile. Non assisteremmo pi\u00f9 a eserciti sconfinati di candidati aspiranti al potere, che spesso utilizzano sistemi perversi e persino infami per conseguire prestigio, fine a s\u00e8 stesso.<br \/>\n3)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Formare e qualificare (obbligatoriamente) il personale che decide di spendersi in politica. Oggi un giovane che cerca una qualsiasi occupazione\u00a0(persino l\u2019incarico temporaneo in un\u00a0\u201ccall center\u201d), deve sottoporsi a test\u00a0psico\/attitudinali, prove complicate, continui esami anche quando \u00e8 gi\u00e0 titolato ad esercitare la propria professione. Per accedere invece nelle aule del Parlamento o in quelle dei consigli regionali, provinciali e comunali non \u00e8 prevista alcuna selezione, men che meno il possesso dei requisiti minimi di conoscenza dell\u2019azione amministrativa, abilitanti a gestire la\u00a0res pubblica, \u2026\u00a0spesso \u00e8 sufficiente\u00a0\u201cpossedere\u201d risorse economiche. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Non a caso proliferano eserciti di incompetenti, molti dei quali si candidano allettati dal \u201cposto\u201d\u00a0\u2026 remunerativo; non pochi sono infatti gli \u201cignoranti\u201d (coloro che ignorano) delle pi\u00f9 elementari norme che regolano il convivere civile ed istituzionale; con facilit\u00e0 diventano arroganti, in nome e per conto del consenso ricevuto. Tante persone con incarichi anche nelle giunte non conoscono la differenza tra una delibera e una determina, e magari occupano anche posti di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per poter concretizzarle le urgenze sopra elencate occorre attivare una particolare\u00a0\u201cstrategia pedagogica\u201d\u00a0che dovrebbe andare\u00a0(ope legis)\u00a0in una duplice direzione:<br \/>\nA)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u2013 verso gli attori\/protagonisti della politica\u00a0(perci\u00f2 urgenza di dar vita, obbligatoriamente alle scuole di formazione, nonch\u00e9 alla verifica costante delle attitudini e delle capacit\u00e0 professionali);<br \/>\nB) \u00a0\u00a0\u2013 verso i cittadini\/elettori, che col proprio voto hanno sempre determinato ogni situazione, scegliendo i propri amministratori.<br \/>\nSpesso ci si lamenta della scarsa qualit\u00e0 del personale politico, dimenticando che quel personale \u00e8 scelto con i voti dei cittadini, nel tempo delle elezioni \u2026 all\u2019interno delle cabine elettorali CON IN MANO LA FAMOSA MATITA.<br \/>\nUrge perci\u00f2 la presa di coscienza di questi ultimi perch\u00e9, recuperando la consapevolezza del proprio potere decisionale, decidano con dovuta prudenza e saggezza.\u00a0Tutto ci\u00f2 significa promuovere la cittadinanza attiva.\u00a0Occorre convincersi che il futuro sar\u00e0 come noi lo desideriamo solo se lo sapremo preparare sin d\u2019ora nella nostra ferialit\u00e0. Occorre riappropriarci della vera Politica. Non dire pi\u00f9: la politica non mi interessa, perch\u00e9 \u00e8 tutta marcia; questa cultura serve solo a far proliferare fenomeni, come il qualunquismo e il grillismo; uno dei tanti \u201cismi\u201d \u2026 gi\u00e0 sconfitti dalla storia.\u00a0Il disprezzo della Politica non porta da nessuna parte,\u00a0non risolve i problemi, li aggrava. Dire non mi interessa la politica \u00e8 sbagliato perch\u00e9 \u00e8 la politica che sceglie e organizza la civile convivenza, \u00e8 la politica che fa le leggi e le orienta come meglio crede, chi non partecipa \u2026 subisce quelle scelte. E\u2019 quanto mai vero che in ogni ambito della vita dell\u2019uomo o si guida o si \u00e8 guidati, o si \u00e8 motrice o rimorchio, o si guida o si \u00e8 guidati, e a nulla servono le\u00a0recriminazioni quando le cose non vanno come vogliamo noi. Bisogna prendere atto che sinora si \u00e8 delegato troppo e troppo spesso, con deleghe anche in bianco, senza esigere la rendicontazione dai delegati; ogni delega presuppone il doveroso rendiconto. Le deleghe senza verifica sono le pi\u00f9 pericolose, ce lo ha insegnato la storia anche recente; n\u00e9 si pu\u00f2 accettare la cultura di chi \u00e8 convinto che una volta acquisito il consenso si possa fare ci\u00f2 che si vuole, senza render conto a nessuno, nemmeno alla propria coscienza. E\u2019 ci\u00f2 che accade anche nei nostri paesi, sulla scia di certa cultura che ha caratterizzato la storia della politica\u00a0degli ultimi decenni. \u201cHo dalla mia il consenso, pertanto governo come voglio\u201d.<br \/>\nEcco allora la cultura della\u00a0cittadinanza attiva,\u00a0come valore fondante per far s\u00ec che la Politica recuperi il suo primato e torni ad essere \u201carte nobile\u201d, \u201cchiamata a organizzare la civile convivenza\u201d, armonizzandola coi principi cardini di una sana democrazia:\u00a0libert\u00e0, verit\u00e0, giustizia ed equit\u00e0 sociale, solidariet\u00e0, rispetto dei diritti, specie dei pi\u00f9 deboli\u00a0\u2026 \u00e8 la sola speranza che abbiamo per risalire la china \u2026 diversamente continueremo a razzolare nell\u2019aia dei \u201cbisogni\u201d, intesi in senso lato, dell\u2019indifferenza e dell\u2019immoralit\u00e0 diffusa, con le conseguenze che tutti conosciamo.<br \/>\nNon occorrono perci\u00f2 grandi progetti, n\u00e9 serve imprecare sui poteri forti e centrali dello Stato. Inizi dal basso la riscossa e la risalita; si presti attenzione nell\u2019individuare e scegliere le persone che debbono rappresentarci nelle istituzioni, senza farci condizionare da sistemi perversi che caratterizzano l\u2019acquisizione del consenso con sistemi meschini, che il pi\u00f9 delle volte offendono la dignit\u00e0 delle persone e sconfinano nell\u2019immoralit\u00e0 prima ancora che nell\u2019illegalit\u00e0; e poi \u2026 esigere la rendicontazione del proprio agire in politica. Se non si fa tutto questo la politica continuer\u00e0 a \u201cbrancolare\u201d\u00a0nella vergogna, e ogni comunit\u00e0 avr\u00e0 i governanti che si \u00e8 scelto di volta in volta.<br \/>\nSiamo alla vigilia di un nuovo importante appuntamento elettorale, le elezioni europee. Tocca a noi agire e scegliere i pi\u00f9 meritevoli, i pi\u00f9 capaci, i pi\u00f9 onesti. Dire che sono tutti uguali \u00e8 un grave errore, demotiva gli onesti e giustifica i disonesti. Non serve imprecare, astenersi dal voto, o dissacrare tutto e tutti.<br \/>\nN\u00e9 servono quelli che pur avendo le mani ancora pulite, continuano a tenerle in tasca, senza preoccuparsi di rendersi utili, servendo la \u201cPolis\u201d e la \u201cRes Publica\u201d, nobilitando cos\u00ec la Politica.<br \/>\nOccorre, come non mai, IL\u00a0CORAGGIO DEI LIBERI E FORTI,\u00a0per riorganizzare la speranza, facendo tesoro del\u00a0pensiero di Don Milani secondo cui \u201cGli uomini giusti che non agiscono\u00a0consentono che il male si propaghi\u201d.<\/p>\n<p>\u2026\u00a0\u00a0\u00a0 e tenendo sempre di mira l\u2019ammonizione dell\u2019indimenticabile Tonino Bello:<br \/>\n\u201d \u00a0E\u2019 un \u00a0delirio \u00a0lasciare \u00a0la \u00a0politica\u00a0in \u00a0mano \u00a0agli \u00a0avventurieri\u201d, peggio \u2026 ai faccendieri, PRENDITORI e usurpatori della fiducia della gente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Nicola Serinelli<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c\u00a0La prima emergenza che oggi reclama la\u00a0Politica\u00a0\u00e8\u00a0recuperare il proprio Primato. 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Alcide De Gasperi sosteneva che il politico\u00a0(con la p minuscola)\u00a0pensa alle imminenti elezioni\u00a0(giusto per essere eletto);\u00a0il Politico (con la P. maiuscola), invece, statista, pensa alle future generazioni e in tale direzione spende le proprie energie e le proprie risorse morali e materiali. Sta tutta qui la differenza. 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