{"id":218691,"date":"2024-01-22T17:33:27","date_gmt":"2024-01-22T16:33:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=218691"},"modified":"2024-02-02T20:22:40","modified_gmt":"2024-02-02T19:22:40","slug":"tumori-del-sangue-al-perrino-la-prima-infusione-di-cellule-car-t","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tumori-del-sangue-al-perrino-la-prima-infusione-di-cellule-car-t\/","title":{"rendered":"Tumori del sangue: al Perrino la prima infusione di cellule CAR-T"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ospedale Perrino di Brindisi \u00e8 stata eseguita oggi la prima infusione di cellule CAR-T (Chimeric antigen receptor T-cell therapies) su un paziente di 47 anni con linfoma non Hodgkin. A dare la notizia Domenico Pastore, direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa complessa di Ematologia con trapianto.<\/p>\n<p>L\u2019autorizzazione all\u2019utilizzo della CAR-T, la terapia innovativa per la cura di alcuni tumori del sangue, \u00e8 stata rilasciata dalla Regione Puglia nel mese di giugno scorso, a conclusione di una articolata procedura di accreditamento. Brindisi \u00e8 diventato il secondo centro operativo in Puglia e il settimo nel Sud Italia.<\/p>\n<p>Nel mese di dicembre l\u2019uomo era stato sottoposto a un prelievo di linfociti nel Centro trasfusionale, diretto da Antonella Miccoli. Le cellule del sangue sono state inviate in un laboratorio in Olanda e modificate geneticamente in modo da far esprimere sulla loro superficie un recettore (CAR) in grado di riconoscere, attaccare e distruggere le cellule tumorali. Dal laboratorio sono poi state trasportate in ospedale e reinfuse nel paziente. Il team multidisciplinare che si occupa di CAR-T \u00e8 composto da ematologi, trasfusionisti, farmacisti, neurologi, cardiologi e rianimatori.<\/p>\n<p>La CAR-T offre una possibilit\u00e0 di cura per alcuni tipi di linfoma non Hodgkin\u00a0o di leucemia acuta linfoblastica B che non rispondono alle terapie convenzionali. Questa terapia cellulare immunitaria \u00e8, al momento, la massima espressione di medicina personalizzata, perch\u00e9 pu\u00f2 essere utilizzata solo in quel paziente, e di medicina di precisione, perch\u00e9 colpisce solo le cellule tumorali.\u00a0Tutto il processo porta quindi alla produzione di un farmaco \u201cvivente\u201d specifico per ogni persona.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>UFFICIO STAMPA ASL BRINDISI<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ospedale Perrino di Brindisi \u00e8 stata eseguita oggi la prima infusione di cellule CAR-T (Chimeric antigen receptor T-cell therapies) su un paziente di 47 anni con linfoma non Hodgkin. A dare la notizia Domenico Pastore, direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa complessa di Ematologia con trapianto. L\u2019autorizzazione all\u2019utilizzo della CAR-T, la terapia innovativa per la cura di alcuni tumori del sangue, \u00e8 stata rilasciata dalla Regione Puglia nel mese di giugno scorso, a conclusione di una articolata procedura di accreditamento. Brindisi \u00e8 diventato il secondo centro operativo in Puglia e il settimo nel Sud Italia. Nel mese di dicembre l\u2019uomo era stato sottoposto a un prelievo di linfociti nel Centro trasfusionale, diretto da Antonella Miccoli. Le cellule del sangue sono state inviate in un laboratorio in Olanda e modificate geneticamente in modo da far esprimere sulla loro superficie un recettore (CAR) in grado di riconoscere, attaccare e distruggere le cellule tumorali. Dal laboratorio sono poi state trasportate in ospedale e reinfuse nel paziente. 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