{"id":218728,"date":"2024-01-30T19:21:48","date_gmt":"2024-01-30T18:21:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=218728"},"modified":"2024-01-30T19:27:34","modified_gmt":"2024-01-30T18:27:34","slug":"uomo-e-galantuomo-mercoledi-31-al-verdi-un-classico-di-eduardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/uomo-e-galantuomo-mercoledi-31-al-verdi-un-classico-di-eduardo\/","title":{"rendered":"Uomo e Galantuomo: Mercoled\u00ec 31 al Verdi un classico di Eduardo"},"content":{"rendered":"<p>Si ritorna al passato, ma \u00e8 ancora presente con \u201cUomo e Galantuomo\u201d, la prima commedia in tre atti scritta da Eduardo De Filippo. Omaggio al grande drammaturgo napoletano nel quarantennale della morte. Appuntamento al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi mercoled\u00ec 31 gennaio con sipario alle ore 20.30. Biglietti disponibili online alla pagina di Vivaticket rebrand.ly\/UomoGalantuomo e presso la biglietteria del teatro, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, ore 11-13 e 16.30-18.30. Info T. 0831 562554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.<\/p>\n<p>Un secolo di storia non ha scalfito la contemporaneit\u00e0 del testo, i tempi comici esilaranti, le battute pronte, la malinconica risata tipica del teatro che irrompe nelle nostre vite, rendendo le vicende quotidiane un\u2019ispirazione costante per esorcizzare le miserie e le paure. Padrone della scena e dei perfetti meccanismi comici che l\u2019attraversano e\u0300 Geppy Gleijeses, attore e regista di lungo corso, allievo di Eduardo dal quale ricevette il permesso a rappresentare le sue opere: \u201cMiglior attore europeo\u201d secondo l\u2019Accademia Europea Medicea nel 2018. Accanto a lui altri due grandi interpreti, Lorenzo Gleijeses ed Ernesto Mahieux, per un cast di altissimo livello, che comprende anche Patrizia Spinosi, Ciro Capano, Gino Curcione, Roberta Lucca, Gregorio Maria De Paola, Irene Grasso, Salvatore Felaco e Demi Licata. Armando Pugliese, tra i pi\u00f9 grandi registi italiani, ha diretto pi\u00f9 volte le opere di Eduardo, specie successi storici che hanno visto protagonista Luca De Filippo.<\/p>\n<p>\u00abIo scrivo per tutti, ricchi, poveri, operai, professionisti\u2026 tutti, tutti! Belli, brutti, cattivi, buoni, egoisti. Quando il sipario si apre sul primo atto d\u2019una mia commedia, ogni spettatore deve potervi trovare una cosa che gli interessa\u00bb. Eduardo De Filippo si descriveva cos\u00ec parlando del suo lavoro. La commedia giovanile del grande maestro del teatro italiano (1922), spesso qualificata come farsa, \u00e8 un\u2019opera per la quale questa definizione appare alquanto riduttiva. Sebbene ricca di battute ed episodi comici irresistibili, la commedia rivela profonde contraddizioni tra le apparenze e la realt\u00e0 della borghesia contrapposta alle quotidiane lotte del proletariato. Eduardo cesella sulla scena il confronto tra false virt\u00f9 e tragedia, onore da salvare e fame. Tra echi di Pirandello e accenni dell\u2019Eduardo pi\u00f9 maturo, \u201cUomo e Galantuomo\u201d \u00e8 un testo che ebbe una sua particolare evoluzione: scritta nel 1922 con il titolo \u201cHo fatto un guaio? Riparer\u00f2!\u201d e dedicata al fratellastro Vincenzo Scarpetta, quest\u2019opera fu concepita come atto unico, per poi svilupparsi in tre atti e, in quest\u2019ultima forma, conquistare il palcoscenico solo undici anni dopo, nel 1933. La ricetta della commedia degli equivoci, quella in cui Eduardo era maestro insuperato, si rivela infallibile in questa storia di \u201cteatro nel teatro\u201d: una scalcagnata compagnia di guitti senza speranze deve mettere in scena \u201cMalanova\u201d, testo del napoletano Libero Bovio, ma i margini di riuscita sembrano minimi. La mancanza di talento e l\u2019improvvisazione degli attori contrappongono i drammi borghesi. Sulla scena della vita, i benestanti si rivelano pi\u00f9 attori dei veri commedianti, impegnati solo nella sopravvivenza quotidiana. Si ride, ma con la passione che Eduardo ha reso emblema della sua arte. Perch\u00e9 le risate non possono che essere amare. Proprio come la vita di quel proletariato che si inventa e reinventa pur di guadagnarsi il pane, disposto a tutto, anche a mettersi (infelicemente) in gioco. Loro sono \u201cscavalcamontagne\u201d, tanto per citare la cruda riflessione del capocomico. Infine, la grandezza di Napoli e della sua lingua: un luogo difficile da raccontare se non contenuto, ma che nello spettacolo diventa un incontro artistico con la sua ironia, a volte eccessiva ma sempre densa di umanit\u00e0 e poesia.<\/p>\n<p>\u00c8 durante le prove, guidate dal \u201cpomposo\u201d capocomico Gennaro, che la commedia raggiunge il suo apice di risate e humour farsesco. E mentre i responsi del pubblico sono spietati, irrompe sulla scena il fratello della prima attrice, determinato a imporre nozze riparatrici tra costei e il capocomico che l\u2019ha messa incinta. Cos\u00ec, la pazzia diventa la cura migliore per risolvere il conflitto. Pazzia che pu\u00f2 andare oltre e aprire nuove strade che penetrano nell\u2019anima dei personaggi: \u00abDi fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non \u00e8 stata colta dagli uomini\u00bb, scriveva Alda Merini. La verit\u00e0 non \u00e8 mai cos\u00ec netta e comprensibile, in una girandola di scambi di ruoli e responsabilit\u00e0, e dunque di volti, che evoca il mondo di Pirandello.<\/p>\n<p>La regia di Pugliese ricostruisce fedelmente il mondo di \u201cUomo e Galantuomo\u201d restituendo nella sua pienezza tutto questo caleidoscopio di emozioni, risate e spunti di riflessioni. La messinscena \u00e8 attenta e comunicativa tanto da avvicinarsi a quella macchina perfetta, scandita dai precisi tempi comici, a cui aveva dato vita Eduardo De Filippo. Senza banalit\u00e0 e stravolgimenti. La commedia racconta la societ\u00e0 di ieri e di oggi, in cui l\u2019umanit\u00e0, per sopravvivere, ha bisogno di espedienti, che sia l\u2019arte o la pazzia, poco importa. Un mondo in cui i ruoli si contrappongono al punto che la vita diventa arte, l\u2019arte mette in scena la pazzia e soltanto i \u201cpazzi\u201d possono continuare a vivere nel segno del teatro.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nUfficio Stampa &#038; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si ritorna al passato, ma \u00e8 ancora presente con \u201cUomo e Galantuomo\u201d, la prima commedia in tre atti scritta da Eduardo De Filippo. Omaggio al grande drammaturgo napoletano nel quarantennale della morte. Appuntamento al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi mercoled\u00ec 31 gennaio con sipario alle ore 20.30. 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