{"id":218816,"date":"2024-01-24T20:31:05","date_gmt":"2024-01-24T19:31:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=218816"},"modified":"2024-01-24T20:31:05","modified_gmt":"2024-01-24T19:31:05","slug":"edison-si-alzano-forti-le-voci-contro-linsediamento-del-deposito-costiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/edison-si-alzano-forti-le-voci-contro-linsediamento-del-deposito-costiero\/","title":{"rendered":"Edison: si alzano forti le voci contro l&#8217;insediamento del deposito costiero"},"content":{"rendered":"<p>S\u00ec \u00e8 svolta sabato 20 gennaio alle ore 10:00, una nuova iniziativa contro il progetto di deposito costiero di GNL nel porto di Brindisi organizzata da:<br \/>\nCgil Brindisi, Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Medicina Democratica, A.C.L.I. Provinciali Brindisi, Fondazione \u201cTonino di Giulio\u201d, Medici per l\u2019Ambiente, Anpi Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione \u201cVogatori Remuri Brindisi&#8221;, ARCI Brindisi, Brindisi Ostello Nautico-Bon APS, Auser Brindisi, Associazione \u201cDi Vittorio\u201d Mesagne.<br \/>\nIl segretario provinciale della Cgil Antonio Macchia ha affermato che il progetto di deposito costiero ridurrebbe il porto di Brindisi ad area di servizio energetica, a scapito dello sviluppo della logistica portuale e di progetti ad alto valore aggiunto che produrrebbero molti pi\u00f9 posti di lavoro dei 31 offerti dalla Edison.<br \/>\nDoretto Marinazzo di Legambiente e Maria Ventricelli di Italia nostra, in rappresentanza delle associazioni organizzatrici, hanno ribadito la necessit\u00e0 di pretendere il rispetto del voto unanime del consiglio comunale di Brindisi per ottenere il riesame delle autorizzazioni e la valutazione di impatto ambientale.<br \/>\nIl riesame delle autorizzazioni e la valutazione di impatto ambientale sono dipendenti dal nuovo progetto con la torcia alta 47 m, dalla evidente rigassificazione che si produce di parte del GNL, dei rischi di incidenti rilevanti e anche in relazione alla interdizione dell&#8217;attivit\u00e0 della linea ferroviaria e delle operazioni portuali.<br \/>\nQuesti concetti sono stati ripresi, in seguito, da Donato Peccerillo di Anpi e da Giorgio Sciarra del Forum ambiente, salute e sviluppo, che hanno chiesto con la forza che la politica si muova a tutti i livelli in favore della scelta unanime del consiglio comunale di Brindisi.<br \/>\nMolto interessanti sono stati i contributi che sono arrivati in collegamento online, da parte di Giovanni Stracci, imprenditore marchigiano delegato per l\u2019industria di Arretramento.it (comitato civico per l\u2019innovazione delle infrastrutture, della logistica e del turismo), e del Segretario Generale di Pmia Autotrasporto, Roberto Galanti. Ambedue hanno sottolineato come sia fondamentale che il porto di Brindisi venga potenziato, per divenire il terminale della dorsale adriatica.<br \/>\nHanno ribadito la loro contrariet\u00e0 all&#8217;impianto i rappresentanti politici: il capogruppo del M5S Roberto Fusco, ha sottolineato fra l&#8217;altro la presentazione di una interpellanza del gruppo dei Cinque stelle al parlamento europeo. Il consigliere, ha anche ribadito che il progetto e il procedimento autorizzativo non rispettano la direttiva Seveso e le leggi italiane che hanno recepito la direttiva. Il segretario provinciale del Partito democratico Francesco Rogoli, ha ricordato l&#8217;importanza delle manifestazioni realizzate dalle associazioni e dalla Cgil e che il suo partito, presente sin dalla iniziativa del 24 agosto, porter\u00e0 avanti la richiesta venuta all&#8217;unanimit\u00e0 dal consiglio comunale. Il consigliere comunale Diego Rachiero, si \u00e8 soffermato soprattutto sugli aspetti giuridici che vanno esaminati e riportati nelle azioni da mettere in campo contro l&#8217;impianto. Il consigliere comunale Roberto Quarta, assente perch\u00e9 \u00e8 in viaggio all&#8217;estero, ha inviato un suo documento in cui ribadisce che su questi argomenti non vale l&#8217;appartenenza politica ma deve prevalere il richiamo alla coscienza di tutti, in favore del bene della citt\u00e0.<br \/>\nNel dibattito si sono registrati contributi tecnici, ed \u00e8 stata ribadita la richiesta di dare corso al voto del consiglio comunale, in relazione allo scorporo dell&#8217;Autorit\u00e0 portuale da quella di sistema del basso Adriatico.<br \/>\nNelle conclusioni, si \u00e8 ribadito che continueranno con forza le azioni di contrasto alla realizzazione del deposito costiero, in tutte le sedi democratiche pi\u00f9 opportune. Si \u00e8 anche detto che sar\u00e0 richiesta una risposta ufficiale da parte di rappresentanti istituzionali e di partito a tutti i livelli, in molti casi oggi silenziosi, affinch\u00e9 la scelta unanime del consiglio comunale sia rispettata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec \u00e8 svolta sabato 20 gennaio alle ore 10:00, una nuova iniziativa contro il progetto di deposito costiero di GNL nel porto di Brindisi organizzata da: Cgil Brindisi, Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Medicina Democratica, A.C.L.I. Provinciali Brindisi, Fondazione \u201cTonino di Giulio\u201d, Medici per l\u2019Ambiente, Anpi Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione \u201cVogatori Remuri Brindisi&#8221;, ARCI Brindisi, Brindisi Ostello Nautico-Bon APS, Auser Brindisi, Associazione \u201cDi Vittorio\u201d Mesagne. Il segretario provinciale della Cgil Antonio Macchia ha affermato che il progetto di deposito costiero ridurrebbe il porto di Brindisi ad area di servizio energetica, a scapito dello sviluppo della logistica portuale e di progetti ad alto valore aggiunto che produrrebbero molti pi\u00f9 posti di lavoro dei 31 offerti dalla Edison. Doretto Marinazzo di Legambiente e Maria Ventricelli di Italia nostra, in rappresentanza delle associazioni organizzatrici, hanno ribadito la necessit\u00e0 di pretendere il rispetto del voto unanime del consiglio comunale di Brindisi per ottenere il riesame delle autorizzazioni e la valutazione di impatto ambientale. 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