{"id":218963,"date":"2024-01-27T16:27:52","date_gmt":"2024-01-27T15:27:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=218963"},"modified":"2024-01-27T16:27:52","modified_gmt":"2024-01-27T15:27:52","slug":"una-stanza-multisensoriale-per-aiutare-la-lotta-allalzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-stanza-multisensoriale-per-aiutare-la-lotta-allalzheimer\/","title":{"rendered":"Una stanza multisensoriale per aiutare la lotta all&#8217;Alzheimer"},"content":{"rendered":"<p>Un importante convegno ed una stanza multisensoriale in dono: si svolger\u00e0 domani sabato 27 gennaio, a partire dalle 9, presso il Centro di Spiritualit\u00e0 \u201cMadonna della Nova\u201d l\u2019incontro \u201cAlzheimer: dalla diagnosi alla cura: prospettive mediche e sociali future\u201d; il convegno terminer\u00e0 alle 13; dopo la pausa pranzo, alle 16, presso la RSA \u201cIl Focolare\u201d verr\u00e0 inaugurata  dall\u2019Arcivescovo di Brindisi-Ostuni mons. Giovanni Intini, alla presenza delle  autorit\u00e0 civili e rotariane  la  stanza multisensoriale Snoelezen che  il Rotary Club Ostuni Valle d&#8217;Itria Rosamarina  ha donato alla struttura. <\/p>\n<p>La stanza multisensoriale nasce come ambiente progettato per il benessere, prodotto dalla stimolazione dei 5 sensi in maniera controllata. La teoria sulla quale si basa la progettazione di tale stanza, va sotto il nome di Metodo Snoezelen, volto a sviluppare la percezione in pazienti con disabilit\u00e0 intellettive.<\/p>\n<p>Al convegno sono previsti i saluti di Claudio Verganti (Presidente del Rotary Club Ostuni-Valle d\u2019Itria-Rosamarina), Angelo Pomes (Sindaco di Ostuni), Maurizio De Nuccio (Direttore generale ASL Brindisi), Arturo  Oliva (Presidente Ordine dei medici di Brindisi), Donato Monopoli (Segretario generale FIIMG Brindisi), Mons. Giovanni Intini (Arcivescovo di Brindisi-Ostuni); dopo l\u2019introduzione di Antonio Muscogiuri, presidente della Commissione Alzheimer del Rotary di Ostuni, seguono gli interventi di Antonio Frascaro (Psichiatra, responsabile unit\u00e0 di valutazione Alzheimher ASL Br) su: \u201cCenni epidemiologici ed anatomo-clinici della demenza di Alzheimer\u201d, di Amalia Cecilia Bruni (Neurologa ricercatrice e gi\u00e0 direttrice del Centro nazionale di neurogenetica di zia Terme) su \u201cGenetica dell\u2019Alzheimer e nuove acquisizioni terapeutiche\u201d, e di Giancarlo Logroscino (neurologo, direttore del Centro malattie neurodegenerative e invecchiamento cerebrale di Tricase) su \u201cMalattia di Alzheimer; diagnosi precoce e nuove terapie: dalla ricerca alla pratica clinica\u201d.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 proiettato il cortometraggio \u201cUna cena per due\u201d con la regia di Remo Attanasio, di cui sono interpreti Marisa Zigrillo, Teresa Indiano, Karol Pastore, Oronzo Milone, Sara Barnaba, Stefano Semerano (riprese di Federico Zigrillo, montaggio e postproduzione di Andrea Zaccaria).<\/p>\n<p>Interverr\u00e0 poi Silvano Marseglia, presidente della Commissione Rotary Foundation del Rotary di Ostuni su \u201cProspettive future del progetto Alzheimer: presentazione dell\u2019iniziativa \u201cIl cielo in una stanza\u201d\u201d. <\/p>\n<p>Il Rotary International   \u00e8 da sempre fortemente impegnato nella lotta alle malattie ed ha individuato da alcuni anni nell&#8217;Alzheimer   uno degli obiettivi prioritari sui quali concentrare la sua azione, cos\u00ec come  da  oltre  40 anni ha fatto per la eradicazione della poliomielite.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;Assemblea internazionale del Rotary a Orlando, Florida, USA, lo scorso 9 gennaio,  il Presidente eletto del Rotary International Gordon R. McInally    ha, in particolare,  esortato i soci rotariani a  \u201cdare speranza\u201d a coloro che sono colpiti da problemi di salute mentale e ad impegnarsi maggiormente, anche fornendo una corretta informazione alla comunit\u00e0, su questa devastante patologia  e sui mezzi  per contrastarla.<\/p>\n<p>L&#8217;Alzheimer, \u00e8 la forma pi\u00f9 comune di demenza,  colpisce prevalentemente gli anziani, anche se pu\u00f2, purtroppo,  manifestarsi nei pi\u00f9 giovani e  soprattutto nelle donne con percentuali che  variano  dall\u20191% per la classe di et\u00e0 dai 65 ai 69 anni fino al 24% per le ultra-novantenni, rispetto agli uomini i cui valori oscillano dallo 0,6% al 18%.<\/p>\n<p>Oltre 55 milioni di persone nel mondo soffrono di demenza (di cui il 50-60% sono malati di Alzheimer,) ed  in Italia, secondo stime dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS),  sono circa 1.100.000 persone.<\/p>\n<p>Tale invalidante malattia  \u00e8 caratterizzata da un processo degenerativo progressivo che distrugge le cellule del cervello causando un lento deterioramento irreversibile delle funzioni cognitive, della memoria, del ragionamento e del linguaggio, fino a compromettere l\u2019autonomia e la capacit\u00e0 dell&#8217;individuo di compiere le normali attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>Si tratta di una malattia difficile da gestire non solo per il malato ma anche per i familiari per i quali man mano che l\u2019Alzheimer progredisce diventa difficile da governare.<\/p>\n<p>Il rischio dunque \u00e8 quello di creare esclusione, disagio, isolamento sia del malato sia dei familiari. Per questo \u00e8 bene far conoscere l\u2019Alzheimer all\u2019intera comunit\u00e0, cos\u00ec da poter creare rete e inclusione  oltre che per poter insieme migliorare la vita delle persone con demenza e delle loro famiglie.<\/p>\n<p>Il Rotary Ostuni Valle d\u2019Itria Rosamarina si \u00e8 fatto promotore di questo Convegno che  &#8211; seppur si pregia di avere eccelsi relatori,  provenienti dal mondo accademico e dal settore sanitario,  anche di fama internazionale -, non \u00e8 rivolto, esclusivamente, agli operatori sanitari ma all&#8217;intera cittadinanza  perch\u00e8 vuole offrire  un contributo  per  stimolare gli enti e le istituzioni competenti a mettere in atto tutti gli strumenti di prevenzione e di cura  possibili, affinch\u00e9 la comunit\u00e0 sia resa consapevole degli esordi di questa malattia, delle sue complicanze nella vita personale, familiare e sociale ma anche della speranza di poter usufruire di idonei percorsi terapeutici e trattamenti farmacologi per combatterla.<\/p>\n<p>A conclusione del Convegno  a dimostrazione di come il Rotary pu\u00f2 intervenire sul territorio   concretizzando il suo nobile motto \u201cservire al di sopra di ogni interesse personale\u201d verr\u00e0 inaugurata  la  stanza multisensoriale Snoelezen: In questo \u201cambiente ovattato\u201d  attraverso stimoli di base dei cinque sensi   con colori, musica,  sensazioni tattili, gustative, olfattive e  tecniche di rilassamento,  non bisognosi di elaborazione o ragionamento\/ pensiero logico, si spera  che i pazienti con difficolt\u00e0 cognitive come quelli afflitti dall&#8217;Alzheimer  ospitati nella RSA  possano ottenere benefici sia  fisici che psichici, senza l&#8217;ausilio di farmaci, ed essere incoraggiati ad affrontare la malattia e a  cercare di  conservare e\/o riappropriarsi del proprio vissuto.<\/p>\n<p>R.C. OSTUNI VALLE D&#8217;ITRIA ROSAMARINA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un importante convegno ed una stanza multisensoriale in dono: si svolger\u00e0 domani sabato 27 gennaio, a partire dalle 9, presso il Centro di Spiritualit\u00e0 \u201cMadonna della Nova\u201d l\u2019incontro \u201cAlzheimer: dalla diagnosi alla cura: prospettive mediche e sociali future\u201d; il convegno terminer\u00e0 alle 13; dopo la pausa pranzo, alle 16, presso la RSA \u201cIl Focolare\u201d verr\u00e0 inaugurata dall\u2019Arcivescovo di Brindisi-Ostuni mons. Giovanni Intini, alla presenza delle autorit\u00e0 civili e rotariane la stanza multisensoriale Snoelezen che il Rotary Club Ostuni Valle d&#8217;Itria Rosamarina ha donato alla struttura. La stanza multisensoriale nasce come ambiente progettato per il benessere, prodotto dalla stimolazione dei 5 sensi in maniera controllata. 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