{"id":219153,"date":"2024-01-31T13:33:33","date_gmt":"2024-01-31T12:33:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=219153"},"modified":"2024-01-31T13:33:33","modified_gmt":"2024-01-31T12:33:33","slug":"al-verdi-perfetti-sconosciuti-dal-cinema-al-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/al-verdi-perfetti-sconosciuti-dal-cinema-al-teatro\/","title":{"rendered":"Al Verdi &#8220;Perfetti Sconosciuti&#8221;: dal cinema al teatro"},"content":{"rendered":"<p><em><br \/>\nAppuntamento marted\u00ec 6 febbraio al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con la trasposizione in pi\u00e8ce teatrale del celebre film campione d&#8217;incassi nel 2016 di Paolo Genovese, al suo debutto come regista teatrale. In scena un super cast.<\/em><\/p>\n<p>\u00abAnche se fosse, che fai, glielo dici?\u00bb, la battuta, e domanda retorica, \u00e8 ormai diventata sineddoche di \u201cPerfetti sconosciuti\u201d, commedia drammatica firmata da Paolo Genovese che, dopo il film del 2016 campione di incassi e pellicola con pi\u00f9 remake nella storia del cinema &#8211; ben 25 -, arriva al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi marted\u00ec 6 febbraio, con sipario alle ore 20.30. Biglietti disponibili online alla pagina rebrand.ly\/PerfettiSconosciuti e al botteghino del Verdi, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, ore 11-13 e 16.30-18.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.<\/p>\n<p>Quasi una diretta filiazione dell\u2019opera originale che gi\u00e0 conteneva in nuce quell\u2019impostazione drammaturgica da sviluppare per la scena, al punto che il testo teatrale rispetta fedelmente la sceneggiatura. Un film teatrale per sua stessa natura, insomma. Una brillante commedia sull\u2019amicizia, sull\u2019amore e sul tradimento, che porta tre coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di non conoscersi in realt\u00e0 come credevano. Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell\u2019archivio della nostra memoria, oggi le Sim del telefono diventano una sorta di \u201cscatola nera\u201d della nostra vita, delle nostre relazioni sociali. Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare? Durante una cena, un gruppo di amici decide di fare il gioco della \u201cverit\u00e0 o conseguenza\u201d mettendo i cellulari sul tavolo e mettendo cos\u00ec a conoscenza l\u2019un l\u2019altro dei propri segreti pi\u00f9 inconfessabili. Rifiutare la proposta significherebbe ammettere qualcosa di inespresso, cos\u00ec tutti accettano a malincuore. Tradimenti, fallimenti, piccinerie, bugie, pregiudizi, insoddisfazioni, sogni infranti e sarcasmo si sovrappongono e si intrecciano, dapprima come sotterranei supporti a matrimoni in crisi, poi come detonatori di una fiducia spezzata nell\u2019amore e nell\u2019amicizia.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 stato capace di mettere insieme sette personaggi ben calibrati in una orditura narrativa perfetta. Vibrava otto anni fa e anche sul palcoscenico \u201cPerfetti sconosciuti\u201d continua a far ridere e tremare perch\u00e9 ci parla delle nostre debolezze e di certi vetri della vita. Infranti, rattoppati o invisibili. Il regista romano guida per l\u2019occasione un cast completamente rinnovato. Al posto dei padroni di casa Kasia Smutniak e Marco Giallini, Valeria Solarino e Paolo Calabresi; Anna Foglietta e Valerio Mastandrea lasciano i loro ruoli di coppia in crisi a Lorenza Indovina e Dino Abbrescia; gli sposini del film di Alba Rorhwacher ed Edoardo Leo ora sono impersonati da Alice Bertini e Marco Bonini; mentre il single di Giuseppe Battiston passa a Massimo De Lorenzo. Sette amici racchiusi in uno spazio living di sof\u00e0 e poltrone allineati con il boccascena. E se il film ci rendeva complici ravvicinati e testimoni scomodi di menzogne e colpi di scena, la trasposizione teatrale permette un rapporto vis \u00e0 vis con i personaggi con il risultato di una reciproca presenza totalizzante. Non pi\u00f9 soltanto film a senso unico, ma semplicemente teatro.<\/p>\n<p>Lo spettacolo sfoglia anche a teatro i suoi \u201ctratti da film\u201d ricordandoci l\u2019importanza di \u201csaper disinnescare\u201d i conflitti. \u00abNon trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi \u00e8 disposto a cedere, anzi, \u00e8 pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle nelle quali uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro\u00bb. E anche l\u2019importanza del \u201cBisogna imparare a lasciarsi\u201d, quella del \u201cSiamo tutti frangibili\u201d o del \u201cSe ami qualcuno lo proteggi, da tutto\u201d. Paolo Genovese dissemina sapientemente sulla scena le stesse battute del film. Perch\u00e9 chi ha amato visceralmente un film spesso fatica a rivederlo sotto mutate spoglie. Lo spettacolo vira dal drammatico al comico attraverso svolte di stile e interpretazioni, dirette a trascinare lo spettatore nel \u201cqui e ora\u201d del cielo teatrale, fino a farlo anche divertire. \u00c8 la potenza del teatro, una linea incessante di lavorazione e finitura, come quella di un artigiano che torna sul suo lavoro fino a percepirne la perfezione. Aggiunge Genovese: \u00abQuando il film esce non \u00e8 pi\u00f9 tuo, mentre in teatro puoi intervenire ancora. Prima dell\u2019inizio della tourn\u00e9e abbiamo fatto una settimana di prove a Todi, perfezionando certi passaggi. Non metteremo mai il punto sullo spettacolo\u00bb. C\u2019\u00e8 spazio per la commozione, la riflessione e la sorpresa con gli immancabili colpi di scena, ma la cifra che sorprende \u00e8 proprio quella comica. La regia divide le scene in scena, il palcoscenico ospita pi\u00f9 stanze della casa, compreso il terrazzo, in un\u2019intelligente partizione di luoghi e di luci funzionali a un racconto che mantiene sempre alta la soglia dell\u2019attenzione. Il finale, consolatorio come si sa, vede tutto il gruppo di amici scattarsi un selfie davanti all\u2019eclissi sulle note di \u201cPerfetti sconosciuti\u201d di Fiorella Mannoia, pezzo scritto con il brindisino Bungaro.<\/p>\n<p>Ufficio stampa<\/p>\n<p>Fondazione Nuovo Teatro Verdi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appuntamento marted\u00ec 6 febbraio al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con la trasposizione in pi\u00e8ce teatrale del celebre film campione d&#8217;incassi nel 2016 di Paolo Genovese, al suo debutto come regista teatrale. In scena un super cast. \u00abAnche se fosse, che fai, glielo dici?\u00bb, la battuta, e domanda retorica, \u00e8 ormai diventata sineddoche di \u201cPerfetti sconosciuti\u201d, commedia drammatica firmata da Paolo Genovese che, dopo il film del 2016 campione di incassi e pellicola con pi\u00f9 remake nella storia del cinema &#8211; ben 25 -, arriva al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi marted\u00ec 6 febbraio, con sipario alle ore 20.30. Biglietti disponibili online alla pagina rebrand.ly\/PerfettiSconosciuti e al botteghino del Verdi, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, ore 11-13 e 16.30-18.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. Quasi una diretta filiazione dell\u2019opera originale che gi\u00e0 conteneva in nuce quell\u2019impostazione drammaturgica da sviluppare per la scena, al punto che il testo teatrale rispetta fedelmente la sceneggiatura. Un film teatrale per sua stessa natura, insomma. 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