{"id":219172,"date":"2024-02-01T07:54:10","date_gmt":"2024-02-01T06:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=219172"},"modified":"2024-02-01T10:02:26","modified_gmt":"2024-02-01T09:02:26","slug":"sanita-caliolo-uil-brindisi-figlia-di-un-dio-minore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sanita-caliolo-uil-brindisi-figlia-di-un-dio-minore\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Caliolo (Uil): &#8220;Brindisi figlia di un Dio Minore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La gestione dei servizi sanitari \u00e8 un tema che sembrerebbe interessare solo gli addetti ai lavori \u2013 politici, sindacati ed ordini professionali \u2013 fino a quando per necessit\u00e0 o urgenza non si \u00e8 costretti personalmente a dover ricorrere alle cure sanitarie o ad una visita di controllo. Quando si varca la soglia dell\u2019Ospedale Perrino di Brindisi o di un altro Punto sanitario in provincia con un proprio caro o in prima persona il tema di una Sanit\u00e0 efficiente, capace di dare risposte alle urgenze ma anche alle esigenze di salute programmate e programmabili, diventa improvvisamente la priorit\u00e0 assoluta e tutto il resto e tutte le ragioni \u2013 lavoro, economia, politica, risorse, burocrazie \u2013 passano in secondo piano. Sulla Salute non si scherza ma come sta accadendo al nostro territorio ci si rassegna.<\/p>\n<p>Per il Sindacato questo \u00e8 inaccettabile: non esiste battaglia per la dignit\u00e0 del lavoro se il primo dei diritti costituzionali, quello alla Salute, non \u00e8 garantito a tutti indistintamente, senza differenze economiche o di residenza. E non cerchiamo confronti fra Brindisi e floride citt\u00e0 del Nord ma tra Brindisi ed altre pugliesi, nella stessa regione, quindi con le medesime risorse e regolamenti considerando i pesi specifici di ogni realt\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 la maglia nera della Puglia: troppo piccola per valere sui Tavoli che contano tanto che anche i suoi rappresentanti istituzionali \u2013 alcuni con un ruolo di primo piano in importanti organismi di gestione della Sanit\u00e0 Pubblica &#8211; sembrano avere difficolt\u00e0 a far valere le proprie ragioni. I cambi di programma, l\u2019inerzia e le continue interpellanze rivolte alla Regione dalla Terra di Brindisi poche volte si sono tramutate in soluzioni concrete tanto che negli ultimi anni i brindisini vivono una rassegnazione che riteniamo essere la pi\u00f9 pericolosa delle sconfitte sociali. Valutare come inutile la lotta per una causa giusta, come i livelli essenziali di assistenza sanitaria, certifica la morte della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo caso, solo cronologicamente, quello dell\u2019importante servizio di Radiologia Interventistica verso cui l\u2019attenzione si \u00e8 riaccesa solo dopo una vita spezzata. Tanti annunci e denunce pubbliche ma Brindisi rimane ancora sguarnita. A Bari non sarebbe mai accaduto, ne siamo certi.<br \/>\nI casi clamorosi sono molti come l\u2019assenza della Terapia Intensiva Neonatale sotto le 34 settimane, le decine di posti letto che non si riescono ad attivare in vari reparti a Brindisi come in provincia, i Centri Prelievi periferici nei vari Comuni, la Medicina Territoriale mai concretamente partita e l\u2019elenco potrebbe continuare a lungo.<br \/>\nLa Regione Puglia, per competenze e responsabilit\u00e0, ha il ruolo di guida ma anche i Sindaci, principale Autorit\u00e0 Sanitaria di un Comune, ed il management che a vario titolo organizza i servizi sanitari locali sono chiamati in causa sull\u2019attuale stato dell\u2019arte.<\/p>\n<p>Accanto alle tante criticit\u00e0 conosciamo anche diverse eccellenze: ce le testimoniano in prima persona i tanti Rappresentanti Sindacali che vivono ogni giorno la Sanit\u00e0 brindisina da addetti ai lavori. Gran parte del personale medico ed infermieristico lavora in modo professionale e con spirito di abnegazione ed a loro va il nostro vivo ringraziamento ma le risorse umane sono poche, ovunque, in quasi tutti i servizi. In Puglia solo a Brindisi non si riesce ad assumere o lo so si fa in misura nettamente minore rispetto al resto della regione. Figli di un dio minore. Finch\u00e9 non tocca ad ognuno di noi essere il paziente di turno.<\/p>\n<p>Anche sul tema sanitario, cosi come su altre decisive sfide per questo territorio, la UIL di Brindisi rinnova l\u2019invito all\u2019intera classe dirigente di lavorare assieme per comprendere e mettere subito in campo strategie ed azioni capaci di dare risposte a breve e medio periodo. Non parliamo di singole vertenze: le conosciamo e siamo coinvolti in ognuna di esse quotidianamente. Auspichiamo azioni di Sistema capaci di riportare civilt\u00e0 e rispetto per i cittadini di Brindisi. Per non morire di rassegnazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Fabrizio Caliolo <\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Coordinatore provinciale UIL Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gestione dei servizi sanitari \u00e8 un tema che sembrerebbe interessare solo gli addetti ai lavori \u2013 politici, sindacati ed ordini professionali \u2013 fino a quando per necessit\u00e0 o urgenza non si \u00e8 costretti personalmente a dover ricorrere alle cure sanitarie o ad una visita di controllo. Quando si varca la soglia dell\u2019Ospedale Perrino di Brindisi o di un altro Punto sanitario in provincia con un proprio caro o in prima persona il tema di una Sanit\u00e0 efficiente, capace di dare risposte alle urgenze ma anche alle esigenze di salute programmate e programmabili, diventa improvvisamente la priorit\u00e0 assoluta e tutto il resto e tutte le ragioni \u2013 lavoro, economia, politica, risorse, burocrazie \u2013 passano in secondo piano. 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