{"id":219227,"date":"2024-02-02T19:54:24","date_gmt":"2024-02-02T18:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=219227"},"modified":"2024-02-02T19:54:24","modified_gmt":"2024-02-02T18:54:24","slug":"la-puglia-e-brindisi-tra-i-territori-con-maggiore-potenzialita-di-sviluppo-delleolico-offshore-galleggiante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-puglia-e-brindisi-tra-i-territori-con-maggiore-potenzialita-di-sviluppo-delleolico-offshore-galleggiante\/","title":{"rendered":"La Puglia e Brindisi tra i territori con maggiore potenzialit\u00e0 di sviluppo dell\u2019eolico offshore galleggiante"},"content":{"rendered":"<p>Evidenziare il contributo dell&#8217;eolico offshore galleggiante al processo di decarbonizzazione del Paese e le ricadute di questa tecnologia sull&#8217;economia italiana e le filiere locali. \u00c8 questo l\u2019obiettivo della Floating Offshore Wind Community, progetto creato da The European House &#8211; Ambrosetti in collaborazione con i Partner Renantis, BlueFloat Energy, Fincantieri e Acciaierie d\u2019Italia. La conclusione del primo anno della Community \u00e8 culminata con una tavola rotonda dove oltre 50 vertici di aziende e istituzioni si sono confrontati nella splendida cornice di Anantara, Palazzo Naiadi a Roma.<br \/>\n\u201cCi troviamo in un momento storico decisivo per la decarbonizzazione del Paese e il raggiungimento dei target di energia pulita al 2030 e al 2050. Per cogliere questa sfida, l\u2019Italia deve fare leva sull\u2019eolico offshore galleggiante, il quale ha un forte potenziale energetico e limitati impatti ambientali e sociali. Il sistema industriale italiano ha inoltre importanti competenze nel settore dell\u2019acciaio e della navalmeccanica, le quali possono essere sfruttate per costruire una posizione di leadership nel mercato globale di questa tecnologia con importanti benefici soprattutto nelle regioni del Sud. La Community ha lavorato quest\u2019anno per creare consapevolezza sulle potenzialit\u00e0 di questa tecnologia verde e sull\u2019urgenza di avviare gli investimenti, proponendo una precisa roadmap di azioni volte a dare certezza agli investitori affinch\u00e9 la catena del valore industriale nazionale possa organizzarsi e investire seriamente nell\u2019eolico offshore galleggiante, generando ricadute positive sull\u2019economia e sull\u2019occupazione italiana\u201d, ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner &#038; CEO di The European House &#8211; Ambrosetti. <\/p>\n<p>\u201cIl Rapporto Strategico presentato oggi dalla Community ha il merito di evidenziare chiaramente quanto la tecnologia dell\u2019eolico marino galleggiante sia fondamentale non solo per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione, ma anche, e direi soprattutto, in vista dell\u2019obiettivo di rendere il Paese indipendente a livello energetico. Le sfide che abbiamo dinanzi a noi richiedono un approccio sistemico e una visione la cui parola d\u2019ordine non pu\u00f2 che essere una: senza tutte le varie forme di energie rinnovabili non si andr\u00e0 da nessuna parte. In tale ottica lo studio della Community evidenzia l\u2019enorme potenziale dell\u2019eolico marino galleggiante, i cui benefici vanno ben oltre l\u2019ambito energetico in senso stretto, presentandosi come un\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo industriale e crescita economica.<br \/>\nRenantis insieme con BlueFloat Energy sta sviluppando in Italia 6 parchi eolici marini galleggianti, per un investimento complessivo di 18 miliardi di euro e una capacit\u00e0 installata di 5.500 Megawatt. Abbiamo gi\u00e0 investito svariati milioni di euro, a dimostrazione del fatto che crediamo nelle potenzialit\u00e0 del Paese. Tutto questo per\u00f2 non basta. Gli investitori hanno bisogno di regole chiare e affidabili, di iter autorizzativi snelli e di tempi certi. Sotto questo profilo ribadiamo con forza che \u00e8 urgente che venga varato il decreto FER2, prevedendo l\u2019indicizzazione almeno all\u2019inflazione delle tariffe d\u2019asta, come per altro gi\u00e0 avviene in altri paesi europei, e nel nostro per l\u2019eolico onshore. Renantis ha partecipato con entusiasmo alla Community; l\u2019augurio \u00e8 che questo studio rappresenti un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 di dialogo e fattiva collaborazione tra decisori politici e investitori privati\u201d, ha commentato Toni Volpe, CEO di Renantis<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;eolico offshore galleggiante \u00e8 la tecnologia maggiormente in grado di garantire la sicurezza energetica dell&#8217;Italia, fornendo soluzioni per la decarbonizzazione su larga scala e contribuendo alla crescita economica del Paese. Il bacino del Mediterraneo \u00e8 pronto per diventare hub per lo sviluppo commerciale dell&#8217;eolico offshore galleggiante, con Francia, Spagna, Italia e Grecia che stanno lavorando per sbloccare il potenziale di questa tecnologia e l&#8217;Italia che occupa una posizione strategica per sfruttarne tutte le potenzialit\u00e0. In qualit\u00e0 di sviluppatore e leader sul mercato nella tecnologia galleggiante, BlueFloat Energy \u00e8 orgogliosa di aver contribuito al Rapporto della The European House &#8211; Ambrosetti Floating Offshore Wind Community, uno studio unico nel suo genere che analizza il potenziale della tecnologia eolica offshore galleggiante nel mercato italiano. Siamo pienamente in linea con i risultati del rapporto; \u00e8 necessario e imprescindibile che i decisori politici definiscano quanto prima in maniera chiara norme e tempi per lo sviluppo dell&#8217;eolico offshore galleggiante. BlueFloat Energy ha lavorato duramente negli ultimi tre anni, in partnership con Renantis, per contribuire allo sviluppo di questa tecnologia in Italia e continuer\u00e0 a sfruttare la sua esperienza a livello globale per garantire che l&#8217;Italia possa beneficiare appieno dei progressi tecnologici in questo settore in cos\u00ec rapida evoluzione\u201d ha affermato Carlos Martin Rivals, CEO di BlueFloat Energy.<\/p>\n<p>\u201cLa decarbonizzazione dell&#8217;Italia si pu\u00f2 raggiungere puntando strategicamente sulle competenze e sull&#8217;eccezionale know-how industriale del nostro Paese. Questo cambiamento pu\u00f2 inoltre promuovere la crescita economica e occupazionale, in particolare nel Mezzogiorno. La tecnologia dell&#8217;eolico offshore galleggiante \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 senza precedenti per il sistema Italia, con la prospettiva di generare un&#8217;occupazione significativa, stimata in fino a 27 mila posti di lavoro entro il 2050. Siamo fiduciosi nelle potenzialit\u00e0 del nostro Paese e nel suo tessuto industriale, siamo determinati a essere protagonisti nell&#8217;eolico offshore galleggiante, un settore in cui Fincantieri vanta gi\u00e0 una solida expertise\u201d, ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri.<br \/>\n\u201cLa nostra adesione a questo progetto di sviluppo di valenza strategica si basa su due ragioni. Da una parte siamo il produttore italiano certificato di acciaio di qualit\u00e0 per impieghi strutturali e quindi siamo in grado di produrre l\u2019acciaio necessario agli impianti eolici che costituiscono un enorme bacino di sviluppo a livello europeo per questo mercato. In particolare, Acciaierie d\u2019Italia ha definito un nuovo paradigma nella sostenibilit\u00e0 dell\u2019acciaio creando, in collaborazione con RINA, una piattaforma scientifica per il monitoraggio e la verifica costante dei controlli ambientali. Su questo processo si basa Penisola Steel\u00ae, il marchio che definisce e rende riconoscibile lungo tutta la filiera il ridotto impatto ambientale dell\u2019acciaio prodotto dai nostri impianti. Dall\u2019altra parte Acciaierie d\u2019Italia \u00e8 un grande consumatore di energia e per sostenere la transizione energetica dello Stabilimento di Taranto verso una progressiva decarbonizzazione punta ad aumentare l\u2019utilizzo di energie verdi rinnovabili e quindi costituisce, come grande consumatore di questa energia, un riferimento anche economico. Anche grazie a questo progetto, realizzato con partner rilevanti e leader di settore,\u00a0Acciaierie d\u2019Italia si conferma un importante riferimento produttivo, tecnologico ed economico per il sistema industriale italiano\u201d, ha dichiarato Lucia Morselli, Amministratore Delegato di Acciaierie d\u2019Italia.<br \/>\nLa premessa: l\u2019eolico offshore galleggiante \u00e8 una tecnologia necessaria<br \/>\nLa Community Floating Offshore Wind nasce con la forte convinzione che il contributo sinergico e complementare di tutte le tecnologie pulite disponibili debba essere sfruttato per accelerare il processo di decarbonizzazione e raggiungere gli obiettivi di neutralit\u00e0 climatica. Infatti, si prevede al 2050 che la produzione di energia elettrica in Italia crescer\u00e0 a oltre il doppio rispetto a quella attuale (600-700 TWh vs. 276 nel 2022), con le rinnovabili che contribuiranno tra il 95% e il 100% alla generazione elettrica totale. L&#8217;eolico sar\u00e0 fondamentale: rappresenter\u00e0 fino al 23% dell&#8217;elettricit\u00e0 totale generata (dal 7% del 2022), di cui fino al 10% proveniente dall\u2019offshore rendendo necessaria l\u2019installazione di almeno 20GW di eolico galleggiante entro il 2050.<br \/>\nGli impatti e il potenziale energetico per l\u2019Italia<br \/>\nUna convinzione erronea diffusa che riguarda la mancata adattabilit\u00e0 dell&#8217;eolico offshore galleggiante al contesto del Mare Mediterraneo \u00e8 stata smentita dagli studi della Community, da cui emerge che questa tecnologia \u00e8 la soluzione pi\u00f9 idonea per aumentare la capacit\u00e0 delle energie rinnovabili, garantendo un impatto ambientale medio fino al 67% inferiore rispetto a quello dell\u2019energia elettrica attualmente prelevata dalla rete italiana, per la possibilit\u00e0 di produrre energia in modo meno invasivo per il territorio. Non presentando una superficie interrata, le turbine galleggianti risultano, infatti, meno impattanti sui fondali rispetto alle controparti a fondo fisso, con minori conseguenze sugli habitat marini, oltre a essere quasi invisibili all\u2019orizzonte grazie al loro posizionamento distante dalla costa.<br \/>\nLo Studio della Community ha dato una chiave di lettura diversa anche in rapporto alla critica concernente l\u2019assenza di potenziale di sviluppo dell\u2019eolico offshore galleggiante in Italia: grazie alle caratteristiche morfologiche e alla conformazione dei suoi fondali, il nostro Paese ha un enorme potenziale. L&#8217;Italia si posiziona infatti come il terzo mercato mondiale per lo sviluppo di eolico offshore galleggiante, secondo il Global Wind Energy Council. Le stime svolte in collaborazione con il Politecnico di Torino indicano un potenziale di 207,3 GW in Italia per l\u2019eolico offshore galleggiante, rappresentando pi\u00f9 del 60% del potenziale di energia rinnovabile complessiva, con Sardegna, Sicilia e Puglia tra le aree di maggiore potenzialit\u00e0.<br \/>\nLo sviluppo internazionale<br \/>\nNegli ultimi anni, a livello internazionale l\u2019eolico offshore galleggiante ha registrato un significativo sviluppo che si \u00e8 tradotto in importanti investimenti: con pi\u00f9 di 30 GW installati al 2022, la Cina \u00e8 al momento il primo Paese per potenza installata di eolico offshore a fondo fisso e galleggiante, pi\u00f9 che raddoppiando la capacit\u00e0 installata del Regno Unito (13,8 GW), secondo Paese a livello mondiale in questo specifico segmento, e triplicando la Germania, leader in UE con 8,1 GW installati.<br \/>\nMentre i leader globali puntano con decisione su questa tecnologia fissando ambiziosi target al 2030 e al 2050, la bozza di aggiornamento del nostro Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevede che solo il 2% dell\u2019obiettivo di potenza rinnovabile elettrica installata al 2030 provenga da impianti eolici offshore, a dimostrazione del fatto che questa tecnologia \u00e8 ancora considerata residuale in Italia (almeno per il 2030), nonostante il Paese abbia un ampio potenziale in termini di spazio marino. <\/p>\n<p>Lo sviluppo di una supply chain dell\u2019eolico offshore galleggiante nazionale consente la creazione di valore nei territori locali<br \/>\nUn\u2019altra convinzione che merita di essere riconsiderata riguarda l\u2019immaturit\u00e0 della catena di fornitura italiana nel supportare target ambiziosi di eolico offshore galleggiante al 2030 e al 2040. Nella realt\u00e0 dei fatti, il nostro Paese vanta una leadership in diversi settori collegati alla produzione di tecnologie necessarie allo sviluppo dell\u2019eolico offshore galleggiante, in particolar modo il comparto metallurgico, navalmeccanico e delle infrastrutture portuali, che gi\u00e0 oggi attivano complessivamente un totale di 255,6 miliardi di euro e 1,3 milioni di occupati nel Paese.<br \/>\nContrariamente all\u2019errata prospettiva secondo cui lo sviluppo delle fonti rinnovabili difficilmente genera valore nei territori locali, l&#8217;eolico offshore galleggiante potr\u00e0 avere notevoli impatti positivi sulle comunit\u00e0 locali italiane, soprattutto nelle regioni del Sud. La creazione di una filiera nazionale per questa tecnologia &#8211; che implicherebbe fabbricazione, assemblaggio, varo integrazione, oltre a progettazione e manutenzione &#8211; potrebbe generare un valore aggiunto cumulato tra il 2030 e il 2050 pari a 57 Mld\u20ac, con l\u2019attivazione di filiere sul territorio nazionale e conseguenti ricadute occupazionali: nell\u2019ipotesi di realizzare 20 GW al 2050, si potrebbero generare circa 27 mila nuovi occupati in Italia al 2050.<br \/>\nProposte per lo sviluppo in Italia<br \/>\nIn conclusione, la Community ha messo in luce alcune questioni aperte da affrontare per permettere lo sviluppo dell\u2019eolico offshore galleggiante in Italia. Anzitutto, per garantire investimenti significativi nel settore \u00e8 essenziale definire una chiara visione industriale a lungo termine, con un obiettivo di almeno 20 GW entro il 2050 che funga da stimolo per le aziende nazionali e attragga investimenti esteri. Sar\u00e0 importante, a tal fine, stabilire obiettivi intermedi per il 2035 e il 2040, insieme a una pianificazione trasparente e a lungo termine delle aste per finanziare i progetti.<br \/>\nIn tal senso \u00e8, inoltre, cruciale accelerare l&#8217;attuazione dei piani di gestione dello spazio marittimo (PSM), per il quale l\u2019Italia \u00e8 in procedura di infrazione UE, per non aver ancora presentato il piano dovuto. Nel breve termine, si propone un meccanismo decentralizzato per identificare rapidamente siti idonei allo sviluppo di progetti eolici offshore, coinvolgendo gli sviluppatori e facilitando la partecipazione di pi\u00f9 stakeholder per un rapido sviluppo. Nel frattempo, l&#8217;attuazione del PSM dovrebbe procedere con un approccio centralizzato, potenziando il coinvolgimento delle parti interessate. Approcci di questo tipo sono gi\u00e0 stati applicati con successo in altre nazioni quali l\u2019Irlanda.<br \/>\nPer garantire l&#8217;accettazione dei parchi eolici offshore galleggianti da parte degli stakeholder, delle comunit\u00e0 e delle Istituzioni locali, \u00e8 essenziale adottare un approccio concertativo. Ci\u00f2 implica il coinvolgimento dei territori e degli operatori economici sin dalle prime fasi, anche durante la progettazione, per potenziare il dibattito pubblico e includere le regioni nel processo autorizzativo, sviluppando una &#8220;carta di compensazione&#8221; per misure di lungo termine. Inoltre, \u00e8 necessario rafforzare i criteri delle aste per garantire un impegno verso la localizzazione delle catene di approvvigionamento industriali dell&#8217;eolico offshore galleggiante in Italia.<br \/>\nAlla luce degli importanti benefici industriali che lo sviluppo dell&#8217;eolico offshore galleggiante \u00e8 in grado di generare, \u00e8 essenziale creare un quadro chiaro di incentivi economici in grado di accelerare gli investimenti e stimolare la filiera industriale nazionale. La pubblicazione del Decreto FER 2, che sostiene la produzione di energia da fonti rinnovabili innovative, \u00e8 un elemento chiave. L&#8217;aggiornamento costante delle tariffe d&#8217;asta con l&#8217;inflazione e le sovvenzioni capex per infrastrutture cruciali sono altrettanto indispensabili per garantire la competitivit\u00e0 dei progetti nazionali e contribuire a generare ricadute occupazionali nel nostro Paese.<br \/>\n\u00c8 infine essenziale potenziare il ruolo di Terna nell&#8217;implementazione di un piano di sviluppo infrastrutturale di rete per accelerare i progetti eolici offshore galleggianti, favorendo un costante dialogo tra Terna e gli operatori del settore eolico offshore, per gestire le numerose domande e integrare i sistemi di richieste di connessione e Valutazione di Impatto Ambientale.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni:<br \/>\nUfficio stampa The European House \u2013 Ambrosetti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evidenziare il contributo dell&#8217;eolico offshore galleggiante al processo di decarbonizzazione del Paese e le ricadute di questa tecnologia sull&#8217;economia italiana e le filiere locali. \u00c8 questo l\u2019obiettivo della Floating Offshore Wind Community, progetto creato da The European House &#8211; Ambrosetti in collaborazione con i Partner Renantis, BlueFloat Energy, Fincantieri e Acciaierie d\u2019Italia. 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