{"id":219565,"date":"2024-02-08T12:06:46","date_gmt":"2024-02-08T11:06:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=219565"},"modified":"2024-02-08T12:06:46","modified_gmt":"2024-02-08T11:06:46","slug":"crisi-sistema-industriale-di-brindisi-il-grido-dallarme-dei-sindacati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-sistema-industriale-di-brindisi-il-grido-dallarme-dei-sindacati\/","title":{"rendered":"Crisi sistema industriale di Brindisi: il grido d&#8217;allarme dei Sindacati"},"content":{"rendered":"<p>FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL:<br \/>\nContinuano le diverse crisi aziendali nel settore industriale brindisino, mettendo a rischio tutto il tessuto economico e sociale nel nostro territorio. Gli ultimi dati emersi, in particolari legati all\u2019utilizzo delle Domande di Disoccupazione (NASPI) in forte crescita negli ultimi 12 mesi in terra di Brindisi, testimoniano, caso mai ce ne fosse bisogno, come tantissime aziende preferiscono chiudere battenti piuttosto che tirare a campare.<\/p>\n<p>Come FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC UIL di Brindisi, esprimiamo ancora una volta forte preoccupazione per quello che sta accadendo in tutti i settori di nostra pertinenza. Non a caso in diverse circostanze abbiamo lanciato l\u2019allarme a tutte le Istituzioni Locali, Regionali e Nazionali sul rischio di un \u201ceffetto domino\u201d che diverse situazioni di chiusura di impianti potessero provocare.<br \/>\nPur con rammarico, possiamo oggi dire che siamo stati facili profeti. Alla chiusura degli impianti P9T della Basell e alla fermata generale della Centrale Enel di Cerano, oltre alle conseguenti ricadute sui lavoratori diretti, assistiamo in queste settimane ad un progressivo smantellamento di un sistema dell\u2019indotto negli anni cresciuto sotto l\u2019aspetto occupazionale e professionale che tanto ha dato proprio al tessuto industriale brindisino.<br \/>\nE come se non bastasse, a questo si aggiunge anche il consueto rito dei rinnovi degli appalti nelle Aziende Eni del Petrolchimico che ha di fatto provocato l\u2019uscita di Ditte Storiche Metalmeccaniche come la Cimi Spa, quelle locali Tecnogal Service Srl e Leucci Group Srl mettendo a serio rischio la loro stessa esistenza.<br \/>\nCome Segreterie di Categoria Confederali del comparto chimico, non abbiamo mai partecipato a varie tifoserie di questa o quella Azienda, avendo a cuore esclusivamente il mantenimento delle maestranze, della loro professionalit\u00e0 acquisite nel corso di tanti anni di duro lavoro. Allo stesso tempo per\u00f2, non possiamo assistere inermi a questo continuo stillicidio che ogni cambio appalto provoca sia sotto l\u2019aspetto occupazionale che economico.<br \/>\nCome non possiamo rimanere silenti davanti all\u2019ennesima \u201cgara al ribasso\u201d che le subentranti sono costrette a fare per aggiudicarsi l\u2019appalto, mettendo spesso e volentieri a repentaglio gli aspetti legati alla Sicurezza sui luoghi di lavoro.<br \/>\nL\u2019auspicio da parte nostra, \u00e8 che Eni si faccia carico ancora una volta delle difficolt\u00e0 presenti nel nostro territorio, ed essa stessa vigili sul mantenimento corretto degli indici occupazionali gi\u00e0 presenti sui Cantieri esistenti.<br \/>\nPi\u00f9 volte abbiamo chiesto Accordi su \u201cclausole sociali di salvaguardia\u201d cos\u00ec come gi\u00e0 fatto in altri territori di crisi, siamo certi che nei Tavoli giusti e con le Categorie di riferimento si possa e si debba trovare un\u2019intesa necessaria per scongiurare l\u2019ennesimo dramma sociale che<br \/>\ncoinvolgerebbe quei lavoratori e le loro famiglie.<br \/>\nOramai non serve esprimere solo solidariet\u00e0, ma serve adoperarsi con i fatti affinch\u00e9 si arresti questo fenomeno di deindustrializzazione prima di compromettere inesorabilmente tutto il tessuto sociale ed economico della nostra Provincia.<\/p>\n<p>CISAL CHIMICI:<\/p>\n<p>In tempi non sospetti anno 2020 la Cisal chimici rappresentata da Massimo Pagliara evidenziava che i vari dirigenti locali del gruppo Eni presenti nel petrolchimico ben poco potevano incidere sulle dinamiche e sugli affidamenti degli appalti.<br \/>\nPer tale ragione il Consiglio Comunale di Brindisi nel lontano 2014 si impegnava a seguito anche di un accordo sottoscritto nel 2009 presso la Prefettura di Brindisi ad Attivare un Gruppo di Lavoro e Monitoraggio alla presenza delle istituzioni locali e provinciali, vertici Gruppo Eni,  Parti Sociali ed Ispettorato del Lavoro,  al fine di attivare un Protocollo D\u2019Intesa Regionale come sottoscritto nel 2012 nella Regione BASILICATA.<br \/>\n IL GRUPPO ENI nella Regione BASILICATA si impegnava di fatto \u00a0ad inserire\u00a0 nei Documenti di Gara,\u00a0 la specifica nella quale il\u00a0 futuro\u00a0 affidatario,\u00a0 si impegnava ad utilizzare prioritariamente\u00a0 il Personale storico presente nel precedente appalto,\u00a0 nell\u2019ottica del Mantenimento del Regime Contrattuale e dei Livelli Occupazionali\u00a0e specificamente inseriva una Clausola di Coinvolgimento delle Piccole e Medie Imprese Locali, impegnandosi   ove possibile di suddividere gli Appalti in Lotti Funzionali al fine di favorire l\u2019accesso a microimprese operanti nel territorio.<br \/>\nRiportiamo testualmente quanto previsto nell\u2019 Accordo Istituzionale Eni e Regione Basilicata<br \/>\nAsse 6 \u201cCoinvolgimento delle PMI\u201d Le parti firmatarie ritengono necessario individuare, nel rispetto della normativa vigente, le seguenti modalit\u00e0 di coinvolgimento delle micro, piccole e medie imprese in ordine allo sviluppo degli investimenti di ENI S.p.A. relativi alle risorse petrolifere della Val d\u2019Agri:<br \/>\nENI S.p.A. s\u2019impegna, ove possibile ed economicamente conveniente, a suddividere gli appalti in lotti funzionali al fine di favorire l\u2019accesso delle micro, piccole e medie imprese operanti sul territorio regionale;<br \/>\nENI S.p.A., compatibilmente con le strategie e le scelte di progetto, imposta azioni negoziali per la stipula di pacchetti contrattuali di dimensioni contenute;<br \/>\nENI S.p.A. s\u2019impegna a prescrivere nei contratti di servizi, ai sensi di quanto previsto dagli assi precedenti, che l\u2019appaltatore abbia una sede, anche secondaria, entro i confini regionali, in modo da migliorare i tempi di risposta e confronto con il committente, qualora ci\u00f2 sia conforme alla normativa applicabile e quando l\u2019inserimento di tale requisito sia giustificabile sotto il profilo tecnico\u2010logistico. Il pagamento del corrispettivo d\u2019appalto da parte di ENI \u00e8 subordinato, di norma, alla previa dimostrazione da parte dell\u2019appaltatore dell\u2019avvenuto versamento di quanto previsto a titolo di trattamenti retributivi, contributi previdenziali, contributi assicurativi obbligatori, nonch\u00e9 all\u2019esecuzione e al versamento delle ritenute fiscali relativamente al proprio personale e, in caso di subappalto, al personale dei subappaltatori, mediante la produzione d\u2019idonea documentazione, fatte salve comunque le verifiche obbligatorie, da parte del gestore del contratto, circa l\u2019esecuzione di tali adempimenti, previsti dalla normativa vigente. <\/p>\n<p>Ad oggi purtroppo nonostante il nostro appello lanciato anni fa non ci risulta che tale clausola sia stata inserita nelle gare espletate nella nostra Regione, tanto meno ci risulta una reale richiesta di incontro inoltrata al gruppo ENI.<br \/>\nLa Cisal Chimici ritiene doveroso e opportuno invitare ancora una volta  le istituzioni locali, provinciali  e Regionali in  primis ad impegnarsi fattivamente per Organizzare un incontro specifico con tutte le parti in causa, al fine di\u00a0 garantire all\u2019Economia Locale e a tutte le maestranze un Futuro Certo e Dignitoso non solo all\u2019interno del GRUPPO ENI, ma in tutta l\u2019Area Industriale Brindisina,  dove ricordiamolo sono presenti una serie di grande aziende,  come GE AVIO, SALVER, SANOFI, JINDAL, ENEL, LYONDELL BASELL, che oggi alla luce della grave crisi  non si possono chiamare fuori da questo contesto industriale. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL: Continuano le diverse crisi aziendali nel settore industriale brindisino, mettendo a rischio tutto il tessuto economico e sociale nel nostro territorio. 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