{"id":219699,"date":"2024-02-11T11:21:08","date_gmt":"2024-02-11T10:21:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=219699"},"modified":"2024-02-11T11:21:08","modified_gmt":"2024-02-11T10:21:08","slug":"solazzo-cisl-a-brindisi-la-decarbonizzazione-si-trasformi-in-crescita-occupazione-e-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/solazzo-cisl-a-brindisi-la-decarbonizzazione-si-trasformi-in-crescita-occupazione-e-lavoro\/","title":{"rendered":"Solazzo (Cisl): &#8220;a Brindisi la decarbonizzazione si trasformi in crescita, occupazione e lavoro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Per la de-carbonizzazione e la riconversione della centrale Enel di Brindisi, semmai esista oggi una pur minima idea di programmazione mirata al phase out dal carbone e, dunque, all\u2019individuazione di nuove opportunit\u00e0 di sviluppo ecosostenibile del territorio, essa si occulta benissimo in un mix di attesa infinita e di effetti-annuncio divenuti, ormai, ridondanti.<br \/>\nSocialmente intollerabile, tutto ci\u00f2!<br \/>\nEppure, avevamo manifestato iniziale apprezzamento sulla scelta di un Comitato di coordinamento per la de-carbonizzazione (ex art.24 bis Dl 50\/2022) sollecitando, al contempo, che ci\u00f2 non si mostrasse come strategia da maquillage ma sede istituzionale dove, innanzitutto, definire, concertare ed infine impegnare le risorse necessarie per la riconversione dei sistemi produttivi coinvolti, investendo in innovazione di processo e di prodotto.<br \/>\nAttivato materialmente quel tavolo dopo pi\u00f9 di un anno e presieduto dal sottosegretario Fausta Bergamotto, ci attendevamo continuit\u00e0 e concretezza di proposte e di soluzioni, per nuovi investimenti che compensassero la persistente vulnerabilit\u00e0 economica e produttiva di quest\u2019area.<br \/>\nCome Cisl, poi, avevamo sostenuto, fin dal primo incontro del 26 luglio 2023, l\u2019opportunit\u00e0 che si scindesse il confronto su Brindisi da quello su Civitavecchia al fine di concentrarsi sulle specificit\u00e0 territoriali, nonch\u00e9 di valutare difficolt\u00e0 e opportunit\u00e0 dei rispettivi contesti geografici e produttivi.<br \/>\nEbbene, gi\u00e0 al secondo incontro, avvenuto il 9 novembre u.s., \u00e8 stato deciso di affidare il coordinamento del tavolo al sindaco di Brindisi e, a seguire, nello stesso incontro, di trasferirlo a livello regionale.<br \/>\nMai cos\u00ec veloce il passaggio tra una competenza istituzionale all\u2019altra; ma tant\u2019\u00e8!<br \/>\nDall\u2019ultimo incontro tenutosi a Bari, presso la sede dell\u2019Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, lo scorso 6 dicembre, l\u2019unica certezza registrata \u00e8 stata l\u2019incertezza sul futuro del processo di de-carbonizzazione, mentre la vera concreta novit\u00e0 che si evidenziava sul campo, ancorch\u00e9 paventata da tempo, era il fermo della Centrale con tutti i contraccolpi che continuano a succedersi a danno dei lavoratori diretti e per le procedure di cassa integrazione attivate per i dipendenti delle aziende appaltatrici.<br \/>\nRichiamiamo, dunque, alle proprie responsabilit\u00e0 tutti gli attori presenti al tavolo di Coordinamento.<br \/>\nIl Governo in primis, perch\u00e9 il processo di riconversione industriale che sta colpendo i settori produttivi storici del nostro territorio, ovvero energia e chimica, necessita di un\u2019attenzione istituzionale concreta, in quanto funzionale anche agli interessi del Paese gi\u00e0 messo fortemente alla prova, dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina e per i noti problemi di dipendenza del Paese dal gas; dipendenza migrata dalla Russia verso altri Paesi a forte instabilit\u00e0 politica.<br \/>\nNon \u00e8 pi\u00f9 tempo, quindi, di continuare con annunci di ipotetici investimenti dei quali non si vede ancora alcuna sostanziale cantierizzazione.<br \/>\nLa preoccupazione \u00e8 ancor pi\u00f9 evidente considerato che in ambito Enel \u00e8 partito lo stato di agitazione nazionale delle categorie coinvolte, che legittimamente contestano, tra l\u2019altro, un piano industriale inadatto e dannoso.<br \/>\nSollecitiamo, oltre al Governo, il comune capoluogo e la Regione Puglia, affinch\u00e9 agevolino un confronto serrato e concreto su sviluppo e occupazione del territorio, cos\u00ec scongiurando il rischio che i maggiori player industriali qui presenti prendano altre strade e decidano di investire altrove, disinvestendo su Brindisi dopo aver consumato qui ogni possibilit\u00e0 di business e di interessi produttivi.<br \/>\nAbbiamo periodicamente evocato le grandi possibilit\u00e0 offerte dal Next Generation EU e in particolare dal PNRR ma, purtroppo, non abbiamo ancora capitalizzato alcun effetto in tema di crescita e sviluppo occupazionale sulla realt\u00e0 di Brindisi, con il rischio che essa resti esclusa dalle distinte opportunit\u00e0 finanziarie europee.<br \/>\nEppure, questo territorio possiede notevoli potenzialit\u00e0 per essere considerato realt\u00e0 strategica nel Mar Mediterraneo, hub energetico e riferimento determinante per i traffici turistici e soprattutto commerciali; ecco perch\u00e9 si deve andare oltre le mere suggestioni evocate durante qualche tavola rotonda.<br \/>\nCome Cisl vogliamo continuare ad essere propositivi e costruttivi ma le istituzioni, a tutti i livelli, devono garantire un confronto con il sindacato confederale costante e altrettanto costruttivo che, passando attraverso il Comitato per la de-carbonizzazione, accenda e mantenga alta l\u2019attenzione sia del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica sia del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.<br \/>\nTanto nel settore dell\u2019energia quanto in quello della chimica, il futuro industriale del territorio di Brindisi dovr\u00e0 essere traguardato assumendo obiettivi comuni e trasversali, che promuovano sviluppo, crescita, occupazione, lavoro.<br \/>\nLe lavoratrici, i lavoratori e, ancor pi\u00f9, i nostri giovani lo meritano e lo pretendono, per realizzare pienamente qui e non altrove le proprie aspirazioni personali, professionali, culturali e soprattutto umane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Gianfranco Solazzo<br \/>\nSegretario Generale Cisl Taranto Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la de-carbonizzazione e la riconversione della centrale Enel di Brindisi, semmai esista oggi una pur minima idea di programmazione mirata al phase out dal carbone e, dunque, all\u2019individuazione di nuove opportunit\u00e0 di sviluppo ecosostenibile del territorio, essa si occulta benissimo in un mix di attesa infinita e di effetti-annuncio divenuti, ormai, ridondanti. Socialmente intollerabile, tutto ci\u00f2! Eppure, avevamo manifestato iniziale apprezzamento sulla scelta di un Comitato di coordinamento per la de-carbonizzazione (ex art.24 bis Dl 50\/2022) sollecitando, al contempo, che ci\u00f2 non si mostrasse come strategia da maquillage ma sede istituzionale dove, innanzitutto, definire, concertare ed infine impegnare le risorse necessarie per la riconversione dei sistemi produttivi coinvolti, investendo in innovazione di processo e di prodotto. Attivato materialmente quel tavolo dopo pi\u00f9 di un anno e presieduto dal sottosegretario Fausta Bergamotto, ci attendevamo continuit\u00e0 e concretezza di proposte e di soluzioni, per nuovi investimenti che compensassero la persistente vulnerabilit\u00e0 economica e produttiva di quest\u2019area. 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