{"id":22088,"date":"2014-09-15T21:14:40","date_gmt":"2014-09-15T19:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=22088"},"modified":"2014-09-19T08:26:20","modified_gmt":"2014-09-19T06:26:20","slug":"cosa-puo-fare-un-buon-sindaco-per-migliorare-la-salute-nella-sua-citta-di-maurizio-portaluri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cosa-puo-fare-un-buon-sindaco-per-migliorare-la-salute-nella-sua-citta-di-maurizio-portaluri\/","title":{"rendered":"Cosa pu\u00f2 fare un buon Sindaco per migliorare la salute nella sua citt\u00e0. Di Maurizio Portaluri"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019inquinamento atmosferico produce effetti negativi sulla salute. Quello che era stato ipotizzato da vari studi regionali \u00e8 stato ora ratificato dall\u2019Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.<\/p>\n<p>Il 15 giugno 2012 il gruppo di Lavoro della IARC ha pubblicato su The Lancet Oncology un estratto della sua decisione sulla cancerogenicit\u00e0 degli scarichi di motori diesel, a benzina e di alcune nitrosamine.<\/p>\n<p>Nelle sue conclusioni leggiamo: \u201cgli scarichi del motori diesel sono cancerogeni per l\u2019uomo di Gruppo 1 e gli scarichi dei motori a benzina sono possibili cancerogeni di gruppo \u201cB\u201d Nello stesso rapporto il Gruppo di Lavoro, dopo aver esaminato gli studi sul tema, si concludeva:<\/p>\n<p>\u201d<em>Questi studi epidemiologici supportano un\u2019associazione causale tra esposizioni a scarichi di motori diesel e tumore al polmone<\/em>\u201d (www.TheLancet.com\/oncology online June 15,2012)<\/p>\n<p>Il 10 luglio 2013 un gruppo cooperativo internazionale ha pubblicato sempre su The Lancet i risultati dell\u2019analisi di 17 coorti situate in 9 paesi europei per un totale di 312 944 membri all\u2019interno della quale sono stati diagnosticati 2095 cancri al polmone in 12.8 anni di follow up avendo a disposizione i valori di inquinamento dell\u2019aria delle coorti ed in particolare il PM10, PM2.5, PM 2.5-10 e PM<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre questi pronunciamenti da parte dello IARC che hanno un valore superiore a qualsiasi singolo studio, continuano ad essere prodotti studi in alcune realt\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Recentemente un rapporto dalla Cina (Tayiuan, provincia Shanxi) ha misurato gli effetti benefici della riduzione dell\u2019inquinamento atmosferico, prevalentemente di origine industriale, realizzato attraverso provvedimenti amministrativi dal 2001 al 2010.<\/p>\n<p>Il particolato atmosferico PM10 (cio\u00e8 le particelle aerosospese inferiori a 10 micrometri) \u00e8 passato da una media annuale di 196 microg\/m3 nel 2001 a 89 microg\/m2 nel 2010. Nei dieci anni presi in considerazione le morti premature, le diagnosi di bronchite cronica, le visite ambulatoriali e gli accessi in pronto soccorso si sono dimezzati mentre i ricoveri ospedalieri si sono ridotti ad un terzo. (Environment International 73 (2014) 235\u2013242)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro studio molto interessante di recente pubblicazione \u00e8 stato condotto nello stato della North Carolina (USA) dove una legge del 2002 (Clean Smokestaks Act) ha imposto una riduzione delle emissioni delle SO2 e del PM2.5 (particolato con dimensioni inferiori a 2.5 micrometri che da noi si comincia a misurare in qualche centralina ma che dal 2015 sar\u00e0 obbligatorio abbassare al di sotto di 15 microgrammi\/m3) provenienti dalle centrali a carbone ben oltre i limiti imposti dalla legge federale.<\/p>\n<p>Nel North carolina ci sono 14 centrali a carbone e l\u2019applicazione della legge del 2002 ha prodotto una riduzione del 20% l\u2019anno delle emissioni di SO2 e del 8.7% l\u2019anno dei quelle del PM2.5 con una riduzione delle morti premature (cardiorespiratorie e da tumori polmonari) di oltre il 50% tra il 2002 ed il 2012. (Environ Sci Technol 2014, 48, 10019-27)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo lo studio Epiair2 una simulazione condotta sui valori medi annuali registrati in 25 citt\u00e0 italiane ha rilevato 1 decesso\/anno attribuibile al PM10 a Brindisi e 7\/anni a Taranto negli anni 2006-2010.<\/p>\n<p>Lo studio considera il valore limite per la salute umana non quello della legge italiana , 40 microgrammi\/m3 come media annuale, ma quello suggerito dalla OMS, cio\u00e8 20 microgrammi\/m3. (Epidemiol Prev. 2013 Jul-Oct;37(4-5):230-41)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 vuol dire che nelle due citt\u00e0 salentine vi \u00e8 ancora un margine di miglioramento che spetta alla politica colmare e che non \u00e8 necessario attendere il registro tumori per valutare effetti sanitari dell\u2019inquinamento dal momento che essi non sono solo di tipo neoplastico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maurizio Portaluri<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inquinamento atmosferico produce effetti negativi sulla salute. Quello che era stato ipotizzato da vari studi regionali \u00e8 stato ora ratificato dall\u2019Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Il 15 giugno 2012 il gruppo di Lavoro della IARC ha pubblicato su The Lancet Oncology un estratto della sua decisione sulla cancerogenicit\u00e0 degli scarichi di motori diesel, a benzina e di alcune nitrosamine. Nelle sue conclusioni leggiamo: \u201cgli scarichi del motori diesel sono cancerogeni per l\u2019uomo di Gruppo 1 e gli scarichi dei motori a benzina sono possibili cancerogeni di gruppo \u201cB\u201d Nello stesso rapporto il Gruppo di Lavoro, dopo aver esaminato gli studi sul tema, si concludeva: \u201dQuesti studi epidemiologici supportano un\u2019associazione causale tra esposizioni a scarichi di motori diesel e tumore al polmone\u201d (www.TheLancet.com\/oncology online June 15,2012) Il 10 luglio 2013 un gruppo cooperativo internazionale ha pubblicato sempre su The Lancet i risultati dell\u2019analisi di 17 coorti situate in 9 paesi europei per un totale di 312 944 membri all\u2019interno della quale sono stati diagnosticati 2095 cancri al polmone in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22094,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-22088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22088"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22095,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22088\/revisions\/22095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}