{"id":220939,"date":"2024-03-08T16:31:56","date_gmt":"2024-03-08T15:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=220939"},"modified":"2024-03-08T16:31:56","modified_gmt":"2024-03-08T15:31:56","slug":"venerdi-22-al-verdi-arriva-fabio-concato-il-musico-ambulante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/venerdi-22-al-verdi-arriva-fabio-concato-il-musico-ambulante\/","title":{"rendered":"Venerd\u00ec 22 al Verdi arriva Fabio Concato, il &#8220;musico ambulante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Altro che \u201cL\u2019umarell\u201d. Quattro anni dopo essersi ispirato ai pensionati che guardano i cantieri, per scrivere una canzone metafora in clima lockdown, Fabio Concato torna a tutti gli effetti un \u201cMusico ambulante\u201d. Cos\u00ec si intitola il suo neverending tour, che venerd\u00ec 22 marzo, con inizio alle ore 20.30, far\u00e0 una tappa speciale: il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Biglietti disponibili online alla pagina rebrand.ly\/FabioConcato e al botteghino del Verdi, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, ore 11-13 e 16.30-18.30. Il concerto sostituisce in cartellone lo spettacolo \u201cFantozzi. Una tragedia\u201d, previsto il 9 marzo, e subentra nella rosa dei titoli in abbonamento. I possessori di biglietto possono rivolgersi al botteghino del teatro per chiederne la riemissione con conferma del posto o il rimborso. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Delicato, intimista, personale. E ancora garbato, nostalgico, sincero. Fabio Concato \u00e8 una delle certezze della nostra musica d\u2019autore e un grande interprete della scena musicale italiana che crede ancora nella poesia intessuta su armonie che hanno, a tratti, una stretta familiarit\u00e0 con il jazz. Nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianit\u00e0. Nostalgie, ricordi, speranze, rivelazioni e confessioni, lampi d\u2019allegria contagiosa e momenti di grande tenerezza popolano il mondo delle sue canzoni, simili a foto, illustrazioni e annotazioni in un diario della memoria che \u00e8 riuscito a fare breccia nel mainstream. Nel lungo viaggio dal 1977 &#8211; anno del suo esordio discografico &#8211; ad oggi, il pubblico ha seguito le evoluzioni pacate e immaginifiche di un autore elegante, capace di grande autoironia, sempre attento alle questioni ambientali, sociali e civili: il concerto brindisino sar\u00e0 l\u2019occasione per ascoltare non solo i successi, come \u201cDomenica bestiale\u201d, \u201cFiore di maggio\u201d, \u201cGuido piano\u201d e \u201cRosalina\u201d, ma anche tanti brani del suo repertorio fino ai singoli dell\u2019ultimo album uscito nel 2012. Con Concato sul palco i suoi amici \u201cmusici\u201d: Ornella D\u2019Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Gabriel Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso) e Larry Tomassini (chitarre).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Milanese doc, Fabio Concato inizia la sua carriera nella seconda met\u00e0 degli anni Settanta con un repertorio costellato di risonanze Jazz, accostato a testi intensi e introspettivi. Il successo arriva nel 1982 con \u201cDomenica bestiale\u201d, in gara al Festivalbar, che segna una decisa virata poetica e melodica rispetto agli esordi. Il cambio di rotta, consolidato negli album \u201cFabio Concato\u201d (1984) e \u201cSenza avvisare\u201d (1986), introduce pezzi immortali come \u201cFiore di maggio\u201d e \u201cGuido piano\u201d, che testimoniano il passaggio a sonorit\u00e0 smooth e testi dall\u2019aura crepuscolare. Concato trova il suo posto nella scena d\u2019autore italiana esplorando con libert\u00e0 e senza cedere alle mode del mercato. Negli anni si distingue per progetti come \u201cBlu\u201d (1996), realizzato con Flavio Premoli della PFM, e \u201cBallando con Chet Baker\u201d (2001), nei quali emerge con sempre maggiore centralit\u00e0 la sua attitudine al jazz latino. L\u2019impegno sociale trova voce in \u201c051222525\u201d, brano dedicato ai diritti dell\u2019infanzia, nella partecipazione allo Zecchino d\u2019Oro, oltre che nelle musiche per l\u2019audiolibro de \u201cIl piccolo principe\u201d. Il ritorno alla discografia tradizionale arriva nel 2016 con \u201cNon smetto di ascoltarti\u201d, in collaborazione con due jazzisti, il pianista anglo-italiano Julian Oliver Mazzariello e il trombettista Fabrizio Bosso, che unisce standard della musica italiana e proprie composizioni riarrangiate in chiave jazz. \u201cMusico ambulante\u201d \u00e8 la summa di una carriera ultraquarantennale ricostruita per intero in acustico, un lavoro coerente con l\u2019originalit\u00e0 e il valore della sua canzone d\u2019autore, che nel 2022 gli sono valsi il Premio Tenco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMi considero un \u201cmusico ambulante\u201d &#8211; ha detto Fabio Concato &#8211; perch\u00e9 vado dove mi chiamano a fare musica. Vivo una fase molto bella della mia vita: nel pubblico esiste un desiderio smisurato di emozionarsi, di ritrovare serenit\u00e0, ma anche di commuoversi e di ridere. Negli anni della pandemia avremmo avuto bisogno di musica, di teatro, di un museo, di vedere un buon film per avere ristoro, non solo in termini economici, anche spirituali. Spesso potrei lasciare un cartonato sul palco e andarmene perch\u00e9 buona parte del pubblico conosce tutte le canzoni a memoria. Ma devo dire che non mi stanco mai: il concerto \u00e8 la parte pi\u00f9 divertente di questa professione. Sul palco succedono cose che dipendono un po\u2019 dalla giornata. Cos\u00ec magari penso a voce alta e, qualche volta, sparo delle minchiate pazzesche. Per\u00f2, scherzi a parte, raccontarsi e raccontare pu\u00f2 restituire idee e una luce diversa con cui leggere le cose del mondo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altro che \u201cL\u2019umarell\u201d. 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