{"id":220957,"date":"2024-03-08T17:07:42","date_gmt":"2024-03-08T16:07:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=220957"},"modified":"2024-03-08T17:07:42","modified_gmt":"2024-03-08T16:07:42","slug":"la-vita-non-e-un-gioco-presentato-il-progetto-di-asl-brindisi-e-teatro-pubblico-pugliese-sulla-prevenzione-della-ludopatia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-vita-non-e-un-gioco-presentato-il-progetto-di-asl-brindisi-e-teatro-pubblico-pugliese-sulla-prevenzione-della-ludopatia\/","title":{"rendered":"La vita non \u00e8 un gioco: presentato il progetto di Asl Brindisi e Teatro Pubblico Pugliese sulla prevenzione della ludopatia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/presentazione-progetto-ludopatia-1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-220962\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/presentazione-progetto-ludopatia-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/presentazione-progetto-ludopatia-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/presentazione-progetto-ludopatia-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/presentazione-progetto-ludopatia-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/presentazione-progetto-ludopatia-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/presentazione-progetto-ludopatia-1-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nParte il 19 marzo a Brindisi \u201cLa vita non \u00e8 un gioco\u201d, il progetto di sensibilizzazione e contrasto alla ludopatia organizzato dalla Asl Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e condotto da una compagine di attori, psicologi, operatori culturali, con Factory Compagnia Transadriatica e Meridiani Perduti. L\u2019iniziativa \u00e8 stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa che si \u00e8 tenuta nella sede della direzione generale della Asl.<\/p>\n<p>Hanno partecipato il direttore generale Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore del Dipartimento per le Dipendenze patologiche, Salvatore De Fazio, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, il regista Simone Salvemini e l\u2019attrice Sara Bevilacqua (Meridiani Perduti).<\/p>\n<p>Il progetto, attraverso spettacoli, incontri culturali e di formazione, ha la finalit\u00e0 di proporre fattori protettivi che permettano di valutare la situazione del gioco d\u2019azzardo nell\u2019ottica di un approccio logico e critico che contrasti il pensiero magico che sta alla base dei bias cognitivi (errori, pregiudizi, scorciatoie di pensiero) che portano a cadere nella trappola della ludopatia.<\/p>\n<p>\u201cLa prevenzione e la cura \u2013 ha detto De Nuccio \u2013 sono le parole cardine di questa iniziativa che vorremmo ampliare coinvolgendo sempre pi\u00f9 il mondo della scuola. La ludopatia \u00e8 solo una delle tante dipendenze e l\u2019arte pu\u00f2 essere curativa, aiutare le persone in condizione di fragilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto progetto \u00e8 un intervento di welfare culturale e psicosociale \u2013 ha aggiunto Gigantelli \u2013 e offre un messaggio di speranza forte e coinvolgente: le arti possono contribuire a restituire la salute. Dall\u2019oscurit\u00e0 della dipendenza si pu\u00f2 venir fuori con la luce della medicina e della cultura\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCon il Piano regionale 2018-2019 \u2013 ha spiegato De Fazio \u2013 sono state potenziate le attivit\u00e0 a contrasto del gioco d\u2019azzardo patologico. Le \u00e9quipe sono impegnate ad attuare tutte le azioni cliniche e di prevenzione anche con iniziative rivolte alla popolazione scolastica. L\u2019obiettivo \u00e8 promuovere una cultura critica del gioco, basata su un\u2019informazione trasparente attraverso l\u2019utilizzo del teatro e di campagne di comunicazione efficace con immagini, video e fotografie. In questo ambito \u00e8 nata la collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese che ha portato al progetto \u2018La vita non \u00e8 un gioco\u2019, per sensibilizzare i cittadini sul problema della ludopatia\u201d.<\/p>\n<p>Levante ha sottolineato che \u201cl\u2019arte e la cultura hanno il potere di metterci in contatto con le nostre fragilit\u00e0 e possono contribuire a trasformarle in risorse. Ringrazio la Asl Brindisi e la Regione Puglia per questa collaborazione: abbiamo dato forma a una buona pratica per contrastare l&#8217;abuso del gioco d\u2019azzardo e delle dipendenze patologiche, un fenomeno che coinvolge sempre pi\u00f9 le famiglie e i giovani. Lavoriamo insieme in una rete di sostegno e informazione attraverso incontri interattivi ed educativi, nel segno del patto tra istituzioni, scuole e famiglie. L&#8217;arte e la cultura, dunque, come strumenti di prevenzione e cura, per il benessere dell&#8217;individuo e della comunit\u00e0\u201d.<br \/>\nIl regista Salvemini ha presentato il primo appuntamento in programma il 19 marzo al Teatro Impero di Brindisi alle 18.30 con la proiezione del cortometraggio \u201cAspettando la cuccagna\u201d e un dibattito sull\u2019argomento con gli operatori del Dipartimento per le Dipendenze patologiche della Asl Brindisi.<\/p>\n<p>\u201cIl gioco d\u2019azzardo \u2013 ha detto Salvemini \u2013 \u00e8 un fenomeno trasversale, in fortissima espansione. La ludopatia coinvolge giovani e anziani e viene alimentata anche dai cellulari. Tra gli obiettivi del progetto quello di far riconoscere il confine sottile tra la gioia del gioco e la dipendenza\u201d.<\/p>\n<p>Tra aprile e maggio, invece, sono in calendario alcuni incontri di formazione realizzati in collaborazione con Auser e l&#8217;istituto Carnaro di Brindisi e tenuti dall\u2019attrice e regista Sara Bevilacqua e dalla psicoterapeuta Morena Mazzara. Tra i temi degli incontri: le differenze tra gioco e azzardo; le dimensioni storiche, antropologiche e psicologiche del gioco d\u2019azzardo; la diffusione del fenomeno e le informazioni sulle reali possibilit\u00e0 di vincita.<\/p>\n<p>\u201cIl teatro \u2013 ha spiegato Bevilacqua \u2013 \u00e8 un mezzo per affrontare il tema della ludopatia e creare una grammatica per imparare a leggere i campanelli d\u2019allarme. Vogliamo promuovere il pensiero critico, modificare le false credenze sul gioco d&#8217;azzardo e favorire la consapevolezza sulle superstizioni e le illusioni di controllo\u201d.<\/p>\n<p>I contenuti chiave vengono veicolati attraverso un percorso coinvolgente che prevede la discussione nel gruppo e l&#8217;utilizzo di tecniche socio-animative quali: gioco di ruolo, brain storming, focus group, domande stimolo; questi metodi e strumenti aiutano a incrementare le conoscenze e a sviluppare una coscienza critica sulla tematica del gioco d&#8217;azzardo.<\/p>\n<p>A completare il progetto, a maggio, in programma il talk\/spettacolo \u201cFate il nostro gioco\u201d, a cura della compagnia torinese Taxi1721. Una performance in cui il rigore della scienza e della matematica si uniscono al divertimento per smascherare i falsi miti del gioco d&#8217;azzardo.<br \/>\nIl fenomeno del gioco d\u2019azzardo patologico ha assunto in Italia una dimensione inquietante: i danni sociali e sanitari sono sempre pi\u00f9 pesanti e coinvolgono singoli e famiglie, soprattutto tra le fasce deboli, pi\u00f9 vulnerabili ai messaggi di vincite facili, propagandati dai promotori dei giochi. In questo quadro rientrano il ricorso all\u2019usura che caratterizza numerose storie di dipendenza dal gioco d\u2019azzardo e, soprattutto, una infiltrazione criminale e mafiosa rilevante, dai livelli pi\u00f9 alti alla semplice gestione di sale giochi e fornitura di \u201cmacchinette\u201d.<\/p>\n<p>Una situazione che pu\u00f2 essere affrontata solo con una normativa, nazionale e regionale, adeguata e rigorosa, e costruendo reti sui territori che uniscano istituzioni, societ\u00e0 civile organizzata, parrocchie e circoli, semplici cittadini nel contrasto ai rischi provocati dall\u2019azzardo. Occorre informare, inoltre, sulla valenza protettiva del gioco sano e degli spazi di socializzazione quali deterrenti nei confronti dell\u2019insorgenza del GAP e riflettere sui rischi facendo appello alla capacit\u00e0 logica per riconoscere quei meccanismi che spingono a riporre speranze infondate in vincite improbabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UFFICIO STAMPA ASL BRINDISI \u2013 TEATRO PUBBLICO PUGLIESE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte il 19 marzo a Brindisi \u201cLa vita non \u00e8 un gioco\u201d, il progetto di sensibilizzazione e contrasto alla ludopatia organizzato dalla Asl Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e condotto da una compagine di attori, psicologi, operatori culturali, con Factory Compagnia Transadriatica e Meridiani Perduti. L\u2019iniziativa \u00e8 stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa che si \u00e8 tenuta nella sede della direzione generale della Asl. 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