{"id":221632,"date":"2024-03-21T10:12:56","date_gmt":"2024-03-21T09:12:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=221632"},"modified":"2024-03-24T21:10:19","modified_gmt":"2024-03-24T20:10:19","slug":"giornata-fai-di-primavera-tutte-le-aperture-in-provincia-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/giornata-fai-di-primavera-tutte-le-aperture-in-provincia-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Giornata FAI di Primavera: tutte le aperture in provincia di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il pi\u00f9 importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 citt\u00e0 saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalit\u00e0 di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it).<\/p>\n<p>Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi pi\u00f9 importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un\u2019esclusiva opportunit\u00e0 di scoprire un\u2019Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi citt\u00e0 ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato. \u00c8 questa la missione del FAI: \u201ccurare il patrimonio raccontandolo\u201d, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l\u2019anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio. Le Giornate del FAI offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati<br \/>\nche in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perch\u00e9 appartiene a tutti.<\/p>\n<p>Ecco le aperture in provincia di Brindisi:<\/p>\n<p><strong>Cisternino<\/strong><br \/>\n<strong>Ospedale Vecchio di Cisternino.<\/strong><br \/>\n<strong>Via Regina Margherita, Cisternino (BR).<\/strong><br \/>\n<strong>Sabato 23: ore 10.00 \u2013 13.00 \/ 15.00 \u2013 18.00.<\/strong><br \/>\n<strong>Domenica 24: ore 10.00 \u2013 13.00 \/ 15.00 \u2013 18.00.<\/strong><br \/>\n<strong>Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni\u00ae del Liceo Polivalente \u201cPunzi\u201d di Cisternino.<\/strong><br \/>\nIl convento dei Frati Minori Cappuccini di Cisternino, con annessa chiesa dedicata a Sant&#8217; Antonio da Padova, venne fondato nel 1596<br \/>\ne fu un centro religioso, culturale e assistenziale molto attivo fino al suo abbandono a causa delle leggi eversive ottocentesche con cui<br \/>\nvennero sciolti gli ordini religiosi.<br \/>\nNel tempo ha subito varie trasformazioni architettoniche e ha cambiato anche la sua destinazione d&#8217;uso: Opera Pia Ospedale Ricovero<br \/>\nottocentesco, Congregazione di Carit\u00e0, Ente Comunale di Assistenza, Ente ospedaliero, asilo infantile, alloggio delle suore, Ospedale<br \/>\ndi lunga degenza fino agli anni del Covid. Il convento, collocato fuori dal centro abitato, in linea con le strategie insediative dei<br \/>\nCappuccini, si sviluppa attorno al chiostro. Il piano superiore ospita alcuni ambienti, un tempo celle in cui alloggiavano i frati, poi<br \/>\nambulatori e stanze per i degenti. C&#8217;\u00e8 anche la sala operatoria che, ormai in disuso, ha visto passare nel secolo scorso chirurghi di fama<br \/>\ncome Nicola Lagravinese, medico di Cisternino e &#8220;Padre costituente&#8221;.<br \/>\nLa Chiesa di Sant&#8217;Antonio, denominata anche di San Giuseppe poich\u00e9 appartenente all&#8217;omonima parrocchia, era parte integrante del<br \/>\nconvento. La primitiva struttura secentesca fu ampliata probabilmente nel XVIII secolo con la costruzione della navata laterale.<br \/>\nAll&#8217;esterno erano presenti un orto e un cimitero. All&#8217;interno tra gli altari spicca quello secentesco di Sant&#8217;Antonio da Padova nella<br \/>\nnavata laterale.<br \/>\nNella chiesa si conservano anche alcuni dipinti che rappresentano santi cari alla devozione francescana, un singolare armadio da<br \/>\nsagrestia a muro databile al XVII secolo, una campana del XVI secolo, delle pitture murali e i resti di un coro ligneo.<\/p>\n<p><strong>San Pietro Vernotico<\/strong><br \/>\n<strong>La villa del Cavalier Valletta<\/strong><br \/>\n<strong>Viale Stazione, San Pietro Vernotico (BR).<\/strong><br \/>\n<strong>Sabato 23: ore 10.00 \u2013 13.00 \/ 15.00 \u2013 18.00.<\/strong><br \/>\n<strong>Domenica 24: ore 10.00 \u2013 13.00 \/ 15.00 \u2013 18.00.<\/strong><br \/>\n<strong>Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni\u00ae dell\u2019IC \u201cRuggero de Simone\u201d, IC \u201cAlcide de Gasperi\u201d di San Pietro Vernotico e IC <\/strong><strong>\u201cBozzano\u201d di Brindisi.<\/strong><br \/>\nVilla Cavalier Valletta si trova nel centro storico di San Pietro Vernotico, in Viale Stazione, nei pressi di un altro edificio di grande<br \/>\npregio, la Banca Rurale. Fu fatta costruire da Antonio Valletta, ricco commerciante di vini, che viaggiando rest\u00f2 colpito dalla bellezza<br \/>\ndi una villa sul lago di Como tanto da interpellare lo stesso architetto, Barbieri, e lo stesso capomastro per la sua realizzazione. La<br \/>\ncostruzione fu fatta tra il 1910 e il 1917 e ricalca lo stile moresco della villa comasca.<br \/>\nAppartenuta per lungo tempo alla famiglia Valletta, fu poi acquistata all&#8217;asta da un imprenditore locale prima di finire nuovamente sul<br \/>\nmercato delle vendite fallimentari, e oggi acquisita dal Comune di San Pietro.<br \/>\nL&#8217;immobile risultava vincolato con Decreto del Ministero della Cultura \u2013 Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le<br \/>\nProvince di Brindisi e Lecce \u2013 n.267 del 13\/10\/2021, pertanto il Comune aveva diritto di prelazione sull&#8217;acquisto. Diventer\u00e0 presto<br \/>\nsede di servizi istituzionali\/polo museale.<br \/>\nL&#8217;evento delle Giornate FAI permetter\u00e0 di scoprire l&#8217;importanza di questo edificio, dal punto di vista storico-artistico, grazie ai<br \/>\nnumerosi aneddoti che riporteranno in vita eventi e personaggi che hanno caratterizzato la storia della famiglia Valletta e il loro<br \/>\nrapporto con la citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Brindisi<\/strong><br \/>\n<strong>I segreti di Palazzo Montenegro<\/strong><br \/>\n<strong>Lungomare Regina Margherita, Brindisi<\/strong><br \/>\n<strong>Sabato 23: ore 10.00 \u2013 13.00 \/ 15.00 \u2013 18.00.<\/strong><br \/>\n<strong>Domenica 24: ore 10.00 \u2013 13.00 \/ 15.00 \u2013 18.00.<\/strong><br \/>\n<strong>Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni\u00ae del Liceo Classico \u201cB. Marzolla\u201d del polo liceale \u201cMarzolla \u2013 Leo \u2013 Simone \u2013<\/strong><br \/>\n<strong>Durano\u201d di Brindisi, IC \u201cCasale\u201d Di Brindisi e IC \u201cBozzano \u2013 Centro\u201d di Brindisi.<\/strong><br \/>\nPalazzo Montenegro \u00e8 stato costruito nella seconda met\u00e0 del XVII secolo dalla famiglia Montenegro, commercianti di origine<br \/>\nmontenegrina, si trasferirono a Brindisi verso la fine del seicento mutando il loro nome da Petrovich in Montenegro. L&#8217;edificio, in stile<br \/>\nbarocco, si contraddistingue per la balconata centrale con le mensole riccamente decorate, in cui si innestano mascheroni e figure,<br \/>\nmentre il portale principale \u00e8 inquadrato da due colonne.<br \/>\nLa storia del Palazzo si collega anche all&#8217;importante percorso della Valigia delle Indie, un grande tragitto da Londra a Bombay, con la<br \/>\nfondamentale tappa brindisina a fare da baricentro di un viaggio lunghissimo che, dopo il Regno Unito, attraversava Francia e Italia in<br \/>\ntreno, per approdare, appunto, nel capoluogo messapico e proseguire fino all&#8217;India.<br \/>\nIl palazzo ha ospitato nel corso dei secoli importanti personaggi della storia del nostro paese; oggi \u00e8 la residenza del Prefetto.<br \/>\nL&#8217;evento delle Giornate FAI permetter\u00e0 di scoprire l&#8217;importanza di questo edificio, dal punto di vista storico-artistico, grazie ai<br \/>\nnumerosi aneddoti che riporteranno in vita eventi e personaggi che hanno caratterizzato la storia della nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Brindisi<\/strong><br \/>\n<strong>Brindisi, citt\u00e0 d\u2019acqua.<\/strong><br \/>\n<strong>Area Archeologica di San Pietro degli Schiavoni<\/strong><br \/>\n<strong>Venerd\u00ec 22: ore 16.00 \u2013 20.00.<\/strong><br \/>\n<strong>Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni\u00ae dell\u2019IC \u201cCentro\u201d di Brindisi, Licero Classico \u201cB. Marzolla\u201d del polo liceale<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cMarzolla \u2013 Leo \u2013 Simone \u2013 Durano\u201d di Brindisi.<\/strong><br \/>\n<strong>Iniziative speciali: concerto candlelight a cura dell\u2019IC \u201cCentro\u201d di Brindisi e del Liceo Musicale \u201cG. Durano\u201d del polo liceale <\/strong><strong>\u201cMarzolla \u2013 Leo \u2013 Simone \u2013 Durano\u201d di Brindisi.<\/strong><br \/>\nL&#8217;acqua, sin dall&#8217;et\u00e0 romana, ha portato a ragionare su una corretta distribuzione alle diverse parti del centro abitato. Ne \u00e8 mirabile<br \/>\ndimostrazione l&#8217;Area Archeologica di San Pietro degli Schiavoni. In realt\u00e0 \u00e8 possibile parlare di acqua anche grazie alle importanti<br \/>\nfontane che caratterizzano la citt\u00e0 brindisina.<br \/>\nPartendo dalla pregevole Fontana De Torres del XVII secolo alla cosiddetta Fontana dell&#8217;Impero costruita negli anni &#8217;40 del XX<br \/>\nsecolo, peraltro recentemente restaurata e riportata al suo splendore, con cenni inevitabili ad altre illustri fontane presenti in citt\u00e0<br \/>\n(come fontana Tancredi, la pi\u00f9 antica fontana brindisina realizzata nel XII secolo dai Normanni su una preesistente struttura di epoca<br \/>\nromana), sar\u00e0 possibile raccontare momenti salienti della storia brindisina, da sempre riconosciuta come &#8220;Porta d&#8217;Oriente&#8221;. Tale<br \/>\ndefinizione spiega perch\u00e9, durante la passeggiata dal centro storico al lungomare brindisino, sar\u00e0 necessaria una tappa presso le<br \/>\npregevoli colonne romane, da molti riconosciute come il termine della &#8220;Regina Viarum&#8221;, la Via Appia.<br \/>\nTutti coloro che nel corso dei secoli sono partiti dalla citt\u00e0 alla volta di mete lontane avevano in questo monumento un punto di<br \/>\nriferimento fondamentale prima di lasciare il porto attraverso il celebre canale Pigonati. Fontane e monumenti caratterizzanti il porto<br \/>\nbrindisino, dunque, per immergersi a pieno nella storia di Brindisi e conoscerne l&#8217;importanza dall&#8217;et\u00e0 romana fino ai nostri giorni.<br \/>\nL&#8217;evento permetter\u00e0 di scoprire il forte legame che esiste tra la citt\u00e0 di Brindisi e l&#8217;elemento &#8220;acqua&#8221;. Lo sviluppo storico del centro<br \/>\nabitato ruota tutto intorno alla particolarit\u00e0 del porto che riprende &#8220;le corna del cervo&#8221;, animale inevitabilmente simbolo dello stemma<br \/>\ncittadino, legato anche a una delle etimologie utilizzate per spiegare il nome della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il pi\u00f9 importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 citt\u00e0 saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalit\u00e0 di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it). Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi pi\u00f9 importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un\u2019esclusiva opportunit\u00e0 di scoprire un\u2019Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi citt\u00e0 ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato. \u00c8 questa la missione del FAI: \u201ccurare il patrimonio raccontandolo\u201d, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l\u2019anno, ma ampliando&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":221633,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-221632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221632"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":221634,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221632\/revisions\/221634"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}