{"id":221902,"date":"2024-03-28T21:49:51","date_gmt":"2024-03-28T20:49:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=221902"},"modified":"2024-04-04T19:48:00","modified_gmt":"2024-04-04T17:48:00","slug":"pasqua-il-messaggio-dellarcivescovo-intini-e-tempo-di-alzare-lo-sguardo-ed-invertire-la-rotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pasqua-il-messaggio-dellarcivescovo-intini-e-tempo-di-alzare-lo-sguardo-ed-invertire-la-rotta\/","title":{"rendered":"Pasqua, il messaggio dell&#8217;Arcivescovo Intini: &#8220;\u00c8 tempo di alzare lo sguardo ed invertire la rotta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DI S.E. MONS. GIOVANNI INTINI, ARCIVESCOVO DI BRINDISI &#8211; OSTUNI IN OCCASIONE DELLA S. PASQUA 2024<br \/>\n\u00abEGLI VI PRECEDE\u00bb<br \/>\nInvertire la rotta: dal sepolcro alla Galilea<\/p>\n<p>Carissimi Fratelli e Sorelle,<br \/>\nCome nel cuore delle donne che di buon mattino, il primo giorno della settimana, andavano al sepolcro per ungere il corpo di Ges\u00f9, cos\u00ec anche nei nostri cuori risuona la domanda: \u00abChi ci far\u00e0 rotolare via la pietra dall\u2019ingresso del sepolcro?\u00bb (Mc 16, 3).<br \/>\nQuesta domanda sembra particolarmente attuale in questo nostro tempo, in cui tanti sepolcri della nostra vita personale, comunitaria e sociale sembrano ermeticamente chiusi ad ogni possibile spiraglio di vita e di novit\u00e0.<br \/>\nQuesta domanda risuonava con una certa angoscia nel cuore delle donne il mattino di Pasqua, perch\u00e9 erano consapevoli che con le loro forze non avrebbero mai potuto rotolare via la pietra che chiudeva il sepolcro di Ges\u00f9 e forse facevano appello alla loro creativit\u00e0 per trovare un modo per farlo. C\u2019era in loro la forte volont\u00e0 di compiere il gesto pietoso dell\u2019unzione del corpo senza vita del Maestro, glielo dovevano, considerato tutto quello che Lui aveva fatto per loro quando era in vita.<br \/>\nNella vita di queste donne si intrecciano angoscia e desiderio, ed \u00e8 proprio l\u2019affetto che nutrono per Ges\u00f9, se pur morto, che consente loro di valicare i confini dell\u2019angoscia per aprirsi agli orizzonti di una possibile speranza.<br \/>\nNoi credenti, che portiamo nel cuore la stessa angosciante domanda, abbiamo anche lo stesso ardente desiderio, nutrito dall\u2019affetto per Cristo e orientato alla speranza?<br \/>\nSarebbe veramente triste se noi non ci ponessimo pi\u00f9 nemmeno la domanda: Chi ci far\u00e0 rotolare via la pietra dall\u2019ingresso del sepolcro?<br \/>\nPurtroppo, non \u00e8 una situazione cos\u00ec remota, dal momento che c\u2019\u00e8 tanto disincanto, delusione e rassegnazione nelle persone del nostro tempo; c\u2019\u00e8 tanta poca voglia di guardare in faccia le grandi domande della vita, di prendere a cuore le dolorose vicende della storia del mondo, di farsi carico delle sofferenze di tanti fratelli e sorelle, di curare le ferite del Lazzaro della porta accanto, di provare a rifare il tessuto dello spirito comunitario che si \u00e8 pericolosamente indebolito.<br \/>\nC\u2019\u00e8 tanta poca voglia di rimuovere la pietra dall\u2019ingresso dei tanti sepolcri della vita quotidiana che sono diventati dei veri e propri rifugi privati, per provare a costruirsi paradisi dorati, per difendersi dalla realt\u00e0 e accontentarsi delle piccole e veloci gioie del momento.<br \/>\nA una visione di vita antropologicamente chiara, cristianamente fondata e umanamente solida, preferiamo sempre pi\u00f9 il ben pi\u00f9 comodo \u201ccarpe diem\u201d e il malinconico \u201cchi vuol esser lieto sia: di doman non c\u2019\u00e8 certezza\u201d (Lorenzo d\u00e9 Medici).<br \/>\nMentre le donne del Vangelo, il mattino di Pasqua non si sono arrese all\u2019angoscia e all\u2019apparente impossibilit\u00e0 di risolvere la situazione, noi, oggi corriamo il rischio di rinunciare in partenza ad ogni sforzo di liberazione e di rinascita, per accontentarci del grigio individualismo che sembra tutelarci da ogni rischio.<br \/>\nNel racconto evangelico, San Marco dice che le donne: \u00abAlzando lo sguardo, osservarono che la pietra era gi\u00e0 stata fatta rotolare, bench\u00e9 fosse molto grande\u00bb. (Mc 16, 4). Nella fretta di arrivare al sepolcro e appesantite dalla preoccupazione di non poter togliere la pietra dal sepolcro, le donne camminavano con lo sguardo basso, ripiegate su s\u00e9 stesse.<br \/>\nIn realt\u00e0, quello sguardo basso era il risultato della forte delusione che avevano vissuto per la morte del Maestro, anche loro, come gli apostoli e i due di Emmaus, vivevano l\u2019ora di un grande fallimento; perci\u00f2, pensavano di trovare consolazione almeno nel gesto pietoso di ungere un morto, ma tra loro e quel gesto d\u2019amore c\u2019era una grossa pietra da far rotolare.<br \/>\nQuando anche noi attraversiamo la storia con lo sguardo verso il basso, ripiegati su noi stessi e sulle nostre delusioni, frustrazioni, fallimenti, non possiamo fare altro che accontentarci di qualche piccolo, pio gesto che almeno ci da l\u2019illusione di non affondare.<br \/>\nPer fortuna le donne alzarono lo sguardo, non fecero solo un gesto fisico, ma avvenne un vero e proprio cambio di prospettiva; \u00e8 il tentativo di andare oltre s\u00e9 stessi e i propri fallimenti per cercare un orizzonte nuovo.<br \/>\nPi\u00f9 volte, Ges\u00f9, soprattutto nel Vangelo di Giovanni, richiama la necessit\u00e0 che Lui sia innalzato: \u00abE come Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell\u2019uomo, perch\u00e9 chiunque crede il lui abbia la vita eterna\u00bb (Gv 3, 14-15); e alla vigilia della sua morte ribadisce: \u00abE io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb (Gv 12, 32); e infine, lo stesso San Giovanni, autore del Vangelo, commenta cos\u00ec la morte di Ges\u00f9: \u00abE un altro passo della Scrittura dice ancora: \u201cVolgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto\u201d\u00bb (Gv 19, 37).<br \/>\nLo stesso evangelista Giovanni in apertura del Libro dell\u2019Apocalisse, introducendo con ritmo liturgico la sua esperienza di fede, scrive: \u00abEcco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedr\u00e0, anche quelli che lo trafissero, e per lui tutte le trib\u00f9 della terra si batteranno il petto. Si, Amen!\u00bb (Ap 1, 7).<br \/>\nDunque, \u00e8 Ges\u00f9 stesso che invita ad alzare lo sguardo per contemplare il Crocifisso Risorto e ritrovare cos\u00ec la direzione giusta nel cammino della vita.<br \/>\nNella celebrazione annuale della Pasqua, il Signore ci invita ad alzare lo sguardo, perch\u00e9 la domanda che portiamo nel cuore: \u201cChi ci far\u00e0 rotolare via la pietra dall\u2019ingresso del sepolcro?\u201d si incontri con la risposta: \u201cAlzando lo sguardo\u2026\u201d; \u00e8 cos\u00ec che ci si accorge che la tomba \u00e8 gi\u00e0 stata aperta dalla forza generativa del Vivente.<br \/>\nSe continuiamo a camminare verso le tombe chiuse della rassegnazione, frustrati dal pensiero di doverci accontentare degli scampoli di piccole gioie di giornata perch\u00e9 non riusciremo a rotolare la pietra che sigilla le nostre tombe, allora non avremo una visione ampia della vita fondata sulle solide basi della fede, della carit\u00e0 e della speranza.<br \/>\nSe alziamo lo sguardo, invece, ci accorgiamo che la pietra \u00e8 stata gi\u00e0 rotolata via e il sepolcro \u00e8 aperto, perch\u00e9 non ha pi\u00f9 la capacit\u00e0 di contenere la vita e allora inizia la ricerca del Risorto, presente nei cambiamenti della storia, nell\u2019evoluzione della societ\u00e0. \u00abDobbiamo cercarlo in base alla sua voce come Maria Maddalena; cercarlo negli stranieri in viaggio come i suoi discepoli sulla strada di Emmaus; cercarlo nelle ferite del mondo come l\u2019apostolo Tommaso; cercarlo ovunque entri attraverso le porte chiuse dalla paura; cercarlo ovunque porti il dono del perdono e di un nuovo inizio\u00bb. (Tom\u00e0\u0161 Hal\u00eck).<br \/>\n\u00c8 tempo di alzare lo sguardo e lasciarsi orientare dalla voce dello Spirito Santo: \u00abNon abbiate paura! Voi cercate Ges\u00f9 Nazareno, il crocifisso. \u00c8 risorto, non \u00e8 qui\u2026Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: \u201cEgli vi precede in Galilea. L\u00e0 lo vedrete, come vi ha detto\u201d\u00bb. (Mc 16, 6-7).<br \/>\nOccorre convertire la rotta: dal sepolcro alla Galilea! Non \u00e8 verso il sepolcro che dobbiamo camminare, per rassegnarci alla morte e imbalsamare le speranze naufragate con la morte del Maestro e poi vivere di nostalgia, pensando ai bei tempi in cui, con Lui, si percorrevano le strade della Palestina sognando un futuro di gloria alla maniera dei potenti della terra.<br \/>\nOggi, come Chiesa corriamo seriamente il rischio di rassegnarci al declino della religione, imbalsamando quanto sta morendo e mantenendo in piedi vecchie nostalgie, che noi continuiamo a diffondere come un vecchio giradischi che ripete la stessa canzone, ormai stonata perch\u00e9 ripetuta infinite volte.<br \/>\nAlziamo lo sguardo e capiremo che lo Spirito ci spinge in Galilea, al luogo dell\u2019appuntamento col Risorto; ci indica, cio\u00e8, strade nuove per nuovi incontri e nuovi cammini di speranza.<br \/>\nQuella che sta morendo \u00e8 solo una religione che ha fatto il suo tempo e non riesce pi\u00f9 ad esprimere la vitalit\u00e0 generativa della fede; non sta morendo la fede! Non sta morendo la Chiesa, ma solo un certo modo di vivere la fede e un certo modo di essere Chiesa, ma il Cristo \u00e8 risorto e continua a darci appuntamento in Galilea.<br \/>\n\u00abEcco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?\u00bb (Is 43, 19); la fatica, l\u2019affanno, l\u2019incertezza del tempo che viviamo perch\u00e9 non leggerla come il travaglio della gestazione di un tempo nuovo che il Signore sta pensando per noi, sua Chiesa?<br \/>\nNon abbiate paura! L\u2019invito dell\u2019angelo alle donne, il mattino di Pasqua, \u00e8 l\u2019invito rivolto a noi, oggi, in questo cambiamento d\u2019epoca. Il testo del racconto dell\u2019Evangelista Marco descrive l\u2019angelo della Pasqua come \u00abun giovane seduto sulla destra, vestito d\u2019 una veste bianca\u2026\u00bb (Mc 16, 5), nel linguaggio biblico \u00e8 il modo per dire che l\u2019invito viene da Dio e l\u2019angelo stesso si pone come aiuto per comprendere il messaggio di Dio.<br \/>\nL\u2019identificazione dell\u2019angelo con un giovane, ci offre la possibilit\u00e0 di cogliere un dato interessante: chi aiuta le donne a leggere il senso dell\u2019evento pasquale, scritto nella tomba vuota, \u00e8 proprio un giovane. Oggi assistiamo spesso, e con angoscia, a segnali inquietanti che provengono dall\u2019universo giovanile, segno del grande disagio che i giovani vivono e della enorme responsabilit\u00e0 che noi adulti abbiamo nell\u2019aver loro negato punti di riferimento significativi.<br \/>\nTuttavia, le ombre dei vissuti giovanili non devono offuscare l\u2019enorme potenzialit\u00e0 che i giovani possono esprimere nella Chiesa e nella societ\u00e0; perci\u00f2 Papa Francesco, nella Esortazione Apostolica Postsinodale Christus Vivit, indica due grandi direttrici che devono ispirare la pastorale giovanile: la ricerca, l\u2019invito, la chiamata che attiri nuovi giovani verso l\u2019esperienza del Signore, e la crescita, lo sviluppo di un percorso di maturazione di chi ha gi\u00e0 vissuto l\u2019esperienza dell\u2019incontro. (cfr ChV, 209-215).<br \/>\nLe nostre comunit\u00e0 parrocchiali dovrebbero diventare spazio accogliente per i giovani, perch\u00e9 possano fare percorsi di amore gratuito e promozione umana, di crescita e sano protagonismo. Infatti \u00abMolti giovani oggi si sentono figli del fallimento, perch\u00e9 i sogni dei loro genitori e dei loro nonni sono bruciati sul rogo dell\u2019ingiustizia, della violenza sociale, del si salvi chi pu\u00f2. Quanto sradicamento! Se i giovani sono cresciuti in un mondo di ceneri, non \u00e8 facile per loro sostenere il fuoco di grandi desideri e progetti. Se sono cresciuti in un deserto vuoto di significato, come potranno aver voglia di sacrificarsi per seminare?\u00bb (ChV 216). Dunque, hanno bisogno di spazi accoglienti, fraterni, dove \u201cfare casa\u201d, dove sperimentare il gusto di essere famiglia e imparare a sentirsi uniti, al di l\u00e0 di vincoli utilitaristici o funzionali, per maturare umanamente, vocazionalmente e cristianamente.<br \/>\nQuesti giovani, accompagnati a vivere una esperienza generativa, saranno per noi angeli della resurrezione, annunciatori di nuova speranza, perch\u00e9 capaci di cogliere con il loro fiuto giovanile i primi bagliori di un nuovo mondo che sorge all\u2019orizzonte della storia.<br \/>\nIl racconto dell\u2019Evangelista Marco si conclude quasi con un velo di tristezza, perch\u00e9 le donne ascoltato l\u2019invito dell\u2019angelo sono colte da spavento e stupore, \u00abe non dissero niente a nessuno, perch\u00e9 erano impaurite\u00bb. (Mc 16, 8).<br \/>\nSi pu\u00f2 per paura nascondere la parola della resurrezione? Si pu\u00f2 aver paura di annunciare la novit\u00e0 di Dio che sorge dal sepolcro per paura di staccarsi dalle certezze del passato?<br \/>\nCertamente no, come Chiesa dobbiamo scegliere la franchezza evangelica degli apostoli Pietro e Giovanni davanti al sinedrio che intimava loro di non parlare pi\u00f9 di Cristo risorto: \u00abSe sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato\u00bb. (At 4, 19-20).<br \/>\nSi, noi non possiamo tacere, dobbiamo credere che annunciare e testimoniare la risurrezione di Cristo, oggi, per noi, credenti di questa stagione storica, significa lavorare per rinnovare il volto della Chiesa, secondo quanto lo Spirito Santo ci sta dicendo, perch\u00e9 questo annuncio risulti credibile. E allora, mentre sorge l\u2019alba di una nuova epoca, mettiamoci in cammino non in direzione sepolcro, per imbalsamare un morto, ma in direzione Galilea, per rinnovare l\u2019annuncio: Cristo \u00e8 risorto! Il Cristo risorto desidera una Chiesa risorta, dinamica, sacramento di Cristo, segno e strumento dell\u2019intima unione con Dio e dell\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano (Cfr LG 1).<br \/>\nTermino, perci\u00f2, facendo mio l\u2019auspicio che don Primo Mazzolari rivolgeva ai suoi fedeli: \u00abCos\u00ec, purtroppo, \u00e8 la nostra Pasqua: un omaggio di piet\u00e0, come se il Cristo, in questo momento, avesse bisogno della nostra piccola piet\u00e0. I morti hanno bisogno di piet\u00e0: il vivente di audacia. \u201cNon vi spaventate\u201d, parlano gli angeli. \u201cVoi cercate Ges\u00f9. Non \u00e8 qui. Ecco il luogo dove l\u2019avevan posto\u201d.<br \/>\nIl passato, le civilt\u00e0, le colture, le nostre stesse basiliche, le nostre stesse pi\u00f9 care tradizioni possono essere luoghi ove l\u2019avevano posto gli uomini di un\u2019epoca. \u201cAndate a dire ai discepoli e a Pietro, ch\u2019egli vi precede\u2026\u201d Dove? Dappertutto. In Galilea e sul monte: nel Cenacolo e lungo la strada di Emmaus: sul mare e nei deserti, ovunque l\u2019uomo pianta la sua tenda, spezza il suo pane, costruisce le sue citt\u00e0, piangendo e cantando, sospirando e imprecando. \u201cEgli vi precede\u201d. Ecco la consegna della Pasqua. Se alzandoci dalla tavola eucaristica avremo l\u2019animo disposto a seguirlo ovunque, ovunque lo vedremo, com\u2019egli ha detto\u00bb.<br \/>\nAuguro a tutti, alla nostra Chiesa diocesana, a chiunque si pone in ascolto della voce dello Spirito, di incontrare ovunque il Crocifisso Risorto, di riconoscerlo nella Parola che fa ardere il cuore, nel Pane spezzato e di ripartire in fretta sulla strada veloce dell\u2019annuncio, per gustare la gioia del vangelo e vivere lo spirito della missione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Messaggio Pasquale 2024<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>+ Giovanni Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DI S.E. MONS. GIOVANNI INTINI, ARCIVESCOVO DI BRINDISI &#8211; OSTUNI IN OCCASIONE DELLA S. PASQUA 2024 \u00abEGLI VI PRECEDE\u00bb Invertire la rotta: dal sepolcro alla Galilea Carissimi Fratelli e Sorelle, Come nel cuore delle donne che di buon mattino, il primo giorno della settimana, andavano al sepolcro per ungere il corpo di Ges\u00f9, cos\u00ec anche nei nostri cuori risuona la domanda: \u00abChi ci far\u00e0 rotolare via la pietra dall\u2019ingresso del sepolcro?\u00bb (Mc 16, 3). Questa domanda sembra particolarmente attuale in questo nostro tempo, in cui tanti sepolcri della nostra vita personale, comunitaria e sociale sembrano ermeticamente chiusi ad ogni possibile spiraglio di vita e di novit\u00e0. Questa domanda risuonava con una certa angoscia nel cuore delle donne il mattino di Pasqua, perch\u00e9 erano consapevoli che con le loro forze non avrebbero mai potuto rotolare via la pietra che chiudeva il sepolcro di Ges\u00f9 e forse facevano appello alla loro creativit\u00e0 per trovare un modo per farlo. C\u2019era in loro la forte volont\u00e0 di compiere il gesto pietoso dell\u2019unzione del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":221904,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-221902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221902"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":221905,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221902\/revisions\/221905"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}