{"id":223012,"date":"2024-04-20T12:36:06","date_gmt":"2024-04-20T10:36:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=223012"},"modified":"2024-04-28T12:01:59","modified_gmt":"2024-04-28T10:01:59","slug":"la-triste-realta-delle-baby-gang-a-brindisi-non-si-puo-continuare-a-far-finta-di-non-vedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-triste-realta-delle-baby-gang-a-brindisi-non-si-puo-continuare-a-far-finta-di-non-vedere\/","title":{"rendered":"La triste realt\u00e0 delle Baby Gang a Brindisi: non si pu\u00f2 continuare a far finta di non vedere"},"content":{"rendered":"<p>Un anno fa, un residente che aveva segnalato gli atti vandalici perpetrati da gruppi di ragazzini nei pressi del Parco Di Giulio, \u00e8 stato minacciato e la sua auto \u00e8 stata pesantemente danneggiata.<\/p>\n<p>In queste ore, sempre il Parco Di Giulio \u00e8 lo scenario di un video che sta facendo il giro dei social.<br \/>\nLe immagini immortalano un gruppo di adolescenti che bullizza un coetaneo. Mentre uno dei ragazzi filma con il cellulare, gli altri minacciano e spingono (letteralmente) uno di loro ad aggredire la vittima. Diversi altri adolescenti assistono impassibili, finch\u00e9 un passante non interviene per fermare la violenza.<br \/>\nIl danno, per\u00f2, \u00e8 gi\u00e0 fatto. Il giovane aggredito ha riportato lividi fisici e, soprattutto, cicatrici emotive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una madre coraggiosa ha pubblicato il video su Facebook con l&#8217;intento di accendere i fari sulla serie di terribili violenze portate da alcuni giovani e, senza mezzi termini, ha puntato il dito contro le loro famiglie.<\/p>\n<p>Dopo qualche ora il video \u00e8 stato rimosso per rispetto della privacy della vittima che gi\u00e0 stava affrontando un trauma significativo.<br \/>\nI suoi genitori hanno sporto denuncia, ma la legge italiana rende difficile perseguire penalmente i responsabili, poich\u00e9 sono tutti al di sotto dei 14 anni.<\/p>\n<p>In ogni caso, la circostanza che queste azioni siano state documentate e condivise sui social media ha portato il problema direttamente nelle case di ogni cittadino ed ha squarciato il velo del silenzio: vedere bambini e preadolescenti coinvolti in atti di violenza ha avuto l&#8217;effetto di scuotere la comunit\u00e0.<br \/>\nSoprattutto le madri di famiglia appaiono oggi determinate a non far pi\u00f9 finta di niente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; proprio questo il punto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 possibile fare ancora finta di niente. Non si pu\u00f2 assistere inermi che un parco nel cuore di Brindisi sia trasformato in un palcoscenico di violenza giovanile. Non si pu\u00f2 accettare che la brutale realt\u00e0 delle baby gang prenda sempre pi\u00f9 piede anche da noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi che la situazione \u00e8 esplosa in tutta la sua drammaticit\u00e0, non \u00e8 consentito indugiare oltre. Occorre intervenire, e farlo presto!<br \/>\nLe gesta delle madri che denunciano pubblicamente quanto accaduto e chiedono ai genitori di tenere sotto controllo i propri figli, rappresentano un primo passo importante verso la consapevolezza e l&#8217;azione.<br \/>\nE&#8217; assodato, per\u00f2 che, le coraggiose denunce dei residenti, alla lunga, sono destinate a non produrre effetti, se non quello di esporli a danni e ripicche.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 giunta l&#8217;ora che le Istituzioni prendano in mano la situazione senza lasciare che il problema sia affrontato esclusivamente dai cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna porsi l&#8217;obiettivo prioritario di prevenire e reprimere il fenomeno del bullismo tra i giovani.<br \/>\nOccorre mettere in atto politiche sociali idonee a sollecitare maggiore responsabilit\u00e0 genitoriale.<\/p>\n<p>Appare chiaro che esistono genitori che non sono consapevoli di dove si trovano i propri figli e cosa fanno quando sono lontani da casa. Vanno responsabilizzati. E laddove ci sono genitori che non sono in grado o non ci pensano proprio a porsi certe domande, va instillato nei loro figli il rispetto per gli altri e va insegnato loro a risolvere i conflitti in modo pacifico, anzich\u00e9 ricorrere alla violenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nostra comunit\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; tempo di implementare programmi educativi nelle scuole, di aumentare la sorveglianza nei luoghi pubblici, di coinvolgere le famiglie e le associazioni nel supportare i giovani a rischio.<br \/>\nSolo cos\u00ec possiamo sperare di creare un futuro in cui i parchi come\u00a0 il &#8220;Di Giulio&#8221; siano luoghi di gioco e di incontro, anzich\u00e9 scenari di violenza e paura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi che si accinge ad essere sede della cena dei potenti del G7 e che aspira a diventare Capitale Italiana della Cultura non pu\u00f2 essere il teatro impassibile di certe scene.<\/p>\n<p><strong>Oreste Pinto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un anno fa, un residente che aveva segnalato gli atti vandalici perpetrati da gruppi di ragazzini nei pressi del Parco Di Giulio, \u00e8 stato minacciato e la sua auto \u00e8 stata pesantemente danneggiata. In queste ore, sempre il Parco Di Giulio \u00e8 lo scenario di un video che sta facendo il giro dei social. Le immagini immortalano un gruppo di adolescenti che bullizza un coetaneo. Mentre uno dei ragazzi filma con il cellulare, gli altri minacciano e spingono (letteralmente) uno di loro ad aggredire la vittima. Diversi altri adolescenti assistono impassibili, finch\u00e9 un passante non interviene per fermare la violenza. Il danno, per\u00f2, \u00e8 gi\u00e0 fatto. Il giovane aggredito ha riportato lividi fisici e, soprattutto, cicatrici emotive. &nbsp; Una madre coraggiosa ha pubblicato il video su Facebook con l&#8217;intento di accendere i fari sulla serie di terribili violenze portate da alcuni giovani e, senza mezzi termini, ha puntato il dito contro le loro famiglie. 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