{"id":223722,"date":"2024-05-04T19:47:40","date_gmt":"2024-05-04T17:47:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=223722"},"modified":"2024-05-05T16:39:58","modified_gmt":"2024-05-05T14:39:58","slug":"incidente-mortale-allo-zuccherificio-le-note-dei-sindacati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/incidente-mortale-allo-zuccherificio-le-note-dei-sindacati\/","title":{"rendered":"Incidente mortale allo zuccherificio: le note dei Sindacati"},"content":{"rendered":"<p><strong>ANTONIO SOLAZZO (CISL)<\/strong><br \/>\nAncora un morto sul lavoro nel nostro territorio a Brindisi dove, nello stabilimento zuccherificio nella zona industriale, posto ora sotto sequestro, un operaio di 46 anni, originario di Latiano, eseguiva lavori di manutenzione su un nastro trasportatore che gli ha tranciato un braccio, causando la perdita di molto sangue per cui \u00e8 stato inutile l\u2019immediato trasporto in ospedale.<br \/>\nE\u2019 una scia pressoch\u00e9 interminabile di infortuni mortali, che potrebbe essere equiparata ad una guerra, dove cade un uomo o una donna ma senza che siano colpiti da arma da fuoco.<br \/>\nMolti di questi infortuni potrebbero benissimo catalogarsi come veri e propri omicidi, giacch\u00e9 nessuno esce di casa per recarsi sul posto di lavoro e da l\u00ec non farvi pi\u00f9 ritorno.<br \/>\nCome Cisl Taranto Brindisi esprimiamo cordoglio e solidariet\u00e0 agli affetti pi\u00f9 cari del lavoratore deceduto ma, al contempo, auspichiamo che le Autorit\u00e0 competenti facciano presto ad individuare chiaramente le cause della morte e, poi, precisate le colpe ad applicare pene pesanti.<br \/>\nSolo qualche giorno fa l\u2019Osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente di Vega Engineering sulla base dati dell\u2019Inail e dell\u2019indice di incidenza, ha indicato Brindisi al primo posto in Italia per gli infortuni mortali, esclusi quelli in itinere.<br \/>\nMa noi vorremmo vedere Brindisi piazzarsi ai primi posti in ben altre competizioni!<br \/>\nLe ultime disposizioni del decreto PNRR circa le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sono state un piccolo passo, perci\u00f2 bisogna fare assai di pi\u00f9 e su questo come Cisl siamo mobilitati da mesi con assemblee a tappeto, sia territoriali nei luoghi di lavoro, che regionali e non ultima quella nazionale a Roma del 13 aprile scorso.<br \/>\nNel territorio Taranto Brindisi, da tempo stiamo portando il tema della sicurezza anche nelle scuole, perch\u00e9 siamo consapevoli che bisogna partire innanzitutto da una rivoluzione formativa e culturale fin dai primi anni del percorso scolastico.<br \/>\nInsistiamo, per\u00f2, che siano inaspriti controlli, ispezioni nei luoghi di lavoro e che le pene siano effettivamente applicate.<br \/>\nNon ci fermeremo fino a quando non si fermer\u00e0 questo scempio nazionale per il quale anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato che \u201cIl lavoro non \u00e8 una merce, \u00e8 diritto da tutelare!\u201d<\/p>\n<p><strong>ANTONIO MACCHIA (CGIL)<\/strong><br \/>\nE&#8217; il terzo morto sul lavoro nell&#8217;arco di appena due mesi. Oggi, a Brindisi, abbiamo assistito all&#8217;ennesimo capitolo di una strage che continua nonostante le innumerevoli denunce, scioperi e campagne referendarie. Stanotte un altro operaio ha perso la vita per un braccio tranciato crudelmente dai macchinari presso lo zuccherificio. L&#8217;incidente si aggiunge alla dolorosa lista del 2024 che include gi\u00e0 Giuseppe Petraglia, morto dopo una caduta di 10 metri, e Gianfranco Conte, vittima di uno schiacciamento fatale a distanza di meno di due settimane l&#8217;uno dall&#8217;altro (era lo scorso marzo). Tre incidenti sul lavoro orribili e terribili per la loro gravit\u00e0 che non possono rimanere nella sfera solo di quella parte di comunit\u00e0 che ha subito questo orribile lutto.<\/p>\n<p>In questo momento di profondo dolore, la nostra solidariet\u00e0 va ai familiari del lavoratore tragicamente scomparso oggi e a quelli del passato recente e remoto. Ma la solidariet\u00e0 non basta pi\u00f9.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di eventuali responsabilit\u00e0 su cui sono in corso accertamenti questi non sono incidenti isolati ma episodi di una guerra non dichiarata contro i lavoratori. Nel 2023, Puglia ha contato 27.580 infortuni sul lavoro, una media di 75 al giorno, con 78 vite spezzate, incluse quelle perse in itinere. I dati del 2024 sono ancor pi\u00f9 allarmanti con un aumento degli infortuni e gi\u00e0 7 morti nei primi due mesi, con l&#8217;ultimo siamo gi\u00e0 alla quota di 8 morti in 4 mesi. La media di due morti al mese. Il paradosso assurdo \u00e8 che probabilmente uccide pi\u00f9 il lavoro che la mafia.<\/p>\n<p>La prevenzione \u00e8 una necessit\u00e0, non un optional. Gli investimenti in sicurezza e la formazione sono essenziali, non solo per il benessere dei lavoratori ma anche per la sostenibilit\u00e0 delle aziende. Le leggi ci sono, ma senza un&#8217;applicazione ferrea e costante, restano lettera morta.<\/p>\n<p>La CGIL insiste e continuer\u00e0 a lottare: il nostro impegno attraverso la campagna referendaria mira a rendere centrali le vite umane nel tessuto produttivo del paese. Non possiamo e non dobbiamo accettare che il lavoro diventi sinonimo di rischio mortale.<\/p>\n<p>Riaffermiamo il nostro impegno per la sicurezza, una causa che non tollera pi\u00f9 rinvii. Ci uniamo in lutto, ma rinnoviamo con forza la chiamata all&#8217;azione. La strage deve finire ora. Svegliamoci! \u00abFermiamo la mattanza sui luoghi di lavoro, la vita al centro del lavoro. Ora e sempre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FABRIZIO CALIOLO (UIL)<\/strong><br \/>\nAbbiamo condiviso in queste ore il cordoglio per l\u2019ennesima morte sul lavoro nel nostro territorio. Siamo consapevoli che nessuna formula consolatoria potr\u00e0 restituire alla famiglia ed alla comunit\u00e0 latianese il giovane operaio morto in uno Stabilimento brindisino.<br \/>\nAncora una volta esprimiamo vicinanza alla famiglia per l&#8217;ennesima vittima di una mattanza che pi\u00f9 si esorcizza e pi\u00f9 sembra emergere con prepotenza. Ogni commento \u00e8 oramai stucchevole davanti al fenomeno.<br \/>\nSe da un lato abbiamo sempre avuto consapevolezza che le parole fossero insufficienti, ora abbiamo l\u2019esatta percezione che non bastino neppure l\u2019impegno serio, costante ed energico che il Sindacato, locale e nazionale, porta avanti da tempo. La Campagna #zeromortisullavoro \u00e8 da anni in cima ad ogni iniziativa, settore e contesto di azione che il Sindacato porta avanti eppure siamo consapevoli che da sola non basta. \u00c8 il momento dei fatti, delle risposte, delle azioni concrete.<br \/>\nPer questa ragione la UIL di Brindisi, constatata la lentezza e le mancate risposte dei Tavoli regionali in materia convocati in questi ultimi mesi, si far\u00e0 portatrice a livello provinciale di un momento di sintesi fra tutti gli attori del territorio che a vario titolo si occupano di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro: dai Sindacati, alle Associazioni Datoriali, all\u2019Inail, allo Spesal, alla Asl. Individuare le maggiori criticit\u00e0 ed elaborare una unica, forte, voce di Brindisi sui Tavoli che contano ci sembra l&#8217;unica azione concreta e ragionevole.<br \/>\nOccorre fare insieme, in fretta e con il massimo impegno per onorare la memoria di quanti hanno perso la propria vita e per il rispetto che si deve alle tante, troppe, famiglie che hanno ipotecato il proprio futuro solo per aver \u00abconcesso\u00bb ad un proprio caro di recarsi a lavoro. Una piaga inaccettabile che vedr\u00e0 il Sindacato coinvolto in modo concreto. Perch\u00e9 sia davvero un \u00abmai pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UILA PUGLIA<\/strong><br \/>\nUila interviene all\u2019indomani dell\u2019ennesima tragedia avvenuta sui luoghi di lavoro, nello specifico lo zuccherificio SRB di Brindisi. \u201cIl nostro primo pensiero va ai familiari della vittima &#8211; dichiara il Segretario Nazionale UILA, Gabriele De Gasperis &#8211; ai quali esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Tuttavia, accanto alla rabbia e al dolore, sentiamo la responsabilit\u00e0 di chiedere, come abbiamo fatto e come continueremo a fare, il rispetto per la vita delle persone. \u00c8 necessario &#8211; continua De Gasperis- che le istituzioni e la politica (intesa in tutta la sua interezza) facciano di pi\u00f9 per trovare soluzioni efficaci e immediate, in particolare sulla delicata questione che riguarda gli appalti\u201d.<\/p>\n<p>Il Segretario Generale della UILA Puglia, Pietro Buongiorno afferma: \u201cBisogna rafforzare la prevenzione e la formazione, incrementare le ispezioni e il numero degli ispettori del lavoro e diffondere la cultura della prevenzione che spesso non rappresenta una priorit\u00e0. La campagna Zero morti sul lavoro promossa dalla UIL non \u00e8 un simbolo n\u00e8 uno slogan propagandistico, \u00e8 un impegno quotidiano che chiediamo in tutti i luoghi di lavoro, volto a fermare questa strage che ogni anno continua a mietere sempre pi\u00f9 vittime\u201d.<\/p>\n<p>Interviene in merito anche Luigi Vizzino, Segretario Territoriale della UILA di Brindisi: \u201cUn dramma, l\u2019ennesimo, in un territorio povero di occupazione, in un\u2019azienda nella quale i temi della sicurezza costituiscono argomento caratterizzante dell\u2019azione di tutela sindacale. In attesa che le indagini consegnino la verit\u00e0 sui fatti e sulle dinamiche che l\u2019hanno generata, esprimiamo vicinanza e cordoglio alla famiglia. Gridiamo il dolore del sindacato e di tutti i lavoratori impegnati nello stabilimento che chiedono verit\u00e0 e giustizia. Non si pu\u00f2 morire di lavoro e per il lavoro pretendiamo che ci sia pi\u00f9 impegno ed attenzione sui temi della sicurezza sul lavoro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA<\/strong><br \/>\nBasta morti sul lavoro!!!<\/p>\n<p>Questa notte un giovane operaio dipendente della Sedec , impegnato presso lo stabilimento SRB SPA di Brindisi, ha perso la vita in circostanze che sono oggetto di indagine da parte degli organi preposti. Giunga corale e sentito il cordoglio ai famigliari e venga colta, finalmente, la necessit\u00e0 che la sicurezza sul lavoro e la cultura della prevenzione siano la priorit\u00e0 per le imprese e le istituzioni di questo Paese e di questo territorio.<\/p>\n<p>L\u2019industria alimentare, fiore all&#8217;occhiello del territorio brindisino, unica realt\u00e0 industriale manifatturiera nata negli ultimi 10 anni, svolge alcune attivit\u00e0 in regime di appalto. Fra queste quelle del nastro trasportatore dello zucchero di canna affidata alla Sedec. Attendiamo l\u2019esito delle indagini ma intanto va ribadito che la sicurezza sul lavoro, indipendentemente dall\u2019azienda da cui si dipende, non pu\u00f2 essere relegata a noiosa e costosa appendice dei costi produttivi. La persona deve recuperare centralit\u00e0 nel processo lavorativo. Vanno garantire sicurezza ed incolumit\u00e0, sempre!<\/p>\n<p>Per Fai, Flai e Uila la sicurezza costituisce un imperativo e proprio ieri \u00e8 stato richiesto un incontro urgente, a Confindustria e a Srb, al fine di discutere sul tema della sicurezza e sulla prevenzione infortunistica, sollecitati dalle richieste delle maestranze impegnate nello stabilimento.<\/p>\n<p>L\u2019incremento esponenziale degli infortuni sul lavoro deve costituire monito per tutti perch\u00e9 non ci siano altre famiglie che aspetteranno invano il rientro dal lavoro del proprio caro. Per parte nostra oltre al cordoglio ed alla vicinanza impegno e lotta per un Paese migliore e per un lavoro pi\u00f9 sicuro. Per questo in uno con le Rsu abbiamo deciso di svolgere una giornata di sciopero sui temi della sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COSIMO QUARANTA &#8211; COBAS BRINDISI<\/strong><br \/>\nL\u2019ennesima vittima sul lavoro, l\u2019ennesima vittima dell\u2019ipocrisia delle Istituzioni.<\/p>\n<p>Il Sindacato COBAS ha appreso con rabbia e tristezza la notizia della morte di un altro operaio, di un altro giovane lavoratore, a distanza di appena poche settimane dall\u2019altro tragico evento accaduto negli stabilimenti Jindal.<\/p>\n<p>\u00c8 gi\u00e0 il terzo incidente mortale sul lavoro nella provincia di Brindisi dall\u2019inizio dell\u2019anno nonostante i proclami di Enti e Istituzioni locali per dare una stretta decisa agli incidenti sul lavoro nel nostro territorio.<\/p>\n<p>Ma fino a quando ai proclami non seguiranno i fatti pare assai difficile o praticamente impossibile pensare di poter debellare gli incidenti sul lavoro e quindi, fino a quando i lavoratori continueranno ad essere ostaggio del ricatto occupazionale e del precariato spinto, non potranno mai dirsi di essere al sicuro nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Oggi il mondo del lavoro \u00e8 in grande sofferenza perch\u00e9 prevale la logica del profitto e del capitale che considera i lavoratori alla stessa stregua delle merci.<\/p>\n<p>Dinamica che si trascina da diversi decenni a questa parte, da quando il mondo del lavoro \u00e8 stato svuotato della sua centralit\u00e0 da una politica \u201cnostrana\u201d miope e marcatamente iperliberista che ha tirato solo a vantaggio del profitto, a vantaggio della logica di mercato, anzich\u00e9 verso i bisogni dei cittadini in quanto lavoratori.<\/p>\n<p>Vale senz\u2019altro la pena di ricordare ai nostri \u201cpoliticamente distratti\u201d che l&#8217;Italia \u00e8 una Repubblica fondata sul lavoro e che il nostro ordinamento riconosce a tutte e tutti il diritto al lavoro.<\/p>\n<p>Il lavoro \u00e8, quindi, uno dei valori fondamentali del nostro Paese e non pu\u00f2 essere compresso n\u00e9 nei diritti e n\u00e9 nella dignit\u00e0.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 chiaro che laddove, nei luoghi di lavoro, i diritti e la dignit\u00e0 dei lavoratori saranno compressi e calpestati il lavoratore avr\u00e0 sempre paura di contestare il suo padrone per la mancata sicurezza sul posto di lavoro che mette a repentaglio l\u2019incolumit\u00e0 sua e dei suoi colleghi e di conseguenza sar\u00e0 costantemente sotto pressione psicologica, costretto a mettere in conto il rischio di essere vittima di un incidente, lieve, grave o mortale che sia, pur di portare il pane a casa.<\/p>\n<p>Fino a quanto la logica del profitto avr\u00e0 il predominio sui diritti e sulla dignit\u00e0 del lavoratore sar\u00e0 sempre surreale ogni intenzione annunciata nella direzione della maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, specialmente se l\u2019intenzione viene annunciata con falsit\u00e0 in ogni circostanza di un evento tragico e luttuoso.<\/p>\n<p>La sicurezza ha un costo per il datore di lavoro e questo costo gli sottrae margini maggiori di profitto ed ecco perch\u00e9 \u00e8 impensabile che nelle imprese nelle quali il profitto viene prima di ogni cosa ci sia pieno rispetto delle regole e delle normative in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Per il Sindacato COBAS non solo andrebbe fatta la lotta vera e serrata contro gli infortuni sul lavoro nei luoghi di lavoro ma soprattutto andrebbe fatta la lotta vera e serrata all\u2019ipocrisia delle Istituzioni, indistintamente tutte e a tutti i livelli di competenza, che hanno il potere e il dovere di intervenire ma che non intervengono e che hanno sulla coscienza tutte queste morti che si sarebbero potute e dovute evitare.<\/p>\n<p>Il Sindacato COBAS auspica davvero che a partire da subito le Istituzioni escano dal torpore e che si adoperino con impegno e determinazione per fare in modo che gli infortuni sul lavoro non debbano pi\u00f9 accadere, in nessun luogo di lavoro, sia pubblico che privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANTONIO SOLAZZO (CISL) Ancora un morto sul lavoro nel nostro territorio a Brindisi dove, nello stabilimento zuccherificio nella zona industriale, posto ora sotto sequestro, un operaio di 46 anni, originario di Latiano, eseguiva lavori di manutenzione su un nastro trasportatore che gli ha tranciato un braccio, causando la perdita di molto sangue per cui \u00e8 stato inutile l\u2019immediato trasporto in ospedale. 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