{"id":223927,"date":"2024-05-09T09:25:46","date_gmt":"2024-05-09T07:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=223927"},"modified":"2024-05-09T09:25:46","modified_gmt":"2024-05-09T07:25:46","slug":"matilde-montinaro-incontra-gli-studenti-della-buonsanto-nel-ricordo-del-fratello-antonio-e-dei-ragazzi-di-scorta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/matilde-montinaro-incontra-gli-studenti-della-buonsanto-nel-ricordo-del-fratello-antonio-e-dei-ragazzi-di-scorta\/","title":{"rendered":"Matilde Montinaro incontra gli studenti della \u201cBuonsanto\u201d nel ricordo del fratello Antonio e dei \u201cRagazzi di Scorta\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/montinaro-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/montinaro-3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignright size-medium wp-image-223930\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/montinaro-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/montinaro-3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/montinaro-3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/montinaro-3-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/montinaro-3.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La grafic novel Ragazzi di scorta, lavoro scritto da\u00a0Ilaria Ferramosca\u00a0e disegnato da\u00a0Gian Marco De Francisco (BeccoGiallo) e nell\u2019occasione letto e commentato dagli studenti della \u201cBuonsanto\u201d, ha costituto l\u2019occasione, quest\u2019oggi, per un momento culturale ed umano di altissimo valore.<br \/>\n\u00abRagazzi di scorta\u00bb sono Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, uccisi nella strage di Capaci il 23 maggio 1992, assieme ai magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. \u00abRagazzi di scorta\u00bb sono stati, ma proprio per dare \u00abdignit\u00e0 e identit\u00e0 del ricordo\u00bb \u00e8 giusto e necessario che mantengano ciascuno la propria storia umana, unica e irripetibile come \u00e8 la vita di ogni persona.<br \/>\nL\u2019occasione per riflettere \u2013 in questo mese dedicato alla legalit\u00e0 proprio in ricordo dei fatti del 1992 &#8211; l\u2019hanno creata gli studenti della \u201cBuonsanto\u201d a San Vito dei Normanni i quali, dopo aver studiato quel libro a fumetti, si sono confrontati con chi quella storia ha ispirato, Matilde Montinaro, sorella di Antonio, il caposcorta. Lo hanno fatto nel corso di un incontro promosso dall\u2019assessorato alla Cultura del Comune sanvitese e tutto ha avuto inizio con indirizzi di saluto e precise considerazioni del sindaco della Citt\u00e0, prof. Silvana Errico; del comandante la Compagnia Carabinieri, cap. Vito Sacchi; del dirigente del Commissariato di Mesagne, dott. Giuseppe Massaro; del corresponsabile regionale di Libera Puglia, Valerio D\u2019Amici e dell\u2019assessore comunale alla Cultura, Alessandra Pennella e con il prof. Damiano Tamborrino, vicario di quell\u2019Istituto scolastico, a fare gli onori di casa.<br \/>\nCirca tre ore di incontro per scoprire dall\u2019interno la \u201cstraordinaria normalit\u00e0\u201d di un servitore dello Stato, ucciso dalla mafia, e raccontata da chi, parente strettissima e con una crescita adolescenziale parallela, ha fatto notare come, dopo tre processi (\u00e8 concluso il \u201cCapaci ter\u201d e forse ci sar\u00e0 anche il \u201cquater\u201d), ancora non sia emersa una \u00abverit\u00e0 vera\u00bb.<br \/>\nMa sono state le tante e puntuali domande degli studenti a fare da filo conduttore con le risposte di Matilde a delineare un quadro preciso non solo di quegli anni terribili, ma anche di ci\u00f2 che \u00e8 nel profondo l\u2019impegno di quella che ora si chiama \u00abantimafia sociale\u00bb. Matilde ha raccontato di Antonio Montinaro bambino, della sua estrema vivacit\u00e0, della \u00abbellezza dei nostri giochi\u00bb, del sentimento dell\u2019amicizia, ora sfigurato dai social, ma che per un ragazzo morto a 29 anni e che, se fosse in vita, ora ne avrebbe avuti 62, rappresentava una esperienza \u00absempre straordinaria che va vissuta vicina a chi aveva bisogno e a chi viene messo da parte\u00bb.<br \/>\nMatilde Montinaro, nelle varie risposte date alle domande, ha fatto emergere la sofferenza di una madre e la sua fermezza nel tutelare le individualit\u00e0 delle vittime di mafia; i doni educativi pi\u00f9 belli ricevuti da un pap\u00e0 \u00abimpegnato\u00bb (la Costituzione e i dieci comandamenti); gli insegnamenti di entrambi, condensabili in un impegno educativo che passa dalla crescita culturale e umana dei figli, unica capace di creare la \u00abreputazione\u00bb.<br \/>\nHa ricordato Renata Fonte, uccisa a Nard\u00f2, e la sua battaglia in difesa di Porto Selvaggio, Matilde Montinaro: ha collegato quella vicenda al \u00absacco di Palermo\u00bb con la distruzione delle ville liberty, rivendicando impegno nella difesa per \u00abla bellezza della nostra terra, perch\u00e9 anche quella \u00e8 giustizia\u00bb. E poi, una precisa affermazione rimarca lo spessore della giornata, indimenticabile per tutti. \u00abVendetta? \u2013 ha detto Matilde \u2013 Io sono capace di amare\u2026\u00bb. E con l\u2019invito rivolto a Matilde dal sindaco Errico perch\u00e9 sia di nuovo a San Vito per altri momenti di crescita, \u00e8 calato il sipario sull\u2019incontro che avr\u00e0 un seguito in terra di Calimera, il paese d\u2019origine di Antonio Montinaro, il prossimo 24 maggio. Don Luigi Ciotti si era impegnato con la mamma del caposcorta a celebrare la messa di suffragio in quel giorno ed anche quest\u2019anno non mancher\u00e0 di farlo. Quest\u2019anno, per\u00f2, anche alla presenza di una delegazione di San Vito dei Normanni, i cui studenti &#8211; di Antonio Montinaro &#8211; sanno molto, ma molto di pi\u00f9.    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La grafic novel Ragazzi di scorta, lavoro scritto da\u00a0Ilaria Ferramosca\u00a0e disegnato da\u00a0Gian Marco De Francisco (BeccoGiallo) e nell\u2019occasione letto e commentato dagli studenti della \u201cBuonsanto\u201d, ha costituto l\u2019occasione, quest\u2019oggi, per un momento culturale ed umano di altissimo valore. \u00abRagazzi di scorta\u00bb sono Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, uccisi nella strage di Capaci il 23 maggio 1992, assieme ai magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. \u00abRagazzi di scorta\u00bb sono stati, ma proprio per dare \u00abdignit\u00e0 e identit\u00e0 del ricordo\u00bb \u00e8 giusto e necessario che mantengano ciascuno la propria storia umana, unica e irripetibile come \u00e8 la vita di ogni persona. 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