{"id":224315,"date":"2024-05-15T19:50:11","date_gmt":"2024-05-15T17:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=224315"},"modified":"2024-05-16T11:51:33","modified_gmt":"2024-05-16T09:51:33","slug":"edison-le-associazioni-dopo-la-discussione-in-consiglio-comunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/edison-le-associazioni-dopo-la-discussione-in-consiglio-comunale\/","title":{"rendered":"Edison, le associazioni dopo la discussione in Consiglio Comunale"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio comunale di Brindisi ha respinto a maggioranza la richiesta contenuta nella mozione, che aveva come primo firmatario Roberto Fusco insieme ad altri consiglieri, di far costituire l\u2019Amministrazione comunale di Brindisi ad adiuvandum delle ragioni del Consorzio ASI nel ricorso in discussione nel merito il 19 giugno davanti al TAR Lazio. Il ricorso in questione \u00e8 avverso agli atti con i quali il Consorzio ASI di Brindisi ha inteso richiamare Edison al rispetto delle prescrizioni: \u00abTutti i manufatti di qualsiasi natura e specie dovranno essere realizzati ad una distanza, da misurarsi in proiezione orizzontale, non inferiore a trenta metri dal limite della zona di occupazione della pi\u00f9 vicina rotaia ferroviaria (come previsto dall\u2019art. 49 del DPR 753\/1980)\u00bb.<br \/>\nLa discussione in Consiglio comunale ha finito col non mettere a fuoco l\u2019oggetto della mozione e in alcuni casi ad essere fuori tema. La discussione sulla richiesta di costituzione ad adiuvandum, infatti, avrebbe dovuto concentrarsi sulla legittimazione dell\u2019intervento dell\u2019ASI e sul merito dell\u2019evidenziato mancato rispetto delle distanze di sicurezza prescritte per legge.<br \/>\nLa legittimazione viene dalla sottoscrizione di un contratto di raccordo fra Rete Ferroviaria Italiana, Consorzio ASI e Autorit\u00e0 di sistema portuale, per di pi\u00f9 su richiesta di quest\u2019ultima, che rilevava la necessit\u00e0 del raccordo per il traffico merci. Nel merito, le sottoscritte associazioni hanno evidenziato che addirittura, a rendere ben pi\u00f9 grave il rischio d\u2019incidente rilevante, \u00e8 la previsione di una condotta di Gnl che passa sotto i binari.<br \/>\nLa richiesta di costituzione ad adiuvandum dell\u2019Amministrazione comunale ed anche di quella provinciale ha abbondanti motivazioni in tema di diritto e sul piano politico, per chi ha a cuore la tutela e la valorizzazione del porto, il suo ruolo in un futuro realmente compatibile con l\u2019ambiente e la stessa candidatura di Brindisi quale Capitale italiana della cultura 2027, anche in ragione dei 17 obiettivi da raggiungere nel rispetto dell\u2019Agenda 20-30 per lo sviluppo sostenibile dell\u2019ONU.<br \/>\nAbbiamo sentito richiami sconcertanti a inesistenti rischi di azioni con richiesta di danni erariali, qualora il Consiglio comunale avesse deciso di votare a favore della costituzione ad adiuvandum. Abbiamo assistito a disquisizioni fumose sull\u2019essere la mozione un atto \u201cpolitico\u201d. Abbiamo sentito parlare del voto unanime del Consiglio comunale del 27 ottobre 2023, con richiesta di riesame del progetto legato al necessario approfondimento relativo a \u201ccriticit\u00e0\u201d presenti, per poi pilatescamente non fare intervenire l\u2019Amministrazione comunale nel procedimento presso il TAR Lazio. La legittimazione richiamata dall\u2019ASI \u00e8 appunto motivata dalle gravi \u201ccriticit\u00e0\u201d relative alla distanza di sicurezza, al rischio di incidenti rilevanti e alla sostanziale incompatibilit\u00e0 tra deposito costiero e linea ferroviaria. Abbiamo sentito definire il Gnl quale fonte di una presunta transizione energetica, quando il GNL \u00e8 un combustibile fossile, dimenticando o non sapendo che oggi l\u2019utilizzo del Gnl, su navi o per auto a trazione, non ha sviluppi di mercato tanto pi\u00f9 alla luce del fatto che l\u2019Unione Europea ha deliberato di vietare dal 2035 la realizzazione di automezzi con motori endotermici, alimentati da combustibili fossili.<br \/>\nAbbiamo sperato che il Consiglio comunale potesse rendersi protagonista delle scelte riguardanti la citt\u00e0, al di fuori di pressioni e logiche, scelte che hanno pesantemente gravato nel passato, come di recente ha dichiarato il Sindaco Marchionna affermando \u00abnoi vogliamo lasciare ai nostri figli una citt\u00e0 migliore di quella che abbiamo vissuto nell&#8217;era dell&#8217;industrializzazione selvaggia\u00bb.<br \/>\nPer quanto ci riguarda, noi continueremo a chiedere un cambio di rotta e torneremo a chiedere la partecipazione della cittadinanza nelle iniziative che organizzeremo manifestando la nostra opposizione.<\/p>\n<p>Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Medicina Democratica, A.C.L.I. Provinciali Brindisi, Fondazione \u201cTonino di Giulio\u201d, Medici per l\u2019Ambiente, ANPI Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, Salute Pubblica, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione \u201cVogatori Remuri Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio comunale di Brindisi ha respinto a maggioranza la richiesta contenuta nella mozione, che aveva come primo firmatario Roberto Fusco insieme ad altri consiglieri, di far costituire l\u2019Amministrazione comunale di Brindisi ad adiuvandum delle ragioni del Consorzio ASI nel ricorso in discussione nel merito il 19 giugno davanti al TAR Lazio. Il ricorso in questione \u00e8 avverso agli atti con i quali il Consorzio ASI di Brindisi ha inteso richiamare Edison al rispetto delle prescrizioni: \u00abTutti i manufatti di qualsiasi natura e specie dovranno essere realizzati ad una distanza, da misurarsi in proiezione orizzontale, non inferiore a trenta metri dal limite della zona di occupazione della pi\u00f9 vicina rotaia ferroviaria (come previsto dall\u2019art. 49 del DPR 753\/1980)\u00bb. La discussione in Consiglio comunale ha finito col non mettere a fuoco l\u2019oggetto della mozione e in alcuni casi ad essere fuori tema. 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