{"id":224562,"date":"2024-05-20T11:57:45","date_gmt":"2024-05-20T09:57:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=224562"},"modified":"2024-05-21T12:02:29","modified_gmt":"2024-05-21T10:02:29","slug":"tre-truffe-ad-anziani-scoperte-dai-carabinieri-negli-ultimi-giorni-denunciate-sette-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tre-truffe-ad-anziani-scoperte-dai-carabinieri-negli-ultimi-giorni-denunciate-sette-persone\/","title":{"rendered":"Tre truffe ad anziani scoperte dai Carabinieri negli ultimi giorni. Denunciate sette persone."},"content":{"rendered":"<p>Prosegue incessante l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe alle persone anziane da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi. Negli ultimi giorni sono state denunciate sette persone. In particolare:<\/p>\n<p>\u2013      i Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana hanno denunciato due giovani per truffa aggravata in concorso e tentata truffa continuata. A seguito delle denunce presentate da quattro anziani del luogo, i militari hanno raccolto gravi e circostanziati elementi di colpevolezza a carico dei due, delineando la metodologia adottata finalizzata alla realizzazione di quattro truffe (di cui tre tentate) commesse nella citta degli Imperiali nel pomeriggio del 15 aprile scorso nella fascia oraria compresa tra le 15:00 e le 19:00 circa. In particolare, l\u2019attivit\u00e0 di analisi dei Carabinieri ha permesso di identificare gli autori di una truffa ai danni di una 85enne del luogo con la tecnica del finto Carabiniere; il primo, dopo aver contattato telefonicamente l\u2019anziana presentandosi come militare dell\u2019Arma, l\u2019ha raggiunta presso la sua abitazione, prospettandole un incidente stradale causato dal figlio, facendosi consegnare a titolo di cauzione per evitare conseguenze penali a quest\u2019ultimo la somma contante di 1.500,00 euro, oggetti preziosi e un bancomat utilizzato successivamente per effettuare due prelievi per un importo pari a 1.500,00 euro; inoltre, il giovane ha cercato di aprire la cassaforte dell\u2019abitazione dell\u2019anziana, senza per\u00f2 riuscirvi. Successivamente, dopo aver effettuato i prelievi, \u00e8 ritornato presso l\u2019abitazione della malcapitata insieme al complice che nella circostanza si \u00e8 qualificato come tecnico di casseforti. L\u2019arrivo sul posto del figlio della vittima ha messo in fuga i due truffatori, impedendo che gli stessi si impossessassero anche del contenuto dell\u2019armadio blindato. Nello stesso pomeriggio, i due avevano tentato di mettere a segno altre tre truffe in danno di altre tre persone anziane che, contattate telefonicamente, non hanno \u201cabboccato\u201d, rivolgendosi prontamente ai veri Carabinieri; i militari hanno immediatamente avviato le indagini, giungendo cos\u00ec all\u2019identificazione dei presunti responsabili;<\/p>\n<p>\u2013      a Ceglie Messapica, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato tre persone. I tre malfattori, ad aprile scorso all\u2019ora di pranzo, si sono presentati presso l\u2019abitazione di una 75enne, vedova, qualificandosi come operatori Enel. La donna, ritenendo che si trattasse effettivamente di dipendenti della citata societ\u00e0 e mentre uno di essi controllava il contatore di energia, si \u00e8 recata in cucina insieme all\u2019altro soggetto per recuperare, come le era stato richiesto, l\u2019ultima bolletta per verificare i consumi, lasciando cos\u00ec il terzo uomo da solo. Quest\u2019ultimo si \u00e8 intrufolato nella camera da letto dell\u2019abitazione, asportando diversi monili in oro per un valore complessivo di 500,00 euro; subito dopo i tre falsi tecnici si sono allontanati. L\u2019analisi delle immagini del sistema di video sorveglianza di cui \u00e8 dotata l\u2019abitazione della vittima ha permesso ai militari della Stazione di Ceglie Messapica di identificare i tre presunti truffatori, nonch\u00e9 autori del furto;<\/p>\n<p>\u2013      a Cisternino, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano hanno denunciato due persone, ritenute responsabili di rapina pluriaggravata e truffa nei confronti di persone anziane. Nel pomeriggio dell\u20191 agosto 2023, un individuo, fingendosi un corriere, ha contattato telefonicamente un anziano 93nne fissando con quest\u2019ultimo un appuntamento per la consegna di un computer mai recapitato, facendosi consegnare la somma contante di circa 3.000,00 euro. Nel contempo, il complice si \u00e8 recato presso l\u2019abitazione della vittima ove si trovava, da sola, la moglie 87enne; il giovane, approfittando delle condizioni psicofisiche dell\u2019anziana, l\u2019ha minacciata, rapinandola contestualmente della somma di 40,00 euro e di un telefono cellulare, custoditi nella camera da letto. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Fasano hanno permesso di acquisire elementi di responsabilit\u00e0 nei confronti degli indagati.<\/p>\n<p>Tutti i responsabili dei citati delitti sono stati cos\u00ec denunciati all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n<p>Ancora una volta l\u2019Arma dei Carabinieri, da sempre impegnata a tutela delle comunit\u00e0, rinnova l\u2019invito alla popolazione a segnalare immediatamente eventuali analoghi fenomeni criminali, la cui pervasivit\u00e0 ai danni delle persone anziane costituisce motivo di allarme sociale. In tale ottica, si evidenziano alcune delle metodologie pi\u00f9 diffuse e nel contempo si forniscono dei semplici ma efficaci suggerimenti su come comportarsi per evitare spiacevoli situazioni di cui, sovente, l\u2019ignara vittima si accorge quando ormai \u00e8 troppo tardi. Tra i modus operandi criminali, alcuni dei pi\u00f9 frequenti sono:<\/p>\n<p>&#8211;      il falso incidente stradale: la vittima viene contattata telefonicamente da uno sconosciuto che si presenta come \u201cavvocato\u201d il cui cliente sarebbe asseritamente rimasto coinvolto in un incidente stradale con il nipote della persona anziana. Tale presunto avvocato suggerisce quindi all\u2019anziana vittima di pagare una somma di denaro per risolvere rapidamente e senza ulteriori pi\u00f9 gravi conseguenze la questione, oppure prospettando l\u2019obbligo di pagare una presunta \u201ccauzione\u201d a causa del momentaneo \u201cfermo\u201d del nipote operato dalle forze dell\u2019ordine. I truffatori cercano di agire quindi facendo percepire una gravit\u00e0 tale dell\u2019accaduto, al punto da non consentire il tempo sufficiente per riflettere su quanto si stia effettivamente verificando;<\/p>\n<p>&#8211;      il finto \u201camico\u201d di famiglia: talvolta i truffatori sanno come intenerire gli anziani, facendo leva sui loro sentimenti, bont\u00e0, generosit\u00e0 e comprensione; sentimenti genuini che gli vengono invece ritorti contro per indurli in buona fede a \u201cregalare\u201d somme di denaro a sconosciuti che, scaltramente entrati in possesso di alcune informazioni personali e familiari delle vittime designate e presentandosi come \u201camici di vecchia data\u201d dei figli o dei nipoti, una volta carpita la fiducia dell\u2019anziano interlocutore, lo persuadono a rivolgere un dono in contanti per poter far fronte a fittizi problemi economici, spese sanitarie dovute a gravi malattie, la perdita del lavoro o altri problemi di varia natura che, ovviamente, inducono ad un pagamento;<\/p>\n<p>&#8211;      un pacco postale \u201curgente\u201d: l\u2019anziano\/a viene contattato\/a telefonicamente da un presunto dipendente di un ufficio postale o ditta che si occupa del servizio di corriere a domicilio, il quale comunica che, a breve, un collaboratore si recher\u00e0 a casa dell\u2019anziana vittima per consegnare un pacco \u201curgente\u201d, il cui destinatario effettivo sarebbe la figlia o il nipote che, per i pi\u00f9 svariati motivi, non ha ancora potuto procedere al pagamento; causa per la quale al momento della consegna l\u2019anziano\/a dovr\u00e0 imprescindibilmente corrispondere l\u2019importo dovuto. \u00c8 bene sapere che i truffatori fanno leva proprio sulla \u201curgenza\u201d, in quanto induce la vittima a non esitare, instillando il dubbio che la cosa pi\u00f9 importante sia quella di non rischiare di perdere il pacco;<\/p>\n<p>&#8211;      dipendenti di banca o appartenenti alle forze dell\u2019ordine in abiti borghesi: di visite, quando si \u00e8 in casa, se ne possono ricevere tante, ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente pi\u00f9 credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. O ancora, alla porta si presenta uno o pi\u00f9 appartenenti alle Forze dell&#8217;Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili? Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio con i colori istituzionali.<\/p>\n<p>Ecco quindi che bisogna alzare la guardia e, prima di lasciarsi convincere, \u00e8 sempre meglio prendersi il tempo necessario per capire senza fretta se ci\u00f2 che viene chiesto o proposto dagli sconosciuti sia realmente lecito. Dunque, mai fornire telefonicamente informazioni personali, anagrafiche e bancarie, cos\u00ec come \u00e8 bene non aprire subito la porta di casa se non si \u00e8 certi di chi stia bussando\/citofonando. Allo stesso modo, \u00e8 necessario prestare attenzione e non rischiare di farsi distrarre quando fuori casa si presentano due persone o anche pi\u00f9. Non solo. Curare rapporti di buon vicinato \u00e8 certamente un ottimo strumento per aiutarsi a vicenda. In tutti questi casi, quando non si sa cosa fare e ci si trova da soli, pu\u00f2 essere molto utile semplicemente telefonare ad un parente e chiedere un aiuto o, meglio ancora, chiamare i Carabinieri al numero di emergenza 112 per ricevere un immediato ausilio telefonico e per avere il supporto di una pattuglia che potr\u00e0 raggiungere l&#8217;abitazione e svolgere gli accertamenti necessari. Una breve chiamata, spesso, aiuta a evitare brutte sorprese ed \u00e8 per questo che anche nelle prossime settimane saranno tenuti ulteriori incontri con quante pi\u00f9 famiglie e anziani, al fine di instaurare un confronto, in un\u2019ottica di prevenzione del fenomeno. Infatti, soprattutto nell\u2019ultimo periodo, sono diversi i casi di persone, anche anziane, che, grazie ai consigli ricevuti nel corso dei vari incontri, sono riuscite a evitare il raggiro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue incessante l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe alle persone anziane da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi. Negli ultimi giorni sono state denunciate sette persone. In particolare: \u2013 i Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana hanno denunciato due giovani per truffa aggravata in concorso e tentata truffa continuata. 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