{"id":224999,"date":"2024-05-29T11:13:46","date_gmt":"2024-05-29T09:13:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=224999"},"modified":"2024-05-30T08:14:42","modified_gmt":"2024-05-30T06:14:42","slug":"san-raffaele-ceglie-amati-siamo-al-paradosso-alcuni-amministratori-pubblici-e-qualche-sindacato-contro-la-gestione-pubblica-grazie-a-fp-cgil-e-fp-cisl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/san-raffaele-ceglie-amati-siamo-al-paradosso-alcuni-amministratori-pubblici-e-qualche-sindacato-contro-la-gestione-pubblica-grazie-a-fp-cgil-e-fp-cisl\/","title":{"rendered":"San Raffaele Ceglie, Amati: \u201cSiamo al paradosso. Alcuni amministratori pubblici e qualche sindacato contro la gestione pubblica. Grazie a FP-CGIL e FP-CISL\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati. <\/p>\n<p>\u201cBenvenuti nel mondo al contrario. Nel paradosso. Quello che qualcuno sta costruendo attorno al presidio di riabilitazione di Ceglie Messapica.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un servizio sanitario, la riabilitazione intensiva, che dovrebbe essere svolto dalla sanit\u00e0 pubblica, ma anni fa fu affidato &#8211; in sperimentazione gestionale &#8211; ad un incaricato di pubblico servizio, ossia la Fondazione San Raffaele.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che questa fase di sperimentazione \u00e8 durata pi\u00f9 di venti anni, con contratti prorogati, e negli ultimi tempi senza nemmeno la proroga. Poveri noi!<br \/>\nC\u2019\u00e8 che la ASL Brindisi paga, all\u2019incaricato di pubblico servizio San Raffaele, una tariffa pari a circa 10 milioni di euro annui.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che in questa tariffa \u00e8 rappresentata anche una quota di remunerazione, salvo immaginare un\u2019ipotesi di beneficenza.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che, dopo oltre un ventennio, ragionevolezza voleva che la Regione Puglia internalizzasse questo servizio, con l\u2019ambizione di farlo diventare un\u2019eccellenza nazionale, salvaguardando i lavoratori attualmente impiegati, approvando &#8211; senza voti contrari &#8211; una legge regionale.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che l\u2019incaricato di pubblico servizio sta cominciando a mandare lettere di cessazione di alcuni rapporti di lavoro, come ritorsione &#8211; scritto nero su bianco nelle motivazioni &#8211; alla decisione di far rientrare nel servizio pubblico la gestione del presidio.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che il diavolo si dimentica i coperchi e si scopre l\u2019esistenza di contratti di lavoro, e altri fatti, probabilmente incompatibili con le norme sull\u2019accreditamento e sull\u2019assistenza.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che a seguito di poche pressioni pubbliche e molte sotterranee, evidenziando uno stato di confidenza tra amministratori pubblici e il privato incaricato di pubblico servizio, si stia mettendo in scena un programma di delegittimazione dell\u2019iniziativa, cercando di istigare, attraverso la paura di perdere il posto di lavoro, l\u2019insurrezione dei lavoratori contro la legge regionale d\u2019internalizzazione.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che qualche sindacato, ibridando la sua funzione, si ponga pi\u00f9 il problema dell\u2019incaricato di pubblico servizio, piuttosto che quello per il mantenimento dei posti di lavoro nella nuova gestione interamente pubblica.<br \/>\nC\u2019\u00e8 che altri sindacati, in particolare la FP-CGIL e la FP-CISL, condividano il punto di vista del Consiglio regionale, consistente nella gestione pubblica e nella tutela dei lavoratori, manifestando disponibilit\u00e0 e collaborazione per raggiungere l\u2019obiettivo.<br \/>\nInsomma, ci sono tutti questi ingredienti in una vicenda che sta assumendo i connotati di una storia molto discutibile, su cui andrebbero fatte nuove e ulteriori verifiche per comprendere come sia stato possibile tutto questo.<br \/>\nMa alla fine due domande dovrebbero svettare su tutte.<br \/>\nPerch\u00e9 mai i Consiglieri regionali, eletti dal popolo, non dovrebbero riportare alla gestione pubblica, ossia quella del popolo, un servizio importantissimo come la riabilitazione intensiva, prevista dai Livelli essenziali di assistenza, a prescindere da ogni questione relativa alla contabilit\u00e0?<br \/>\nPerch\u00e9 mai in un sistema sanitario fondato sulla gestione pubblica ci dovrebbe essere l\u2019eccezione del Centro di Ceglie Messapica?<br \/>\nCosa ha di peggio il personale della sanit\u00e0 pubblica, integrato dai lavoratori in transito e con la collaborazione delle universit\u00e0 pubbliche, rispetto al privato incaricato di pubblico servizio?<br \/>\nE non si dica, per piacere, che le cose bisogna farle con calma, considerato che di tempo ne \u00e8 trascorso gi\u00e0 in grande quantit\u00e0, e che di solito chi invita alla calma sta solo cercando di far cambiare rotta per non cambiare nulla.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati. \u201cBenvenuti nel mondo al contrario. 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C\u2019\u00e8 che, dopo oltre un ventennio, ragionevolezza voleva che la Regione Puglia internalizzasse questo servizio, con l\u2019ambizione di farlo diventare un\u2019eccellenza nazionale, salvaguardando i lavoratori attualmente impiegati, approvando &#8211; senza voti contrari &#8211; una legge regionale. 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