{"id":225229,"date":"2024-05-31T20:13:09","date_gmt":"2024-05-31T18:13:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=225229"},"modified":"2024-06-04T15:46:42","modified_gmt":"2024-06-04T13:46:42","slug":"cgil-e-uil-manifestano-industria-e-lavoro-riprendiamoci-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cgil-e-uil-manifestano-industria-e-lavoro-riprendiamoci-il-futuro\/","title":{"rendered":"Cgil e Uil manifestano: &#8220;Industria e lavoro. Riprendiamoci il futuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il 31 Maggio i lavoratori sono scesi in corteo per protestare contro la crisi occupazionale conseguente alla chiusura della centrale Federico II Enel di Cerano. Gi\u00e0 si vedono i primi effetti con l&#8217;annuncio di 78 licenziamenti da parte della Sir, e i lavoratori avranno diritto solo a un anno di cassa integrazione.<br \/>\nA raccogliere le preoccupazioni dei lavoratori diretti e dell&#8217;indotto della centrale di Cerano, Cgil e Uil hanno organizzato la manifestazione intitolata &#8220;Industria e lavoro. Riprendiamoci il futuro.&#8221;<\/p>\n<p>Il corteo \u00e8 partito alle 9:30 da Piazza Crispi ed ha raggiunto Piazza Matteotti. Qui i lavoratori hanno incontrato il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, per discutere delle gravi preoccupazioni occupazionali.<\/p>\n<p>Promossa da Cgil e Uil di Brindisi, la manifestazione denuncia la crisi occupazionale che affligge il territorio. La chiusura della centrale Enel Federico II e le vertenze in corso mettono a rischio migliaia di posti di lavoro. La situazione \u00e8 insostenibile e richiede risposte immediate.<\/p>\n<p>La decarbonizzazione della centrale Enel di Cerano sta generando effetti devastanti. I lavoratori temono un effetto domino che potrebbe colpire altre realt\u00e0 industriali come Basell e Euroapi. La desertificazione industriale \u00e8 un rischio concreto. I lavoratori chiedono certezze sul futuro e interventi concreti.<br \/>\nIl Prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale, ha recentemente incontrato una delegazione di lavoratori e sindacalisti, garantendo la massima attenzione al problema. \u00c8 necessario un dialogo costruttivo e soluzioni rapide.<br \/>\nCgil e Uil, con il segretario generale Antonio Macchia (Cgil) e il coordinatore provinciale Fabrizio Caliolo (Uil), hanno lanciato una chiamata alla mobilitazione  con l&#8217;obiettivo di portare all&#8217;attenzione tutte le crisi in corso a Brindisi. \u201cLa citt\u00e0 &#8211; dicono &#8211; non pu\u00f2 permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro. Uniti possiamo fare la differenza\u201d.<\/p>\n<p>Qui il video dell&#8217;incontro con il Sindaco Marchionna:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=476&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F100073585629568%2Fvideos%2F1018820662910943%2F&#038;show_text=false&#038;width=267&#038;t=0\" width=\"267\" height=\"476\" style=\"border:none;overflow:hidden\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"true\" allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share\" allowFullScreen=\"true\"><\/iframe><\/p>\n<p>NOTE CGIL E UIL DOPO LA MANIFESTAZIONE:<\/p>\n<p> Antonio Macchia, Segretario generale della Cgil di Brindisi<br \/>\nLa manifestazione odierna ha visto una partecipazione massiccia di lavoratori che hanno sfilato in corteo fino al Comune di Brindisi. Al sindaco Giuseppe Marchionna, Cgil e Uil hanno esposto le preoccupazioni per una gravissima crisi di tutto il comparto industriale della citt\u00e0. Hanno chiesto una forte interlocuzione con il governo e tutti i livelli istituzionali per portare nuove politiche industriali, progetti e finanziamenti a Brindisi, al fine di rassicurare i lavoratori che rischiano il licenziamento in massa. Siamo in presenza di uno tsunami industriale e una desertificazione demografica. \u00c8 il momento di investire, di usare tutte le risorse possibili provenienti dal Pnrr, dal Just Transition Fund e da ogni altra fonte disponibile. Occorre costruire nuove filiere per ridare occupazione.<\/p>\n<p>Il tavolo della decarbonizzazione deve prendere in carico tutte le vertenze del territorio prima che sia troppo tardi. Oltre a quello energetico, sono in crisi i settori chimico e farmaceutico, quindi non ci possono pi\u00f9 essere tavoli aleatori. \u00c8 arrivato il momento di approvare i progetti, stanziare i fondi e dare lavoro buono. Il nostro territorio deve essere al centro dell&#8217;attenzione del governo.<\/p>\n<p>La vertenza non \u00e8 chiusa. Faremo nuove iniziative. Chi verr\u00e0 a parlarci per le prossime elezioni europee dovr\u00e0 dirci quali soluzioni e quale impegno metter\u00e0 in campo per Brindisi. \u00c8 il momento delle risposte concrete e immediate.<\/p>\n<p>La manifestazione, promossa da Cgil e Uil, ha messo in luce la necessit\u00e0 di interventi urgenti per evitare il collasso del sistema industriale brindisino. I lavoratori chiedono certezze sul futuro e interventi concreti per salvaguardare l&#8217;occupazione e rilanciare l&#8217;economia locale.<\/p>\n<p>Fabrizio Caliolo<br \/>\n Coordinatore provinciale UIL Brindisi<\/p>\n<p>Siamo grati al Sindaco Marchionna per aver accolto l\u2019invito dei sindacati ed aver condiviso in modo chiaro e limpido la visione della sua Amministrazione Comunale sul futuro prossimo e venturo di Brindisi, in modo particolare sul Sistema Industriale brindisino. L\u2019idea del Sindaco \u2013 la sintetizziamo per economie di tempo e spazio \u2013 \u00e8 che l\u2019Industria a Brindisi debba progressivamente scomparire, lasciando spazio ad altri settori come l\u2019economia turistica e quella culturale. Una idea totalmente in linea con il grande investimento che l\u2019Amministrazione Marchionna ha avviato con la candidatura a Capitale della Cultura. Una iniziativa lodevole e che il Sindacato sostiene con forza e convinzione del tutto compatibile con altri settori economici da sempre propri di Brindisi come l\u2019Industria. Dalle parole del primo cittadino invece appare come se la \u201cvecchia e non pi\u00f9 moderna\u201d economia a base industriale debba completamente lasciare il passo ad altri settori. Pazienza se le aziende chiudono senza alternative per i lavoratori, l\u2019Industria e le industrie vanno smantellate. Letteralmente smantellate: gli stabilimenti industriali che non sono ritenuti pi\u00f9 vantaggiosi \u2013 prima fra tutti la Centrale Enel di Cerano \u2013 devono essere smantellati pezzo per pezzo per lasciare spazio ad altre e diverse iniziative che verranno. Lo smantellamento degli stabilimenti industriali per il Primo Cittadino costituirebbe il primo concreto passo verso la Transizione Green ed una occasione di lavoro per gli operai in licenziamento che sarebbero impegnati per qualche anno a smantellare quelle realt\u00e0 che garantivano loro la certezza di un salario con cui sostenere le proprie famiglie.<br \/>\nE dopo qualche anno? Non si sa. Forse la Cultura a Brindisi sar\u00e0 cresciuta cos\u00ec tanto da dare lavoro a centinaia di operai ed alle maestranze specializzate che nel frattempo saranno divenute guide turistiche, librai o bravi ristoratori. Abbiamo i nostri dubbi su questa prospettiva.<br \/>\nAl Sindacato tale visione appare insostenibile. Conosciamo abbastanza il mondo del lavoro per osservare che difficilmente vi potr\u00e0 essere un pieno e totale assorbimento delle centinaia di lavoratori industriali che oggi rischiano di perdere l\u2019occupazione in altri settori con competenze e caratteristiche totalmente diverse dall\u2019Industria; ancora pi\u00f9 improbabile \u00e8 che ci\u00f2 accada in un tempo tanto breve da non lasciare alcuno senza stipendio. Non comprendiamo davvero come un politico preparato ed attento come Marchionna possa realmente sostenere tale \u201cstrategia\u201d, come da egli stesso definita nell\u2019incontro con i Sindacati, di \u201cde-commissioning\u201d che se realmente messa in campo avrebbe come unico risultato il deserto industriale, economico ed occupazionale nella citt\u00e0 e nel territorio di Brindisi. Una Brindisi pi\u00f9 green e con meno ferraglia nelle foto dello skyline ma nella quale migliaia di famiglie non avrebbero di che sopravvivere. Cos\u00ec Brindisi potrebbe finalmente compiere la sua Transizione\u2026 verso il nulla!<br \/>\nNO! Tale prospettiva \u00e8 inaccettabile per il Sindacato. Non \u00e8 \u201cde-commissionando\u201d che si salva il lavoro e l\u2019economia di questa terra. \u00c8 \u201ccommissionando\u201d, investendo in nuovi progetti industriali \u2013 certamente rispettosi dell\u2019Ambiente ma progetti ed investimenti Industriali \u2013 che la rotta della disoccupazione e del decadimento economico pu\u00f2 essere invertita.<br \/>\nLa visione del Sindaco e della sua Amministrazione ci ha fortemente deluso. Se gi\u00e0 le Istituzioni Locali chiedono che l\u2019Industria lentamente scompaia, quale supporto potrebbe arrivare da Roma o Bruxelles?<br \/>\nIl Sindacato continuer\u00e0 nella sua battaglia, nel coinvolgimento di tutte le altre Istituzioni Locali e Nazionali perch\u00e9 l\u2019Industria abbia a Brindisi un futuro, perch\u00e9 i suoi lavoratori possano continuare ad essere degni figli di questa terra e Brindisi possa continuare a \u201ccommissionare\u201d sviluppo e benessere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 31 Maggio i lavoratori sono scesi in corteo per protestare contro la crisi occupazionale conseguente alla chiusura della centrale Federico II Enel di Cerano. Gi\u00e0 si vedono i primi effetti con l&#8217;annuncio di 78 licenziamenti da parte della Sir, e i lavoratori avranno diritto solo a un anno di cassa integrazione. 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